In memoria di Kobe

Ultimo aggiornamento: 17.01.21

 

La scomparsa a soli 41 anni di una delle leggende del basket ha lasciato amarezza e una scia di ricordi in chi gli è stato accanto. Da più parti arrivano gli omaggi a uno dei più grandi giocatori della storia.

 

Sulla scia del ricordo

Il 26 gennaio del 2021 verrà ricordato a lungo da tanti sportivi, legati al mondo della pallacanestro ma non solo. Purtroppo in questa data ci ha lasciato Kobe Bryant, vittima insieme alla figlia e ad altre sette persone di un incidente su un elicottero causato da una fitta nebbia. Il dolore e la commozione hanno fatto letteralmente il giro del mondo, Italia inclusa, un paese a cui Bryant è stato sempre molto legato, avendo militato da giovane in squadre di diverse città italiane. 

Bryant parlava fluentemente italiano e il nome di sua figlia, Gianna, riecheggia e omaggia in un certo senso il Bel Paese. Fino a 13 anni Kobe ha calcato i campi da gioco di Rieti, Pistoia, Reggio Calabria e infine Reggio Emilia. Seguendo le stagioni e gli spostamenti del padre, Bryant ha sempre avuto un posto speciale nel cuore di certi sportivi italiani, che lo hanno sentito quasi come un connazionale. 

La notizia della sua scomparsa ha scosso il mondo sportivo, così come quello musicale e politico. Cerchiamo in queste righe di fare un piccolo excursus sugli omaggi e i ricordi legati a questo giocatore.

La celebrazione allo Staples Center

Quasi un mese dopo il tragico incidente, la famiglia di Bryant, insieme alla società dei Los Angeles Lakers, squadra in cui Kobe ha militato dal 1996 fino al 2016, ha scelto di celebrare e ricordare per un’ultima volta Bryant come uomo e giocatore. 20.000 persone hanno riempito questo stadio, la maggior parte tifosi e appassionati di basket e dei Lakers. Giocatori del calibro di Michael Jordan, LeBron James e tanti compagni di squadra, allenatori e fan dei Lakers, hanno condiviso nello Staples Center ricordi, immagini e momenti legati al loro compagno prematuramente scomparso. 

La scelta della data poi non è stata casuale, visto che il numero 24 è stato una scelta di Bryant per la sua maglia nei Lakers per ben dieci anni, insieme al numero 8. Il 2 invece era il numero scelto dalla figlia Gianna per i suoi primi passi nel mondo della pallacanestro. L’accorato ricordo della moglie Vanessa insieme a parenti e amici ha chiuso il cerchio su una storia che in tanti avrebbero voluto finisse diversamente.

Tanti giocatori hanno cercato di dare un piccolo e sentito contributo, stringendosi accanto alla moglie e alle figlie, riuscendo anche a strappare qualche sorriso con episodi divertenti. Perché Kobe Bryant era anche questo; una persona capace di sorridere e di staccare, oltre naturalmente alla tenacia, al duro allenamento e alla voglia continua di fare sempre meglio, tutti elementi che l’hanno fatto entrare nella Hall of Fame dei più grandi giocatori di basket. Con una media di 25 punti a partita, cinque titoli NBA, due medaglie d’oro alle Olimpiadi e 33.643 punti messi a segno, c’è veramente poco da aggiungere.

 

Gli omaggi in Italia

Anche nel nostro paese non sono mancate le occasioni per le commemorazioni, da un murales dello street artist Jorit in un campetto a Napoli, passando poi alla città di Reggio Emilia, che ha deciso di intitolare una piazza al giocatore in occasione di questo tragico incidente e come ricordo perenne.

La squadra di basket AX Milano ha omaggiato invece il giocatore e la maglia dei Lakers scendendo in campo durante le diverse partite della coppa Italia con i colori giallo e viola del team di Los Angeles.

Il ricordo all’estero

I giorni successivi a quel tragico 26 gennaio, molti palazzetti sportivi ed edifici importanti come l’Empire State Building hanno scelto di omaggiare Bryant con i colori della maglia che ha indossato più a lungo. Negli Emirati Arabi invece un’immagine del giocatore insieme alla figlia Gianna ha campeggiato a febbraio sul grattacielo più grande di Dubai.

La notte degli All Star Games non ha fatto eccezione, con i due Team che si sfidavano che hanno indossato rispettivamente le maglie con il numero 24 e con il 2, in omaggio alla storica maglia della guardia dei Lakers e di sua figlia Gianna.

Una commozione realmente trasversale, che ha toccato campioni del tennis come Djokovic, che ha voluto omaggiare l’amico indossando una maglia con le iniziali e il numero del cestista scomparso. Un altro omaggio e un pensiero sono arrivati anche dal giocatore di calcio Neymar Jr, che una volta aver segnato contro il Lille la sua seconda rete ha mimato il numero 24 per poi unire le mani in una preghiera di saluto per il cestista.

Sono e saranno tante le immagini, i momenti e la memoria che appassionati, giornalisti, fan amici e compagni si porteranno a lungo con sé. Magari il pensiero a Kobe arriverà così, improvvisamente dopo aver scelto la maglia dei Lakers o aver comprato la palla da basket più venduta e con i colori della squadra di Los Angeles.

A noi invece piace ricordarlo anche pensando allo splendido murales realizzato a Manila. Sul campo da basket si vedono Bryant e la figlia Gianna che si allunga per abbracciarlo, sorridenti.

 

 

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