La menopausa e la sedentarietà

Ultimo aggiornamento: 10.04.20

 

Avere uno stile di vita il più attivo possibile aiuta le donne a vivere in modo migliore l’arrivo del termine del proprio periodo fertile, limitando alcuni fastidiosi disturbi

 

La menopausa, ovvero il termine dell’età fertile, arriva per tutte le donne che presto o tardi dovranno fare i conti con questo fenomeno che cambia completamente la propria prospettiva di vita e quella delle persone a loro vicine. Può anche però non essere considerato per forza un evento traumatico ricco di cambiamenti ma ciò dipende anche dalle proprie abitudini.

Secondo uno studio della società americana dedicata alla menopausa, le donne che conducono una vita sedentaria, non praticano quindi sport o effettuano pochissima attività fisica, presentano dei sintomi più evidenti. Il campione analizzato è di 3.500 donne a cui è stato chiesto di compilare un questionario sulle loro abitudini e se praticassero attività fisica come per esempio nuoto o anche qualcosa di più leggero, come la bici, per una durata di circa 30 minuti per tre volte la settimana. Chi non praticava nulla di tutto ciò aveva il 52% di possibilità di essere obesa, circa il 17% riportava una sensazione di depressione incombente e nel 28% dei casi aveva sintomi della menopausa più marcati.

 

Perché l’attività fisica allevia i sintomi?

Il motivo più semplice del perché l’attività fisica porti a una sensazione di benessere è il rilascio di ormoni come la dopamina e la serotonina, entrambi, insieme agli estrogeni, subiscono un forte calo quando inizia il periodo della menopausa. Praticare regolarmente attività fisica, dunque, aiuta a tenere alti questi due ormoni della felicità, limitando gli effetti più spiacevoli della menopausa, regolando l’umore e l’attività sonno-veglia.

Naturalmente, praticare sport o anche un leggero allenamento con una certa costanza, aiuta a mantenere tono muscolare che a sua volta proteggerà l’apparato scheletrico supportandolo anche quando le ossa iniziano a perdere forza a causa dell’età, stimolando i processi fisiologici che portano alla sintesi di nuovo tessuto osseo. L’osteoporosi, d’altronde, è un altro problema che affligge le persone in età avanzata e cercare di prevenire tale disturbo può essere vitale per riprendersi facilmente da eventuali cadute o lesioni.

 

 

Cosa ne pensano i personal trainer?

Jill Cooper, tra i personal trainer più famosi a livello internazionale, sia in USA sia in Italia, afferma che non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura del proprio corpo. Questo, infatti, è creato in modo tale da adattarsi a qualsiasi circostanza che si ripete nel tempo, portando quindi a una risposta immediata qualora si inizi a praticare sport per almeno cinque giorni di fila. Rassicura quindi anche le 40enni che vorrebbero iniziare ad allenarsi in modo costante e con serietà, affermando che è possibile evitare l’aumento di peso attivando anche il metabolismo.

Gli effetti dell’allenamento si ripercuotono sull’umore, con il rilascio di endorfine che vi permetteranno di sentirvi soddisfatte riducendo in modo notevole lo stress, la rabbia e la frustrazione.

Per evitare l’osteoporosi in tarda età è bene iniziare già a 30 anni e lo si può fare in modo graduale e senza traumi. Per evitare che la serie di cinque giorni venga interrotta subito dopo il primo allenamento, Jill Cooper consiglia di iniziare lentamente ed evitare di provare un approccio aggressivo, per cominciare quindi vanno bene anche 20 minuti di camminata veloce e circa 10 minuti di esercizi a corpo libero. Aumentando poi man mano fino ad alternare corsa ed esercizi fisici più intensi a partire dalla seconda o terza settimana.

Sebbene possa sembrare poco utile, il trampolino elastico è uno degli attrezzi più interessanti per chi ha da poco iniziato il percorso di allenamento. Potenzia le ossa e protegge le articolazioni aumentando il ritorno linfatico delle gambe, dando un colpo netto anche alla cellulite, un problema che la menopausa potrebbe inasprire.

 

La pedana vibrante è utile?

Uno dei sistemi che i più pigri adottano è l’utilizzo della pedana vibrante, pensando che da sola possa combattere tutti i propri problemi. Sebbene sia un ottimo strumento di allenamento per i principianti, può anche essere deleteria poiché bisogna saperla usare ed evitare di sfruttarla in modo statico.

 

 

La pedana vibrante può essere di diverse tipologie in base al movimento che è in grado di riprodurre. Esistono dunque pedane sussultorie e basculanti. Quelle sussultorie hanno un movimento verticale e si rivelano le più efficaci per un allenamento iniziale senza minare le giunture mentre quelle basculanti dovrebbero essere utilizzare dagli utenti più esperti poiché il movimento da destra verso sinistra sollecita in maniera molto più marcata le articolazioni.

A prescindere da quale pedana vibrante scegliante, l’imperativo è muoversi. Effettuare quindi flessioni, addominali, affondi e qualsiasi altro tipo di esercizio vi venga in mente mentre siete sul piatto vibrante avrà un effetto accentuato grazie al movimento della pedana.

Se vi preoccupa il prezzo, in realtà sul mercato vi sono una gran quantità di modelli e non sarà assolutamente difficile procurarvi una pedana vibrante economica, magari abbastanza compatta da poter essere posizionata in qualsiasi punto della casa.

Per quanto concerne il loro peso, è possibile trovarne da un minimo di 10 kg fino a oltre 30, per i neofiti è consigliato optare per quelle più leggere, in questo modo non avrete un attrezzo ingombrante in casa e potrete allenarvi dove preferite senza deputare un solo ambiente alla “palestra casalinga”.

Come dice giustamente Jill Cooper, non è mai troppo tardi per allenarsi e se anche voi volete fare qualcosa per il vostro corpo e per prevenire problemi in futuro che potrebbero arrivare con la menopausa, ricordate sempre di divertirvi ed evitate ripetizioni e allenamenti statici, effettuando attività fisiche diverse a giorni alterni, in questo modo instaurerete sì una routine di allenamento ma senza cadere nel problema della monotonia, vera e propria nemica del fitness.

 

 

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