Cos’è una pedana vibrante e vale la pena acquistarla?

Ultimo aggiornamento: 16.11.19

 

Promette miracoli nel contribuire a migliorare fisico e muscolatura. Ma è davvero così? Scopriamolo insieme. 

 

Una pedana vibrante potrebbe sembrare un attrezzo ginnico adatto solo alla palestra, dove ci si reca sempre più saltuariamente per effettuare un po’ di esercizio fisico. In realtà sempre più persone l’acquistano e la posizionano in casa al posto di quello che un tempo era lo spazio dedicato al tapis roulant. Ma come mai è avvenuto questo passaggio di consegne? Il motivo è molto semplice: la pedana vibrante, in associazione a una dieta equilibrata ed esercizi mirati è in grado di far dimagrire senza costringervi a correre per ore sul posto fissando lo stesso muro continuamente.

È comunque importante chiarire che, come qualsiasi altro apparecchio che propone di mandare via la pancetta, non ha funzioni miracolose e il semplice restare fermi sulla pedana vibrante non avrà alcun tipo di effetto, dimenticate dunque il sogno di dimagrire senza nemmeno una goccia di sudore.

Secondo uno studio dell’European Congress on Obesity, la pedana vibrante ha un ruolo fondamentale nella perdita di peso e soprattutto nell’eliminare i chili che si accumulano sulla zona addominale. Al fine di verificare tale affermazione sono stati presi in esame quattro gruppi di persone affette da obesità per un periodo di un anno, differenziando i trattamenti per capire quale fosse il più efficace.

Al primo gruppo, per esempio, è stata imposta una dieta ipocalorica, al secondo gruppo oltre alla dieta è stata associata attività ciclistica o corsa, il terzo gruppo, oltre alla dieta ha utilizzato la pedana vibrante e infine il quarto gruppo non ha avuto indicazioni, mantenendo quindi le loro abitudini. A ottenere i risultati migliori è stato proprio il terzo gruppo, con una perdita di peso di circa il 10% in un anno.

 

Come funziona

La pedana vibrante, in base al modello, può avere due tipi diversi di vibrazione, possiamo dunque trovare pedane sussultorie o pedane basculanti. Le prime muovono il piatto verso l’alto, utilizzando una frequenza da 30 a 35 Hz, mentre quelle basculanti si muovono da destra a sinistra con una frequenza che oscilla tra 0 e 25 Hz.

 

 

Non mancano però modelli più innovativi che cercano di combinare questi due movimenti per generare una vibrazione del piatto più complessa, alzando e abbassando il piatto selettivamente, per esempio solo a destra o solo a sinistra.

Se siete indecisi sulla pedana vibrante da acquistare, potreste puntare su quella sussultoria, la più diffusa e soprattutto quella che secondo studi scientifici è in grado di garantire benefici. La pedana basculante dovrebbe invece essere utilizzata solo da chi ha già un po’ di esperienza e un fisico in grado di sopportare quel tipo di movimento che va a sollecitare in modo più invasivo le giunture.

 

Come usare la pedana vibrante

Se avete avuto modo di vedere una pedana vibrante in funzione saprete che non bisogna stare immobili sul piatto durante la vibrazione ma bisogna lavorare su di esso con una o tutte e due le gambe, appoggiando anche le mani o le braccia quando necessario per allenare la parte superiore del corpo. Tutti gli esercizi come affondi, addominali, flessioni, possono essere tutti realizzati sfruttando la pedana, sollecitando così il movimento di muscoli che difficilmente lavorerebbero durante una normale sessione ginnica.

I vantaggi di tale dispositivo non sono solo quelli fisici, e quindi immediatamente osservabili dopo un uso periodico, ma anche psicologici, grazie alla vibrazione a cui si sottopone il corpo, avviene un rilascio di ormoni come la serotonina e la dopamina che forniscono una sensazione di benessere.

Non è però una panacea per tutti i mali ed esistono chiaramente delle controindicazioni e fasce di utenti che farebbero meglio a non usare il dispositivo. Per esempio se siete donne incinta, avete problemi alle articolazioni, alla colonna vertebrale o in generale all’apparato scheletrico, se siete cardiopatici o soffrite di emicranie. Le vibrazioni avrebbero in questi casi un effetto deleterio sull’organismo, prima di avventurarvi in questo tipo di allenamento, dunque, sarebbe meglio consultarsi con il proprio medico curante se avete dubbi sulle vostre condizioni fisiche.

Anche le soluzioni fai-da-te potrebbero non essere una buona idea, soprattutto se siete nuovi del settore e non ne sapete nulla di allenamento ed esercizi. In questo caso sarebbe bene optare per un personal trainer o fare comunque un periodo di prova in palestra, seguiti da un esperto, dove potrete apprendere per qualche mese tutto ciò che c’è da sapere sull’utilizzo consapevole di una buona pedana vibrante.

 

 

Quale pedana vibrante acquistare?

Se siete decisi a effettuare l’acquisto della pedana vibrante, dovrete innanzitutto decidere il tipo di vibrazione, successivamente potrete dedicarvi alla selezione del modello più adatto alle vostre esigenze. Sebbene alcune possano essere davvero ingombranti, esistono pedane vibranti compatte, prive di asse centrale fisso e manubrio, dotate semplicemente di maniglie con corda. I modelli che potremmo definire “casalinghi” sono anche molto più leggeri, superando raramente i 10 kg di peso.

Se state cercando un attrezzo professionale dovrete prendere in considerazione macchine che possono andare oltre i 30 kg, con inoltre la necessità di scegliere un posto in casa ben preciso dove piazzarle. Ricordate che anche il carico massimo è importante, le pedane più economiche potrebbero non reggere pesi superiori ai 90 kg, rendendole inadatte a chi ha qualche chilo in più.

Infine, l’elemento “potenza” non può essere dimenticato. Una pedana vibrante da palestra può arrivare a 1.000 watt mentre quelli per uso domestico si attestano di solito sui 300. Una notevole differenza che potrebbe quindi decretare la scelta di un dispositivo più potente qualora siate appassionati di fitness e vogliate acquistare ciò che c’è di meglio sul mercato.

 

 

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