Le 7 Migliori Fat Bike del 2022

Ultimo aggiornamento: 26.01.22

 

Fat bike – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Se siete stanchi dei soliti percorsi con la vostra bici, se qualsiasi strada o sentiero è diventato per voi una “pedalata di salute” da fare a occhi chiusi e senza mani sul manubrio, è il momento di lanciarvi in nuove sfide, di provare qualcosa di diverso che vi consenta di andare oltre. Quando la mountain bike non vi basta più, c’è la fat bike. Cosa, non ne avete mai sentito parlare? Poco male, dopotutto siamo qui anche per colmare le vostre lacune e suggerirvi nuove idee. Allora, se ne sapete poco o nulla su questa particolare bici, leggete con tutta l’attenzione di cui siete capaci la nostra guida perché anche se saremo sintetici, vi spiegheremo tutto ciò (o quasi) che c’è da sapere su questo simpatico mezzo di trasporto. Siamo certi che dopo morirete dalla voglia di possedere anche voi una fat bike e guarda caso abbiamo dei modelli da suggerirvi. Volete un assaggio di ciò che troverete più avanti? Eccolo: la Nilox E-Bike J3 presenta un design moderno e audace, con forme scattanti e telaio in lega di alluminio che garantisce la massima stabilità anche sui tracciati sterrati e impervi, mentre la Revoe Dirt Vtc si mette in luce per il costo abbordabile.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Fat Bike – Classifica 2022

 

Di seguito potete prendere visione della nostra classifica con i modelli di fat bike da noi ritenuti più interessanti. Il perché di tale scelta lo potete dedurre dalla recensione che abbiamo scritto per ogni bici. Non abbiamo trascurato i pareri espressi in rete dai consumatori, anzi, li abbiamo tenuti in grande considerazione al fine di individuare pregi e difetti di ciascun articolo. Avete a vostra disposizione dei link che vi suggeriscono dove acquistare la bici ma vi raccomandiamo di confrontare i prezzi. Siamo sicuri che troverete il nuovo modello di bicicletta che fa per voi.

 

 

Fat bike elettrica

 

1. Nilox E-Bike J3, Bici Elettrica Fat con Pedalata Assistita

 

La Nilox J3 è una fat bike elettrica molto versatile e performante che può essere utilizzata sia per muoversi in città sia per affrontare i percorsi off-road. Le ruote da 20 pollici leggermente tassellate migliorano il comfort e la stabilità di guida non solo sulle strade asfaltate ma anche in fuoristrada, potendo fare affidamento su un cambio Shimano a sette velocità che permette di gestire al meglio la cadenza della pedalata, senza affaticarsi troppo in caso di salite ripide e percorsi più impegnativi.

La batteria LG da 288 Wh offre un’autonomia di 45 km, che si riducono a 35 pedalando con il livello più alto di assistenza, mentre il motore brushless è montato sul posteriore, in connessione diretta con la ruota, per ridurre le vibrazioni causate dalle sconnessioni del terreno.

Sebbene ritardi leggermente in partenza a causa dell’assenza di un contatto diretto con i pedali, una volta partito l’e-bike viaggia praticamente da sola, davvero un’ottima soluzione per affrontare la città e le gite fuori porta senza fatica.

 

Pro

Stabilità: Le ruote da 20 pollici e il telaio in alluminio migliorano il comfort in città e l’aderenza in fuoristrada per garantire una guida stabile e sicura su diversi tipi di tracciato.

Pedalata assistita: Il motore da 250W vi farà risparmiare un bel po’ di fatica e vi permetterà di attraversare le lunghe vie ciclabili senza pericolo di rimanere con la batteria a terra, grazie all’autonomia di 45 km.

Intuitiva: L’elettronica si può gestire tramite il pratico display LCD montato sul lato sinistro del manubrio, che permette di visualizzare anche i dati di viaggio.

 

Contro

Batteria: Le dimensioni generose della batteria non la rendono particolarmente comoda da trasportare.

