Bici elettriche fuori di… Tesla

Ultimo aggiornamento: 30.03.20

 

Il colosso delle macchine elettriche punta verso nuovi prototipi di due ruote, per portare anche in questo settore le sue idee rivoluzionarie.

 

Personaggi come Elon Musk hanno di buono la capacità e la tendenza a puntare in alto, verso le stelle e oltre secondo qualcuno. Si prendono molto sul serio, lanciando spunti e idee sul futuro dei trasporti, sia dentro sia fuori l’orbita terrestre. Durante un’intervista il CEO del marchio Tesla ha fatto menzione di una possibile bicicletta elettrica di prossima produzione.

Possibilità? Realtà? Difficile a dirsi. Quello che è certo è l’effetto che una dichiarazione del genere potrebbe avere sull’industria delle due ruote, con un concorrente di prestigio come la grande T.

 

Proposte reali e visioni future

Una volta lanciato, il sasso rappresentato da questa dichiarazione ha generato una serie di cerchi che sono arrivati fino alle orecchie di designer e progettisti. Uno di questi, a nome Kendal Toerner, ha proposto così la sua particolare visione, denominata Tesla Model B.

Strutturata su due motori posizionati sulla ruota anteriore e su quella posteriore, la bici possiede una linea accattivante, con un manubrio fisso che riconosce l’impulso dato dal ciclista piegandosi di conseguenza. Stesso discorso per le ruote: attraverso un sistema che legge la tensione e indirizza di conseguenza la ruota.

È indubbiamente un modello che guarda al futuro, pensato con tutta una serie di sensori  che riconoscono l’ambiente circostante, attivandosi in presenza di buche, ostacoli. Nelle intenzioni del progettista si parla di un mezzo che rende quasi superfluo l’intervento del ciclista, con un software e un set  di radar frontali, laterali e posteriori che copre per intero l’area.

 

 

Design minimal e controllo totale

La forma e la line del prodotto sposa una forma liquida, con il bianco e il nero a dettare i contorni e l’essenza della Tesla Model B. Sull’asse centrale della bici in prossimità del manubrio fisso, il designer ha inserito un display con cui tenere traccia del percorso.

La visualizzazione dei dati, così come la velocità e l’autonomia residua trovano posto su schermo, sposando la filosofia che guarda a un’integrazione e a una fusione di tutto ciò che si deve tenere d’occhio durante il tragitto.

L’obiettivo è unire le qualità di un motore Tesla con lo stile di un design a due ruote, così da creare un mezzo dalle linee accattivanti con cui affrontare il traffico cittadino. Grazie ai doppi motori si può dare un forte stimolo alla mobilità e alla velocità degli spostamenti, diminuendo in questo modo l’impatto ambientale e il carico di mezzi a quattro ruote che circolano per le strade.

Ad aumentare sarebbero poi i parcheggi e lo sforzo fisico necessario a muovere un mezzo altamente tecnologico. Non mancano i detrattori dell’idea, scettici soprattutto riguardo il costo finale di un mezzo in cui la tecnologia e l’eccellenza Tesla si pagano a caro prezzo.

 

Obiettivi per il marchio

Nell’affermazione di Musk si evidenziano alcuni limiti di un’industria e un Paese che acquistano molto in fatto di bici elettriche non avendo però una forte propensione per la realizzazione su suolo americano dei suddetti prodotti. In Europa e in altre nazioni sono sorti marchi e tipologie molto competitive in questo settore. Tesla potrebbe quindi andare a coprire una zona ancora praticamente “vergine”, possedendo da una parte la struttura produttiva necessaria e le conoscenze in campo meccanico e ingegneristico adatte a questo tipo di mezzi di trasporto.

Diamo il tempo a Musk di fare il punto sulla questione, capendo se questa fetta mercato possa fare al caso suo, proponendo una versione differente e innovativa capace di rivitalizzare il settore con uno scossone simile ai tanti a cui ci ha abituato questo intrigante personaggio. La creazione di e-bike dal look futuristico potrebbe essere la nuova linea a cui puntare, forti di un successo che le auto Tesla stanno riscuotendo in mezzo mondo.

La domanda che ci viene spontanea è la seguente? Saranno in grado gli ingegneri di realizzare un modello che unisca da un lato qualità, alto design e un costo alla portata di tutti?

 

 

Voci di corridoio e certezze

Se da una parte è lecito prendere con le dovute precauzioni le affermazioni di Musk, la sua scelta di investire in questo settore ha basi che ci consentono almeno delle ipotesi rosee riguardo il futuro della bici elettrica a marchio Tesla. Il mercato è infatti ricettivo, sposando anche una rinnovata sensibilità dal basso per i temi ambientali e un minore impatto rispetto a mezzi a quattro ruote.

Se il futuro è elettrico non spetta a noi dirlo, l’importante è che marchi importanti che stanno lasciando un segno forte nell’industria dei trasporti, scelgano di investire in studi e proposte per migliorare la viabilità odierna o futura che sia.

Le qualità di un trasporto su due ruote devono confrontarsi con la struttura intima della città, con oggettive barriere come la struttura geografica di una metropoli su più livelli o con una conformazione poco adattabile alle bici classiche. La risposta di un modello elettrico potrebbe aprire una nuova strada, migliorando la vita anche a chi cerca metodi adeguati e pratici con cui sostituire la classica macchina a motore.

Questa volta sotto i riflettori abbiamo trovato Elon Musk, un personaggio che ha cercato di rendere tangibile un sogno, puntando verso il cielo e una forma di alimentazione differente. Sul fronte dei veicoli a quattro ruote il marchio dalla grande T ha saputo ritagliarsi una notevole fetta di mercato, con una qualità media delle sue autovetture che sfiora l’eccellenza.

 

 

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