Gli 8 migliori caschi da sci del 2020

Ultimo aggiornamento: 07.04.20

 

Casco da sci – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

La protezione offerta quando si calcano le piste da sci passa in prima battuta dalla zona della testa. Tra i migliori caschi da sci del 2020, abbiamo selezione la proposta Alpina Carat Casco da Sci per Bambini. Si tratta di un buon prodotto per i giovani che iniziano a gustare il piacere di scendere lungo le prime piste o per chi già ha una certa familiarità con la neve. Progettazione in mold, con una leggerezza che fa il paio con robustezza e tenuta, è una protezione essenziale e comoda allo stesso tempo. Un’altra proposta interessante arriva da Briko Faito Casco Unisex Adulto che è realizzato con un guscio in resistente ABS, facilita e aiuta il passaggio dell’aria grazie a un sistema di ventilazione frontale, collegato direttamente con la zona posteriore. La guida e la tabella che seguono fanno luce sulla questione, così da aiutare l’utente a scegliere il migliore casco da sci tra quelli proposti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori caschi da sci – Classifica 2020

 

 

Casco da sci per bambino

 

1. Alpina Carat – Casco da Sci per Bambini

 

Il marchio Alpina punta sulla qualità made in Germany per offrire una gamma di prodotti dedicati agli sport invernali pratici da utilizzare e dal buon rapporto qualità/prezzo. La proposta Carat è pensata per la protezione dei giovani sciatori e sciatrici. 

La finitura esterna si caratterizza per un bel colore blu acceso, con altre varianti cromatiche pensate per chi ama decorazioni e stili differenti per un casco da sci per bambino. Il sistema di chiusura sotto il mento è pratico e può essere gestito anche con il supporto di una sola mano. Il materiale del guscio è il policarbonato, con la tecnologia Hi-EPS che distribuisce e attutisce gli urti, sfruttando le microcamere d’aria con un peso che si conserva leggero e non incide in modo negativo sulla resistenza del casco. 

Nella parte posteriore è presente il sistema di regolazione e fissaggio Run System Ergo Snow, progettato e pensato per una modifica della tenuta del casco sulla testa. Una comoda rotella centrale si occupa di gestire le regolazioni, in una dinamica semplice e alla portata di tutti.

 

Pro

Design: La struttura in mold nasce con il preciso intento di fondere la protezione interna con il guscio esterno in moda tale che le due parti non si separino in caso di urti. Si crea così uno scudo che avvolge al meglio la testa.

Praticità: Il sistema di regolazione nella zona posteriore della testa è progettato per una semplicità e adattabilità che hanno convinto diversi utenti, con una rotellina che stringe o allenta la presa del casco all’occorrenza.

Sicurezza: Il policarbonato e la tecnologia Hi-EPS lavorano in sinergia per dare il meglio in quanto a distribuzione degli urti.

 

Contro

Paraorecchie: Si lamenta un’eccessiva rigidità nella zona a copertura delle orecchie e degli zigomi, con una preferenza per un supporto più morbido e che lascia una maggiore libertà all’utente.

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Casco da sci Briko

 

2. Briko Faito Casco Unisex Adulto

 

Tra i migliori caschi da sci del 2020, la proposta Briko si compone di un guscio solido e da un sistema di aerazione pensato e progettato per chi cerca un casco unisex con cui affrontare curve, discese e tracciati fuori pista. La forma stessa del casco sposa ergonomia e protezione, a partire da uno stampo di tipo 3D, da cui poi viene creato il casco nella sua interezza, gestendo in tal modo la tenuta e la solidità di un oggetto fatto per durare a lungo.

Il comfort di utilizzo del casco da sci Briko è assicurato anche grazie a una protezione nella zona delle orecchie e delle guance morbida e funzionale. I fori di regolazione posizionati nella zona frontale, insieme al sistema di gestione dell’aria sul retro del casco, le lasciano libero passaggio, così da godersi la discesa senza per questo creare una zona di compressione elevata all’utente, con una sudorazione eccessiva che risulta anche poco pratica mentre si scia. 