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Fat bike elettrica pieghevole

 

2. Revoe 553503 Dirt Vtc Bicicletta Elettrica Pieghevole

 

Dirt è uno dei modelli di fat bike più venduti, anche perché il suo prezzo è di sicuro interesse. Un’altra ragione del suo successo è da ricercare nel suo design sportivo. Dotata di un motore da 250 w ed una batteria da 36V si adatta a qualsiasi tipo di percorso. È pensata per essere trasporta, in quanto pieghevole ma qui c’è il primo problema.

La bici super tranquillamente i 30 kg, dunque anche piegata, pensare di andarci in metro o peggio sul bus, ci sembra improponibile. Oltretutto c’è chi ha anche avuto difficoltà a metterla nel bagagliaio dell’auto. Parlando di pesi, certamente va elogiata la portata del portapacchi che è di 15 kg. Le velocità selezionabili sono tre: 6, 15 e 25 km. Volendo si può impostare l’assistenza alla pedalata dopo aver superato i 6 km di velocità.

Qualche dubbio lo abbiamo sulla qualità dei materiali: in particolare la forcella è poco stabile. Inoltre i freni sono molto rumorosi e la frenata non è quanto di meglio si possa pretendere. Per il resto è una fat bike elettrica pieghevole molto stabile.

 

Pro

CostoLa Dirt è una bicicletta che può vantarsi di un prezzo certamente interessante, questo ha fatto gola a parecchi ciclisti.

PrestazioniIl motore è abbastanza potente e sicuramente affidabile. Di questo particolare la clientela si è detta parecchio soddisfatta.

PortapacchiGià la sua presenza è da accogliere positivamente, se questo poi riesce a sopportare fino a 15 kg di peso, allora la menzione è d’obbligo.

 

Contro

FreniA giudicare dalle recensioni online, se c’è una cosa che non è piaciuta di questa bici sono i freni, rumorosi e poco efficaci.

PesoLa fat bike in esame è stata aspramente criticata per il suo peso, che di fatto vanifica il pregio di essere pieghevole.

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Fat bike elettrica 1000 watt

 

3. Rich Bit Bici elettrica per adulti M980 1000W

 

La fat bike elettrica 1000 watt a marchio Rich Bit non è pensata solo per gli spostamenti urbani, ma anche per i ciclisti appassionati di percorsi off-road che amano pedalare su superfici morbide come neve, sabbia e fango.

Il telaio in lega di alluminio offre una buona stabilità ed è in grado di sopportare un carico massimo di circa 185 kg, mentre le ruote rinforzate da 26 pollici con battistrada tassellato forniscono maggiore equilibrio e controllo anche nelle condizioni di guida più difficili, assorbendo efficacemente tutte le sconnessioni del terreno anche con livelli di gonfiaggio elevati.

Per affrontare i percorsi più impegnativi abbiamo a disposizione sette livelli di assistenza alla pedalata che, a seconda della scelta, assicurano un’autonomia compresa tra 45 e 60 km, mentre per riportare il livello della batteria al 100% saranno necessarie circa due ore di carica. La bicicletta è ben progettata e la qualità dei materiali si attesta su livelli particolarmente elevati, due caratteristiche che – ovviamente – hanno inciso molto sul prezzo finale dell’articolo.

 

Pro

Potenza: Grazie al motore da 1.000 W, la bici elettrica Rich Bit è in grado di raggiungere una velocità di 55 km/h, permettendo di affrontare anche le situazioni più difficili senza sudare sette camicie.

Autonomia: La batteria al litio da 48V assicura fino a 60 km di autonomia e si ricarica in tempi brevi.

Telaio: A bilanciare i colpi causati dalle sconnessioni del terreno ci pensa il telaio curvo in alluminio che, grazie al baricentro leggermente spostato all’indietro, non scarica gli urti e le vibrazioni sulle braccia.

 

Contro

Misure: La disponibilità di un’unica taglia la rende adatta solo ai ciclisti con altezza massima di 190 cm.Prezzo: Dal momento che stiamo parlando di una fat bike top di gamma, la spesa necessaria per il suo acquisto non è sicuramente alla portata di tutte le tasche.

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Fat bike elettrica 500 watt

 

4. ZTECH Fat-Bike Bicicletta Elettrica Pieghevole 

 

La Z-Tech che abbiamo deciso di presentarvi ha la pedalata assistita e una potenza da 500 watt. Il motore di cui è ditata è un performante Brushless. È molto veloce, può raggiungere i 40 km/h. Qui giungiamo subito alla questione critica perché la bici non è provvista di omologazione per circolare su strade pubbliche, quindi o la usate in spazi privati, su una pista, oppure ancora toccherà a voi provvedere all’omologazione.

Tenete presente che una bicicletta che va a 40 all’ora è come uno scooter 50, quindi c’è l’obbligo di targa e assicurazione (oltre a un’altra serie di cose) oppure, va depotenziata (ciò dovrà essere certificato e dunque omologato): le bici con pedalata assistita, infatti, non possono superare i 25 km/h per essere assimilate alle comuni bici.

È pieghevole e semplice da trasportare in quanto pesa appena 20 kg. Il sistema frenante composto da due freni a disco, è affidabile. A questa fat bike elettrica 500 watt mancano paraurti e paragango.

 

Pro

VeloceLa fat bike con pedalata assistita, grazie al suo potente motore, può raggiungere la ragguardevole velocità di 40 km/h.

LeggeraIl suo peso di 20 chili ne facilita il trasporto, aggiungeteci che è anche pieghevole e dunque potete andarci in metro o metterla nel bagagliaio dell’auto senza difficoltà.

 

Contro

Non omologataQuesta fat bike non è provvista di omologazione; ciò significa che non siete liberi di circolare liberamente su strade pubbliche a meno che non vi mettiate in regola.

Niente parafanghiLa bicicletta non ha né il parafango né il paraurti, molto utili quando si affrontano fango e strade sterrate.

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Fat bike The One

 

5. The One Fat Bike Elettrica Pieghevole

 

 

La fat bike The One è un modello con pedalata assistita che ha dalla sua un design unisex molto accattivante e pneumatici da 20 pollici che assicurano un grip elevato anche sullo sterrato.

Questo significa che può essere utilizzata sia in città sia in fuoristrada su terreni poco battuti, anche perché di serie troviamo un motore brushless da 250W, attivabile attraverso i comandi sul manubrio, che permette di raggiungere una velocità massima di 25km/h, con un ritmo di pedalata gestibile tramite il cambio Shimano a sei velocità.

Il peso complessivo del modello è di 27 kg, quindi non rientra tra i più leggeri del mercato, ma bisogna anche dire che si tratta di una bici molto stabile e robusta. Inoltre, è dotata di un’efficiente batteria al litio da 36 volt molto efficiente che riduce il rischio di surriscaldamento e sovratensione, e dal momento che ha un’autonomia compresa tra 35 e 45 km sarà praticamente impossibile che questa fat bike elettrica vi lasci a piedi.

 

Pro

Guidabilità: Il cambio Shimano a sei velocità permette di adeguare la resistenza dei pedali in base al tipo di percorso da affrontare, mentre gli pneumatici fat da 20 pollici rendono la pedalata divertente, facile e sicura anche sui terreni sterrati e nelle escursioni in fuoristrada.

Sistema frenante: I freni a disco assicurano una frenata più potente e reattiva anche in condizioni di bagnato, visto che basta già sfiorare la leva per ottenere una lieve decelerazione.

Praticità: Il design pieghevole ne riduce al minimo l’ingombro per occupare poco spazio in garage o nel bagagliaio dell’auto.

 

Contro

Pesante: Considerato il peso non proprio contenuto di 27 kg, risulta abbastanza difficile sollevarla e trasportarla a mano una volta arrivati a destinazione.

