Le 8 migliori city bike del 2020

Ultimo aggiornamento: 31.10.20

 

City Bike – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Le bici sono molto più di un mezzo di diversione per i bambini o per adulti rimasti tali. No, qui si parla di un vero e proprio mezzo di trasporto che, se in alcuni posti non si è sviluppato, è solo per la mancanza delle condizioni minime. Pensiamo, per esempio, alle piste ciclabili che dovrebbero essere presenti in tutte le città ma di fatto non è così. Aggiungiamoci poi anche le caratteristiche del territorio… insomma, mica a tutti fa piacere pedalare in salita, anche se come andremo a vedere il problema può essere aggirato con la pedalata assistita. Ma non anticipiamo i contenuti della nostra guida… anzi, qualcosa ve la sveliamo in anteprima, si tratta di due bici che potrebbero fare al caso vostro estratte dalla nostra selezione: la Via Veneto Canellini Citybike CTB è elegante nonché corredata da due belle borse. Se, invece, pedalare vi stanca suggeriamo la NCM Hamburg Bicicletta elettrica che ha un motore da 250W molto performante.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori city bike – Classifica 2020

 

Prima di scegliere la vostra nuova city bike date un’occhiata alla nostra classifica. Ogni bici è accompagnata da una recensione con la quale si evidenziano le caratteristiche salienti. Tutte le persone interessate a sapere dove acquistare a prezzi bassi i modelli più venduti, possono cliccare sul link da noi fornito e confrontare i prezzi.

 

 

City Bike da uomo

 

1. Via Veneto Canellini Bicicletta Citybike CTB Uomo Vintage

 

La Via Veneto è una bici che farà felici quanti amano le cose vintage, infatti sembra essere stata catapultata ai tempi nostri dagli anni ‘50 o giù di lì. L’estetica è convincente, è stato fatto un ottimo lavoro. Il telaio è in alluminio, un materiale che da un lato garantisce un’ottima resistenza e dall’altro un peso contenuto, caratteristica sicuramente apprezzata da chi è costretto per una ragione o per un’altra a sollevare il mezzo. 

Belle le borse laterali, naturalmente anche in questo caso il design  è vintage. La sella è ammortizzata ma probabilmente non sufficientemente imbottita, tuttavia crediamo che da questo punto di vista sia coerente con i modelli del passato. Sono presenti il fanale anteriore e posteriore. Il portapacchi è omologato per il seggiolino. 

Ci sono alcuni dettagli di questa bici da uomo che lasciano a desiderare, se è vero che il telaio è di buona qualità, non possiamo dire lo stesso del materiale dei pedali, anche la catena ha dato qualche problema di troppo e le viti non serrano a dovere, con le vibrazioni si allentano, questo è stato un problema portato all’attenzione da parecchi clienti.

 

Pro

Telaio: La bici può vantare una buona struttura, il telaio in alluminio è molto solido e senza aggravare sul peso che potrebbe complicare la vita a chi è costretto a sollevare la bici.

Design: Se vi piacciono gli oggetti vintage resterete affascinati dal design della Via Veneto, sembra arrivare direttamente dagli anni ‘50.

Accessori: La bici è venduta con due borse, resistenti e abbastanza spaziose. Bello anche il design, naturalmente vintage. Il portapacchi è omologato per agganciare il seggiolino adibito al trasporto dei bambini.

 

Contro

Materiali: Non sempre si sono dimostrati all’altezza della situazione, pensiamo ai pedali molto economici oppure alla catena che in più occasioni ha richiesto la sostituzione, senza dimenticare le viti che si allentano fin troppo facilmente.

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City bike elettrica

 

2. NCM Hamburg Bicicletta elettrica da Città, 250W, Batteria 13Ah

 

La Hamburg è certamente una buona bici elettrica ma con qualche piccolo accorgimento poteva essere migliore e il prezzo ampiamente giustificato, ma passiamo ai dettagli. Il telaio in alluminio è ottimo, conferisce resistenza, la bicicletta nel complesso non pesa molto. Molto bene il motore Bafang da 250 W capace di erogare una buona potenza, consente di affrontare salite tutt’altro che leggere, anche se la spinta con i pedali va comunque data. 

