MTB ed esperienza di guida. Una guida ragionata

Ultimo aggiornamento: 07.08.20

 

La scelta di un nuovo modello di bici passa da un serie di premesse e settaggi che è bene conoscere. Scopriamoli insieme. 

 

Negli anni, oltre ai negozi specializzati, si è andata diffondendo anche l’esperienza dei test bike. Parliamo di eventi sparsi lungo lo Stivale in cui i maggiori produttori presentano e raccolgono il frutto di studi e miglioramenti tecnici, con esperti, addetti al settore e semplici curiosi pronti a salire in sella alle nuove proposte. Si è visto come l’interesse e la voglia di salire a bordo letteralmente delle nuove mtb uscite, raccoglie anno dopo anno un numero sempre più ampio di partecipanti. 

La finalità è duplice: da un lato il produttore ha modo di effettuare ulteriori test e testare il polso dell’utenza, raccogliendo feedback da diverse parti di cui far tesoro, dall’altro è indubbiamente una vetrina prestigiosa che può generare un effetto positivo sulle vendite e il marchio. 

Sono eventi che prendono spunto dal mondo Automotive e che grandi marchi organizzano con un investimento sempre maggiore in termini di spesa, ospiti ed esperienza. Dal punto di vista della reale e approfondita conoscenza di una bici, una giornata intera in sella restituisce certamente un quadro accattivante ma poco esaustivo riguardo la bici nella sua complessità. Capiamo quindi il fulcro della questione e come arrivare preparati.

 

La bici è come un vestito

Salire in sella a una nuova mountain bike, porta con sé tutta una serie di variabili che è impossibile o molto difficile esaudire nell’arco di una giornata. Non è per perdere tempo che tanti utenti, una volta scelta una bici chiedano una prova di una settimana. Questo avviene perché esistono differenze sostanziali tra il primo momento e un arco più lungo di tempo. 

Se puntate a un’esperienza di guida ricca e approfondita, è il tempo ciò che vi serve in prima battuta. La fretta e una certa “hype” legata a un tipo di modello possono giocare brutti scherzi, specie ai neofiti. 

Tra le prime sensazioni che si cercano in una nuova bici c’è di certo la comodità. Una dote che non dovrebbe mancare ad elementi come il manubrio, la sella, i freni e i pedali. Partendo dal manubrio occhi aperti dunque. Un modello più largo può indurvi in errore, interpretando quella che è una misura in più come una qualità intrinseca della bici. Aspetto questo che nel lungo periodo tende ad emergere come qualcosa che non calza così bene come pensavate al principio, oppure non c’è bisogno di cambiare tutta la vostra vecchia bici, ma solo questo dettaglio. 

Un avanzamento delle sella troppo sottolineato può dare l’idea di una spinta più forte ed efficace, a cui però si aggiungerà in seguito la scomodità dopo diverse ore sulla bici.

La linea stessa del telaio, con il suo angolo più chiuso dello sterzo, potrebbe trasmettere una iniziale sensazione di dinamismo della bici, per poi essere decisamente meno gestibile di fronte a una discesa ripida. 

 

Prepararsi come si deve

Bisogna dunque rinunciare ai test bike e perdersi un’esperienza di guida sui nuovi modelli? Niente di tutto ciò. È però necessario capire che una bici va vissuta uscita dopo uscita, aggiustando e apportando quei cambiamenti che la rendono unica e nostra nel vero senso del termine. 

Giunti a questo punto vi starete chiedendo da cosa cominciare. Vi rispondiamo che prima di tutto bisogna partire preparati. Una giornata di prova può e deve essere sfruttata come si deve, a partire da un piccolo kit da portarsi dietro. Niente di troppo ingombrante e che possa stare dentro un marsupio o un piccolo zainetto. 

Essenziale un kit contro le forature e una o più fascette da elettricista (utili per capire e regolare al meglio il SAG, ovvero l’affondamento statico delle sospensioni). Ottima anche la presenza di un metro portatile e di un set di brugole, a cui aggiungere anche uno smagliacatena e una chiave Torx da 25. Da non dimenticare anche una pompetta per le sospensioni e una per gli pneumatici.

A chiudere non manca una camera d’aria da 27,5”. Il perché di questo kit è presto detto: ridurre al minimo gli inconvenienti e dare a chi è pratico l’opportunità di gestire in autonomia la bici che sta provando senza interruzioni.

 

Le verifiche da compiere

Una volta giunti nell’area di prova, il primo step che vi consigliamo riguarda la scelta della vostra misura. Pretendete dall’addetto una bici che rispetti al meglio la vostra taglia. Una volta ricevuta potete gestire diversi elementi prima di mettervi alla guida. Partiamo dal basso, e iniziamo dalla pressione delle gomme. Una volta considerato il vostro peso e in base al tipo di bici scelta, potete impostare la pressione della gomma anteriore su 1.8 atm e 2 atm per quella posteriore. 

Salite a questo punto sulla bici e provate a sentire che sensazioni vi restituisce il mezzo. In caso vi sembri troppo morbido per il terreno di prova nulla vi vieta di aumentare ancora un poco il gonfiaggio. Per la regolazione delle sospensione e del famigerato SAG, potete farvi aiutare da chi si occupa di far provare le bici. Per chi è più esperto è un passaggio che si può affrontare anche da soli, ma l’aiuto e un secondo parere possono realmente fare la differenza. 

La prova dei pedali ha una sua centralità, con alcuni utenti che preferiscono portare i propri supporti, così da non correre il rischio di restare sguarniti. In caso contrario meglio informarsi prima piuttosto che pentirsi poi. Se la bici poi offre anche un cambio telescopico della sella, guardate bene dove è posizionato. Avere un gran numero di cavi che passano nella zona del manubrio non è il sempre il massimo. L’importante è che la regolazione sia semplice, intuitiva e a portata di dito! 

Un discorso simile riguarda anche i freni e la loro inclinazione. Provate diverse posizioni, utilizzando la brugola a vostra disposizione per un settaggio che vi consenta una frenata rapida e con pochissimo gioco del polso. Tutte le operazioni di questo tipo devono realizzarsi toccando la leva con l’indice e nulla più. Chiudiamo questa breve guida con l’altezza della sella. 

Qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, considerando anche l’altezza del cavallo. Per un settaggio veloce si può andare con il metodo della gamba stesa. Una volta trovata una superficie su cui poggiarvi, potete sedervi comodamente sulla bici e portare i pedali alle ore 6:10. A quel punto stendete la gamba e andate a poggiare il tallone sul pedale in basso. Questa una piccola scorciatoia per trovare la misura adatta al caso vostro. 

 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments