Vogatore. Muscoli coinvolti e benefici per la salute

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

La scelta di uno strumento con cui allenarsi in casa, porta con sé tutta una serie di conseguenze che vanno a incidere sullo sviluppo muscolare e sul benessere complessivo della persona.

 

Il lavoro muscolare

Il vogatore economico o costoso che sia, è uno strumento con cui allenarsi pratico e completo. Scopriamo insieme quali le fasce muscolari coinvolte e il tipo di lavoro che si riesce a impostare. Per prima cosa bisogna fare accenno all’antagonismo muscolare, ovvero al movimento che una determinata fascia muscolare esercita con una risposta opposta rispetto a quella di un altro muscolo agente. 

Il vogatore per sua stessa natura stimola in modo specifico un lavoro di questo tipo, con gli arti superiori che si contraggono e si distendono in modo alternato,  così come le gambe. Discorso che andando più nello specifico riguarda per esempio la zona del muscolo retto dell’addome, con un movimento in cui le fasce muscolari si vanno ad accorciare, seguito poi da una distensione delle stesse fasce muscolari in fase di ritorno. 

Questa alternanza riguarda anche un muscolo come il bicipite, appartenente alla categoria dei flessori e il tricipite, che invece rientra nella categoria dei muscoli estensori. Durante una sessione al vogatore, questi muscoli si attivano in modo differente. 

Benefici e zone coinvolte

Sia per chi ama vogare su un modello classico, sia chi punta ad app e proposte tecnologiche, il vogatore è capace di mettere sotto sforzo fino all’80% dei muscoli presenti nel corpo. Tra i diversi effetti positivi, possiamo ritrovare una riduzione sostanziale dello stress e dell’ansia, grazie alla produzione di endorfine e serotonina a seguito di un’attività sportiva. La pressione del sangue tende a scendere, così come il tasso di colesterolo.

Insomma, si vede come il vogatore riesce a dare allo sportivo una base interessante su cui allenarsi, con diversi effetti positivi a carico dell’organismo. Partendo dalla zona superiore del corpo andiamo a scoprire quali sono queste fasce muscolari chiamate in campo e come lavorano.

La zona dorsale è una delle parti maggiormente esposte allo sforzo. Per questo motivo è bene prestare la giusta attenzione alla postura, con la schiena dritta che va a favorire il lavoro di Trapezio, piccolo e grande muscolo Rotondo e dei muscoli Romboidi. Le scapole entrano in gioco durante ogni azione di tirata e di spinta. I muscoli deltoidi con la zona della spalla e dell’omero vengono stimolati e chiamati in causa durante ogni vogata.

I tricipiti si attivano poi nel momento in cui si tira verso il petto il manubrio, mentre i bicipiti intervengono nel gesto di piegare le braccia per portare il tutto al petto, con un’attivazione anche dei muscoli pettorali.

 

Parte bassa del corpo

Proseguendo verso il basso, si nota come il lavoro dei glutei è presente durante tutto il movimento sul vogatore, mentre i quadricipiti richiamano le cosce in fase di chiusura e ritorno alla posizione di partenza. 

I muscoli posteriori della coscia lavorano affinché il corpo sia spinto indietro quando si tira il manubrio verso di sé, mentre i polpacci svolgono un’azione frenante quando si piegano le ginocchia.Tutto il corpo si muove in un gesto sportivo armonioso ed efficace. I muscoli addominali obliqui stabilizzano al meglio il corpo, dando compattezza a tutta la figura. 

Se analizziamo la stessa composizione del vogatore si vede come già la sola seduta attiva un lavoro completo e intenso delle gambe. Passiamo ora al manubrio, il cui movimento di tirata e rilascio mette in moto i muscoli delle braccia.

Addominali e muscoli dorsali sono poi chiamati in causa sul fronte del bilanciamento del corpo, con i muscoli dorsali che si attivano anche nella fase di distensione del corpo e al momento di richiamare le braccia e le gambe.

 

Apporto cardio e massa muscolare

Il tipo di lavoro che si svolge con un vogatore è essenzialmente di tipo aerobico, per cui mettersi sul vogatore un’oretta mette a dura prova sforzo, fiato e frequenza cardiaca. Non bisogna mai esagerare ma tenere presente l’apporto che uno strumento del genere è in grado di dare anche dopo poche settimane di allenamento. 

Nella parte centrale è possibile modificare e impostare la resistenza, con un investimento sostanziale dei muscoli delle braccia e delle spalle. Il lavoro degli addominali in fase di estensione e in fase di chiusura fortifica tutta la zona dedicata, con un potenziamento sostanziale che migliora e tonifica tutto il tratto interessato.

Una sessione a bassa intensità permette di bruciare fino a 400 calorie, una quantità che raddoppia se si passa a una sessione ad alta intensità. Una seduta al vogatore non solo potenzia e favorisce la crescita muscolare, ma è anche un ottimo bruciagrassi, con in più un impatto positivo sulla flessibilità dell’utente, grazie al grande coinvolgimento di molte parti del corpo durante l’allenamento.

 

 

 

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