La velocità massima raggiungibile è di 25 km/h o poco più. La batteria da 36 V garantisce fino a 90 km di autonomia, trova alloggio appena sotto il portapacchi; a proposito questo è omologato per il seggiolino. Il cambio Shimano a sette velocità non presenta problemi e quindi non dà adito a lamentele. Ottima la forcella a sospensione grazie alla quale gli urti sono ben tollerati. 

La sella ha l’imbottitura in gel, è comoda ma permetteteci di dire che stilisticamente stona un po’ con il design della bici. Buona la risposta dei freni, i copertoni ci soddisfano completamente e sono antiforatura. Ci lascia sorpresi l’impossibilità di gestire i fari direttamente dalla consolle,oltretutto l’interruttore del faro posteriore è molto scomodo da azionare. 

Il cavalletto è solido ma non basta poiché lascia la bici con una inclinazione esagerata che per esempio rende impossibile far sedere il bambino sul seggiolino, fa occupare spazio eccessivo e espone la bicicletta al rischio di essere notata dai passanti.

 

Pro

Motore Bafang: Le prestazioni non deludono, assicura una buona spinta, anche in salita. Arriva a toccare i 25 km/h.

Telaio: La Hamburg gode di un buon telaio, che è interamente in alluminio. Riteniamo che la bicicletta sia leggera e resistente.

 

Contro

Fari: Molto scomoda è la gestione dei fari che non può avvenire dalla consolle, oltretutto l’interruttore di quello posteriore è scomodo da azionare.

Cavalletto: Pur non peccando in solidità il cavalletto fa assumere alla bici una posizione troppo inclinata complicando operazioni quali far sedere un bimbo sul seggiolino.

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City bike da donna

 

3. Alpina Bike, Bicicletta Donna Olanda

 

Olanda è una bici da passeggio da donna semplice in quanto priva di caratteristiche particolari, pensiamo al cambio, ad  esempio, pertanto parliamo di un modello monomarcia il cui uso è certamente consigliato su un percorso pianeggiante. Ha un buon telaio in alluminio, è leggera pertanto se dovete sollevarla non avete difficoltà. 

Monta ruote da 26” quindi la possiamo ritenere adatta per donne alte dal 160 cm ai 180 cm. Per com’è fatta questa bici la ciclista può assumere una posizione di guida comoda e rilassata. I freni non sono eccezionali ma considerato che Olanda è fatta per passeggiare  e non certo per correre, possiamo anche ritenere adeguati allo scopo, magari fate un po’ più di attenzione in discesa. 

Dimenticavamo di dirvi del design vintage che ha fatto parecchio presa sui clienti, molto l’hanno comprata proprio per questa ragione. Due i portapacchi. Dispiace notare come non ci siano accessori, escludendo fanalino anteriore e posteriore.

 

Pro

Telaio: Ottimo, secondo noi, il telaio che è realizzato in alluminio, una scelta che coniuga resistenza e poco peso.

Guida: È molto comoda da condurre, ciò lo si deve sicuramente alla forma del manubrio (oltre alla sella) che consente di assumere una posizione rilassata.

Design: Il suo look vintage è di quelli che conquistano al primo colpo, infatti molti ciclisti hanno scelto Olanda proprio per il suo aspetto.

 

Contro

Salita: La bicicletta è adatta solo a percorsi pianeggianti, andare in salita senza l’aiuto del cambio è davvero dura. 

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City bike pieghevole

 

4. Bunao Bicicletta Elettrica Pieghevole a Pedalata Assistita

 

Faticherete sicuramente poco grazie alla bici pieghevole Bunao. Il motivo? Semplicemente perché è elettrica! Monta un motore da 250 W che sa farsi valere anche in salita. Le velocità selezionabili sono tre e tutte prevedono la pedalata assistita. A queste c’è da aggiungere la possibilità di spostarsi esclusivamente grazie al motore ma in questo caso la durata della batteria si ridurrà di molto, orientativamente con questa modalità riuscirete a fare una ventina di chilometri. 