La copertura interna è facilmente rimovibile e lavabile all’occorrenza, senza particolari manovre da parte di chi la indossa, con paraorecchie che si possono rimuovere in caso di necessità.

 

Pro

Design: Diverse le combinazioni di colori disponibili, con una calotta che avvolge al meglio il capo e una zona di ventilazione studiata specificamente per quanti vogliono un sistema con chiusura e apertura personalizzabile.

Robustezza: Una volta indossato, l’oggetto trasmette una sensazione di tenuta e buona fabbricazione che si mantiene tale anche in pista. Le protezioni che monta e il sistema di chiusura sotto il mento e nella parte posteriore mantengono quanto promesso.

Versatilità: Chiusura stabile e pratica, grazie a un sistema che protegge e mantiene al meglio il casco sulla testa, senza rischio di cadute e spostamenti, con un peso di 580 grammi a chiudere sulle note positive dell’oggetto.

 

Contro

Verniciatura: Si lamenta da più parti una scarsa qualità della tinta utilizzata per la zona esterna del casco. In presenza di cadute e strusciate, il colore tende a venire meno, lasciando posto ad antiestetiche striature.

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Casco da sci con visiera

 

3. Bollé Byond Visor, Casco da Sci Uomo

 

Il casco da sci con visiera di Bollé nasce e si struttura da uno stampo in mold, con la zona del guscio esterno e la parte interna fuse così a creare un supporto in blocco solido e resistente, capace di contenere e attutire al meglio gli urti, con un’ottima distribuzione delle vibrazioni. 

Attraverso la tecnologia Panoramic Vision si ritrova uno sguardo ampio sul paesaggio intorno, con un supporto che funziona anche per chi indossa gli occhiali. Una versatilità che raggiunge poi anche le taglie disponibili, con un range che va da 54 a 61 cm e un peso complessivo di appena 500 grammi. In comparazione con altre tipologie si nota subito l’attenzione per la comodità e per la resistenza in pista. 

I paraorecchie sono amovibili, così come il rivestimento interno che può essere lavato dopo lunghe uscite o prima di mettere al sicuro il casco a stagione conclusa. La calotta in ABS assicura una protezione e una barriera efficace in caso di urti, con una distribuzione del colpo che copre tutta la superficie del casco.

 

Pro

Visiera: Nella zona frontale è presente una comoda e ampia visiera, studiata ad hoc per lasciare ampio campo all’utente e restituire così un panorama esteso durante la sciata.

Materiali: Robustezza e leggerezza. Queste le carte che il marchio Bollé cala in tavola, assicurandosi così un prodotto convincente sia sul design sia per funzionalità.

Uso: Una volta indossato, il sistema di aerazione mantiene una circolazione adeguata dell’aria, con in più la modalità Click-to-Fit che semplifica la procedura di chiusura e slaccio del casco. 

 

Contro

Tenuta visiera: Dall’analisi effettuata si è visto che la visiera è sì funzionale ma anche molto delicata, con una facilità estrema nel riportare segni e rigature anche a seguito di piccoli urti.

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Casco da sci Uvex

 

4. Uvex P1US Casco da sci

 

Scocca invisibile in policarbonato, con in più il supporto interno in EPS. Queste le prime specifiche che emergono dal confronto con il modello P1US, il casco da sci Uvex. A tutto ciò si aggiunge anche il metodo di regolazione IAS che, grazie a una manopola sul retro, si adegua realmente alla circonferenza e al tipo di persona che lo indossa al momento. 

Con 450 grammi di peso è tra le proposte più leggere per chi nutre ancora qualche dubbio sul casco da sci da comprare. Attraverso uno studio attento sui materiali, Uvex ha prodotto una nuova mescola in termoplastica, con un guscio esterno molto robusto nonostante il ridotto spessore. 

