Meccanici bici e certificazioni ufficiali

 

Il mondo delle due ruote si compone oltre che di migliaia di ciclisti, anche di un gruppo di professionisti del settore che si occupano di tutti quegli aspetti tecnici legati ai componenti e alla gestione approfondita di una bicicletta. Italian Bike Service, azienda del nord Italia con alle spalle una lunga esperienza nella gestione e supporto tecnico di marchi internazionali, ha deciso di proporre un salto di qualità, assestando così il livello qualitativo di tutto il personale tecnico legato alle bici con i riferimenti e le certificazioni ufficiali.

 

Il punto di partenza

Il Barnett Bicycle Institute è un’istituzione e una scuola con sede in Colorado, nata per formare meccanici altamente qualificati nel settore delle bici. Attraverso una serie di esami ha permesso di creare figure professionali specializzate e riconosciute in ambito internazionale. Italian Bike Service ha deciso di collaborare e portare qualcosa di simile nel mercato europeo, così da poter creare uno staff di meccanici riconosciuti nel settore delle bici.

Attraverso un esame e la collaborazione con un ente come BBI, sarà possibile integrare e proporre una serie di esami e manualistica con cui poter accedere all’esame. In questo modo si andrà a creare una figura di riferimento, che ha meritato il titolo di meccanico ciclo professionale seguendo e rispettando un iter preciso, con standard di qualità e un aggiornamento continuo nel tempo.

Il primo passo verso la nascita di questa nuova figura è stato mettere su un esame neutrale in grado di mettere alla prova la conoscenza teorico/pratica del meccanico. L’obiettivo è la formazione e la nascita di una figura professionale distaccata rispetto a un marchio o a una casa produttrice specifica, un “indipendente” in grado di gestire al meglio le diverse sfide che una bici propone, specie a fronte dei continui aggiornamenti su tanti campi, dai telai, passando per il cambio, i freni e l’aerodinamica generale del mezzo.

 

 

La necessità dell’esame

L’opportunità per chi desidera ottenere una certificazione è duplice: da un lato sarà possibile avere un attestato che dimostra la conoscenza e la preparazione nel campo meccanico legato alle bici, dall’altro si costituirà nel tempo uno standard comune a livello europeo e internazionale, settando così l’eccellenza e la comprovata affidabilità della certificazione.

Una volta completato l’iter e lo studio, il meccanico certificato verrà poi monitorato, con prove periodiche legate anche ai naturali aggiornamenti del mercato.

Per sostenere l’esame il candidato dovrà aver svolto un tirocinio nel settore ciclo di un minimo di sei mesi e una volta superate tutte le prove si rientrerà nel registro dei meccanici specializzati con formazione di uno specifico albo.

A seconda dei risultati ottenuti nell’esame tecnico/pratico si guadagnerà una delle seguenti certificazioni:

Tecnico 1.0 Il punteggio ottenuto dovrà essere compreso tra 60 e 69,99% con due o meno errori critici nel corso della prova d’esame.

Tecnico 2.0 con un punteggio compreso tra 70 e 100% con due o meno errori critici.

Meccanico esperto 1.0 con una votazione che rientra tra il 70 e 79,99% con zero errori critici. Meccanico scelto 2.0 con una votazione tra 80 e 89,99% e zero errori critici.

Capo meccanico 3.0 con un punteggio tra 90 e 100% e zero errori critici nel corso della prova d’esame. In aggiunta il candidato dovrà dimostrare di avere due anni di esperienza verificabile come meccanico professionista, periodo di tempo che scende a 6 mesi per le altre quattro qualifiche menzionate qualche riga più sopra.

L’obiettivo è andare a creare figure professionali altamente professionali nel corso dei primi cinque anni, verificando anche la risposta del mercato. L’Italia sarebbe la testa di ponte verso la gestione e un allargamento europeo di questo standard, allineando così la figura di un meccanico professionale con quella già presente in altri Paesi, vedi gli Stati Uniti.

 

 

La risposta del settore

Italian Bike Service ha voluto lanciare una proposta di miglioramento all’interno del settore, con la creazione e formazione di una figura professionale di alto profilo. Si sono già viste le prime risposte in merito, con diversi meccanici in tutta Italia desiderosi di aumentare e puntare all’albo dei meccanici certificati nel settore ciclo. L’appoggio di un’istituzione come il Barnett Bicycle Institute può andare solo ad arricchire questa offerta, grazie all’esperienza nel settore e alla manualistica tematica prodotta annualmente.

Il livello di difficoltà e la prova si preannunciano sfidanti anche per chi ha diversa pratica nel settore. Per questo motivo, prima di accedere all’esame è possibile ricevere delle linee guida con cui farsi un’idea di quanto si andrà ad affrontare.

Quattro ore dedicate alla parte pratica vedranno i futuri meccanici confrontarsi con situazioni e problematiche come centraggio, revisioni e tutte le altre parti che compongono la bici stessa (Ecco la lista dei migliori bici da corsa). La prova teorica consiste in uno scritto, con un tempo massimo di tre ore e tematiche inerenti sempre all’universo della bici.

 

 

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