Potenza ed esplosività: il Kettlebell Thruster

Ultimo aggiornamento: 23.07.19

 

Analizziamo più in dettaglio un particolare tipo di esercizio da svolgere con uno o due Kettlebell.

 

Si sa, con il Kettlebell ci si può allenare in modo interessante, riuscendo anche a gestire allenamento a corpo libero con la giusta potenza e coordinazione. Si tratta di un attrezzo che ha diverse frecce al suo arco, prima tra tutte una certa praticità d’uso che consente di utilizzarlo in casa senza bisogno di spazi troppo ampi. In questo articolo ci andiamo a concentrare su un solo esercizio, il Kettlebell Thruster esaminando in primis la corretta esecuzione e in un secondo momento tutta la tipologia di benefici apportati.

 

Di cosa parliamo quando parliamo di Thruster?

Si tratta di un esercizio svolto con due Kettlebell tenuti all’altezza delle spalle, con i gomiti ben stretti e vicini al corpo. da questa posizione si procede a uno squat, gestendo il peso e concentrandolo sui talloni per poi esplodere verso l’alto sfruttando la spinta delle cosce così da sollevare i due Kettlebell fin sopra la testa. Nella parte finale si realizza così una distensione completa delle braccia.

È un esercizio full body, che coinvolge più fasce muscolari e che consente di mettere sotto sforzo il cuore grazie anche alla movimentazione di sangue dalla zona inferiore a quella superiore. Vi suggeriamo per le prime volte di procedere a una decina di esercizi a vuoto, interiorizzando così al meglio il movimento che deve alla fine diventare il più fluido e armonico possibile. La discesa in squat deve essere completa così che l’esplosione e la risalita consentano di considerare l’esercizio compiuto e si possa passare a una seconda ripetizione.

Attenzione anche alla respirazione: in fase discendente si inspira mentre in quella ascendente è necessario espirare. Controllate poi che la distendensione delle braccia sia completa e che bacino, spalle e braccia formino una linea dritta.

 

 

I benefici

Se eseguito correttamente il Kettlebell Thruster riesce ad apportare un gran numero di benefici all’utente. In prima istanza in quanto a equilibrio e coordinazione. Gestendo infatti due Kettlebell separatamente è necessario mantenere stabile l’equilibrio durante tutta l’esecuzione, un aspetto che migliora la coordinazione e stabilizza nel tempo la sezione del core.

Durante l’esecuzione vengono messi sotto sforzo gli addominali obliqui e quelli lombari, con una contrazione di tutta la fascia che ben potenzia nel tempo la zona dedicata. Solitamente poi le posizioni in cui certi attrezzi vengono collocati in avanti rispetto al corpo tendono a mettere sotto sforzo questa zona del corpo, corrispondente appunto al core e alla fascia addominale.

Spostandoci poi nella parte superiore si vede come questo esercizio possa aiutare anche a stabilizzare la zona delle spalle, specialmente per quel che riguarda le scapole. Nella posizione di partenza infatti e durante la discesa occorre un certo controllo di questa zona, così da non inclinare troppo la schiena e rischiare di fare più danni che guadagni. L’utilizzo di due Kettlebell comporta una gestione comune delle due braccia, che devono salire alla stessa altezza, con una coordinazione che nel tempo va sempre più migliorando.

L’esecuzione di un esercizio come il Thruster riunisce in un solo movimento uno squat e una distensione verso l’alto. La combinazione di questi due movimenti obbliga il cuore a un lavoro mediamente intenso, in cui è necessario convogliare prima l’afflusso sanguigno in basso per poi spingerlo nuovamente verso l’alto. Il consumo energetico a tal proposito è notevole, una scelta ideale per chi punta a una sostanziale riduzione della massa grassa.

 

 

Cosce, mani e testa

Il movimento che ricorda ed evoca una squat funziona alla grande grazie all’utilizzo del Kettlebell. A differenza del bilanciere infatti si ha una maggiore libertà di movimento, aspetto che si traduce in un’accosciata completa con cui poter considerare la prima parte dell’esercizio compiuta. Tra l’altro si riesce anche a gestire meglio la mobilità di cosce, schiena e gambe, potenziando e rendendo al contempo il tutto più armonico, senza perdere nulla in potenza.

Insomma grazie a questo esercizio si lavora silenziosamente su un gran numero di aspetti, dalla postura alla gestione di un movimento completo che dal basso verso l’alto aiuta a fortificare il corpo e tante sue parti. Anche la presa continua sul Kettlebell infatti si dimostra utile a quanti vogliono potenziare questi muscoli, con un lavoro che coinvolge anche gli avambracci.

Praticando questo esercizio si acquista anche una migliore mobilità articolare, specie nella zona delle braccia e nel momento in cui si realizza un sollevamento verso l’alto.

Padroneggiare nel migliore dei modi questo esercizio potrebbe dunque richiedere più del previsto, ma i benefici nel lungo periodo su tante zone del corpo crediamo valgono la candela. A voi ora la voglia e il desiderio di migliorare, sapendo che un controllo costante e la scelta di un prodotto di qualità permettono una progressione migliore e un’esecuzione più sicura del tutto.

 

 

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