Sneakers, le scarpe da tennis amate da tutti

Ultimo aggiornamento: 21.01.20

 

Anche gli artisti inizino a interessarsene, con produzioni originali che ne riciclano i materiali.

 

Le sneakers, spesso chiamate semplicemente scarpe da tennis, sono un vero e proprio fenomeno mondiale che ha travolto tutti. Se un tempo erano considerate solo calzature con cui fare ginnastica o qualche tipo di sport, oggigiorno rappresentano la scelta comoda per eccellenza e hanno iniziato a interessarsene anche influencer e trend setter che le sfoggiano in qualsiasi situazione, da quelle quotidiane a quelle più formali.

I produttori si sono adattati a tale mercato, producendo scarpe dalle linee sempre più ardite e offrendo anche sneakers che nulla avessero a che vedere con il mondo dello sport. Le edizioni limitate sono innumerevoli, molte anche dal costo proibitivo, unicamente pensate per dare ai collezionisti quello che desiderano.

 

Una lunga storia

La loro storia inizia nella prima decade del ‘900 quando Adidas commercializza i primi prodotti sportivi ma bisognerà attendere gli anni ’50 per vederle utilizzate anche come status symbol dai più giovani. Nel 1984, grazie a Nike che sviluppò le Air Jordan in collaborazione con il campione di basket Michael Jordan, le sneakers hanno iniziato a spopolare divenendo un fenomeno mondiale.

 

 

Col tempo, inutile dirlo, sono divenute un’icona pop e ciò è dimostrato dall’interesse profuso da alcuni artisti come Simone Post, una designer olandese che trasforma le vecchie calzature Adidas in piccoli coriandoli in gomma che utilizza poi per realizzare tappeti colorati e moderni. Il progetto, portato avanti dalla stessa Adidas, compagnia presso la quale Simone Post lavora come textile designer, mette al primo posto non solo le scarpe da ginnastica ma l’ecosostenibilità.

In un mondo in cui i materiali di scarto aumentano sempre più ed è difficile smaltirli è molto importante pensare in modo innovativo al riciclo, sfruttando prodotti vecchi che riempirebbero le discariche e reimmettendoli nel ciclo produttivo. Ma come vengono creati esattamente questi tappeti? Innanzitutto viene effettuata la raccolta delle scarpe, le vecchie sneakers vengono raccolte da ogni angolo del mondo e inviate poi nei centri appositi che le demoliscono riducendole in brandelli. I pezzettini vengono poi ordinati in base al colore, divisi in due grandi gruppi: bianco e nero. Sfruttando questi ultimi l’artista lavora alla realizzazione del tappeto, creando strisce colorate e disegni geometrici.

Il risultato finale è davvero strabiliante anche se, chi fosse alla ricerca di un modo per acquistarli, deve sapere che per ora questi tappeti non sono ancora in vendita ma i prototipi esistenti sono visionabili solo ed esclusivamente in alcuni negozi Adidas selezionati. L’artista vede in questi materiali riciclati grandi potenzialità, non solo come tappeti dunque ma anche come materiale edile, per costruire terrazze e persino nuove scarpe, abbattendo così in modo considerevole i costi di produzione.

Adidas non è nuova a iniziative del genere, basti pensare che negli anni scorsi è riuscita a vendere oltre un milione di scarpe realizzate con plastica riciclata dagli oceani. Un altro grande problema è la presenza di materiale che non si decompone nei mari del pianeta e che impattano in modo negativo e distruttivo sull’ecosistema. Le Ocean Plastic Trainer sono scarpe da tennis realizzate con i filamenti di queste plastiche riciclate, un gesto simbolico se vogliamo, volto a ridurre il consumo di plastica vergine per realizzare scarpe, ma si tratta comunque di un primo passo verso un sistema che non mette il pianeta all’ultimo posto e verso cui tutti i produttori dovrebbero tendere.

 

Sneakers che passione

Le scarpe da tennis sono innegabilmente comode, chi pratica sport lo sa bene, tuttavia si rivelano un prodotto perfetto anche per le lunghe passeggiate. Se non avete pretese agonistiche potete trovare in vendita sul mercato scarpe da tennis economiche che non vi faranno spendere cifre superiori a qualche decina di euro. Il discorso però è leggermente diverso se praticate un qualsiasi tipo di sport e volete che i vostri piedi siano ben protetti da sollecitazioni di vario tipo.

 

 

Quali sono quindi gli elementi fondamentali da prendere in considerazione quando si acquista una scarpa da tennis? Tralasciando per un attimo l’aspetto estetico, che è di secondaria importanza per chi pratica sport, sicuramente la cosa più importante è la valutazione del periodo in cui le calzature verranno utilizzate.

È sempre bene evitare infatti di usare scarpe invernali durante il periodo estivo e viceversa, poiché sono realizzate non solo con materiali diversi ma anche per far fronte a temperature completamente differenti. Scarpe da tennis o da corsa invernali, per esempio, potrebbero essere realizzate con una tomaia in pelle impermeabile per non far entrare la pioggia mentre quelle estive con un misto tra mesh e materiali traspiranti per evitare che il piede sudi eccessivamente.

Dopo aver preso in considerazione il periodo di attività, potrete passare all’analisi dei materiali e delle tecnologie utilizzate per la realizzazione di elementi come la suola esterna, quella interna e il design. Per la suola esterna, qualora giochiate a tennis, va preso in considerazione il campo di allenamento.

Per i campi in terra rossa, per esempio, dovrebbe essere selezionata una suola con scanalatura e spina di pesce, per i campi in erba sarebbe meglio una suola liscia mentre su cemento un misto delle due per garantire una maggiore trazione. In qualsiasi caso è sempre bene avere dei rinforzi interni, sia per assorbire gli urti sul tallone, sia per proteggere la caviglia da movimenti che potrebbero danneggiarla.

La traspirabilità, infine, è fondamentale, l’aria deve entrare e uscire dalla scarpa per far sì che non si crei un ambiente umido nel quale i batteri possono proliferare, facilitando l’insorgenza di funghi e micosi.

 

 

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