I migliori ciclocomputer

 

Ciclocomputer – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Quanti utilizzano la bici, sanno l’importanza che ha avere a disposizione un supporto adatto a seguire l’utente, tenendo traccia anche del percorso, della posizione e dei chilometri che restano. Le offerte non mancano e capire come scegliere un buon ciclocomputer non sempre risulta semplice e scontato. Garmin – Edge 520 GPS si presenta dotato di tutto l’occorrente per offrire il maggior numero di dati agli utenti, con una precisione e un’ampiezza di informazioni e tracciati che fa onore al marchio produttore. Bryton – Rider 310E possiede un’interfaccia wireless e un protocollo Bluetooth adatto a tenere traccia di posizione e prestazioni, mantenendo anche prezzi bassi. Al termine delle recensioni è possibile recuperare un link così da capire come e dove poter acquistare.

 

Opinioni sui migliori ciclocomputer

 

Nella scelta dei modelli capaci di soddisfare gli utenti, abbiamo deciso di prendere a riferimento quelle tipologie che  trovano una giusta via di mezzo tra supporto all’utente e dimensioni, così da sfruttare anche il giusto ingombro e una comodità d’uso che si sposa al meglio con la struttura della bicicletta.

 

Prodotti raccomandati

 

Garmin – Edge 520 GPS

 

Dimensioni estremamente ridotte, con una serie di funzioni all’avanguardia che tengono traccia di valori e sforzo in modo chiaro e preciso. Potremmo riassumere così le note che definiscono il modello Garmin, un oggetto che spicca in comparazione ad altri ciclocomputer qui presenti. In unione con la fascia cardio consente di avere dati e misurazioni puntuali, come il consumo massimo di ossigeno e i tempi di recupero.

All’interno della confezione non manca poi la staffa di posizionamento, comoda da sistemare e con la variante frontale oltre che dall’attacco standard. Molto interessanti anche le funzioni di misurazione della metrica e fluidità della pedalata.

La rilevazione della posizione si affida al sistema GPS e GLONASS, leader indiscussi nella localizzazione. Il display a colori è ampio e permette una lettura agevole di tutte le informazioni, con una tracciatura in tempo reale del percorso che può anche essere condivisa e trasferita con un pratico collegamento USB. Diversi utenti hanno riscontrato un’imprecisione nella misurazione della temperatura esterna di 4/5 in meno rispetto a quella reale.

 

Pro

Precisione: La qualità dei dati raccolta e il numero di verifiche e controlli su prestazioni del ciclista e percorso è impressionante, lasciando pochi utenti insoddisfatti.

Praticità: Il collegamento e il posizionamento sulla bici avvengono senza troppe difficoltà, grazie a una staffa ben costruita e robusta al punto giusto.

Versatilità: In combinata con la fascia cardio e i sensori, il ciclocomputer Garmin analizza e registra valori come il consumo massimo di ossigeno, la frequenza e la fluidità della pedalata.

 

Contro

Rilevazione temperatura: Il ciclocomputer perde qualche colpo al momento della rilevazione della temperatura esterna, restituendo un valore di qualche grado in meno rispetto al normale.

 

 

 

 

Bryton – Rider 310E

 

La risposta alla domanda su quale ciclocomputer comprare, va commisurata anche alla tipologia di ciclista. Chi non ha grandi pretese e desidera tenere traccia dei chilometri percorsi, può puntare sul modello Bryton, adatto per diverse tipologie di bicicletta e con un buon collegamento Wi-Fi.

Tra i più venduti, risulta anche uno dei più economici, un valore aggiunto che riesce a fare la differenza al momento dell’acquisto. Sul piccolo display è possibile visualizzare i chilometri e l’altitudine con un sistema di salvataggio e condivisione dei tracciati anche via Strava, Endomondo e Mapmyride.

Diversi utenti hanno gradito la possibilità di creare programmi personalizzati, sfruttando anche le diverse funzioni che possono essere visualizzate in contemporanea sullo schermo. Alcuni utenti hanno lamentato l’assenza di istruzioni in lingua italiana e dei caratteri piccoli che non semplificano la lettura.

 

Pro

Dimensioni: L’oggetto non va a occupare troppo spazio, permettendo anche una gestione comoda una volta posizionato sul manubrio della bici.

Funzioni: Una volta acceso, si possono sfruttare diversi elementi come il calcolo del percorso e la visualizzazione della pendenza.

Collegamenti: Il ciclocomputer sfrutta una modalità di tracciatura attraverso il GPS e con il collegamento Wi-Fi, utili entrambi a tenere traccia e a condividere quanto percorso.

 

Contro

Istruzioni: La mancanza di un manuale in Italiano, come di un formato più leggibile ha scontentato quanti non masticano molto l’inglese.

