Palloni da spiaggia. La sfida tra grandi classici

Ultimo aggiornamento: 21.01.20

 

Tre delle più famose sfere a confronto in una sfida ad armi pari, sul filo della memoria e del piacere della giocata.

 

Estate vuol dire sole, bagni ma anche sfide a pallone tra amici, dividendosi tra una sfida a pallavolo o qualche tiro a calcio sulla sabbia. La scelta del nuovo non può che confrontarsi con tre grandi classici che ancora si vedono sulle nostre spiagge, e non solo. Scopriamoli insieme capendo se esiste un reale vincitore.

 

SuperSantos

Colorazione indimenticabile per uno dei migliori palloni da calcio prodotti dalla ditta Mondo, specializzata in articoli sportivi e in altri prodotti per l’infanzia. È proprio guardando a quel periodo che tanti vedono brillare e rievocano il piacere di una palla del genere, dal caratteristico colore arancione e con quel peso di 280 grammi e un raggio di 12 centimetri. Si tratta ancora oggi di una delle migliori soluzioni per far divertire un po’ tutti.

 

 

Leggera al punto giusto da non creare problemi a chi ama scambiare due tiri a pallavolo senza lasciare segni indelebili sui polsi, oppure ideale per una sfida a pallanuoto, grazie all’innata capacità del pallone di scorrere sulla superficie dell’acqua mantenendo una traiettoria lungo tutta la giocata. Il SuperSantos era, ed è ancora una sicurezza per chi ama fare due scambi a pallone sulle sabbia, si controlla bene e anche in caso di un tiro potente non va a vento, mantenendo la soddisfazione e consentendo giocate e passaggi anche lunghi. Consigliato anche ai più piccoli come ottima palestra per farsi le ossa con una sfera divertente da maneggiare ma che non prende il volo così facilmente.

 

Tango

La versione in gomma arrivata qualche anno dopo i Mondiali d’Argentina del 1978 è la sorella minore di un pallone che di diritto è entrato nella storia del calcio: si tratta dell’Adidas Tango Durlast. Realizzato in cuoio fu una gioia per gli occhi e i piedi dei calciatori dell’epoca. I colori dominanti erano il bianco e il nero, con gli esagoni su cui si sovrapponevano delle linee di colore nero, una scelta pensata anche per rendere la sfera più visibile sui televisori in bianco e nero.

Nel 1982 venne introdotta una versione rinforzata in occasione dei Mondiali di Spagna, per il resto si mantenne la struttura composta da 32 pannelli con i 12 esagoni e i 20 pentagoni per uno degli ultimi palloni in pelle utilizzato in occasione di un Mondiale. Rispetto al Super Santos il Tango ha una struttura e un peso maggiori, motivo per cui è ottimo per una giocata in un parco o in altre occasioni, l’importante è indossare un paio di scarpe ai piedi. Giocare in spiaggia con questo pallone può stancare alla lunga e creare qualche scomodo dolorino una volta che si tenta un tiro più potente in direzione della porta avversaria.

 

Super Tele

Probabilmente uno dei palloni più leggeri al mondo! Lasciando per un attimo da parte l’ironia, si vede come questa palla sia la scelta ideale per chi ha bambini molto piccoli e non vuole fare troppi danni in casa, ovunque decida di dare qualche calcio al pallone. Il Super Tele nasce verso i primi anni ‘70, ideato da un italiano che voleva produrre e commercializzare un pallone economico e alla portata di tutti.

 

 

Economico sicuramente lo era, ma una volta superati i cinque anni riuscire a giocare decentemente con questa sfera era una vera e propria dimostrazione di abilità. Diverse le colorazioni con cui sbizzarrirsi si ricorda ancora avvolto nella sua retina in plastica, in bella mostra nei negozi che vendevano oggetti per il mare a prendere il sole appesi vicino l’entrata insieme ad altri giocattoli. La leggerezza è dunque gioia e dolori per chi ha scelto questa sfera. Da una parte infatti il rischio di colpi e danni a cose e persone è molto ridotto, dall’altra in quanto a divertimento e giocate spettacolari è meglio forse puntare ad altro.

Il terzetto dei palloni proposti gioca sulla scia dei ricordi, confermando però la bontà di certi palloni capaci ancora oggi di assicurare ore di divertimento. L’importante è capire bene cosa si può chiedere a un certo tipo di sfera e cosa no, godendosi in questo modo tutto il divertimento in buona compagnia su un campo improvvisato in spiaggia, o immersi fino alla vita in acqua, per un serie di scambi a beach volley.

 

 

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