Cardiofrequenzimetro: i consigli per un uso corretto

Ultimo aggiornamento: 10.04.20

 

Esploriamo insieme i punti forti di questo strumento, così da comprendere al meglio potenzialità e tipologia di utilizzo.

 

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento utile per chi si allena a livello professionale, come per quelle persone che desiderano tenere sotto controllo alcuni importanti parametri una volta iniziata una pratica sportiva o nel corso di una passeggiata, tenendo così sotto osservazione diversi aspetti che possono fare la differenza sia in fase di riposo sia durante una sessione d’allenamento.

La premessa che ci sentiamo di fare riguarda principalmente la questione delle aspettative. Non si può pretendere di avvicinare un mezzo come il cardiofrequenzimetro con un supporto di tipo medico. Anche nei modelli di fascia alta è infatti impossibile paragonare le due cose e aspettarsi qualcosa che non sta nelle corde stesse di questo macchinario.

 

Conoscere il cardiofrequenzimetro

Per prima cosa vediamo di cosa si tratta. Essenzialmente è uno strumento di misurazione con cui si possono monitorare parametri differenti legati alla frequenza e al numero di pulsazioni per minuto.

I modelli e i sensori disponibili si sono evoluti seguendo i grandi passi compiuti dalla ricerca, con alcuni cardiofrequenzimetri in grado di restituire una lettura molto precisa con un grafico che si avvicina o riproduce quello di un elettrocardiogramma. La maggior parte si posiziona in corrispondenza del polso e attraverso sensori che sfruttano anche le luci LED per il calcolo della pressione sanguigna e quindi del battito.

 

 

Per avere un grado di precisione che non teme contrattempi e imperfezioni diversi utenti si affidano a una fascia toracica. Si lega intorno al petto all’altezza del cuore e consente di concentrare e innalzare il livello della lettura grazie al contatto ravvicinato del sensore con il cuore. Una volta presa confidenza con questi aspetti l’uso e le applicazioni del cardiofrequenzimetro permettono di gestire e organizzare una sessione d’allenamento in maniera semplice e intuitiva.

Il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello legato alle aspettative e al modo in cui questo strumento può influenzare il vostro approccio alla corsa. Se siete dei professionisti, misurare e confrontare la frequenza cardiaca e la soglia anaerobica, può consentirvi di migliorare poco alla volta sui tempi e la resistenza.

Il rischio è di prendere troppo sul serio le informazioni e i dati, legandosi troppo alla lettura della performance. È utile da un punto di vista della preparazione adeguarsi al meglio a quanto riportato dal cardiofrequenzimetro ma senza farsi trascinare in una spirale fatta solo di numeri e dati raccolti, conservando dunque anche il piacere di una corsa all’aperto o di una camminata.

 

Funzioni principali e aspetti secondari

Lo strumento trova dunque la sua quadratura nella dimensione di supporto e lettura di dati fondamentali come il battito e le pulsazioni cardiache. Tra le altre cose, emerge con forza l’utilizzo di display anche per la raccolta di informazioni e dati come il numero dei passi, i tempi e il consumo calorico durante tutta la sessione d’allenamento. La comodità dovrebbe essere uno dei punti chiave al momento della scelta del modello che potrà fare al caso vostro.

Queste funzioni laterali e accessorie soddisfano spesso la curiosità di chi cerca non solo un prodotto comodo per gli allenamenti ma anche un supporto capace di dimostrarsi funzionale anche per altro, raccogliendo così il massimo in dimensioni ridotte e portabilità.

Allenarsi con un cardiofrequenzimetro migliora poi la sensibilità e l’ascolto del proprio corpo e degli effetti di una pratica sportiva costante. In questo modo si capisce come sia interessante avere un elemento come il cardiofrequenzimetro addosso. Si riesce a monitorare un parametro fondamentale, senza per questo rinunciare al piacere di una corsa.

Per monitorare in maniera più stretta il cuore e la presenza di possibili aritmie o anomalie si può e si deve consultare uno specialista, senza pretendere i miracoli da un oggetto che mai ha voluto sostituirsi a strumentazioni mediche di alta fascia e il cui scopo principale è fornire informazioni e dettagli utili allo sportivo amatoriale così come al professionista, ognuno secondo il proprio bisogno e necessità.

 

 

Il consiglio dunque è affidarsi sì al cardiofrequenzimetro ma lasciare che svolga la sua funzione senza idolatrarlo e considerarlo la vera soluzione per capire frequenza cardiaca e miglioramento su pista.

Tanti sono i fattori concomitanti che giocano un ruolo nel quadro generale e il più importante crediamo sia la vostra consapevolezza dei limiti del vostro corpo. Un tipo di ascolto e sensibilità che al momento nessuna macchina è in grado di eguagliare.

 

 

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