 

 

 

 

VDO – M5

 

Il piccolo computer VDO ha dalla sua numerose funzioni legate da un lato al calcolo e tracciamento del percorso, dall’altro sfruttando la fascia cardio inclusa nella confezione tiene sotto controllo il numero di pulsazioni, realizzando così una media e misurando anche il picco massimo.

Sul display poi è presente anche la temperatura esterna, il tempo della corsa e la media della velocità tenuta. Tra i prodotti venduti online è considerato uno dei migliori ciclocomputer del 2018 in questa fascia di prezzo. Una volta trascorsi cinque minuti di pausa, il ciclocomputer entra in modalità stand by. Facendo affidamento poi su un comodo sensore di movimento, appena l’utente riprende a muoversi il computer si attiva nuovamente.

Il software Android e la durata della batteria hanno lasciato piacevolmente colpiti gli utenti, con l’unico appunto legato a sporadiche intermittenze nel collegamento del cardiofrequenzimetro.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Il costo di vendita e la bontà del prodotto si equilibrano al meglio, consentendo all’utente di avere a disposizione un oggetto interessante che mantiene quanto promesso.

Raccolta dati: Sfruttando la combinazione con il cardiofrequenzimetro, il ciclocomputer tiene traccia di numerosi parametri, sia sul piano fisico sia sul piano delle prestazioni.

Convenienza: A detta di chi l’ha provato, il prodotto è robusto e tiene bene traccia dei dati, con una gestione delle informazioni e una livello di precisione soddisfacente.

 

Contro

Collegamento: In alcune occasioni il cardiofrequenzimetro tarda qualche minuto a entrare a regime.

 

 

 

 

Polar – M460 Hr

 

Il marchio Polar ha realizzato un buon dispositivo, se non il migliore ciclocomputer per una fascia media di prezzo. Tra i suoi punti di forza troviamo il sistema GPS e un barometro potente che permette di verificare altezza, dislivello e pendenza senza nessuna altra strumentazione.

Multimedialità è la parola chiave su cui si struttura il lavoro del ciclocomputer, collegabile al sistema Strava e con una gestione dei vari segmenti pratica, con una visualizzazione in tempo reale.

È possibile poi avere uno sguardo delle chiamate entranti, con un sistema di visualizzazione a schermo chiaro e puntuale. All’interno della confezione, non manca il sensore di frequenza toracica, utile per tenere sotto osservazione lo sforzo e i miglioramenti raggiunti uscita dopo uscita. La mancanza del calcolo della distanza totale percorsa ha scontentato gli atleti più pignoli.

 

Pro

Qualità: Le risorse disponibili per l’utente consentono un’ottima localizzazione del ciclista, con un’ampia compatibilità con i programmi di gestione del percorso.

Display: Lo schermo è luminoso e restituisce un livello di dettaglio pratico per chi ha bisogno di tenere sotto costante osservazione dati e situazione durante il percorso.

Robustezza: Pur non presentando dimensioni esagerate il piccolo di casa Polar resiste bene ai colpi e anche a tracciati non asfaltati, mantenendo il suo posto così da fornire sempre una lettura soddisfacente.

 

Contro

Tasti: Alcuni utenti hanno trovato difficoltà nella gestione dei pulsanti, troppo piccoli e scomodi  da premere per chi ha mani grandi.

 

 

 

 

iGPSPORT – GPS

 

Funzionalità GPS e un supporto costante grazie alla batteria resistente e dalla buona durata, specie in caso di lunghe uscite. Il segnale viene catturato in tempi brevi e si mantiene stabile nel corso di tutto il tragitto. Un aspetto che ha convinto è la facilità con cui si riesce a sistemare il supporto, montandolo al centro del manubrio, nella parte inferiore o in quella superiore.

Lo schermo è ampio, con una retroilluminazione e un livello di contrasto adatti anche per una lettura agevole in pieno giorno. Compatibilità confermata anche con le app Strava e Mapmyride, ideali per tenere uno storico delle prestazioni nel corso del tempo. Alcuni clienti non hanno apprezzato l’imprecisione dei dati forniti riguardo l’altitudine, un aspetto importante su cui il marchio dovrà lavorare meglio in futuro.

 

Pro

Forma: L’aspetto raccolto e di comoda consultazione ha convinto quegli utenti che puntano a un oggetto pratico e adatto a diverse tipologie di tragitto su due ruote.

Programmi: Ampia la compatibilità con i diversi sistemi di tracciamento e con app che vanno per la maggiore come Strava e Mapmyride.

Display: Lo schermo possiede una corretta illuminazione, adeguata secondo punti e momenti differenti della giornata, capace di restituire un’immagine quanto mai chiara di quanto viene rilevato.

 

Contro

Precisione: A volte il ciclocomputer restituisce dati poco chiari riguardo la corretta altitudine.

 

 

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