Tonificare gambe e cosce. Alcuni consigli pratici

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Capita a volte di avere a fine giornata una certa pesantezza alle gambe. In queste righe abbiamo raccolto qualche utile dritta per cercare di limitare al massimo il problema.

 

Quando si parla di gambe gonfie, il discorso si fa serio, con tutta una serie di conseguenze e aspetti a cui prestare attenzione. Alla base sussiste un problema che tocca e coinvolge il ritorno venoso. Parliamo di quel flusso che riporta il sangue al cuore dopo che questo abbia svolto la sua circolazione all’interno del corpo. 

Nel passaggio si va anche nella zona delle gambe, con una serie di valvole che spingono il sangue verso l’alto. Non sempre però questa azione si svolge nel migliore dei modi e in maniera fluida. Il risultato? Un certo gonfiore alle gambe e una stanchezza diffusa nella zona interessata.

 

Segnali e rimedi

La sensazione e il gonfiore reale alle gambe sono alcuni indizi da non sottovalutare e a cui avvicinarsi con le giuste cautele. A volte si può trattare di un momentaneo gonfiore, dovuto magari a un lungo periodo di inattività, oppure legato anche alla gravidanza, momento in cui il corpo femminile si modifica e cambia andando a incidere anche sulla parte inferiore del fisico, con una maggiore incidenza sulle gambe. 

Il punto centrale da dirimere riguarda la frequenza di questo stato di gonfiore e la sua durata. È bene sottolineare l’importanza di un consulto medico preventivo se il gonfiore e la pesantezza proseguono e si presentano con costanza, così da consentire una rapida anamnesi e un esame obiettivo dei segnali sul corpo. 

Nel caso in cui il gonfiore è qualcosa di temporaneo, è possibile correre ai ripari mettendo in atto diverse strategie, in un mix di buone pratiche e attenzione ai segnali che ci invia il nostro corpo.

 

Attività fisica

Una pratica sportiva non traumatica può essere il primo passo verso un graduale miglioramento della condizione delle gambe. Una camminata all’aria aperta è il primo passo che vi suggeriamo di compiere, così da staccare e mettere in moto la circolazione in maniera costante e continuativa. 

La sfida a una vita sedentaria è un mantra da ripetere non solo nei momenti di difficoltà ma durante tutta la vita. Un discorso simile tocca anche chi è costretto a trascorrere molto tempo fermo in piedi. Anche in questo caso muoversi e passeggiare un poco sono soluzioni semplici da mettere in pratica e che non comportano rinunce e sacrifici eccessivi. 

Tra le attività sportive consigliate troviamo il nuoto, la bicicletta, oppure la cyclette o una sessione con il miglior vogatore che si può trovare tra le offerte e le proposte on line.

In alternativa si possono svolgere tutta una serie di esercizi mirati tra le pareti domestiche, così da riattivare al meglio il flusso sanguigno.

 

Cinque esercizi

Per chi decide di mettersi in moto in casa, un primo esercizio con cui cominciare può essere quello delle sforbiciate in apertura. Qui i muscoli coinvolti sono principalmente quelli dell’interno coscia, con il corpo posizionato a terra sulla schiena e le braccia ai lati. Si sollevano le gambe di 45° con i piedi uniti. A questo punto si allargano le gambe per poi riportarle nella posizione di partenza.

Il secondo esercizio chiama in causa la fascia addominale ed è chiamato pedalò. 

Stessa posizione di partenza come nel precedente esercizio, si procede al sollevamento delle gambe, per poi raccoglierle così da formare un angolo retto. Da questa posizione si procede pedalando come su una bici immaginaria.

Al terzo posto degli esercizi troviamo le alzate. Schiena a terra e braccia lungo il corpo, solleviamo le gambe con i piedi uniti fino a una posizione perpendicolare. Da qui procediamo lentamente a far scendere le gambe, controllando il movimento con la fascia addominale.

La salita in punta dei piedi interessa nello specifico la zona dei polpacci. L’esecuzione di questo quarto esercizio prevede la posizione in piedi dell’utente, con le braccia poggiate sui fianchi e le punte dei piedi che si sollevano lentamente per poi procedere a una discesa senza che i talloni vadano a toccare il suolo.

Concludiamo questa breve panoramica di esercizi con i cerchi a gamba tesa. Ci posizioniamo nuovamente sul tappetino con la schiena a terra. Da qui solleviamo una gamba alla volta in posizione perpendicolare e si inizia con un giro in senso orario per poi cambiare in senso antiorario, con la punta del piede ben tesa.

Stile di vita

Un regime alimentare poco equilibrato e il rischio di obesità sono due elementi che non vanno molto d’accordo con le gambe gonfie e poco tonificate. Per questo motivo è bene seguire una dieta bilanciata, evitando l’utilizzo di creme che si spacciano per miracolose o massaggi in zone in cui sono presenti delle varici. 

Fonti di calore eccessive e una prolungata esposizione solare non aiutano a migliorare la situazione, meglio a questo punto staccare con delle passeggiate e controllare l’uso di ormoni in combinazione con la presenza di vene varicose. 

A chi si trova costretto su una sedia per lungo tempo, suggeriamo infine di alzarsi almeno ogni ora, così da poter mettere in moto la circolazione e contrastare giorno per giorno questa sensazione di stanchezza e pesantezza. Si può procedere così a piccole azione quotidiane in cui si unisce attività sportiva a uno stile di vita complessivamente più salutare e rispettoso delle gambe e di tutto l’organismo nel suo complesso.

 

 

 

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