Una nota che dimostra la qualità di un prodotto comodo da indossare che non dimentica la sua funzione principale, proteggere e tenere al sicuro l’utente durante una sessione di sci o sullo snowboard. 

 

Pro

Cura costruttiva: La qualità del supporto in termoplastica avanzata, crea un sistema di avvolgimento e protezione della testa pensato per attutire e distribuire al meglio le vibrazioni e gli urti.

Design: Oltre a una colorazione accattivante, il casco possiede una forma che è anche sostanza. Il sistema Uvex IAS si adatta realmente alla conformazione del capo, così da migliorare al massimo l’indossabilità.

Rapporto qualità/prezzo: Non è il più economico tra i caschi in circolazione, eppure il P1US Uvex dimostra di essere tra i più convenienti sul fronte della tenuta e dello studio dietro un oggetto di qualità. Aspetti che trovano un equilibrio anche rispetto al costo finale.

 

Contro

Assenza visiera: Si lamenta da più parti la mancanza di una protezione per gli occhi e la zona superiore del viso. 

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Casco da sci per donna

 

5. Salomon Spell+, Casco da Sci Donna

 

Un’evoluzione importante del modello Spell, il fratello maggiore “plus” si caratterizza per una rinnovata attenzione alla sicurezza e a un design ottimizzato per durare a lungo con il massimo livello di protezione possibile. Ventilazione e leggerezza ai massimi livelli, per un supporto che si muove sulla doppia linea della protezione e della praticità d’uso. 

Il sistema a bassa densità EPP di questo casco da sci per donna gestisce e distribuisce al meglio le vibrazioni in caso d’impatto, mentre la costruzione in EPS4D avvolge il capo in un guscio solido e resistente. Si tratta di una tecnologia proprietaria, pensata anche per ridurre gli effetti dei colpi obliqui e di quelli verticali.

Un sistema di ventilazione attiva aiuta l’utente a regolare come meglio crede il passaggio e la circolazione dell’aria, così da modificarla all’occorrenza senza manovre complesse. 

I paraorecchie sono progettati per offrire il meglio in quanto a copertura, compresa anche una buona trasmissione delle onde sonore così da avere sempre consapevolezza di ciò che accade nelle immediate vicinanze.

 

Pro

Tecnologia: Il sistema EPP si occupa della gestione delle vibrazioni in modo semplice e funzionale, con una linea di protezione che si mantiene alta durante tutta la sciata.

Versatilità: Le protezioni interne si possono rimuovere all’occorrenza, così da procedere a un lavaggio a fine stagione e tenere tutto pulito e in ordine.

Affidabilità: I caschi Salomon possiedono le certificazioni di qualità legate ai prodotti europei e agli standard Statunitensi. Il risultato è un supporto comodo da indossare, che protegge al meglio delle sue possibilità.

 

Contro

Colorazioni: Pesa un poco l’assenza di una palette di colori più ampia, con toni accattivanti e maggiormente accesi capaci di incuriosire e coinvolgere quanti amano uno stile di questo tipo.

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Casco da sci Salomon

 

6. Salomon Ranger2 EPS 4D Casco da sci

 

Il marchio Salomon è un tra i brand di maggior successo, sia dal punto di vista della dinamica sia per quel che riguarda la tecnologia messa in campo a protezione degli utenti. Il Ranger2 non è da meno in tal senso, con il sistema EPS 4D pensato apposta per dare un contributo fondamentale e robusto al tema della resistenza. 

L’assorbimento degli urti anche di tipo verticale e obliquo, trova in questa tecnologia una soluzione adeguata e accattivante, pensata per una protezione a 360 gradi. Ideale anche l’ergonomia di questo casco, progettata per migliorare e veicolare al meglio il passaggio dell’aria, con un comfort che va di pari passo con la giusta areazione. 

Una chiusura del casco da sci Salomon intorno alla testa guarda alla comodità e alla personalizzazione, con una regolazione posteriore intuitiva ed efficace quando serve. Diversi utenti confermano poi la sensazione di leggerezza una volta indossato, aspetto questo che aiuta anche quanti cercano un supporto a protezione comodo e affidabile.

