Definizione muscolare e allenamento aerobico

Ultimo aggiornamento: 21.05.19

 

Chi ama mantenersi in forma e cercare un equilibrio tra preparazione fisica e salute, punta sempre più su un tipo di allenamento aerobico, in cui grazie a un connubio di esercizi mirati si riesce nel tempo a diminuire la massa grassa a favore di un buon mantenimento della massa magra complessiva.

L’acronimo FFM sta a indicare l’insieme composto da muscoli scheletrici, muscoli non scheletrici e ossa. Con il primo tipo si vanno a considerare quelle categorie muscolari che si innestano sullo scheletro, favorendone i movimenti. All’interno del corpo umano occupano circa il 40% del peso corporeo. Il tessuto muscolare cardiaco e i muscoli lisci entrano invece nella famiglia dei muscoli non scheletrici.

 

Bruciare massa grassa

La difficoltà per chi inizia a praticare attività sportiva con l’obiettivo del dimagrimento risiede essenzialmente sul come e dove prendere il carburante necessario per questo tipo di sforzo.

 

 

L’attività aerobica come il jogging, la bicicletta o anche l’ellittica possono contribuire in maniera sistematica alla perdita di massa grassa ma vanno inseriti in un quadro più ampio composto da fattori come una corretta alimentazione, un allenamento specifico con pesi e la somministrazione di integratori ad hoc.

Il mantenimento della massa muscolare magra è infatti imprescindibile affinché alla perdita di peso non corrisponda un consumo e una diminuzione di questo valore fondamentale. La costruzione e il mantenimento della massa muscolare magra è uno dei tasselli essenziali, aumentando questo valore si ingrandisce anche la dimensione delle cellule muscolari e quindi dei mitocondri, veri e propri bacini energetici. Grandezza e numero aumentano proporzionalmente con la richiesta, ovvero con l’allenamento.

La produzione di energia si realizza all’interno del mitocondrio quando in presenza di uno sforzo viene bruciato ossigeno per la produzione di energia, sostenendo in tal modo il metabolismo aerobico. È in questa fase infatti che il grasso viene utilizzato come combustibile. Un alto numero di mitocondri produce dunque un alto consumo di ossigeno e quindi di grasso come combustibile per la necessaria energia utile alla gestione dello sforzo.

 

Il ciclo di Krebs

Senza scendere troppo nel tecnico ci preme sottolineare l’importanza e la centralità di questo processo. Si tratta di un passaggio fondamentale per il metabolismo del glucosio e quello degli acidi grassi. Centrale la questione della degradazione di carboidrati, proteine e grassi in anidride carbonica e acqua per la produzione di energia.

Affinché si producano effetti soddisfacenti è necessario che la frequenza cardiaca si mantenga entro un limite compreso tra il 65-70% della frequenza cardiaca massima e che la durata dell’allenamento non sia eccessiva. In questo modo non si rischia di incorrere nel catabolismo muscolare, andando così a consumare risorse importanti che impediscono al muscolo di crescere come dovrebbe ma anzi agendo in sottrazione, riducendo così un elemento fondamentale per una corretta crescita muscolare e uno sviluppo armonico di tutte le fasce coinvolte durante l’allenamento.

 

 

La ricetta per il dimagrimento e la perdita di peso è dunque più complessa di quanto si pensi. È giusto dunque avvicinarsi alla pratica sportiva e all’attività aerobica con coscienza degli aspetti e necessità del corpo, nutrendosi e affrontando con progressione ogni sessione d’allenamento senza l’ostinato bisogno di esagerare. I risultati premiano infatti la costanza e delle tempistiche di medio e lungo termine.

La ricetta e la scorciatoia non sempre producono i risultati sperati, andando magari a ridurre la massa grassa insieme a quella magra, con effetti poco salutari per l’organismo e lo stato fisico complessivo.

 

 

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