Brooks e le nuove scarpe da running

Ultimo aggiornamento: 26.11.20

 

Un viaggio attraverso le più recenti proposte del brand americano per quel che riguarda il tema delle calzature da corsa.

 

Il marchio Brooks ha spostato nel tempo la sua offerta, allargando la sua utenza non solo alle calzature da baseball in linea con il profilo aziendale originario ma seguendo anche con curiosità e innovazione la categoria dei runner, dal professionista passando per l’amatore.

Una location portoghese è stata eletta come sede e città da cui partire per promuovere un tris di prodotti accattivante, incorniciando il tutto all’interno di quella che è stata nominata Superhuman Academy.

L’idea alla base di questo convegno informale a Cascais, è quella per cui uno sportivo è prima di tutto testa e non solo gambe e muscoli e che per raggiungere certi obiettivi e uno stato appagante di benessere è richiesto un impegno costante e, aggiungiamo noi, una scarpa adatta ai piedi. All’interno di queste giornate di formazione i vari partecipanti hanno provato il piacere di volteggiare appesi scalando una parete verticale, oppure il rinfrescante appeal dopo un’immersione in una vasca con ghiaccio, per non parlare di una piacevole camminata sulla fune sospesi a diversi metri da terra. Consapevolezza e conoscenza del proprio corpo e dei suoi limiti; queste le due note fondamentali su cui investire tempo, al di là del supporto fisico disponibile che avvolge i nostri piedi.

 

Levitate 2 e il carico energetico

Chi punta a un supporto neutro e a una tipologia di scarpa in cui la tomaia avvolge al meglio il piede, sarà felice della proposta Levitate 2, un’evoluzione del modello originale. Mantiene inalterati i punti forti di questa scarpa, aggiungendo poi una tomaia in Knip Fit morbida e flessibile senza dimenticare la potenza e il feedback di ritorno garantito dal sistema DNA AMP. Si indossa senza difficoltà, accogliendo il piede al meglio durante tutta la corsa, così che il runner sperimenti e si goda il piacere di indossare e sfruttare al meglio questa calzatura.

 

 

La suola esterna si compone di una gomma siliconica ideale per affrontare terreni differenti mantenendo il piede al sicuro, per una corsa attiva e dalla buona reattività. Un supporto che trova man forte anche nella zona del tallone d’Achille, protetto grazie a un rinforzo che crea una conchiglia protettiva che avvolge e questa parte del piede. La tomaia è in un tessuto al tempo stesso morbido e resistente, così da favorire l’indossabilità ma non facendo sconti per quel che riguarda la sicurezza e la tenuta nel tempo. I 317,5 grammi di peso la dicono poi lunga sullo studio e l’intenzione del marchio Brooks: creare una scarpa pratica da indossare e con una risposta attiva e reattiva al momento della corsa.

 

Ricochet e la leggerezza del supporto

Il trittico Brooks in quanto a calzature per la corsa si arricchisce poi di un secondo prodotto. La scarpa Ricochet cala subito la carta della leggerezza. Rispetto al modello precedente la Ricochet va a pesare 292 grammi, conservando un supporto neutro con un drop di 8 mm e un arco medio/alto. Sul fronte della ricerca, l’intersuola BioMoGo DNA di Brooks ammortizza in modo personalizzato il rapporto tra la spinta del piede e il feedback restituito dalla scarpa in base al peso e all’intensità espressa. L’ammortizzazione coinvolge tutta la superficie del piede, non solo l’avampiede e il tallone come avviene nel caso di altre scarpe da running (ecco la lista dei migliori prodotti) più tradizionali.

La suola a diretto contatto con il suolo è stata ideata per offrire una forma e una linea simile a una freccia, assecondando la spinta e velocizzando il movimento del piede e delle dita. L’involucro studiato per il tallone e la struttura FitKnit realizzano un connubio leggero e comodo da indossare, proteggendo questa zone in modo efficace, così da correre in modo adeguato salvaguardando una parte spesso a rischio.

 

 

Bedlam e i vantaggi del sistema GuideRails

L’ultima proposta Brooks si differenzia dalle precedenti in virtù del sistema di gestione del piede. Il sistema GuideRails nasce e si sviluppa per migliorare il posizionamento del piede all’interno della scarpa. Un approccio che si adatta così al singolo corridore, sfruttando così le sue caratteristiche conformandosi in modo proattivo alla corsa, evitando rotazioni inutili della tibia, del tallone e del ginocchio. Il risultato è una corsa più agevole e un’esperienza che si conforma al meglio al tipo di attività e alla spinta esercitata. La tomaia mantiene invece il sistema Fitknit, ideale supporto e mix di robustezza e indossabilità.

Grazie a una copertura dinamica del mesopiede si mantiene un adeguato equilibrio, mentre l’adattabilità è confermata dalle caratteristiche principali del tessuto, studiato per avvolgere il piede senza però creare impedimento in ogni movimento. In tutti e tre i modelli la suola DNA AMP contribuisce in modo determinante alla creazione di una zona di supporto adeguata, grazie a una schiuma pensata per resistere a un’espansione orizzontale.

Nel momento in cui il corridore esercita una naturale pressione verso il basso, grazie al lavoro della soletta la spinta e l’energia vengono ritrasmesse al piede, generando un apporto energetico e un adeguato sistema di ammortizzazione e scambio tra la zona inferiore e la parte superiore del corpo.

 

 

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