Il sistema frenante è composta da freni a disco sia davanti sia dietro. Il sistema di trasmissione ha sette velocità. La consolle è abbastanza spartana, manca di un display pertanto non potete vedere effettivamente a quanti km/h state procedendo. C’è la luce anteriore ma dietro è presente solo un catarifrangente. 

Non è leggerissima, compresa la batteria si arriva a 25 kg e piegata non è che occupi poco spazio, pertanto non la riteniamo comoda per chi deve prendere anche i mezzi pubblici quando si sposta in bicicletta. La sella è sufficientemente comoda, più in generale, la guida è confortevole.

 

Pro

Motore: La prova fornita dal motore è certamente valida, almeno noi ne siamo soddisfatti, in salita dimostra tutto il suo valore.

Comfort: La bici offre una guida molto comoda e non soltanto grazie alla sella adeguatamente imbottita ma anche per la postura rilassata che consente di tenere.

 

Contro

Consolle: Presenta il minimo sindacale, per quanto ci riguarda avremmo gradito la presenza di un display magari per controllare la velocità.

Pesante: Non consigliamo questa bici a chi deve necessariamente fare una parte del tragitto sui mezzi pubblici poiché è pesante e anche se piegata, ingombra.

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City bike Nilox

 

5. Nilox E Bike X5, Bicicletta Elettrica a Pedalata Assistita

 

La Nilox X5 è una bici elettrica dal prezzo accessibile. È dotata di un motore da 250W che, dobbiamo dirlo, ha una spinta poco soddisfacente. Il suo apporto in salita non è adeguato, la velocità massima raggiungibile, almeno sulla carta, è di 25 km/h ma secondo alcuni utenti questa in realtà non va oltre i 21 km/h. 

La batteria assicura un’autonomia massima di 55 km, volendo può essere estratta dal suo alloggio e ricaricata a parete. Ha il cambio Shimano a sei marce. Alcune parti, quantificabili nel 30% della bici, vanno montate e purtroppo il manuale pur se in italiano non si rivela di grande aiuto a causa delle istruzioni insufficienti. 

Il telaio è robusto, sopporta fino a 140 kg di peso. C’è la luce frontale ma non quella posteriore, al suo posto troviamo un catarifrangente. La guida è molto comoda.

 

Pro

Costo: È la bici ideale per chi non dispone di un grosso budget ma non vuole rinunciare alla possibilità di circolare liberamente in città.

Guida: La bici risulta molto confortevole, la sella ha una buona ammortizzazione mentre il manubrio consente di assumere una postura rilassata.

Telaio: La bicicletta ha una struttura più che robusta come dimostra il carico massimo che può sopportare, ben 140 kg.

 

Contro

Motore: Non ci convince del tutto il motore, ha poca spinta, un problema che si avverte particolarmente quando si va in salita.

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City bike Moma

 

6. Moma Bikes, Bicicletta Ibrida Shimano, Alluminio 

 

La bici Moma si fa apprezzare innanzitutto per il suo bel design a metà strada tra una city bike e una mountan bike. Il telaio è in alluminio, davvero resistente e leggero. Presenta un cambio Shimano a diciotto velocità ma questo, come lamentato da parecchi ciclisti, pecca in fatto di precisione. 

La guida, soprattutto sulla lunga distanza, non è molto comoda in particolare a causa della sella che è dura. Non mancano gli accessori come il campanello ma soprattutto due borse posteriori che tornano di grande utilità. 

La bici arriva con alcune parti da montare, operazione che ad alcuni ha dato problemi e soprattutto ha portato via parecchio tempo. A proposito, gli attrezzi necessari non sono compresi. Il cavalletto, è solido e quindi svolge bene la sua funzione di reggere la bici quando la si lascia in sosta.

