Le 8 migliori selle per MTB del 2021

Ultimo aggiornamento: 21.06.21

 

Selle per MTB – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Spesso e colpevolmente si presta poca attenzione alla sella e alla sua scelta. In molti casi ci si fa guidare più che altro dai gusti personali che, per carità, hanno la loro importanza ma non si può basare la scelta solo sul fatto che la sella sia esteticamente gradevole. Un acquisto indovinato richiede attenzione, esperienza fatta macinando chilometri pedalando e se la prima sella non si scorda mai, difficilmente è quella giusta, con il tempo se ne diventa consapevoli e si cerca qualcosa di più adatto anche alle proprie caratteristiche economiche. Abbiamo scritto una guida che possa aiutare i ciclisti a scegliere per il meglio. Vi anticipiamo due articoli: Youngdo sella bici MTB ha un bel design e l’attrito delle cosce è ridotto al minimo. Molto comoda, in alternativa, la seduta offerta dalla Velo Tempo Z1.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori selle per MTB del 2021

 

Per aiutarvi a individuare la vostra nuova sella abbiamo stilato una classifica. Per ogni modello è stata scritta una recensione dove si evidenziano punti forti e deboli, oltre naturalmente alle principali caratteristiche. Non escludiamo che qualcuna delle selle selezionate possa piacervi e quindi potreste essere interessati a sapere dove acquistare a prezzi bassi gli articoli più venduti online, a tale scopo trovate un link. Confrontare i prezzi e controllate se trovate qualcosa di più economico.

 

 

1. Youngdo sella bici MTB ergonomica in gel unisex

 

Youngdo propone quella che secondo noi è una valida sella da bici per principianti. Il design arrotondato sia anteriormente che posteriormente è studiato in modo tale da ridurre al massimo l’attrito all’interno coscia e al tempo stesso dare un buon sostegno all’anca. L’imbottitura è affidata a una schiuma a gel ma dobbiamo segnalare come la densità non sia uniforme come zone più morbide di altre. 

Un buon lavoro è svolto dalle sfera sforzante in gomma che anche grazie all’apporto della doppia molla assorbe bene gli urti quindi la guida è più fluida. La sella è traspirante grazie alle prese d’aria a nido d’ape. La buona traspirazione è favorita anche dal foro al centro. 

Il montaggio è molto semplice, non vi servono attrezzi se non quelli che trovate nella confezione. Sebbene questo prodotto sia pensato per la MTB, ben si adatta anche ad altri modelli di bici come quelle da passeggio, spinning e in generale quelle pieghevoli.

 

Pro

Design: La forma è stata studiata per garantire il minor attrito possibile all’interno coscia, cosa che effettivamente è stata notata dai ciclisti.

Assorbimento degli urti: La sella è dotata di una sfera smorzante in gomma e di una doppia molla, dettagli che le permettono di assorbire bene gli urti.

Versatile: Sebbene sia pensata principalmente per le bici MTB trova larga applicazione anche su altri modelli.

 

Contro

Densità: Alcuni ciclisti hanno notato come la densità della schiuma gel non sia uniforme, pertanto c’è differenza di morbidezza tra le diverse zone della sella.

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2. Velo Tempo Z1, Sellino da Uomo

 

Tempo Z1 di Velo si è rivelata essere una buona sella per uso amatoriale. Una cosa però, vogliamo dirla subito, il prezzo proposto secondo noi è eccessivo quindi invitiamo i lettori a valutare bene questo aspetto. Ma per parlare di altro che non sa il vil denaro, disquisiamo della seduta che è comoda. 

Magari il primo impatto potrebbe far credere il contrario poiché la sella è dura ma state certi che comincerete ad apprezzare dopo pochi chilometri, impossibile non notare il buon sostegno che fornisce al bacino e anche su tracciati tipici da MTB gli urti sono ben assorbiti. 

