Ciclocomputer senza fili

Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Connessione e impostazioni del supporto in una guida che segue l’utente nei vari momenti del montaggio.

 

Disporre di un buon ciclocomputer è uno dei requisiti base per un ciclista che vuole migliorare e capire nel dettaglio il suo stile di pedalata e la tipologia di allenamento. Parlare dunque di miglior ciclocomputer o di quello più venduto può risultare riduttivo, dato il gran numero di offerte presenti sul mercato e la scelta da parte degli utenti di modelli sempre più personalizzati. Una differenza forte esiste però tra i modelli Wi-Fi e quelli che invece sfruttano altri tipi di collegamento per raccogliere e processare i dati.

 

Ciclocomputer – Una premessa

Al momento di scegliere un supporto adatto per andare in bici, è necessario conoscere nel dettaglio le diverse parti che vanno a comporre e a strutturare un ciclocomputer. Da quanto dice il nome si capisce che si tratta di un oggetto progettato specificamente per la raccolta di dati e informazioni. Si va dal numero di pedalate per minuto, passando per informazioni standard come i chilometri percorsi o il tragitto affrontato.

Modelli di fascia alta aggiungono poi feature ancora più interessanti, come il controllo del battito cardiaco o la visualizzazione del tragitto e di dati come l’altitudine o il dislivello affrontabile. All’interno di una confezione si trovano essenzialmente tre elementi centrali grazie a cui far funzionare al meglio ogni cosa.

Abbiamo il computer centrale che si occupa di gestire i dati, trasformandoli poi in informazioni visibili su schermo, che l’utente può verificare in modo pratico e intuitivo.

Troviamo poi un sensore e un lettore. Nel primo caso l’oggetto svolge il compito di rilevare la velocità e altri informazioni del tipo. Viene collocato sui raggi della bicicletta.

Il lettore si colloca sulla forcella, leggendo i dati che il sensore più in basso gli trasmette, per poi occuparsi di inviarli al computer. Nelle righe seguenti facciamo alcune considerazioni riguardo il come si va a posizionare un ciclocomputer e quali sono i vantaggi di averne uno senza fili.

 

 

Specifiche

Collegare a una bici un ciclocomputer Wi-Fi libera e migliora tutta la linea del mezzo. Non si deve considerare l’importanza e la specificità di un passaggio dei fili che collegano le diverse parti, garantendo anche un montaggio più rapido e meno complicato rispetto a una tipologia da collegare. La comunicazione tra sensore e lettore viaggia su strade invisibili, beneficiando di onde radio o del protocollo Bluetooth per comunicare ed elaborare tutte le informazioni necessarie.

Il supporto e l’ancoraggio da parte dell’oggetto al manubrio della bici, migliora sensibilmente le tempistiche, trasformando poi il ciclocomputer in un aiuto in più su cui contare nel momento in cui si decide di cambiare bici, pensando a un modello più adatto all’uscita che vi aspetta. Portabilità e semplicità della gestione, queste le note forti e su cui molto utenti decidono di indirizzarsi per ridurre al minimo gli inconvenienti conservando al tempo stesso un oggetto solido e funzionante.

 

Montaggio e strumenti

Una volta arrivato in caso il vostro ciclocomputer è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e seguire piccoli consigli sull’attrezzatura di riferimento e un corretto posizionamento. Avere a portata di mano una piccola tronchese dovrebbe far comodo, specie al momento di regolare la lunghezza dei laccetti con cui si è fermato il sensore nella zona dei raggi.

Il sistema di fissaggio del supporto da un lato sfrutta un film adesivo che aumenta l’aderenza e la tenuta del ciclocomputer nella posizione scelta, dall’altro invece non si fa mancare o degli elastici o un sistema di blocco mediamente più rigido e in grado di adeguarsi al meglio al tipo di manubrio.

Concluso questo primo passo si può essere certi della buona tenuta di tutta l’infrastruttura, ben ancorata al corpo principale della bici. A questo punto si può prendere il computer e fissarlo alla sua base, attraverso un movimento di rotazione che porta a bloccare e sistemare al meglio lo stesso nel suo alloggiamento.

Terminata la fase del ciclocomputer si può passare a collocare il lettore e il sensore.

Il primo di solito va messo nella parte alta della forcella, facendo ben attenzione che non interferisca con in freni o vada a toccare alcune parti che possono così falsare la lettura.

 

 

Un supporto in gomma è fornito quasi sempre dalla casa madre che ha realizzato il ciclocomputer, con due appositi spazi pensati per il passaggio di fascette elastiche che bloccano al meglio questo secondo elemento.

Passando al secondo elemento, ovvero al sensore è bene sistemarlo con la parte che invia il segnale in direzione del lettore. Il sensore dovrebbe essere collocato nella ruota posteriore. Una volta verificata la tenuta si può sollevare la bici da terra e verificare che il ciclocomputer cominci a leggere i dati e le informazioni una volta che i pedali e la ruota si muovono. Se tutto procede come previsto potete passare all’impostazione attraverso menù della circonferenza della ruota, così da calcolare al meglio la velocità.

 

 

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