 

Pro

Design: Dal punto di vista estetico dobbiamo dire che Moma ha fatto un ottimo lavoro, il design della sua bici ci è piaciuto parecchio.

Accessori: La bici è ben accessoriata, c’è il campanello ma anche e soprattutto due borse laterali che potranno tornare utili in più occasioni.

Telaio: La bicicletta ha una struttura fatta in alluminio, questa è molto resistente. C’è da aggiungere che non pesa molto.

 

Contro

Cambio: Non sono state poche le critiche rivolte al cambio Shimano da parte dei ciclisti, che lo giudicano come impreciso. C’è grossa delusione.

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City bike Legnano

 

7. Legnano Ciclo 101 Urban, Bicicletta Vintage Donna, 

 

La Legnano è una bicicletta da passeggio di gran classe. Ha un design retrò dal sicuro fascino, almeno così la pensiamo noi che abbiamo apprezzato il suo look, ad ogni modo abbiamo la certezza di non essere i soli a pensarla in questo modo. Il telaio è molto solido, per realizzarlo è stato usato l’acciaio. Dello stesso materiale è fatta la buona forcella. 

Il manubrio favorisce una postura di guida rilassata. Le manopole così come la sella, comoda e ammortizzata, sono rivestite in similpelle così come il coprimozzo la cui presenza è una assoluta finezza. La grande attenzione per i dettagli si nota anche dalla presenza del proteggi vesti e dal borsellino che va collocato sotto la sella. 

Le luci, coerentemente con le bici più vecchie, funzionano con la classica dinamo. C’è il portapacchi ma manca il fermo per il giornale che va comprato a parte. Il montaggio non è complicato, anche se qualcuno lamenta delle istruzioni poco chiare. Indubbiamente è una bici curata nei minimi particolari che però si fa anche pagare.

 

Pro

Cura per i dettagli: La bici è molto curata nei particolari, nulla è stato lasciato al caso, ci sono persino il coprimozzo e il proteggi vesti.

Guida: La Legnano è molto comoda da guidare, la sella è accogliente, ammortizzata e il manubrio favorisce l’assunzione di una postura rilassata.

Telaio: La struttura non dà preoccupazioni in fatto di robustezza, è interamente realizzata in acciaio, è uno di quegli oggetti che durano a lungo se ben tenuti.

 

Contro

Costo: C’è ben poco da criticare, possiamo soltanto dire che il prezzo non è di quelli bassi ma del resto ci saremmo meravigliati del contrario.

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City bike Milord

 

8. Milord 28″ Bici da Città con Cesto Donna

 

Bella ed elegante, la bici da donna Milord saprà conquistare al primo colpo grazie al suo design. Offre una guida molto comoda grazie al manubrio ergonomico ed a una sella ben ammortizzata che assorbe ottimamente vibrazioni e colpi vari provocati da una strada non in perfetta condizioni. La bicicletta è molto leggera, il tutto pesa 16,5 kg. 

La qualità dei materiali è buona, date un’occhiata ai cerchioni, sono in alluminio, leggeri e resistenti. Gli pneumatici montati rullano ottimamente e riducono lo sforzo della pedalata e garantiscono un buon ammortamento; sono antiforatura. Molto originale e bello è il cestello posto sulla parte anteriore, può reggere fino a 5 kg di peso. 

Non mancano il portapacchi posteriore (supporta fino a 17 kg) e i fari. Alcune parti vanno montate e i freni bisogna registrarli e regolare i deragliatori. Costa qualcosina in più rispetto ad altre bici da passeggio ma crediamo i soldi spesi li valga tutti.

 

Pro

Comoda: La Milord offre una guida molto comoda, ha il manubrio ergonomico ed una sella ben ammortizzata.

Struttura: Il telaio è molto robusto, nonostante ciò il peso è contenuto come si evince dai suoi 16,5 kg. Non ci sono problemi se occorre sollevarla.

Cestello: Sul davanti monta un cestello che non solo è pratico ma anche molto grazioso e originale, non manca il portapacchi sulla parte posteriore.