Il rivestimento pur essendo pelle sintetica assicura una buona aderenza ma non aspettatevi impermeabilità, quindi evitate di lasciare la bici sotto la pioggia. Il tutto è ben costruito, la buona qualità si vede fin dalle cuciture, praticamente perfette. C’è da dirsi soddisfatti anche per la buona traspirabilità.

 

Pro

Seduta: Nonostante un’apparente rigidità la sella si è dimostrata essere confortevole, si adatta bene al ciclista che pedala senza avvertire dolori in seguito.

Costruzione: La sella è ben costruita con materiali di sufficiente qualità, ottime le cuciture che sono salde così come il design funzionale.

 

Contro

Impermeabilità: Non è un modello che possa resistere all’acqua, se lasciato sotto la pioggia rischia di inzupparsi, come è capitato ad alcuni ciclisti.

Costo: È una buona sella ma pur sempre entry level, ecco perché riteniamo il prezzo di vendita più alto di quello che dovrebbe essere.

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3. Sella SMP Extra da strada home training spinning 

 

Chi bazzica il mondo dei ciclisti conosce molto bene il marchio SMP e la qualità delle sue selle come questo modello antiprostata che vi proponiamo. La prima cosa che è stata notata da quanti hanno montato il modello Extra sulla propria bici è stata la comodità della seduta.  Tra l’altro particolari apprezzamenti sono arrivati da persone con un peso superiore alla media (che notoriamente avvertono maggior dolore in corrispondenza proprio della sella) ma non è questo il caso, anzi, il comfort è stato totale. 

Possiamo quindi giudicare positivamente l’imbottitura di poliuretano morbido. Il rivestimento pare essere un tutt’uno con la sella ed è stato applicato senza fare ricorso ad agganci meccanici o adesivi. Il vantaggio di tale processo è una maggiore durata del prodotto. 

Lo scafo è molto resistente e il telaio assorbe adeguatamente le vibrazioni. Nonostante le buone qualità, non è una sella per ciclisti professionisti ma per quelli comunque considerano la bicicletta una cosa seria, va sicuramente bene. Unico neo il prezzo.

 

Pro

Seduta: Accomodarsi sulla sella Extra significa stare comodi fin dal primo approccio, ciò è valido anche per chi ha qualche chilo di troppo.

Rivestimento: La sella è ben rivestita secondo un processo che non prevede agganci meccanici o adesivi, in questo modo il prodotto è più resistente.

Telaio: Un buon feedback lo abbiamo ricevuto anche dal telaio che si fa apprezzare per la sua capacità di assorbire le vibrazioni.

 

Contro

Costo: L’unico aspetto negativo o comunque non favorevole che sentiamo di segnalare è il prezzo che, visto anche il prestigio del produttore, è alto.

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4. Willyn Sellino per bicicletta ZD15

 

Sarà pure una sella per principianti ma il modello ZD15 ha un rapporto qualità/prezzo a dir poco interessante, a queste cifre non pensiamo si possa trovare di meglio pertanto se la vostra esigenza è spendere poco, leggete con attenzione quanto segue. 

Il sellino è imbottito in memory foam ad alta densità quindi ben si adatta alla forma del vostro… beh, ci siamo capiti. Ha un design stretto che evita il generarsi di attrito nella zone cosce causa contatto con la sella. C’è da dire che se si assume una posizione molto aerodinamica si avverte qualche fastidio ai testicoli ma a parte questo la ZD15 è comoda e lo affermiamo con il conforto delle dichiarazioni di diversi ciclisti che hanno testato il prodotto. 

Il taglio O-Zone del reggisella comporta una minore pressione alla prostata e all’osso pubico. Bella l’estetica ma c’è da dire che il rivestimento risulta scivoloso.

 

Pro

Costo: Siamo fermamente convinti che la ZD15 abbia un eccellente rapporto qualità/prezzo, la somma necessaria al suo acquisto è a dir poco contenuta.

