I 6 Migliori Sci del 2020

Ultimo aggiornamento: 03.06.20

 

Sci – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

Tra i prodotti venduti online, gli sci si distinguono per tipologie con un rapporto qualità/prezzo spesso molto conveniente. Head WC Rebels iSpeed Pro sci punta a conquistare gli sportivi con la costruzione in grafene e una distribuzione dei pesi equilibrata lungo tutto lo scarpone, dalla punta, passando poi per il centro e la coda. Nordica Spitfire Pro sci invece vanta un doppio strato di lega speciale titanal racchiuso in un cuore in legno, dando vita a uno sci da pista dall’ottimo controllo, che aggiunge un livello di sfida e divertimento discesa dopo discesa.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 6 Migliori Sci – Classifica 2020

 

Raccogliere un gruppo di sci, pensati per soddisfare al meglio le esigenze di un gruppo di utenti che varia dai professionisti a quanti si stanno affacciando da poco su questo mondo, in cerca di una soluzione adatta per i neofiti ma al tempo stesso di buona resa una volta in pista. Scopriamo insieme le marche e le tipologie più interessanti, tenendo anche a mente la convenienza dell’offerta. Al termine di ogni recensione è presente anche un link su dove acquistare il prodotto, qualora vi avesse convinto.

 

 

Sci Head

 

1. Head Sci WC Rebels IGSR + PR11GW

 

La stabilità è il primo aspetto che emerge con forza in questo nuovo sci Head. Parliamo di un prodotto di fascia medio-alta, studiato per quegli sportivi che amano provare anche il brivido di un fuori pista. 

È uno sci che si fa sentire una volta indossato, una pesantezza che però in questo caso funziona al meglio mantenendo lo sciatore ben piantato a terra, così da impostare con estrema cura e precisione ogni singola curva e tracciato. 

Il corpo è in grafene, con le tre zone al centro, nella punta e in coda bilanciate per formare un unico elemento compatto. Il risultato è una versatilità e una sensibilità nell’impostazione della curva che trova nella rapidità di manovra e nell’immediatezza la sua nota caratteriale prevalente.

 

Pro

Impostazione: Head ha avvolto l’anima in legno di questo sci con una struttura in grafene, pensata per dare il meglio su tracciati regolari e fuoripista.

Controllo: Fondamentale per chi chiede il massimo agli sci, la gestione della torsione e l’impostazione della curva assecondano al meglio ogni spostamento dello sciatore.

Robustezza: La qualità degli attacchi e la forma del puntale mantengono a stretto contatto lo sci con il terreno resistendo alle molteplici sollecitazioni.

 

Contro

Livello: La natura dello sci non si confà molto agli utenti poco esperti, garantendo migliori soddisfazioni a quelli che invece si muovono con disinvoltura sugli sci. 

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Sci Nordica

 

2. Nordica Sci Spitfire Pro 0A803200

 

Il modello Spitfire Pro nasce per un’utenza esperta, desiderosa di affrontare la neva battuta con un paio di sci ai piedi affidabili e pensati per gestire in facilità le curve strette come i passaggi più ampi. 

Il nucleo dello sci Nordica si struttura con un legno performante, solido al punto giusto e flessibile nel suo impostare con cura cambi di direzione e curve studiate fin nei minimi dettagli. Questo core è avvolto poi da una lega metallica speciale chiamata titanal, un materiale utile a donare fluidità allo sci. 

Il Dynamic race shovel risulta in una spatola dalla forma meno arcuata, con un’inclinazione che raggiunge i 45 mm. L’effetto che si ottiene sullo stile della sciata è di un controllo maggiore e di una versatilità che meglio si adatta a un terreno con numerose variazioni di pendenza.

 

Pro

Struttura: La robustezza e la tenacia del legno e della lega in titanal creano un supporto affidabile, merito anche della piastra Recoil Power Plate progettata per aumentare la flessione dello sci.

Impostazione: La forma enfatizzata della punta da una parte e la coda da Grande Slalom dall’altra, si traducono in leggerezza e capacità adeguata di gestire e assecondare la torsione dall’altro.

Controllo: Il disegno dello sci è pensato per seguire al meglio le diverse curve, trovando però anche una buona spinta disegnando così una curva ampia.

 

Contro

Spatola: Alcuni utenti lamentano una ridotta aggressività della spatola, aspetto questo che ha fatto storcere il naso ai puristi di uno sci con una punta con cui fronteggiare meglio la pista.

