Nuovi modi per scoprire le bellezze d’Italia

Ultimo aggiornamento: 16.11.19

 

L’azienda Trenitalia ha creato una serie di rotte e viaggi ad hoc per chi vuole unire il viaggio in treno allo spostamento in bici.

 

Tra le iniziative più interessanti promosse dall’azienda Trenitalia, la proposta dei travel book è una di quelle che ha raccolto maggiori consensi tra gli utenti, curiosi di seguire le diverse proposte che di volta in volta permettono di esplorare alcune delle bellezze del Bel Paese.

Dai 25 borghi italiani più interessanti, passando per alcune località sciistiche o ai parchi naturali, c’è solo l’imbarazzo della scelta per chi desidera sfruttare il treno per una gita fuori porta o un’uscita diversa rispetto al solito.

 

Travel book e spostamenti

L’idea dei travel book nasce proprio per dare spunti e nuove rotte, dimostrando come il treno sia un mezzo più che adeguato con cui poter muoversi e raggiungere le bellezze spesso nascoste che l’Italia conserva in uno spazio spesso molto ridotto e magari anche vicine le une alle altre. Si pensi solo che nello stivale sono presenti ben 54 monumenti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Una ricchezza così grande non può quindi andare persa, ma preservata e visitata nel migliore dei modi. Magari salendo su un treno regionale.

La guida promossa da Trenitalia e realizzata in collaborazione con Italia Slow tour si muove attraverso il Friuli Venezia Giulia fino alla Sicilia e alla Sardegna, puntando a creare una rotta e percorsi alla scoperta delle bellezze nostrane, con una distanza massima di 2 chilometri della destinazione rispetto alla stazione dei treni. Dal centro storico di Roma, passando per le bellezze dei giardini medicei in Toscana, lungo la storia e i resti archeologici delle città campane, i percorsi e le vie si snodano seguendo le linee dei treni regionali e delle Frecce, riducendo così i tempi di percorrenza e ottimizzando il numero di bellezze che si possono apprezzare da uno spostamento all’altro.

 

 

Le città tardo barocche della Sicilia o gli echi del mondo arabo normanno tra le vie di Palermo conducono lungo un mondo fatto di storia e bellezze artistiche, suggestioni naturali e palazzi che rimandano ancora l’eco di una grandezza ormai trascorsa.

 

A piedi o in bici

Tra le diverse opportunità messe a disposizione dell’utente il treno consente di gestire in serenità gli spostamenti, avendo dalla sua diversi elementi positivi da non trascurare.

Da una parte infatti il treno consente di godere del paesaggio, rilassandosi con una lettura in un percorso e un tragitto caratterizzato da una marcia differente. Niente vieta poi di portare con sé le biciclette, sfruttando così la possibilità, sui vagoni dei regionali, di caricare i modelli pieghevoli e, a seconda del treno, anche altri tipi.

In futuro si pensa poi all’inserimento di appositi stalli per i mezzi a due ruote, così da semplificare ancora di più la gestione della cosa, con un sistema di aggancio e sgancio semplice e sicuro. FIAB e il gruppo ferrovie dello Stato ha stilato in questi anni un protocollo d’intesa con l’obiettivo di potenziare l’intermodalità tra treno e bicicletta. Il progetto mira dunque a creare dentro e fuori il treno tutto il necessario per poter gestire il posizionamento della bici.

Quindi stalli con cui parcheggiare la bici, scivoli per favorire la discesa e la salita, zone dedicate al bike sharing e una segnaletica dedicata. Tutto questo senza dimenticare l’importanza di un comportamento adeguato e rispettoso da parte degli stessi ciclisti che si muovono in stazione.

 

 

La scelta del treno

Rispetto agli anni passati si registra un incremento nell’utilizzo del treno, sia per tratte regionali che nei collegamenti con i grandi centri abitati. Iniziative come quella di Treno Verde, lanciata da FS Italiane e Legambiente, guardano a un potenziamento e a una gestione sempre più sostenibile degli spostamenti, trasformando la stessa stazione in un punto di passaggio e interconnessione tra modi differenti di spostarsi.

L’inserimento a partire dalla primavera 2019 dei nuovi treni regionali Rock e Pop, guarda a un utilizzo di materiali riciclati per gran parte dei componenti che costituiscono questi nuovi treni, allineandoli nel tempo alla qualità dei Frecciarossa. Si tratta dunque di una serie di pratiche e iniziative che cercano di spostare l’asse della mobilità, favorendo il trasporto e i movimenti in treno piuttosto che incentivare l’uso della macchina e di altri mezzi molto più inquinanti.

Un cambiamento che dovrebbe toccare anche la mobilità cittadina, con la creazione di piste ciclabili e di un sistema di trasporti pubblici a zero emissioni. Una sfida che merita tutta la nostra attenzione e gli investimenti di uno Stato pronto a modificare nel tempo un percorso e una linea diventati insostenibili. Le opzioni disponibili non mancano, dalle bici pieghevoli (Controllare qui la lista delle migliori offerte ) a quelle elettriche, passando per il bike sharing, e un potenziamento dei trasporti e dei servizi ferroviari, specialmente nella fetta dei treni regionali. Un investimento che di certo verrebbe apprezzato anche dai milioni di visitatori che ogni anno passano per lo Stivale.

 

 

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