 

Pro

Tecnica: Quando forma e sostanza diventano una cosa sola, si ha tra le mani un prodotto adatto a uscite in sci o con lo snowboard, solido e leggero una volta stretto in testa.

Adattabilità: Il sistema con cui si regola e si adatta il casco nella parte inferiore, funziona con una semplicità disarmante, progettata per assecondare al meglio la voglia di mettersi subito in pista degli utenti.

Convenienza: La qualità e la cura costruttiva messe in campo da Salomon si vedono nel momento stesso in cui si indossa questo casco. Pratico da gestire e con un efficace sistema di ventilazione, raggiunge poi anche un equilibrio interessante tra disegno, protezione e spesa finale.

 

Contro

Imbottitura: La scelta di proteggere la zona delle guance e le orecchie con un supporto sottile ha destato qualche alzata di sopracciglio, visto e considerato il buon lavoro svolto sul resto del casco.

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Casco da sci Poc

 

7. Poc Skull X casco da sci

 

Grazie a una serie di pannelli deflettori posizionati nella zona frontale, il casco da sci Poc si dimostra un supporto interessante e affidabile. La linea EPP aiuta a sostenere anche impatti multipli, con uno spessore adeguato e una tenuta che lascia spazio a pochi dubbi a riguardo. Il guscio esterno in ABS completa l’elenco delle carte vincenti su cui Poc ha scommesso, coniugando il design di un casco da professionisti, con materiali pensati ad hoc per tenere al sicuro la testa. 

La clip si stringe senza difficoltà sotto il mento, conservando una rapidità di apertura e chiusura soddisfacente. La zona delle orecchie è protetta a dovere, con un passaggio del suono che non crea un isolamento eccessivo che potrebbe essere pericoloso. Altro elemento è poi il sistema di apertura e chiusura del laccio che blocca il casco sotto il mento. 

Avere un meccanismo di sblocco rapido, che si gestisce magari anche con una sola mano aiuta in maniera decisiva chi vuole perdere poco tempo e gettarsi subito in pista.Tra i caschi da sci brilla per la forma, le linee minimal e l’ottima cura dei dettagli. Tutti aspetti che si fondono in una totalità accattivante che non lascia indifferente l’utente. 

 

Pro

Stile: Molto curato nei dettagli, il casco sfrutta un design rifinito e dalle linee futuribili, a cui si accompagna anche una colorazione in nero opaco che piace a molti. 

Protezione: Poc non dimentica la sostanza, donando un’anima solida e resistente al suo casco. La protezione EPP si adatta bene agli urti, distribuendo così le vibrazioni in modo progressivo e con ottimi risultati a fronte di una caduta.

Passaggio aria: La parte frontale favorisce una corretta circolazione dell’aria, un aspetto importante nel momento in cui si passano diverse ore in pista.

 

Contro

Taglie: Il casco ha un ridotta vestibilità, motivo per cui vi suggeriamo di controllare con attenzione la misura e la circonferenza scelte, così da evitare spiacevoli sorprese e resi.

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Casco da sci Dainese

 

8. Dainese D-Brid, Protezione da Sci Bambino

 

Già a partire dal nome si nota la volontà di mischiare le carte in tavola. La natura ibrida è infatti il primo aspetto a emergere con forza da un’osservazione di questo nuovo casco da sci Dainese.

Un mix vincente in cui la tecnologia in mold, famosa per la leggerezza dello stampo che si ottiene, si somma con la resistenza e la capacità di attutire gli urti della calotta in ABS. 

Un occhio anche alla praticità, con il sistema Fidlock che rende chiusura e slaccio passaggi rapidi che non richiedono grandi manovre. 