 

Contro

Montaggio: Sebbene non sia cosa difficilissima, alcune parti della bici richiedono di essere montate, in particolare bisogna regolare con attenzione freni e deragliatori.

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Guida per comprare una buona city bike

 

Prima di decidere quale city bik comprare è importante valutare attentamente tutte le offerte che ci sono sul mercato, bisogna fare una comparazione senza concentrarsi esclusivamente sulla migliore marca, soprattutto se il budget è ristretto e serve un modello più economico. L’importante è che non si tratti di un articolo scadente, in questo senso un grande aiuto è rappresentato dai pareri dei consumatori a quali noi ci siamo affidati consapevoli che si tratta di opinioni disinteressate e frutto di esperienze dirette. 

Capire cosa pensa il consumatore è fondamentale per individuare le migliori city bike del 2020. Uno dei nostri obiettivi è far sì che i lettori comprendano come scegliere una buona city bike, a tale scopo forniamo una serie di indicazioni che possono essere visionate nei paragrafi seguenti, vi consigliamo di leggere tutto con attenzione prima di scoprire quale secondo noi è la migliore bici da passeggio

Il sesso della bici

Ebbene sì, anche le bici hanno il sesso ma probabilmente questa cosa la sapete già: ci sono city bike per donne e per uomini. La differenza principale sta nella presenza o meno del tubo che di fatto congiunge lo spazio che intercorre tra la sella e il manubrio. Questo tubo lo ritroviamo nei modelli per uomini che, non avendo il problema della gonna, non ne sono intralciati. 

Diciamo che oggigiorno è un finto problema in quanto anche le donne indossano pantaloni e spesso sono loro a portarli in casa… che volete farci, i tempi cambiano. Chiaramente ci sono anche altre differenze di design che per una bici della donna è “più gentile”, armonioso, magari con un bel cestino davanti per fare la spesa.

 

I materiali

Dal punto di vista costruttivo le biciclette si sono evolute tantissimo con telai anche molto leggeri come la fibra di carbonio e resistentissimi, pensiamo al titanio. Ma carbonio e titanio sono materiali adatti per modelli sportivi che devono sopportare grosse sollecitazioni e chiaramente il prezzo è alto. Per una city bike acciaio o alluminio sono preferibili anche perché il peso diventa una questione relativa, a meno che non si abbia la sfortuna di dover portare la bici al quinto piano senza ascensore.

City Bike Elettrica

Poco fa abbiamo accennato all’evoluzione che ha interessato le biciclette che, sempre più spesso, sono diventate elettriche. Queste si rivelano utilissime per chi, pur privo di allenamento, vuole recarsi al lavoro, arrivando possibilmente non sudato e in tempi ragionevoli. Sono ottime anche se vivete in una zona collinare, con la pedalata assistita risparmiate fatica. 

In questo caso sono almeno due gli aspetti da valutare ossia la potenza del motore e la durata della batteria. Qui è d’obbligo una avvertenza: sono diversi i fattori che incidono sull’autonomia. Se per esempio leggete che la bici “X” ha una batteria che dura 100 km, questo è vero solo in condizioni ideali. In realtà l’autonomia è influenzata da fattori quali il peso del ciclista e la pendenza del percorso. 

 

 

 

Come trasformare una mountain bike in una city bike

 

In garage avete una vecchia mountain bike che usate poco o nulla perché l’avete comprata sebbene vivevate in città, salvo poi rendervi conto che non era ciò che vi serviva. Beh, che ne dite di modificarla in una city bike? Se vi piace l’idea, vi spieghiamo come fare.

Sostituzione dei copertoni…

Principalmente la trasformazione della mountain bike in city bike passa dal cambio dei copertoni che naturalmente devono essere compatibili con i cerchioni. Perché questo cambio è necessario? Perchè i copertoni da MTB sono ramponati, una condizione indispensabile per avere un buon grip sui percorsi sterrati ma poco adatta alle strade asfaltate. I copertoni da mountain bike sono meno scorrevoli sulla strada e i tasselli si consumano più in fretta. Optate, quindi, per un profilo liscio o comunque meno ramponato.