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Sci Rossignol

 

3. Rossignol Hero Elite LT TI Sci

 

Progettati per gli amanti della velocità, questi sci sono tra i modelli di punta del marchio Rossignol. Gli elementi studiati per favorire una discesa potente su pista sono la Line Control Technology e una zona centrale più stretta, con una misura di 71 mm e una sciancratura dello sci nella zona centrale pensata per assecondare e impostare una curva rapidamente, conservando anche potenza e precisione. 

Il cuore dello sci Rossignol è in legno di pioppo, con una struttura a profilo rettangolare in cui la tecnologia LCT va a bilanciare la controflessione dello sci, equilibrando e dando al tutto il miglior controllo possibile, discesa dopo discesa.

Dalla spatola fino alla coda, il rail centrale imposta e favorisce un controllo continuo dello sciatore sulla traiettoria. Fibra di vetro e piastra in Titanal, questi gli ingredienti per un corpo robusto e uno sci altrettanto di qualità.

 

Pro

Materiali: Il legno di pioppo si unisce alla fibra di vetro e al Titanal, così da irrobustire come si deve tutta la struttura dello sci.

Versatilità: La sciancratura profonda si lega a una zona centrale ampia, così da avere un carving potente e una manovra rapida.

Affidabilità: Grazie alla Line Control Technology lo sci conserva una gestione e un posizionamento sulla pista senza sorprese, con il massimo dell’adattabilità da parte dell’utente.

 

Contro

Costo: La spesa richiesta per acquistare questo paio di sci risulta di molto superiore al budget messo in conto da chi sta iniziando a praticare questa attività sportiva.

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Sci Atomic

 

4. Atomic Redster J2 L7

 

Modello pensato per i giovani sciatori ha dalla sua il fatto di essere tra i più economici della categoria, bilanciando aspetti differenti come una larghezza al centro che tocca i 68 mm, misura molto interessante in quanto asseconda un’impostazione della curva dinamica e ad ampio respiro. 

La composizione Full Cap massimizza al meglio il controllo e la percezione dello sci sui piedi, mentre la tecnologia Bend-X aumenta e migliora il contatto tra la neve e la lama dello sci in curva.

Il sistema di attacco L7 consente poi di indossare e fissare agli scarponi in poche mosse lo sci, così da lanciarsi subito in spassose e divertenti discese.

 

Pro

Impostazione: Il cuore è realizzato in densolite, con una costruzione Full Cap che migliora e ottimizza il controllo e le manovre sullo sci.

Convenienza: Come sci da cui iniziare, si dimostra un prodotto adatto per un’utenza dagli 8 agli 11 anni, affiancando il tutto anche un costo di vendita concorrenziale.

Gestione: Sfruttando la tecnologia Bend-X e una larghezza della parte centrale di 68 mm il Redster si adatta a uno stile giovane e dinamico al punto giusto.

 

Contro

Varietà: L’assenza di alcune misure fondamentali e di varianti maggiori, ha dissuaso gli interessati all’acquisto, trovando ovviamente il numero adatto.

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Sci freeride

 

5. Rossignol Uomo Freeride Sci Soul 7 HD 180

 

Se avete ancora qualche dubbio riguardo quale sci freeride comprare, il modello Soul 7 HD di Rossignol dovrebbe fugare le ultime perplessità a riguardo. Il cuore è composto di un nucleo in legno di Paulownia, con delle zone a rinforzo caratterizzate da fibre a sostegno leggere e molto adattabili al tipo di lavoro che si intende affrontare in pista. 

180 cm di lunghezza, uniti poi a una spatola Air Tip 2.0 imposta al meglio l’equilibrio e la struttura, con una centratura che si focalizza nella zona mediana dello sci. Gli effetti sulla sciata sono una percezione di maggior leggerezza, accompagnata poi a un controllo migliore durante la discesa.

Carbonio, basalto e fibre di vetro si fondono insieme creando uno sci robusto e al tempo stesso leggero, così da lasciare ampia libertà di movimento allo sportivo ma nulla togliendo alla sua potenza e reattività.

 

Pro

Progettazione: L’utilizzo di fibre rivoluzionarie che si uniscono e avvolgono un nucleo in legno di Paulownia, la dice lunga sulla capacità di Rossignol di coniugare potenza e dinamismo.

