Bryton Rider 310H – Recensione

Ultimo aggiornamento: 03.06.20

 

Principale Vantaggio:

Compattezza delle dimensioni e un prezzo conveniente. Questi i due punti forti del modello Bryton. Il ciclocomputer si attiva in poche e semplici mosse e consente un tracciamento preciso in condivisione con le app che vanno per la maggiore, conservando poi un’autonomia soddisfacente. Se si considera poi anche il prezzo finale e la spesa richiesta per portarsi a casa questo piccolo supporto, è lampante la scelta di molti di puntare e scegliere per le loro uscite un prodotto targato Bryton. 

 

Principale Svantaggio:

La fascia di fissaggio e il sistema di blocco dei sensori non trasmettono una sensazione di robustezza e durabilità, aspetti questi che vanno a incidere in modo determinante sulla tenuta nel tempo. Una nota negativa su cui il produttore dovrebbe e potrebbe far meglio.

 

Verdetto: 9.4/10

Bryton si lancia sul mercato dei ciclocomputer forte di una realizzazione tecnica precisa e affidabile. In tanti confermano una lettura dei sensori in linea con le prestazioni. La batteria si mantiene su una durata di 36 ore, con l’opzione di un powerbank aggiuntivo così da poter essere caricata durante l’uscita. Un prezzo conveniente chiude alla fine l’elenco delle positività emerse dall’analisi di questo buon ciclocomputer.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Realizzazione

Il primo punto che balza immediatamente all’occhio è quello della struttura e resa finale del ciclocomputer. Robusto quanto basta e con un sistema di fissaggio buono e possibilmente migliorabile con fermi un poco più spessi e affidabili, per il resto il Rider 310H brilla con i suoi 56 g di peso. Il display LCD mono da 1.8” è nitido e mostra chiaramente tutte le informazioni raccolte dai sensori in combinazione con il GPS ad alta sensibilità. 

Soddisfacente anche la classe di resistenza all’acqua IPX7, ideale per proseguire anche durante una pioggia o una nevicata non troppo intense. Tecnologia Wireless e smart Bluetooth favoriscono il tracciamento e il pairing con smartphone e dispositivi di rilevamento delle prestazioni, inclusa la compatibilità nei modelli superiori con una fascia cardio per la misurazione della frequenza e dei battiti.

Il sistema di aggancio con blocco nella parte posteriore, si affida ad alcuni anelli elastici così da mantenere il ciclocomputer (controllare qui la lista delle migliori offerte) ben in posizione, protetto da urti e percorsi sterrati in modo affidabile e comodo da impostare. 

Connettività

Disponibile da subito l’app Bryton. Con una sincronizzazione via Bluetooth delle metriche raccolte nel corso dell’uscita in bici e un trasferimento on line con tracciatura e grafici a segnalare progressi e obiettivi raggiunti. Condivisione disponibile poi anche attraverso i più utilizzati social network, così da confrontarsi con amici e cicloamatori su un percorso e i tempi di un tragitto. 

L’app Bryton è in grado poi di interfacciarsi e trasmettere i dati anche con altre applicazione di time tracking e tracciati on line, come Strava, TrainingPeaks e Selfloops. Le impostazioni e i settaggi vengono incontro a un ampio spettro di utenti, con il comune obiettivo di offrire un’interfaccia friendly e un efficace e rapido sistema di tracciamento dei movimenti e dei percorsi che via via si vanno affrontando. 

La durata della batteria si assesta sulle 36 ore, ampliabile anche con il supporto di una carica extra come un powerbank collegabile senza problemi anche nel corso della pedalata.

 

Convenienza

Una volta aperta la confezione si trova oltre all’unità principale Ryder 310 un cavo USB di ricarica, un manuale rapido con istruzioni e il kit di fissaggio per i diversi supporti sulla bici. Il tutto viene proposto a un prezzo che si dimostra accattivante e interessante sotto diversi punti di vista. 

In prima battuta infatti lo schermo è ampio e visualizza in tempo reale tutti i dati e le specifiche del caso. Velocità, cadenza e potenza sono alcuni dei tanti elementi su cui ci si può confrontare, così da riuscire a farsi un’idea del giro in corso. Poi è possibile anche personalizzare il display rendendolo sempre più adatto al tipo di informazioni che si vogliono.

Un allenamento che man mano calza sempre più a pennello sul ciclista.Tra le oltre 70 funzioni troviamo anche la distanza percorsa, l’altitudine, la frequenza cardiaca e il numero di giri. È chiaro dunque che il profilo e la raccolta dei dati è ampliabile a piacere dall’utente.

Se a tutto ciò aggiungiamo anche una spesa non eccessiva, si capisce bene come tanti utenti abbiamo puntato sulla proposta Bryton come affidabile compagna di viaggio.

 

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