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Fat bike 20

 

6. Deruiz Bici Elettrica Snowbike Voyager da 20″

 

La Fat Bike 20″ proposta da Deruiz è un modello leggero ma al tempo stesso resistente, adatto sia per i contesti urbani sia per le escursioni in montagna sulla neve e il ghiaccio. È equipaggiata di motore da 750W e raggiunge una velocità massima di 40 Km/h, con la possibilità di poter impostare fino a cinque livelli di supporto utilizzando il pratico display LCD da 3,5 pollici posizionato al centro del manubrio.

Pur rientrando tra i modelli più costosi della sua categoria, riteniamo che il prezzo sia pienamente giustificato dall’elevata qualità dei materiali, che permettono di usarla con sicurezza in ogni situazione, grazie anche ai freni a disco e al sistema di trasmissione professionale Shimano a sette velocità.

Qualche disappunto in merito ai tempi di ricarica piuttosto lunghi, ma considerata l’autonomia di 45-50 km in modalità pedalata assistita e di 40 km in modalità full electric, si può tranquillamente chiudere un occhio al riguardo.

 

Pro

Adattabilità: Una 20 pollici ideale per gli spostamenti in cui la resistenza e la guidabilità sono condizioni indispensabili per affrontare percorsi con diversi livelli di difficoltà.

Tre modalità operative: Ha cinque diversi livelli di assistenza alla pedalata, facilmente attivabili dal display montato al centro del manubrio, ma si può anche scegliere la modalità totalmente elettrica e quella manuale.

Prestazioni: Il motore da 750W è abbastanza potente e affidabile, raggiungendo la ragguardevole velocità di 40 km/h.

 

Contro

Tempi di ricarica: La buona autonomia della batteria comporta tempi di ricarica più lunghi, che vanno dalle 5 alle 7 ore.

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Fat bike 26

 

7. Hfryp Shop Fat Bike Elettrica da Montagna 26″

 

La fat bike 26″ di Hfryp Shop permette di scegliere fra tre modalità di guida: oltre a quella tradizionale pensata per i ciclisti più allenati alla ricerca di un pò di pane per i propri denti, c’è anche quella con pedalata assistita che permette di affrontare salite e dislivelli con il minimo sforzo.

E se siete stanchi di pedalare tra strade sterrate e sentieri di montagna, il motore brushless da 1.000 W vi porterà a destinazione in maniera smart e altamente funzionale, sfruttando la modalità completamente elettrica con un’autonomia della batteria di 40-50 km.

Le ruote da 26 pollici e la forcella ammortizzata offrono un’eccezionale esperienza di guida su ogni tipo di tracciato e, grazie l’assetto molto racing con tanto di telaio in lega di alluminio più basso sull’avantreno, il biker dovrà solo pestare sui pedali come un indemoniato perché al resto hanno già pensato i progettisti di questa performante bici da montagna.

 

Pro

Materiali: La fat bike è ben progettata e costruita: il telaio in lega di alluminio è leggero ma anche resistente, e può sopportare un carico massimo di circa 150 kg.

Veloce e confortevole: La velocità massima che riesce a raggiungere è di 45 km/h e, grazie all’assetto più basso sull’avantreno, permette di pedalare agevolmente anche in pendenza.

Batteria: Quella integrata non solo ha una buona autonomia ma può essere ricaricata fino a 1.000 volte senza mai perdere di efficienza.

 

Contro

Costosa: Come facile immaginare, una bici professionale e performante come questa richiede l’esborso di una somma non indifferente per acquistarla.

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Accessori

 

Copertoni per fat bike

 

Kenda Copertura Krusade 20×4.0 60tpi Rigido

 

I copertoni per fat bike Kenda Krusade sono concepiti per la neve, la sabbia e l’avventura. Grazie al battistrada realizzato in mescola L3R PRO con tasselli direzionali a basso profilo assicurano maneggevolezza, reattività e una risposta immediata agli input del ciclista in curva e nei cambi di direzione.

Il vantaggio di questo assetto costruttivo è una gomma più morbida e deformabile, capace di mantenere costante la superficie di contatto con il terreno e quindi di offrire al biker una maggiore confidenza di guida.