Nella zona posteriore è poi collocato un rotore con cui si modifica la tenuta e la taglia della calotta. Attenzione riposta anche alla ventilazione, con un sistema di circolazione attiva dell’aria che scorre libera lungo 18 prese. La fodera interna è amovibile e lavabile in lavatrice, come i paraorecchie che possono essere spostati all’occorrenza e tolti per una migliore indossabilità.

 

Pro

Costruzione: Il sistema ibrido alla base del casco unisce due tecnologie, da un lato lo stampo in mold leggero e compatto e dall’altro la protezione interna in ABS.

Indossabilità: Dai pareri raccolti emerge come l’oggetto sia al tempo stesso pratico da regolare e con un sistema di regolazione posteriore adattabile in poche mosse.

Design: Dainese ha avuto un occhio di riguardo anche per la linea e la forma scelta da dare al casco. Il D-Brid ha numerose colorazioni disponibili, così come un sistema di aerazione e di gestione degli altri componenti personalizzabile a piacere dall’utente.

 

Contro

Paraorecchie: Il sistema con cui si rimuovono e si staccano i due supporti laterali potrebbe essere migliorato, così da renderlo più intuitivo.

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Guida per comprare un casco da sci

 

Una volta arrivata la stagione invernale, gli amanti degli sport come lo sci e lo snowboard, si preparano per trovare il giusto spot con cui trascorrere una settimana o dei giorni all’insegna dello svago e del divertimento. L’attrezzatura è fondamentale, così che in queste righe abbiamo puntato l’attenzione sulla categoria dei caschi. 

Tra i consigli d’acquisto e le varie offerte che popolano il mercato, un posto particolare spetta a quei modelli che soddisfano alcuni criteri fondamentali. Scopriamo nelle righe che seguono di cosa si tratta e come scegliere con cognizione di causa.

Il supporto a protezione della testa è un elemento su cui è bene non scherzare. Mai come in questo caso il primo consiglio è puntare alla qualità e all’affidabilità del marchio. Si riesce così a trovare un compromesso tra investimento e gestione del dispositivo, senza abbassare però mai la guardia. 

La questione della comodità passa da una parte dai materiali utilizzati per la zona interna, come la schiuma espansa o nuove mescole che offrono il comfort perfetto per chi indossa questo tipo d’oggetto. Comodità vuol dire però anche taglia adatta. Per misurarla si può prendere un metro e capire fisicamente a quanto corrisponde la propria circonferenza cranica, oppure regolarsi con le taglie, in modo simile al vestiario e partendo dalla misura S, per poi concludere con la XL. Una volta sistemato il metro sopra le sopracciglia e le orecchie, lo si fa scorrere intorno alla testa per avere il valore desiderato. Queste alcune delle verifiche che spettano all’utente.

 

Caschi in mold

In seconda battuta si può poi controllare la qualità costruttiva del guscio interno. Gli stampi in mold uniscono in una forma unica calotta esterna e zona sottostante. In questo modo non si crea una separazione tra le due parti, con una robustezza perfetta per la gestione degli impatti e un corpo unico solido e al tempo stesso leggero il giusto. 

Nella zona interna poi alcuni elementi sono spesso amovibili, come la stessa schiuma interna e i paraorecchie. Si ha così anche la possibilità di lavare e tenere in perfetto stato questi componenti, allungando di fatto la vita del casco. 

La piacevolezza dell’oggetto passa poi dai fori di ventilazione. Di solito collocati nella zona frontale e sul retro, hanno il merito di lasciare scorrere l’aria, riducendo la temperatura interna che tende a salire anche se fuori si è sotto zero. Da privilegiare quei modelli che consentono di variare a piacere apertura e chiusura di questi passaggi, così da impostare al meglio il tutto a seconda della stagione o della giornata.

Stabilire un budget

La ricerca dell’ultima tecnologia porta sovente a un aumento del prezzo del casco. Anche qui però è bene capire uso e finalità che spingono all’acquisto. Se da un lato il professionista deve e può puntare a un mix vincente tra sicurezza e leggerezza, lo sportivo e l’appassionato, possono anche accontentarsi di un oggetto che pesa un poco di più ma che non fa sconti sulla robustezza e la gestione delle vibrazioni e degli urti. 