Comfort: I ciclisti sono rimasti parecchio soddisfatti per la comodità della seduta, merito dell’imbottitura memory foam ma anche del taglio O-Zone che riduce la pressione sull’osso pubico e sulla prostata.

 

Contro

Attenzione ai testicoli: La sella probabilmente non è adatta a quei ciclisti che sono soliti assumere una posizione aerodinamica, in questo caso si potrebbe avvertire qualche fastidio ai testicoli.

Scivoloso: Il rivestimento è di bell’effetto, peccato però che la superficie risulti essere scivolosa, questo è un dettaglio da tenere in considerazione.

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5. IPSXP sella per bici mountain bike in gel

 

La IPSXP è una di quelle selle che sorprendono. Si guarda il prezzo e si è subito assaliti dal dubbio che sotto ci sia la fregatura. Ebbene, noi l’abbiamo cercata e le cose sono due: o non c’è fregatura oppure è stata nascosta davvero bene. Vogliamo sintetizzare? Il rapporto qualità/prezzo è molto buono. 

La sella è molto comoda, ben imbottita e consente di fare uscite lunghe senza problemi, poi è chiaro che è sempre meglio mettere un pantaloncino con fondello. È traspirante. Insomma il comfort è decisamente uno dei punti di forza della IPSXP. È una buona sella, lo abbiamo detto e lo ribadiamo ma questo non significa che no sia migliorabile. 

Dove interverremmo? Beh… innanzitutto abbiamo riscontrato una limitata possibilità di eseguire le regolazioni a causa del carrello che dovrebbe essere più lungo, poi la superficie presenta un grip eccessivo, magari qualche ciclista nel commentare il prodotto avrà esagerato nel dire che ci si resta incollati sopra ma comunque il problema c’è, o almeno c’è per chi preferisce una superficie meno aderente.

 

Pro

Costo: La cosa che più stupisce della sella IPSXP è il rapporto qualità/prezzo, questo a nostro avviso è più che positivo.

Comfort: La sella è realmente comoda, è ideale anche per i lunghi spostamenti senza poi dover fare i conti con i classici dolori del ciclista.

 

Contro

Personalizzazione: Naturalmente offre la possibilità di eseguire alcune regolazioni tuttavia a nostro modo di vedere sono limitate.

Superficie: Una sella deve sicuramente offrire un buon grip ma in questo caso pare che si sia esagerato, c’è chi ha avuto la sensazione che sulla superficie ci fosse la colla.

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6. Platt sella bici fibra di carbonio per mountain bike

 

La sella Platt è realizzata in resistente fibra di carbonio, è molto leggera, il peso dichiarato dal produttore è di 120 grammi, praticamente nulla e si monta facilmente sulla bici. Disponibile in diversi colori non ci saranno problemi a trovare quella che dal punto di vista estetico aggrada di più. 

Non è una sella adatta a lunghi viaggi, non c’è imbottitura e pertanto è vivamente consigliato indossare pantaloncini con fondello e anche così si potrebbe soffrire l’estrema durezza. La struttura è robusta, la resistenza alle sollecitazioni è buona ma è anche delicata. Non stiamo dicendo che si rompe facilmente ma bisogna fare attenzione anche ad urti leggeri in quanto la superficie si graffia con estrema facilità, inoltre è scivolosa. 

Non è un modello che costa poco ma neanche c’è da svenarsi per comprarlo, diciamo che il prezzo è appropriato alle qualità dell’articolo. In definitiva se cercate un nuovo sellino per la vostra bici che sia soprattutto leggero, Platt potrebbe fare per voi.

 

Pro

Materiali: La sella è fatta in fibra di carbonio, un materiale che garantisce una grande resistenza e durabilità. 

Leggera: Molti ciclisti la scelgono per il suo peso che non esitiamo a definire irrisorio, visto che 120 grammi non sono niente.

 

Contro

Dura: La sella si presenta come molto dura, fare un lungo viaggio diventa complicato, impensabile usarla senza pantaloncini con fondello.