Inoltre, lo spessore più importante al livello del battistrada centrale garantisce una buona durevolezza a fronte di una maggiore resistenza al rotolamento, sebbene in questo modo l’autonomia della batteria ne risulti alquanto penalizzata.

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Guida per comprare una buona fat bike

 

Vi porteremo alla scoperta di quelle che a nostro avviso sono le migliori fat bike del 2022. Abbiamo vagliato tutte le offerte disponibili sul mercato, preso in considerazione le bici della migliore marca insieme a quelle meno blasonate ma comunque di buona qualità, al fine di proporvele. Sappiamo quanto sia importante spendere poco e per questo nella nostra selezione non mancano i modelli venduti online  a prezzi bassi. Fate una comparazione tra questi e quelli più costosi sul mercato valutando con attenzione tutte le caratteristiche di ciascuno.

Perchè comprare una fat bike

Già, ma perché dovreste comprare la migliore fat bike? Probabilmente prima del 2015 era una domanda che, almeno dalle nostre parti, si ponevano in pochi. Sebbene queste particolari biciclette videro la luce nel 1989 (pare comunque che qualcosa di molto simili apparve già nei primi del ‘900) e la produzione a livello industriale cominciò nel 2005, alla fiera Eurobike del 2015 furono autentiche protagoniste dell’evento, capaci di catalizzare le attenzioni degli avventori. Di lì a diffondersi esponenzialmente il passo è stato più o meno breve.

Probabilmente anche se con numeri inferiori rispetto ad altri paesi, gli appassionati italiani di due ruote non sono rimasti indifferenti alla cosa. Quindi la risposta alla nostra iniziale domanda è che dovete comprare la fat bike per il successo ottenuto a Eurobike 2015? Ovviamente no! Se realmente volete conoscere il motivo, vi proponiamo di passare alla lettura del paragrafo seguente; è lì che sveleremo l’arcano.

 

Una evoluzione della mountain bike

Possiamo considerare la fat bike come una evoluzione della mountain bike e sono state pensate, progettate, ideate per arrivare dove le mountain non possono. Neve, fango, sabbia, percorsi esageratamente sconnessi non sono un impedimento per le fat bike.

Ma com’è possibile? La risposta è nei pneumatici che hanno due caratteristiche in particolare. La sezione molto grande grazie alla quale l’aderenza è eccezionale e la pressione bassa che se per voi non è una buona cosa, alla bici permette di affrontare qualsiasi tipi di terreno e come abbiamo visto persino la neve. Eccola la risposta che tanto stavate aspettando: dovete comprare la fat bike perchè amate pedalare lungo percorsi complicati che una qualsiasi altra bicicletta non vi consentirebbe. Arrivati a questo punto siamo certi che vi sia sorta un’altra domanda: come scegliere una buona fat bike?

Caratteristiche da considerare

Al fine di decidere quale fat bike comprare e magari se puntare su un modello più economico o magari scegliere qualcosa di costoso, pensate a quale tipo di stress sottoporrete la bici e in particolare il telaio; perché se è vero che i copertoni si possono sostituire facilmente, il discorso cambia se minate la solidità strutturale della bicicletta.

Per un uso intensivo ma soprattutto estremo, scegliete una bici con telaio molto solido anche se questo significa pagare di più; sempre meglio che dover comprare una nuova bicicletta dopo poco. Valutate anche il peso: tra i materiali usati per le fat bike ci sono acciao e alluminio (più leggero). Inoltre potete prendere in considerazione un modello con pedalata assistita.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve la fat bike?

Se avete mai provato a pedalare sulla sabbia o magari sulla neve, anche con una mountain bike, avrete notato che la cosa è molto complicata. La bici affonda in entrambe le situazioni e quindi si blocca. La fat bike nasce con lo scopo di potersi muovere sui terreni cedevoli per tale ragione hanno le ruote così grosse: per girare sui terreni cedevoli è necessario un contatto tra la gomma e il suolo molto più ampio di quello che può assicurare la ruota di una bicicletta comune.

 

Dove si usa la fat bike?