Gestione movimenti: Il profilo rocker camber ben si presta a chi decide di puntare su una discesa nella neve fresca, conservando controllo e un buon galleggiamento.

Ampiezza: Puntando su una spatola Air Tip 2.0, lo sci Soul 7 HD, mixa sapientemente leggerezza e potenza.

 

Contro

Situazione sul ghiaccio: Lo sci rende al meglio in presenza di neve fresca, lasciando invece a desiderare in caso di lastre ghiacciate, con un controllo che si fa man mano più complicato.

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Sci Volki

 

6. Volkl Sci Racetiger Speedwall GS UVO Sci

 

Ideale per utenti di livello intermedio, la proposta Volki si caratterizza per una buona gestione del movimento, assecondando senza difficoltà l’impostazione della curva.

L’impegno richiesto nella gestione delle curve non è eccessivo, potendo così contare su un impatto sulla neve adatto al tipo di performance, con un buon assorbimento delle tipo di terreno e una condotta che facilita gli utenti con una buona esperienza. 

Buona anche l’elevazione della punta e della coda che, in comparazione con altre tipologie di sci, consente una migliore gestione dello sci fin quando si mantiene uno stile e un’impostazione non troppo aggressiva della curva. Il materiale di cui è composto lo sci Voki è il titanio, con il sistema UVO che nasce per assecondare e puntare a una buona impostazione della velocità.

 

Pro

Gestione: Lo sci è impostato per offrire una qualità e un avvicinamento al tipo di sciata pratico e progressivo.

Comodità: Una volta indossato lo sci segue al meglio il piede, assecondando senza difficoltà e con facilità tutta la linea e le curve impostare dallo sciatore.

Attacchi: La sistemazione e il posizionamento degli attacchi richiedono poco tempo e offrono una buona stabilità e una corretta ammortizzazione.

 

Contro

Impostazione: Quanti apprezzano maggiormente una sciata più aggressiva e un’impostazione più stretta delle curve, lamentano una scarsa risposta dello sci.

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Accessori

 

Portasci magnetico

 

Fabbri 3A955 Taco Portasci e Portasnowboard Magnetico

 

I due pezzi offrono la migliore gestione di sci e snowboard, aiutando l’utente a trasportare il tutto facilmente, indipendentemente dal tipo di sci che si utilizza.

Il rivestimento magnetico è robusto e permette un corretto e adeguato posizionamento anche su tetti dalla forma tondeggiante. 

La protezione delle piastre magnetiche rispetta la verniciatura del mezzo, così come il montaggio delle stesse si dimostra adeguato e affidabile anche ad alte velocità, permettendo di guidare tranquilli.

Un sistema di apertura e chiusura con chiave, consente poi di mantenere al sicuro sia gli elementi trasportati sia il portasci.

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Guida per comprare gli sci

 

Tra i consigli d’acquisto legati a questa categoria di attrezzi sportivi, è bene aggiungere anche una serie di consigli preliminari, centrati sull’oggetto sci nel dettaglio e sulla capacità da parte dell’utente di comprendere quegli aspetti e dinamiche che determinano e influenzano in modo decisivo sulla scelta finale. 

Conosci te stesso. Questo l’invito che rivolgiamo agli utenti. In questo modo sarà più facile capire quale sia il modello e la tipologia di sci più adatta al vostro livello di esperienza e alla vostra corporatura. Potete indossare anche il miglior paio di sci ma se poi il vostro livello o il tipo di supporto non fa al caso vostro, la spesa sarà stata vana o poco in linea con le aspettative di chi punta a un prodotto pratico e affidabile.

Il principiante dovrebbe indirizzarsi su uno sci che asseconda al meglio il movimento e che è semplice da gestire, con un livello di comfort e un equilibrio  che possono far comodo anche a quanti hanno raggiunto una posizione intermedia. Gli utenti avanzati e quelli più esperti possono optare per una tipologia in cui a emergere è l’aspetto performante e l’esclusività di linea, materiali e design.

Questione di forma

La forma dello sci imposta un discorso che si ripercuote direttamente anche sul modo di affrontare le curve e il tracciato. Si fa accenno a tal proposito a quella che viene definita sciancratura dello sci, ovvero alla forma posseduta dallo sci da fermo. Più alta è la differenza tra la larghezza della spatola, del centro e della coda dello sci, minore sarà la gestione e il raggio di curva possibile con quello sci ai piedi. Quanti amano le curve strette devono puntare su uno sci che facilita e si caratterizza per un raggio corto, mentre gli appassionati di uno slalom gigante all’opposto. 