Superficie: Piuttosto soggetta a graffiarsi, perciò bisogna fare attenzione. C’è da aggiungere che non offre un buon grip.

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7. Fisher Sattel R.E.Med Memory Foam

 

La sella Fisher alla prova dei fatti dimostra di essere comoda, sono tanti i ciclisti che anche dopo lunghi percorsi hanno apprezzato la loro soddisfazione per il comfort riscontrato e, cosa non secondaria, niente dolori. Il merito va certamente riconosciuto all’imbottitura in memory foam che offre una ottima seduta unitamente al design che garantisce un profilo slim con la punta ben progettata per evitare lo sfregamento delle gambe. 

Il prezzo, poi, è da noi ritenuto parecchio competitivo. Tra le selle entry level la Fischer si guadagna sicuramente un posto di rilievo. Ma veniamo agli aspetti negativi, o meglio, all’unico vero aspetto negativo che abbiamo individuato. 

Quando piove la sella si inzuppa incredibilmente, secondo diversi ciclisti assorbe acqua come una spugna. Il consiglio, dunque, è di tenere la bici ben al riparo quando piove anche perché l’acqua potrebbe restare intrappolata per qualche giorno.

 

Pro

Comfort: Molto comoda grazie alla buona imbottitura in memory foam, è ideale per chi è solito compiere lunghi tragitti.

Costo: Siamo rimasti parecchio soddisfatti per il prezzo di vendita che non esitiamo a giudicare come molto vantaggioso in rapporto alla qualità del prodotto.

Stile: La sella ha un bel design slim, sicuramente funzionale alla comodità del ciclista durante la pedalata.

 

Contro

Si inzuppa: L’acqua è un problema piuttosto serio per la sella che, a quanto pare, l’assorbe quasi come se fosse una spugna.

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8. Montegrappa sella Argo con scarico prostatico per mountain bike

 

La Argo punta tutto sulla comodità, una scommessa che secondo gran parte dei ciclisti che l’hanno comprata è stata vinta. In effetti anche solo a guardarla dà l’idea di essere ben imbottita, forse troppo per i puristi della MTB che sono soliti affrontare percorsi tecnici e sinceramente non la consigliamo a tale categoria. 

Precisiamo che la sella è per ciclisti amatoriali che usano la MTB più che altro per delle belle sgambate, anche sullo sterrato naturalmente. È un po’ ingombrante. Ad ogni modo tutti i colpi sono ben assorbiti e non si avvertono i famigerati dolori al fondoschiena. Non dimentichiamo, poi, che c’è il foro per lo scarico prostatico. 

Altra cosa che ci preme sottolineare è che Argo è un prodotto Made in Italy. Quanto al prezzo non abbiamo nulla da ridire, la sella costa poco e ciò rappresenta un motivo in più per acquistare quello che in fin dei conti è un buon articolo.

 

Pro

Comoda: La sella secondo noi è parecchio confortevole, ha una buona imbottitura che la rende indicata per chi a livello amatoriale pedala per alcune ore di fila.

Scarico prostatico: Un dettaglio da non sottovalutare è la presenza dello scarico prostatico, gli uomini apprezzeranno di certo.

Prezzo: Considerando le qualità della sella possiamo ritenerci molto soddisfatti per il prezzo di vendita praticato.

 

Contro

Ingombrante: La sella è di quelle ingombranti, c’è chi l’ha paragonata a un pandoro, quindi la sconsigliamo a quanti sono interessati a profili slim.

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Guida per comprare una buona sella per MTB

 

Sul mercato degli accessori per biciclette non mancano le offerte anche della migliore marca. Abbiamo preso in considerazione quelle più interessanti, anche grazie al prezioso apporto dei pareri espressi dai consumatori e fatto una comparazione al fine di individuare quelle che riteniamo essere le migliori selle per MTB del 2021. 