Molti brand hanno sviluppato e prodotto gusci e sistemi proprietari che aiutano a migliorare l’esperienza una volta in pista. Importante è capire che il design non si deve fermare alla forma, ma che la sostanza e la tenuta di un casco sono i suoi reali punti di forza.

In quest’ottica si capisce bene l’importanza della qualità e di un marchio che, attraverso la ricerca e lo studio, realizza infine un oggetto solido e robusto, in cui l’indossabilità fa il paio con materiali funzionali al passo con i tempi, ottimi per attutire gli urti e distribuire al meglio l’impatto.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come scegliere la misura del casco da sci?

Per capire al meglio la circonferenza e la taglia adeguata, si può procedere con l’aiuto di un metro o facendo riferimento alla sigla sull’oggetto. Nel primo caso si posiziona il sopra la fronte, all’altezza delle sopracciglia e si effettua così la misurazione intorno la testa. La misura sta a rappresentare la vostra circonferenza, un valore di riferimento per la scelta della taglia corretta del supporto.

 

Come collegare la GoPro al casco da sci?

La telecamera GoPro ha bisogno di un supporto adeguato con cui poter trovare posto e mantenersi stabile sul casco. Per questo si può optare per un adesivo studiato appositamente o procedere con montature più strutturate. Nel primo caso si procede alla sistemazione del supporto sulla zona superiore del casco. Una volta che l’adesivo ha fatto presa, si può gestire la collocazione del fermo su cui posizionare poi la GoPro. Esistono anche dei supporti che si fissano con un laccio o nella zona inferiore del casco, giusto sotto il mento. 

 

Cosa mettere sotto il casco da sci?

L’importante è metterci la testa, in senso letterale e non. Un berretto andrebbe a modificare la taglia e quindi l’indossabilità stessa del supporto. Meglio dunque informarsi prima sul tipo di casco che si vuole acquistare, facendo attenzione alla presenza di fori adeguati di ventilazione e un sistema posteriore di regolazione della calotta.

 

Si può modificare un casco da sci?

Il nostro consiglio è di non procedere a cambiamenti che possono intaccare la struttura essenziale, specie per quel che riguarda la protezione interna o il sistema di chiusura. Una cosa è infatti montare un supporto per una camera nella zona esterna, altro è ridurre l’indice di protezione del casco aumentando in maniera esponenziale il fattore di rischio.

 

 

 

Come utilizzare al meglio un casco da sci

 

Prendere confidenza con il nuovo casco e con le regolazioni che lo caratterizzano non è così scontato come potrebbe sembrare. In queste righe facciamo il punto sulla questione, con alcuni suggerimenti dedicati ai prodotti più venduti e al modo migliore per sfruttare il tutto.

Scelta della taglia

Oltre i prezzi bassi, un altro elemento di cui avere contezza è la misura del casco. Diverse persone corrispondono a diverse teste, con una regolazione capace realmente di fare la differenza tra un prodotto comodo e una compressione eccessiva. L’ideale sarebbe provare dal vivo il casco, in alternativa capite bene la taglia e confrontatevi anche con i pareri degli altri utenti a riguardo.

 

Protezione totale

In caso di un’uscita saltuaria sugli sci, la scelta del casco può anche mettere in conto l’acquisto di un oggetto dalle buone prestazioni e dal costo contenuto. La protezione però non è un optional. Scegliete una struttura in mold così che la calotta interna e la protezione esterna costituiscano un blocco sicuro contro urti e danni legati a cadute.

Rispetto dell’oggetto

Magari può sembrare ovvio ribadirlo ma un casco da sci non è la soluzione ideale per chi va in bici o in monopattino. La destinazione d’uso di un prodotto simile è chiara e ben esplicitata nelle note del produttore. Consultare attentamente queste indicazioni non è un optional ma un dovere dell’utente prima e dopo l’acquisto.

 

 

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