Tacchetti flessibili, una proposta per ridurre gli infortuni calcistici

Ultimo aggiornamento: 16.11.19

 

Dall’intelligenza e creatività Italiana, arriva sul mercato una proposta interessante pensata per migliorare le prestazioni e proteggere i calciatori.

 

In uno sport come il calcio anche oggi gran parte degli infortuni trovano nei tacchetti e nella tenuta sul campo i principali responsabili di diversi danni anche molto seri per i giocatori. Sembra però che le cose siano destinate a mutare, con l’avvento di una nuova tecnologia e un brevetto in grado di migliorare la sicurezza in campo.

 

Un contributo Made in Italy

A detta di calciatori e personale coinvolto a 360 gradi nel mondo dello sport, la problematica legata a tanti infortuni in campo dipende in gran parte dal tacchetto che si pianta sul terreno di gioco, lasciando così il giocatore in una posizione innaturale in cui è facile si verifichi un danno a un muscolo o a un legamento. La proposta e lo studio di tacchetti flessibili è un progetto che nasce e si sviluppa in seno a un’azienda e un laboratorio artigianale molto conosciuto nel mondo del pallone, e non solo.

 

 

L’azienda Campari è un‘eccellenza e un punto di riferimento per quanti cercano parastinchi di fascia alta, progettati su misura per gli sportivi professionisti e un’ampia utenza. Le protezioni realizzate sono anatomiche e costruite in materiali differenti, dalla fibra di carbonio, passando per il vetro aeronautico e il robustissimo kevlar. Tale livello di personalizzazione ha attirato la curiosità e la voglia di tanti campioni, in cerca di una protezione disegnata su misura e capace di dare un tocco tutto personale mantenendo al tempo su standard altissimi la tenuta e la robustezza in campo.

Il design totalmente personalizzabile e la varietà dei modelli hanno permesso di creare parastinchi unici, con l’aggiunta di tipologie flottanti adatte a chi preferisce una tipologia mobile da regolare grazie alle alette laterali mobili. L’utenza a cui si è rivolta questa azienda comprende anche i più piccoli, non trascurando poi lo studio e le soluzioni per atleti paralimpici. Da quanto detto fin qua è indubbia la capacità del marchio Campari di investire in termini di conoscenza e studio su un aspetto come quello dei tacchetti flessibili.

 

Il progetto e l’obiettivo

La scelta di investire del tempo e intelligenze sulla possibile creazione di questi tacchetti ha trovato diversi sostenitori, primo fra tutti Carlo Ancelotti che si è detto fiducioso riguardo questa possibile soluzione. Puntando su un tacchetto di questo genere si potrebbe modificare l’effetto in campo, con un tacchetto in grado di deformarsi a seconda della posizione del giocatore.

 

 

Il progetto è stato brevettato e allo studio sono stati coinvolti il Politecnico di Milano e la Sapienza di Roma, con il supporto poi dell’ordinario di Meccanica Carlo Mapelli e del preparatore atletico Fabio Sois. L’idea e la sfida è riuscire a produrre un supporto altamente adattabile e pensato per ogni singolo giocatore, tenendo conto di peso e altri parametri fisiologici. Se le sperimentazioni riusciranno a dare i frutti sperati si potrebbe essere di fronte a una vera rivoluzione nell’ambito sportivo, in linea con l’introduzioni di materiali sempre più sofisticati con cui poter creare scarpini e accessori.

Già si vedono sul mercato scarpe da calcio realizzate in fibra di carbonio o con una protezione in tessuto nella zona della caviglia. Il peso man mano si va riducendo grazie alle nuove leghe che offrono leggerezza in cambio di una grande resistenza e durabilità. Poter risolvere la questione legata a questo genere di infortuni adattando e trasformando nel tempo la struttura stessa di un tacchetto potrebbe essere una soluzione apprezzata da più parti.

La speranza è che il progetto e il brevetto possano trovare sponsor e aziende capaci di far tesoro di questa nuova tecnologia, creando in tal modo una scarpa da calcio che si adatta sempre di più ai tempi e ai diversi terreni di gioco, con una struttura di supporto intelligente e che riduce quanto possibile traumi e incidenti di percorso. Gli attori in campo coinvolti possiedono tutti i numeri e le conoscenze per portare a compimento questa iniziativa.

Da una parte poi le conoscenze di un marchio come Campari, in grado di superare la specializzazione dei soli parastinchi arricchendo l’offerta anche con iniziative che guardano a supporti per atleti con disabilità, è una conferma in più in tal senso.

 

 

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