Pulizia delle scarpe da ginnastica. Suggerimenti e consigli

Ultimo aggiornamento: 21.01.20

 

Una serie di informazioni utili per ottenere il massimo dalle vostre calzature, lasciando intatta la zona esterna e rispettando la parte interna.

 

Sportivi e non, i possessori di scarpe da ginnastica si trovano spesso a dover affrontare la delicata questione della pulizia delle loro scarpe, vuoi prima di un cambio di stagione o perché il modello che tanto apprezzavano è ormai irriconoscibile. Nelle righe che seguono abbiamo raccolto alcuni spunti e proposte per cercare di ovviare al problema.

 

A mano o in lavatrice?

Un primo punto su cui tanti si interrogano è quello legato alla questione del come.

Se infatti c’è chi consiglia un passaggio in lavatrice per le scarpe da ginnastica, altri invece preferiscono affidarsi al classico olio di gomito, preparando tutto l’occorrente per una pulizia adeguata e fatta con cura. Da parte nostra ci sembra opportuno procedere con alcune premesse, legate in misura maggiore alla qualità e allo stato del modello.

 

 

Se parliamo di scarpe da corsa appena comprate, la lavatrice è sempre sconsigliata, anche con un programma delicato. Per il tipo di struttura stessa della scarpa, specie se molto tecnica, si corre il rischio di rovinare il tessuto o alcuni elementi della soletta. Per le scarpe da ginnastica varrebbe lo stesso discorso. In generale la lavatrice è consigliata per una scarpa che ha qualche annetto alle spalle o che sta concludendo il suo ciclo di vita, servendo più come una calzatura con cui passeggiare o da sfruttare per qualche lavoretto in giardino.

In quel caso allora si può optare per un lavaggio automatico, sempre prendendo però le giuste precauzioni. Dall’altra parte esiste poi la classica alternativa rappresentata da una pezzuola, un piccolo spazzolino e dell’acqua calda così da gestire al meglio tutta la questione. In entrambi i casi poi la lettura delle informazioni sull’etichetta o sul sito del produttore chiarisce le idee meglio di qualunque altra cosa, così da optare per una o l’altra delle soluzioni. In fondo ogni scarpa è diversa dall’altra e la ricerca del miglior prodotto con cui pulirla varia da tipologia a tipologia.

 

Procedure per un lavaggio in lavatrice

Nel caso abbiate optato per un lavaggio automatico, il consiglio è di preparare al meglio la scarpa. Alcune persone procedono a collocare dei piccoli sacchetti di bicarbonato la notte prima del lavaggio. È un metodo utile per ridurre il cattivo odore, una scocciatura comune a molti modelli da ginnastica. Lasciarle una notte intera con il bicarbonato all’interno dovrebbe migliorare la situazione.

Un secondo passaggio prevede poi la rimozione delle solette, qualora ci fosse questa possibilità, insieme ai lacci tolti dai rispettivi occhielli. Questi si possono collocare poi dentro una sacchetta salvabucato, avendo cura di sistemare dentro la lavatrice anche degli asciugamani usati o degli abiti di poco valore, così da creare un buon volume evitando che le scarpe urtino troppo una volta partito il programma di lavaggio.

È bene utilizzare un detersivo liquido visto che quello in polvere rischierebbe di rovinare il tessuto e i materiali interni a protezione della scarpa.

 

La pulizia a mano

Per tutti quelli che desiderano preservare al meglio lo stato delle scarpe la scelta di un lavaggio a mano prende sicuramente più tempo, ma consente una gestione più attenta e specifica, che non trascura i dettagli, eliminando anche i residui più ostici che si insinuano in profondità. Il kit di lavaggio a mano prevede l’uso di un panno per il lavaggio e di uno spazzolino con cui affrontare i dettagli e le zone scomode.

 

 

Per quel che riguarda gli strumenti con cui lavare il tessuto ce ne sono diversi. Una prova preliminare su una piccola sezione di tessuto così da capire bene gli effetti positivi o meno sulla tomaia della scarpa. Utile anche predisporre una o due bacinelle d’acqua, meglio se tiepida così da aiutare il lavoro e la rimozione di sporco e polvere. Il detersivo per il bucato può essere una prima scelta, con l’accortezza di diluirlo in acqua e procedere a un passaggio delicato sulla tomaia della scarpa, senza esercitare eccessiva pressione e lavando subito dopo la zona insaponata.

Il detersivo per i piatti, sempre in misura minima, è una soluzione praticabile per rimuovere le macchie di erba che a volte lasciano segni sulla scarpa. Per chi ha scelto modelli bianchi, l’utilizzo di una spazzolina con un po’ di dentifricio consente di avere ragione delle macchie sia nella parte in gomma sia sulla tomaia.

L’acetone per la sua aggressività è consigliato con un batuffolo di cotone oppure un cotton fioc. Insomma, la scelta e le possibilità sono diverse, importante è procedere con calma, non trascurando i piccoli dettagli e lo sporco che può accumularsi anche sotto la scarpa. Per quello una spazzola e dell’acqua calda, lasciando poi asciugare possibilmente all’aperto le scarpe senza esporle direttamente al sole.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

avatar
  Sottoscrivere  
Notifica di
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...