Ellittica – Un confronto con cyclette e tapis roulant

Ultimo aggiornamento: 23.07.19

 

La nostra redazione ha paragonato i tre strumenti per allenarsi. Vediamo chi ha avuto la meglio.

 

Negli ultimi anni si vede sempre più spesso comparire nei centri sportivi e nelle case di diverse persone, un oggetto che per certi versi potrebbe ricordare nell’aspetto una cyclette, con l’aggiunta di due aste per allenare le braccia e la parte superiore del corpo. Stiamo parlando dell’ellittica. Nelle righe che seguono abbiamo deciso di ripassare insieme le specifiche e le note fondamentali di questo attrezzo ginnico, confrontandolo con altri due elementi importanti per il fitness come la cyclette e il tapis roulant.

 

Di cosa stiamo parlando

Andando a stringere con l’analisi e le specifiche con il termine ellittica facciamo riferimento a un attrezzo che unisce un particolare tipo di pedalata con un’azione combinata delle braccia, coinvolgendo ed esercitando così gran parte dei muscoli del corpo.

Partendo dal basso si nota come gli stessi pedali sia collocati in modo diverso rispetto alla classica cyclette. In questo caso infatti il movimento realizzato è quello tipico di un’ellisse, diverso rispetto alla circolarità di una pedalata sulla cyclette. Non si tratta di una semplice differenza estetica ma di un posizionamento che ha effetti positivi su tutte le fasce muscolari coinvolte, dai glutei alle cosce, passando poi per le gambe e i polpacci.

 

 

Gran parte dei modelli possiedono una forma leggermente allungata, con un volano posizionato nella zona posteriore e una zona frontale in cui è collocata la resistenza e lo sforzo con cui procedere alla pedalata. Mediamente poi la grandezza di un’ellittica è maggiore rispetto a quella di una cyclette, visto il tipo di allenamento richiesto e la modalità di gestione  che tutto questo supporto richiede. Un computer di bordo e un display consentono di tenere sotto osservazione il numero di pedalate e la distanza percorsa, passando anche a un controllo digitale dei vari aspetti da tenere sotto osservazione durante la sessione.

 

Cyclette e tapis roulant

Gli altri due strumenti che abbiamo inserito in questo articolo hanno accompagnato e seguono ancora molti sportivi, sia tra le pareti domestiche sia all’interno di un centro sportivo.

Se da un lato dunque la cyclette consente di procedere con una pedalata circolare, realizzando un allenamento aerobico di buona intensità, lo stesso si può dire anche parlando del tapis roulant. Nel secondo caso l’attività si svolge in piedi, con la possibilità di modificare la pendenza della base su cui si corre, scegliendo così di elevare la tipologia dello sforzo, per una sfida ancora più intensa.

Per quel che riguarda l’ingombro esistono modelli di tapis roulant richiudibili, così come cyclette ed ellittiche che trovano posto in casa senza compromettere troppo la comodità e la gestione degli spazi. Il grande distinguo è sulle zone del corpo coinvolte e sul tipo di movimento richiesto.

L’ellittica vede l’atleta posizionarsi in piedi, supportato anche dalle due aste verticali che si muovono seguendo il movimento delle gambe. Il lavoro compiuto coinvolge gran parte del corpo, con le braccia e le spalle che lavorano costantemente per ottenere una tonicità della zona superiore difficile da realizzare con la cyclette e il tapis roulant.

Da una parte poi i benefici per la salute sono indubbi, consentendo di rilassare la schiena evitando di stressare troppo le vertebre, aspetto che molti corridori e chi utilizza un tapis roulant dovrebbe prendere in considerazione. Già la cyclette evita questo inconveniente, posizionando lo sportivo su una base d’appoggio adeguata.

 

Approccio e avvicinamento all’ellittica

Sulle prime, questo attrezzo necessita di un tempo tutto suo. Il movimento richiesto simile a una salita e a una discesa si completa poi anche con la gestione delle braccia, assimilando così e facendo convergere uno sforzo nella parte inferiore del corpo con un’attitudine e movimenti nella zona superiore mirati al potenziamento e alla tonificazione di braccia, spalle e muscoli addominali. Il segreto è una gestione attenta e progressiva della resistenza.

 

 

Il consiglio che ci teniamo a darvi è quello di non strafare troppo durante i primi tempi, cercando poi di trovare la giusta progressione nel tempo, così che il corpo si abitui al meglio.

La costanza è l’ingrediente fondamentale per chi si dedica a un’attività sportiva, qualsiasi essa sia. L’ellittica in tal senso offre dei risultati interessanti, mantenendo alto il livello di sfida con buoni risultati per chi desidera mantenersi in forma e bruciare nel tempo massa grassa.

Importante è conoscere lo strumento che si sta utilizzando, capendo su quali muscoli e articolazioni andrà ad agire così da evitare infortuni e danni dovuti alla poca o scarsa informazione. Rientrando nella categoria delle attività aerobiche, l’ellittica mantiene sotto sforzo corpo e mente, fortificando entrambi grazie alla sinergia e al complesso di movimenti che la caratterizza.

 

 

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