Altro discorso per quel che riguarda ponte e tipologie di attacchi. In passato c’era meno varietà mentre negli ultimi anni sono aumentati gli sci con un ponte di tipo rocker, in cui la parte centrale dello sci viene a contatto con la neve, mentre la punta e la coda possiedono una curvatura che li spinge verso l’alto. 

La tipologia tradizionale è chiamata camber e in questo caso la curvatura interessa il centro dello sci, mentre la spatola e la coda puntano a mantenere il contatto con il terreno. Il primo tipo di ponte è una caratteristica degli sci da freeride, pensati per la neve fresca e così da favorire un buon galleggiamento.

 

All’attacco! 

La collocazione e l’affidabilità degli attacchi dipende molto dallo stile e da cosa si desidera eseguire. Un attacco più indietro rispetto al centro dello sci aiuta la stabilità, adattandosi bene sia fuori che a percorsi in pista. 

Peso e altezza dello sciatore influiscono poi sulla taglia e il feeling che questo attrezzo sa restituire una volta indossato. Fatevi consigliare da esperti del settore, consapevoli che l’utilizzo determina in modo importante la scelta dello sci migliore e più adatto.

Riassumendo in breve quelli che possono i modi e le tipologie migliori di sci con cui gestire situazioni e livelli differenti, possiamo raccogliere nella categoria degli sci all around quel gruppo pensato per confrontarsi con diverse situazioni e fondo innevato variabile. 

Si tratta di un modello dal centro ampio, in cui la qualità principe è quella della versatilità.

Gli sci race, a loro volta divisi in modelli da slalom speciale e slalom gigante, sono per sportivi esperti che amano le curve strette e una gran reattività o prediligono invece nel gigante l’impostazione di una traiettoria a più ampio raggio. 

Quanti poi prediligono la neve fresca e l’off-road, uno sci freeride è il modello a cui puntare. Ottimo il galleggiamento e una sciancratura nella parte anteriore aiutano a mantenere al meglio la stabilità e la maneggevolezza del mezzo. Gli sci freestyle si avvicinano a una tipologia come l’all around, con la variante della doppia punta o twin tip diventano degli sci per tutti, molto leggeri e dalla manovrabilità intuitiva. C

hiude questo elenco il modello all mountain, caratterizzati da una ampiezza notevole del centro progettata per fuori pista e una maggiore facilità alla deformazione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come spostare il peso sugli sci?

Il corretto posizionamento del corpo è uno dei fattori che va a incidere maggiormente sull’assetto dello sciatore. Il baricentro centrale è legato alla posizione delle gambe e in particolare a come vengono gestite le curve. Una buona ripartizione del peso è una capacità che si acquisisce con la pratica e una sempre maggiore consapevolezza degli equilibri del corpo. 

Alcuni segnali di una cattiva posizione sono uno sbilanciamento della postura che va in direzione dell’interno della curva e una divergenza degli sci, che invece dovrebbero puntare nello stesso punto. Particolarmente nei principianti si assiste poi a uno spostamento esagerato del baricentro nella zona dietro i talloni. In sostanza è tutta una questione di sensibilità e continuo adattamento, con l’obiettivo di mantenere una centralità, però in modo attivo e dinamico.

 

Come diventare maestro di sci?

Per chi vuole trasformare quella che è una passione maturata negli anni in una professione è necessario superare alcuni test preliminari stabiliti e monitorati dal Collegio Nazionale Maestri di Sci Italiani. Il test si compone di una serie di prove da superare nell’arco di quattro giorni. 

Una prova cronometrata su slalom gigante costituisce il primo step da affrontare. Una volta superato questo test si procede con due giorni su pista aperta, supervisionati dai maestri per capire e verificare come ci si comporta in campo aperto. Il quarto giorno prevede poi una verifica molto più tecnica sugli stili e le modalità con le quali si affrontano curve e un fondo sconnesso. 

Al termine dei quattro giorni, quanti hanno superato poi le prove accedono a un corso di formazione di tre mesi, in cui metodologia e didattica vanno di pari passo alle lezioni più tecniche e specifiche.

 

Quanto devono essere lunghi gli sci?

