Allenarsi a casa. Consigli e suggerimenti

Ultimo aggiornamento: 21.05.19

 

Chi desidera tenersi in forma e vuole avere tutto l’occorrente a portata di mano, è in grado oggi di ricreare e personalizzare al massimo una zona fitness in casa. Gi aspetti da considerare sono diversi ma organizzandosi a dovere si riesce a sfruttare nel migliore dei modi le tecnologie disponibili. Nelle righe che seguono abbiamo messo insieme consigli e pratiche che possono servire da linee guida per una palestra su misura.

 

Avere le idee chiare

È questa la premessa fondamentale da cui partire. Non solo infatti è necessario individuare uno spazio adeguato dove poter collocare gli attrezzi e i supporti adatti, si può persino iniziare a progettare da zero una stanza per il fitness in casa. Succede infatti sempre più spesso che diverse persone vogliano adibire uno spazio per la cura del proprio fisico, progettando così una zona adeguata dover potersi allenare.

Diversi marchi del settore vengono incontro alle esigenze e al desiderio di personalizzazione degli utenti, producendo set singoli da collocare in un angolo della casa o un sistema intero che prevede attrezzi per il potenziamento muscolare e altri invece per bruciare grassi e svolgere un’attività di tipo aerobico.

 

 

La questione del benessere e dell’allenamento sta prendendo sempre più piede, coinvolgendo persone di tutte le età e ceto sociale. Capire bene di cosa si ha bisogno e quale sarà l’attività che si desidera svolgere influenza in modo significativo la scelta e l’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro.

Luce e temperatura della stanza sono due dei primi parametri con cui confrontarsi. Chi ama effettuare lunghe sessioni all’ellittica o su un tapis roulant dovrebbe posizionare gli attrezzi in un punto luminoso.

Alla luce artificiale sarebbe meglio preferire quella naturale, quindi accanto alle finestre o magari con un vista su un panorama aperto. In caso ciò non sia possibile è opportuno che le luci non siano troppo forti, meglio ancora sfruttare il sistema Rgb LED, ideale per ricreare attraverso la combinazione dei colori rosso, verde e blu un effetto variabile simile alla cromoterapia.

Durante l’allenamento è ideale mantenere la temperatura della stanza entro i 20 gradi, un range adeguato che accompagna al meglio l’utente nel corso di tutta la durata dell’allenamento. Un buon ricircolo d’aria e un’umidità non eccessiva. Il corpo infatti tende naturalmente a scaldarsi durante l’attività fisica e aumenta anche la richiesta di ossigeno quando lo sforzo si fa consistente.

 

Personalizzazione e alcune proposte italiane

Da quanto letto qualche riga più in alto è chiaro come la qualità dei supporti e l’adattabilità siano due aspetti chiave per la creazione di una palestra in casa.

Tra i marchi che continuano a proporre soluzioni ad hoc, Technogym ha contribuito con le differenti linee proposte a soddisfare richieste di strumenti e supporti pensati sia per ambienti ridotti sia adatti a grandi metrature.

La proposta MyRun nasce per chi cerca un tapis roulant compatto e con un sistema di gestione programmi integrato al meglio nella struttura stessa del supporto. L’ingombro non è eccessivo e la messa in opera delle varie funzioni passa tutta attraverso un solo pulsante, una scelta apprezzata da chi non ama troppo perdere del tempo a regolare funzioni e parametri.

Chi ha avuto occasione di provarlo conferma da un lato la bontà di un’interfaccia intuitiva, così come il supporto offerto dalla base, con un buon assorbimento del peso e una silenziosità che si mantiene tale anche a velocità elevata.

Technogym ha unito poi alla qualità del tapis roulant un’app pensata per aiutare l’utente a perfezionare il suo stile di corsa. Running Rate si chiama e monitora costantemente i diversi risultati e lo stile della corsa, suggerendo cambi che portano benefici a livello di performance e posizione dei piedi.

 

 

Quanti amano poi pedalare piuttosto che correre troveranno nel modello Skillbike una forma evoluta e altamente tecnologica. Si tratta infatti della prima cyclette indoor dotata di cambio, con un display che rappresenta costantemente la marcia inserita, gestendo così la resistenza e lo sforzo.

Il design segue poi le linee e la postura che il corpo assume durante una salita o al momento di un passaggio particolarmente impegnativo. La zona del manubrio e il telaio richiamano in maniera precisa le linee di una bici da corsa, comprese le diverse posizioni che la mano può assumere nel corso della pedalata.

Per variare la sfida, è possibile scegliere tra diversi programmi e percorsi di allenamento, gestendo in modo autonomo i vari momenti e tenendo sotto controllo parametri come la cadenza, il ritmo della pedalata, la frequenza cardiaca e anche l’inclinazione assunta durante la sessione.

Abbiamo visto dunque come esistono configurazioni differenti per ogni tipo di utenza, adattabili a seconda dello spazio e del tipo di attività a cui ci si vuole dedicare.

 

 

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