I lettori di seguito possono trovare utili informazioni che aiutano a capire come scegliere una buona sella per MTB. Suddette informazioni favoriscono una scelta in totale autonomia indipendentemente da quella che noi designiamo come la migliore sella per MTB. Come prima cosa spieghiamo com’è fatta in generale, di modo che si abbia la consapevolezza di cosa si va a comprare. Entriamo nel dettaglio con il prossimo paragrafo pertanto vi invitiamo a proseguire con la lettura.

Com’è fatta?

Della sella notate immediatamente la forma affusolata. Il bacino è sostenuto dalla parte centrale. La parte anteriore è molto sottile per consentire di pedalare liberamente. Per una migliore comprensione della struttura, possiamo dividerla in tre parti, ovvero, guide inferiori, corpo e rivestimento. 

Le guide inferiori di fatto sono necessarie a collegare la sella con il reggisella. Una volta agganciata la sella può essere regolata in avanti oppure indietro. La seconda parte è rappresentata dal corpo, che è realizzato con materiali deformabili e capaci di assorbire gli urti. Perché la deformabilità è importante? Perché in questo modo la sella può adattarsi al bacino del ciclista. 

Non meno importante è il rivestimento in quanto è la parte che entra a diretto contatto con il ciclista. Il rivestimento deve presentare alcune caratteristiche che riteniamo fondamentali. Un buon rivestimento è leggero, resistente, traspirante e ipoallergenico.

 

Le caratteristiche della sella per MTB

Fino ad ora abbiamo parlato in generale su com’è fatto un accessorio di questo tipo ma a noi interessa sapere quale sella per MTB comprare. A tale scopo servono indicazioni più specifiche e sono quelle che daremo tra un attimo. Intanto richiede delle guide inferiori particolarmente robuste in quanto sottoposta a pesanti sollecitazioni. 

La forma non è tra le più affusolate per prediligere una maggiore inclinazione verso il becco in modo da agevolare il fuorisella di cui se ne fa un gran uso con la MTB. Il rivestimento deve essere molto deformante per smorzare adeguatamente le vibrazioni e assorbire gli urti.

La durezza 

Un elemento importante da valutare è la durezza e quindi il comfort. Vogliamo farvi una domanda: secondo voi è più comoda una sella dura oppure una morbida? Attenzione perché la domanda è a trabocchetto. In realtà non dovete guardare solo alla morbidezza, o se preferite alla poca durezza della sella. Ciò che più conta è il supporto che la sella dà alle tuberosità ischiatiche. 

Senza aprire l’angolo “lezioni di anatomia”, si tratta delle due parti più basse dell’ischio, ovvero una delle tre ossa che formano l’anca. Le altre due sono l’ilio e il pube. Una sella eccessivamente morbida favorisce l’assunzione di una postura scorretta mentre se è troppo rigida le conseguenze saranno per i muscoli della schiena.

 

 

 

Come montare sella e reggisella

 

È complicato montare la sella e il reggisella della MTB? È una domanda che si pongono molti principianti. In effetti non vi diremo che l’operazione è semplice come bere un bicchiere d’acqua ma anche se non si è mai fatto prima un lavoretto del genere, non è nulla di impossibile. 

Con la giusta attrezzatura (che indicheremo nel dettaglio tra un attimo) e una mezzoretta di tempo nella peggiore delle ipotesi, vedrete che alla fine riuscirete nel vostro intento risparmiando il fastidio di doversi recare da un meccanico ciclista. Ma lasciamo da parte le chiacchiere e dopo questa necessaria introduzione andiamo al sodo cominciando da ciò che serve per eseguire il lavoro.

 

Attrezzatura e altro

Prima di mettervi al lavoro assicuratevi di avere a disposizione una chiave a brugola da 5 mm, una chiave dinamometrica da 3-15Nm, una livella metrica, un metro, grasso antigrippaggio e grasso al litio.