Molti pensano che la fat bike sia una bicicletta da usare esclusivamente off road, dopotutto è stata costruita in modo tale da affrontare persino sabbia e neve. Ma sappiate che potete usarla non solo in montagna o al mare ma anche in città, anzi. Tanti la impiegano proprio per questa, anche a causa delle tante buche che affliggono le strade.

 

Cosa sono le fat bike?

Sono principalmente biciclette da fuoristrada caratterizzate da ruote con copertoni molto ampi i quali, potendo utilizzare una pressione migliore, assicurano una maggiore tenuta su terreni cedevoli.

 

La fat bike richiede più forza di una qualsiasi altra bici?

Sì in quanto le ruote hanno un maggior attrito; di conseguenza bisogna esercitare più forza sulle pedivelle al fine di far muovere il mezzo. Questo è uno dei motivi per i quali non sono biciclette adatte a gare di velocità.

 

Che tipo di pressione devono avere le gomme di una fat bike?

Questa è una questione molto importante, bisogna tener presente che molti modelli di fat bike non hanno la sospensione dunque questo compito spetta alle gomme. La pressione è un parametro che va valutato con attenzione a seconda del tipo di terreno da affrontare. Se da una parte la pressione alta garantisce più scorrevolezza e quindi comporta innegabili vantaggi nell’affrontare salite asfaltate o comunque con terreno compatto, da un altro punto di vista comportano un rimbalzo maggiore che fa diminuire il controllo sui fondi irregolari. Quindi, su terreni irregolari e/o cedevoli è preferibile una pressione bassa.

 

 

 

Come scegliere una fat bike

 

Fuori è ben tempo ma non fa caldo: ci sono le condizioni ideali per provare la vostra nuova fat bike. Siete alla vostra prima esperienza dunque potreste avere qualche dubbio. Si guida come tutte le altre bici? È faticosa, fin dove posso spingermi? Proviamo a capire come utilizzare la fat bike.

 

 

La pressione delle ruote

Nel caso delle fat bike la pressione delle gomme gioca un ruolo fondamentale. In linea di principio questa deve essere bassa poiché chi compra una bici del genere è perché la vuole usare su terreni cedevoli o comunque off road. In questo casi è importante che la superficie di contatto tra suolo e copertone sia massima e per far ciò le gomme devono stare a una pressione bassa. Se, invece, usate la fat bike in città, allora è bene che la pressione sia più alta in quanto vi muovete lungo strade asfaltate.

 

Su strada usate solo fat bike omologate

Spesso si infrange il codice stradale per ignoranza più che volontà. Purtroppo, come tutti sapete, la legge non vi giustifica. Se la vostra è una fat bike con pedalata assistita, accertatevi che questa sia omologata per l’uso in città. Ve ne accorgete subito se superate i 25 km orari che è il limite consentito a circolare senza l’obbligo di targa, casco e assicurazione. Esistono biciclette che possono andare a circa il doppio ma queste senza l’omologazione devono essere usate solo in spazi privati o piste.

 

Pedalate di notte

Se uscite con la vostra fat bike di notte, o comunque quando è ancora buio, fate in modo di essere ben visibili indossando un gilet catarifrangente. Inoltre la vostra bici dovrebbe avere almeno il fanale anteriore per consentirvi di vedere cosa c’è davanti a voi. Se la fat bike non è provvista di fanale, potete montarne uno sul manubrio oppure usare una headlamp. Dovete usarne una che illumini abbastanza e anche a buona distanza ma che al tempo stesso non sia così forte da rischiare di abbagliare gli automobilisti che procedono nel senso di marcia opposto al vostro.

 

 

Usate il caso

Pur non essendo obbligatorio per legge, salvo determinate eccezioni, l’uso del caso è vivamente consigliato. Purtroppo gli incidenti possono capitare a tutti. Dalla bici si cade e se si va in luoghi trafficati, privi di piste ciclabili, le auto che circolano sono un potenziale pericolo. Meglio non sfidare la sorte e viaggiare in sicurezza.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

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