 

… e della camera d’aria

Se siete fortunati le camere d’aria in vostro possesso potrebbero andar bene con i nuovi copertoni, tuttavia non è da escludere l’esigenza di doverle comprare nuove, anzi, compatibilità meno se dovessimo darvi un consiglio vi diremmo di cambiarle a prescindere con un paio più adatte alla strada quindi più pesanti, più spesse ed autoriparanti. In particolare suggeriamo quelle rinforzate più che le standard. Sono da escludere, invece, le superleggere in quanto poco resistenti, salvo che per voi il poco peso non sia una caratteristica imprescindibile.

Pezzi da cambiare

Non è strettamente necessario ma se il budget lo consente conviene cambiare il manubrio con uno classico da city bike per migliorare il comfort di guida. Valutate la sella, questa è una cosa abbastanza personale, quindi decidete voi se è il caso di sostituirla. Infine non è una cattiva idea montare dei parafanghi universali.

 

 

 

Domande frequenti

 

Che cos’è la city bike?

Si tratta di una bicicletta adatta a un contesto urbano. Le city bike si caratterizzano per una guida comoda e spesso hanno una componentistica modesta. Non di rado sono monomarcia e generalmente hanno ruote da 26” o 28” con copertoni intermedi quindi non lisci come quelli delle bici da corsa ma neanche tassellati. Possono presentare accessori quali un cestello, il portapacchi e sono dotate di fari (a volte c’è solo il faro anteriore mentre sulla parte posteriore c’è un catarifrangente).

La city bike è soggetta alle norme previste dal codice della strada?

Sì, la bicicletta (che il Codice della Strada definisce “velocipede”) è tenuta al rispetto delle norme vigenti come qualsiasi altro veicolo quindi deve avere dispositivi di frenatura indipendenti per ciascuna ruota, deve avere un dispositivo acustico di segnalazione ed essere dotato di dispositivi quali fanale anteriore a luce bianca oppure gialla, fanale posteriore con luce rossa, catarifrangenti gialli sui pedali e sui lati, catarifrangenti rossi sulla parte posteriore. I dispositivi di illuminazione devono essere perfettamente funzionanti ed essere attivati mezz’ora prima del tramonto e mezz’ora dopo l’alba e/o in condizioni di scarsa visibilità. La mancanza dei suddetti dispositivi è causa di una sanzione amministrativa.

 

Posso trasportare mio figlio sulla city bike?

Il trasporto dei bambini sulla bicicletta è consentito a patto che questo sia assicurato a un seggiolino omologato e non abbia un’età superiore agli 8 anni.

 

Come posso segnalare la mia intenzione di svoltare?

Per indicare l’intenzione di svoltare il ciclista è tenuto a farlo con il braccio. Per svoltare a sinistra in sicurezza bisogna prima accertarsi che non provengano veicoli da dietro o che comunque si trovino a debita distanza, quindi si espone il braccio sinistro spostandosi verso la linea di mezzeria, dare la precedenza ai veicoli che sopraggiungono dal verso opposto e quindi completare la svolta. Per la svolta a destra, sempre dopo aver segnalato l’intenzione di cambiare direzione, basta mantenersi al margine destro della carreggiata.

 

Al mio cane piace correre, possono trainarlo con la bici?

Assolutamente no, in nessun caso è concesso trainare o farsi trainare da animali, tantomeno da altri veicoli. Non siamo solo noi a dirlo ma è il Codice della Strada che non lo consente.

Posso trasportare un oggetto sulla mia city bike?

Il trasporto di oggetti è consentito ma solo rispettando alcune condizioni. Innanzitutto l’oggetto deve essere saldamente ancorato. Secondo, l’oggetto non può sporgere oltre i 50 cm lateralmente, posteriormente o anteriormente rispetto alla sagoma del velocipedo.

 

 

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