 

Ingrassate il reggisella

La prima operazione da fare in ordine cronologico è cospargere la base del reggisella con del grasso bianco antigrippante. L’operazione serve a prevenire che il reggisella all’interno del tubo grippi, quindi non trascurate il suddetto passaggio perché la sua importanza non è da trascurare. Per stendere il grasso applicate uno strato con un pennello lungo tutta la circonferenza per 4 o 5 cm di altezza ( o lunghezza se preferite), poi completate l’opera stendendo il prodotto con il dito per rendere tutto più uniforme.

 

L’aggancio della sella al reggisella

Con una brugola da 5 mm allentate la vite che stringe i fermi posti sulla parte superiore del reggisella e che regolano le guide inferiori della sella. Ora posizionate la sella preoccupandovi che le guide entrino negli alloggi dei fermi quindi serrate la vite allentata in precedenza. Il prossimo passo prevede di allentare la fascetta di fissaggio per inserire il canotto del reggisella nel tubo piantone, quindi serrate.

Regolazione dell’altezza

Regolare l’altezza è complicatissimo perché racchiude tutta un’altra serie di regolazioni quali lo svettamento della sella, l’arretramento, la distanza sella manubrio e lo scarto tra questi e molto altro. Queste regolazioni non possono essere fatte da soli ma serve l’intervento di un biomeccanico ma a questi può farvi ricorso un professionista o comunque chi compete a certi livelli. 

Volendo semplificare il tutto c’è una formula matematica che fu proposta da Bernard Hinault, ciclista francese degli anni ‘80; lui suggeriva di moltiplicare il cavallo per 0,885. In passato per calcolare l’altezza della sella si usavano metodi ancora meno complessi, vediamoli. Metodo A: il ciclista monta sulla bici con la sella abbassata, si solleva sulle punte e la sella viene sollevata fino al contatto con il bacino. 

Metodo B: il ciclista si mette in piedi a fianco alla bici e la sella si solleva fino all’altezza dei fianchi. Metodo C: il ciclista monta in bici, abbassa il pedale destro nel cosiddetto punto morto inferiore della circonferenza e quindi si solleva sulla punta del piede. La sella viene sollevata all’altezza del bacino. Quanto alla livella si appoggia sulla sella e si controlla che sia dritta. A questo punto si verifica la coppia di serraggio indicata dal costruttore e con la chiave dinamometrica si completa il serraggio delle viti.

 

 

 

Domande frequenti

 

Che tipo di imbottitura si usa per la sella?

Per l’imbottitura viene usata una schiuma la cui densità differisce a seconda dell’utilizzo, non è raro che se ne impieghino due o più tipi per ottimizzare il comfort. Ad ogni modo la cosa importante e che l’imbottitura sia capace di fornire un efficace sostegno sul lungo periodo.

Di che materiale è fatto lo scafo?

Lo scafo nei modelli più economici è fatto in plastica. Per le selle top gamma invece si preferisce il carbonio. Non di rado viene impiegata una miscela di nylon composito con dosaggio in base alla zona della seduta in modo tale da ottenere un buon equilibrio tra comodità, flessibilità e supporto.

 

Che funzione ha il carrello e di che materiale è fatto?

Appena sotto la sella ci sono due carrelli, che sono vincolati allo scafo. La loro funzione è permettere di fissare la sella sul morsetto del reggisella. Nei modelli più economici il carrello è in acciaio, mentre le alternative più costose sono il carbonio e il titanio.

 

La sella della mia bici presenta un foro nel mezzo, per quale motivo?

Ci sono selle con scanalatura o apertura che ha lo scopo di diminuire la pressione nella zona del perineo. È bene precisare che ridurre la pressione non sempre comporta anche maggior comfort.

 

Se si monta la sella con una minima inclinazione in avanti, aumenta la spinta?

Sebbene questa sia una credenza diffusa, non risponde al vero. La sella deve essere perfettamente dritta, se è inclinata non solo non si ottiene la maggiore spinta desiderata ma il corpo scende in basso assumendo così una posizione sbagliata e si avvertirebbero dei dolori.

 

 

 

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