Vantaggi e svantaggi di una bici pieghevole

Ultimo aggiornamento: 20.02.20

 

Alcuni di noi le ricordano con affetto; per altri, invece, sono state un vero incubo. Vediamo quindi quali sono i pro e i contro di una bicicletta pieghevole.

 

Quasi tutti coloro che appartengono alla generazione immediatamente precedente alla cosiddetta Millennial Generation, fatte le debite eccezioni del caso, ricorderanno di avere ricevuto in regalo una bicicletta pieghevole durante l’infanzia, e di averla utilizzata fino alla completa demolizione. In passato erano molto diffuse, infatti, ed erano richieste soprattutto dai bambini perché la possibilità di poterle ripiegare dava l’opportunità, ai genitori, di poterle trasportare con una certa facilità in macchina, quando d’estate si andava a trascorrere le vacanze al mare.

Al giorno d’oggi molte abitudini sono cambiate; le nuove tecnologie, soprattutto internet, hanno rivoluzionato non soltanto gli stili di vita, ma anche il commercio. Se anni fa la bicicletta doveva essere acquistata in negozio per forza in un negozio, adesso la si può tranquillamente acquistare in rete e farsela spedire fino a casa in tutta comodità. 

Tra le numerose tipologie di biciclette vendute online quelle pieghevoli occupano ancora una discreta fetta di mercato, e non soltanto come bici da regalare ai bambini; il loro utilizzo, infatti, è abbastanza apprezzato anche per l’uso urbano da parte di coloro che sono abituati a spostarsi con questo mezzo estremamente pratico, ecologico e soprattutto salutare.

Di conseguenza, nonostante alcuni svantaggi dovuti alla loro caratteristica primaria, le biciclette pieghevoli vengono fabbricate ancora oggi; rispetto al passato, però, sono profondamente cambiati il design, i materiali e le dimensioni delle ruote, sia per rimanere al passo con la tecnologia odierna sia per cercare di risolvere, per quanto possibile, alcuni dei tipici problemi che affliggevano i modelli prodotti oltre trenta anni fa.

Gli svantaggi delle vecchie bici pieghevoli in termini strutturali e di utilizzo

Le problematiche connesse alle vecchie biciclette pieghevoli, e in parte anche a quelle di nuova produzione, derivano innanzitutto dal fatto che in questi modelli il telaio, che rappresenta la struttura portante della bicicletta, non è una struttura unica ma è separata in due sezioni; e nella maggior parte dei casi questa interruzione è localizzata proprio nel centro.

Ne consegue, quindi, che lo svantaggio principale è dato da una minore rigidità e resistenza rispetto alle normali biciclette, dove il telaio è costituito da una struttura unica. A lungo andare, quindi, le forze che agiscono sul punto cardine del modello pieghevole, contribuiscono all’usura di quest’ultimo e al rischio che possa cedere in qualsiasi momento durante l’utilizzo.

Per cercare di evitare questo tipo di problema, le vecchie biciclette pieghevoli venivano realizzate con grossi tubolari di acciaio, e il punto dove era collocata la cerniera pieghevole veniva pesantemente imbullonato in modo da garantire il massimo della stabilità e della resistenza. 

L’uso di acciaio e bulloni, però, se da un lato allungava la vita del telaio e del punto cardine centrale, dall’altro contribuiva ad appesantire notevolmente la bicicletta, con il risultato che il vantaggio derivante dal poter ridurre l’ingombro durante il trasporto, veniva annullato dal notevole incremento di peso.

 

Le bici pieghevoli di nuova generazione: pregi e difetti

Le nuove biciclette sono costruite con materiali all’avanguardia invece, molto più leggeri e resistenti, come per esempio le leghe di alluminio e magnesio, oppure la fibra di carbonio; questi materiali, grazie alle loro peculiari caratteristiche, hanno consentito anche di rivedere radicalmente il design dei telai e di eliminare molte parti che sulle vecchie biciclette, invece, erano necessarie a garantire la giusta rigidità della struttura.

Il vantaggio della leggerezza si è quindi aggiunto a quello della riduzione d’ingombro, aumentando la praticità per quanto riguarda il rimessaggio e l’eventuale trasporto della bicicletta.

I problemi dovuti all’usura e al lento cedimento del punto cardine centrale a causa delle sollecitazioni a cui viene sottoposto, invece, permangono ancora oggi a dispetto dell’utilizzo dei nuovi materiali. Per quanto resistenti questi possano essere, infatti, a un certo punto sono comunque soggetti a rottura, in quanto il punto cardine dove il telaio si piega è costretto a sopportare l’azione di forze alle quali un normale telaio di bicicletta (ovvero non pieghevole) non è affatto soggetto.

Quando si pedala su una bicicletta pieghevole, quindi, bisogna cercare di evitare il più possibile di sottoporla a stress eccessivo: meglio evitare di pedalare su fondi irregolari o troppo sconnessi, su ostacoli come i piccoli dossi oppure i bordi dei marciapiedi, e qualsiasi altro contesto nel quale il telaio sia sottoposto a scosse continue e prolungate.

La dimensione delle ruote: i pro e i contro

Un altro importante aspetto che è profondamente cambiato nelle biciclette pieghevoli di nuova generazione, rispetto ai modelli del passato, è la dimensione delle ruote. Nelle odierne bici pieghevoli, infatti, queste tendono a essere decisamente più piccole allo scopo di incrementare ulteriormente i vantaggi derivanti dalla riduzione dell’ingombro e del peso, e chi possiede una bicicletta pieghevole per uso urbano sa perfettamente a cosa ci riferiamo.

La maggior parte delle bici pieghevoli per uso urbano in commercio oggigiorno, infatti, hanno le ruote piccole; i vantaggi derivanti da questo sono molteplici, innanzitutto in termini di maneggevolezza. Le ruote piccole hanno un momento di inerzia minore e permettono di ridurre l’effetto giroscopico, quindi rendono la bici di gran lunga più maneggevole e consentono di cambiare direzione molto più facilmente, la qual cosa è ideale nel traffico cittadino e nei piccoli spazi.

Quello che si acquista in maneggevolezza, però, lo si perde in stabilità, di conseguenza su questo tipo di biciclette bisogna fare molta più attenzione a mantenere il corretto equilibrio. Un ulteriore problema delle bici pieghevoli con ruote piccole, inoltre, che va a incidere sul problema riguardante le sollecitazioni a cui è soggetto il punto cardine del telaio, è che in presenza di ostacoli, anche piccoli, le ruote piccole trasmettono sobbalzi e vibrazioni con una intensità nettamente maggiore rispetto alle biciclette con le ruote di dimensioni standard.

 

 

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