La migliore lunghezza degli sci è un valore che trova nella considerazione del fisico dello sciatore, unito alla sua preparazione e al tipo di sciata che dovrà affrontare le variabili fondamentali che impostano e determinano la scelta finale. Tenendo presente la categoria degli sci da pista possiamo considerare come assodato il fatto che per affrontare curve strette, l’ausilio di uno sci corto è fondamentale. 

Viceversa per chi punta a curve più larghe, è necessario uno sci più lungo. Quando la velocità comincia a salire, uno sci lungo garantisce maggiore stabilità ma una capacità e un’abilità maggiori nello sterzare. Nelle curve strette uno sci corto pesa meno ed è anche più semplice da girare. 

Ci preme poi ricordare che l’elemento che incide maggiormente sulla capacità maggiore o minore di girare dello sci non è la sua lunghezza ma il suo raggio di sciancratura. Uno sci corto agevola molto il principiante, così da poter affrontare al meglio le curve e prendere confidenza con i giusti movimenti in tempi brevi. 

Per uno sciatore di livello intermedio la lunghezza consigliata è mediamente di 10 cm in meno rispetto alla propria altezza. Per gli sciatori più esperti infine una misura superiore a 175 cm va considerata solo per chi ha una conoscenza del mezzo quasi al livello di un maestro di sci o ama velocità particolarmente elevate. 

 

Come regolare gli attacchi degli sci?

Il primo step prevede l’adattamento della posizione dell’attacco rispetto alla lunghezza dello scarpone. Questo valore è riportato solitamente nella parte inferiore dello stesso, all’altezza del tallone e viene espresso in millimetri. 

Recuperata questa informazione, potete fissare la parte anteriore dell’attacco sulla misura del vostro scarpone, regolando poi anche quella posteriore. Un altro parametro importante riguarda poi la gestione della durezza dell’attacco.  In questo caso si agisce per regolare il distacco degli sci in caso di una caduta.

I valori di riferimento sono presenti su una tabella ISO 11088 da verificare con calma così da evitare un punto di sgancio troppo basso o uno troppo alto. Le impostazioni sono legate in questo caso anche al livello dello sciatore e all’età, con correzioni importanti che includono anche questi parametri.

 

 

 

Come utilizzare al meglio un paio di sci

 

Se nelle righe precedenti abbiamo visto come scegliere un buon paio di sci, confrontando modelli e i pareri di chi ha provato su pista tipologie diverse, in questa ultima parte della guida ci concentriamo invece sul come gestire al meglio questi strumenti.

 

 

Prendersene cura

L’importanza della manutenzione permette di prolungare la vita di questi supporti, verificando prima e dopo la stagione lo stato degli sci, così da regolare e apportare qualche piccola modifica dove è necessario. Il primo passo prevede la disponibilità di una zona ampia su cui lavorare. 

È necessario mantenere ben fermo lo sci, così che l’utente possa lavorare in modo comodo su tutta la struttura, evitando spostamenti che possono precludere la qualità dell’intervento. Soletta e lamine sono le due zone maggiormente interessate da un lavoro di fino. Per migliorare la scorrevolezza della prima si utilizza la sciolina, da usare facendo ben attenzione che non ci siano solchi sullo sci. 

La gestione dell’affilatura delle lamine richiede più attenzione e una professionalità che non si può improvvisare. Meglio quindi osservare un tecnico e poi avvicinarsi lentamente al tipo di lavoro da effettuare su questa zona.

In sintesi, esistono alcune accortezze fondamentali da non dimenticare, come una pulizia delle solette e un controllo generale dello stato dello sci ogni dieci uscite. A fine stagione è opportuno chiudere gli sci puliti dentro le sacche portasci, in un luogo asciutto e con poca umidità.  

 

 

Altri suggerimenti

Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi, specie se state iniziando da poco a praticare questo sport, è l’importanza di un prodotto e di un’attrezzatura completa di buon livello.

Inseguire pedissequamente il motto del prezzo basso, non paga nel lungo periodo, costringendovi magari l’anno successivo a un cambio degli attacchi o dell’abbigliamento scelto per praticare. 

Oltre a una spesa consapevole e ben informata, vi suggeriamo di iniziare con delle lezioni, così da prendere confidenza con la tecnica, migliorando di volta in volta e capendo se questo sport fa per voi. 

Improvvisare sulla neve non ha mai prodotto grandi risultati ed esiste il rischio reale di farsi male, rovinando così una vacanza o un’esperienza che vuole essere nelle intenzioni piacevole e a contatto con la bellezza della montagna.

 

 

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