Bring to Light – Horror e cardiopalma

Ultimo aggiornamento: 21.05.19

 

La software house statunitense Red Meat Games ha lanciato da circa un anno su piattaforme Pc e su schermi VR il titolo Bring to Light. Un mix accattivante di esplorazione, atmosfere horror che tanto piace a chi cerca un prodotto immersivo al punto giusto per trascorrere ore in allerta e tensione costante.

Il gioco prende avvio da un incidente nella metro in cui il giocatore si trova a essere l’unico sopravvissuto, obbligato a esplorare i diversi tunnel in cerca di una via d’uscita. Il tema della luce riveste un ruolo centrale, contribuendo a generare e risolvere enigmi man mano che si cerca una via d’uscita dall’incubo in cui si è stati catapultati.

 

Il battito che fa la differenza

Ciò che ha creato curiosità tra gli addetti ai lavori è l’aspetto squisitamente horror e una feature che non passa inosservata. Il gioco è stato progettato con un sistema che può monitorare il battito cardiaco del giocatore. Basta indossare un cardiofrequenzimetro mentre si sta giocando o anche un fitbit watch.

 

 

Il software di gioco è in grado di adattare e selezionare la giusta atmosfera, mantenendo così un costante senso di tensione anche quando la paura e il battito del giocatore sono scesi sotto un livello di guardia. Si crea così una componente aggiuntiva capace di attivare suoni e rumori tastando letteralmente il polso del giocatore.

Oltre dunque all’immersione che si ottiene grazie ai moderni visori in realtà virtuale, si aggiunge così un tassello ulteriore che compone e arricchisce l’esperienza di gioco, orchestrando una vera e propria regia personalizzata sull’utente. C’è da scommettere che le conseguenze e l’interazione di questo aspetto possa essere condivisa e trasportata anche su altri titoli, diventando così un in più per coinvolgere e attirare nuovi utenti.

La presenza di un cardiofrequenzimetro è considerata utile ma non fondamentale per godere appieno di un titolo come Bring to Light. Lo studio ha raccolto nel tempo le reazioni dei diversi giocatori, così da creare un profilo e una media dei momenti più salienti di gioco, selezionando quelle occasioni in cui una dose extra di adrenalina o uno spavento posso dare quel qualcosa in più sul fronte dell’intrattenimento.

 

Paura e gestione dell’atmosfera

Keith Makse, Senior Product Project Manager di Red Meat Games ha saputo cogliere al volo un’idea accattivante, sfruttando le potenzialità di un cardiofrequenzimetro per dare corpo e una scossa ai giocatori.

Da questo punto di vista è d’obbligo riconoscere il merito di una scelta che ha dato un tocco interessante a chi cerca un’esperienza di gioco in cui i classici di un genere come l’horror e l’esplorazione vengono esaltati da una tipologia di intrattenimento che immerge il giocatore dentro un universo chiuso e dalla grande atmosfera, con l’aggiunta non solo di un visore virtuale ma anche di una nuova dimensione data dagli input  trasmessi dallo stesso giocatore e a cui il gioco si adatta di conseguenza.

Si crea così un mix accattivante di periferiche di gioco e stile, accrescendo il potere e il grado di coinvolgimento che un medium del genere sa regalare. Bring to light non sarà il primo né speriamo l’ultimo esperimento in tal senso, ricordando sempre che certe meccaniche possono più o meno fondersi al meglio all’interno del gameplay, con esiti e risultati interessanti da più punti di vista.

 

 

La lentezza o i picchi improvvisi del battito cardiaco possono mettere alle strette un giocatore, costringendolo a pensare in tempi brevi e a fare scelte dettate anche dall’atmosfera di gioco, non lasciandosi influenzare troppo da momenti e situazioni pensate ad hoc per terrorizzare, accrescendo così il mood inquietante del gioco. Il primo passo è stato fatto, agli utenti il compito e il piacere sinistro di trovare una via d’uscita da questo incubo metropolitano.

Le prospettive sembrano interessanti a proposito, visto che ormai numerosi smartwatch presentano al loro interno un lettore capace di leggere e monitorare costantemente il battito. D’altro canto poi anche lo stesso cardiofrequenzimetro allarga così la sua destinazione d’uso, da strumento utile a monitorare il battito per sportivi e amatori, a oggetto capace di creare suggestioni, confrontandosi con una dimensione ludica e con la capacità di un game designer di sfruttare la lettura della frequenza cardiaca per creare nuove esperienze di gioco.

 

 

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