I migliori ciclocomputer

Ultimo aggiornamento: 17.08.19

 

Ciclocomputer – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Quanti utilizzano la bici, sanno l’importanza che ha avere a disposizione un supporto adatto a seguire l’utente, tenendo traccia anche del percorso, della posizione e dei chilometri che restano. Le offerte non mancano e capire come scegliere un buon ciclocomputer non sempre risulta semplice e scontato. Per aiutarvi a farvi un’idea vi segnaliamo l’iGPSPORT – GPS dalle forme compatte e dotato di un bel display che assicura una corretta visibilità anche in condizioni di luce solare diretta. Garmin – Edge 520 GPS si presenta dotato di tutto l’occorrente per offrire il maggior numero di dati agli utenti, con una precisione e un’ampiezza di informazioni e tracciati che fa onore al marchio produttore.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori ciclocomputer

 

Nella scelta dei modelli capaci di soddisfare gli utenti, abbiamo deciso di prendere a riferimento quelle tipologie che  trovano una giusta via di mezzo tra supporto all’utente e dimensioni, così da sfruttare anche il giusto ingombro e una comodità d’uso che si sposa al meglio con la struttura della bicicletta.

 

Prodotti raccomandati

 

Ciclocomputer GPS

 

iGPSPORT – GPS

 

Funzionalità GPS e un supporto costante grazie alla batteria resistente e dalla buona durata, specie in caso di lunghe uscite. Il segnale viene catturato in tempi brevi e si mantiene stabile nel corso di tutto il tragitto. Un aspetto che ha convinto è la facilità con cui si riesce a sistemare il supporto, montandolo al centro del manubrio, nella parte inferiore o in quella superiore.

Lo schermo è ampio, con una retroilluminazione e un livello di contrasto adatti anche per una lettura agevole in pieno giorno. Compatibilità confermata anche con le app Strava e Mapmyride, ideali per tenere uno storico delle prestazioni nel corso del tempo. Alcuni clienti non hanno apprezzato l’imprecisione dei dati forniti riguardo l’altitudine, un aspetto importante su cui il marchio dovrà lavorare meglio in futuro.

 

Pro

Forma: L’aspetto raccolto e di comoda consultazione ha convinto quegli utenti che puntano a un oggetto pratico e adatto a diverse tipologie di tragitto su due ruote.

Programmi: Ampia la compatibilità con i diversi sistemi di tracciamento e con app che vanno per la maggiore come Strava e Mapmyride.

Display: Lo schermo possiede una corretta illuminazione, adeguata secondo punti e momenti differenti della giornata, capace di restituire un’immagine quanto mai chiara di quanto viene rilevato.

 

Contro

Precisione: A volte il ciclocomputer restituisce dati poco chiari riguardo la corretta altitudine.

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Ciclocomputer Garmin

 

Garmin – Edge 520 GPS

 

Dimensioni estremamente ridotte, con una serie di funzioni all’avanguardia che tengono traccia di valori e sforzo in modo chiaro e preciso. Potremmo riassumere così le note che definiscono il modello Garmin, un oggetto che spicca in comparazione ad altri ciclocomputer qui presenti. In unione con la fascia cardio consente di avere dati e misurazioni puntuali, come il consumo massimo di ossigeno e i tempi di recupero.

All’interno della confezione non manca poi la staffa di posizionamento, comoda da sistemare e con la variante frontale oltre che dall’attacco standard. Molto interessanti anche le funzioni di misurazione della metrica e fluidità della pedalata.

La rilevazione della posizione si affida al sistema GPS e GLONASS, leader indiscussi nella localizzazione. Il display a colori è ampio e permette una lettura agevole di tutte le informazioni, con una tracciatura in tempo reale del percorso che può anche essere condivisa e trasferita con un pratico collegamento USB. Diversi utenti hanno riscontrato un’imprecisione nella misurazione della temperatura esterna di 4/5 in meno rispetto a quella reale.

 

Pro

Precisione: La qualità dei dati raccolta e il numero di verifiche e controlli su prestazioni del ciclista e percorso è impressionante, lasciando pochi utenti insoddisfatti.

Praticità: Il collegamento e il posizionamento sulla bici avvengono senza troppe difficoltà, grazie a una staffa ben costruita e robusta al punto giusto.

Versatilità: In combinata con la fascia cardio e i sensori, il ciclocomputer Garmin analizza e registra valori come il consumo massimo di ossigeno, la frequenza e la fluidità della pedalata.

 

Contro

Rilevazione temperatura: Il ciclocomputer perde qualche colpo al momento della rilevazione della temperatura esterna, restituendo un valore di qualche grado in meno rispetto al normale.

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Ciclocomputer Sigma

 

Sigma – BC 14.12 Topline Computer

 

L’utilità di avere uno strumento con cui poter monitorare le prestazioni sportive su due ruote, consente all’utente di regolare al meglio valori e impostazioni, creando così un profilo adatto e altamente personalizzato. Nelle righe che seguono abbiamo preso in esame Sigma – BC 14.12 Topline Computer.

L’oggetto si è dimostrato un efficace via di mezzo, grazie all’altimetro con cui poter verificare e tenere sotto controllo l’altezza raggiunta. Gli utenti che hanno avuto occasione di provarlo confermano la robustezza delle plastiche, con il computer interno ben protetto e un display che consente una lettura agevole di tutte le informazioni a schermo.

Precisione che include anche la misurazione della temperatura esterna, con una lettura puntuale. La retroilluminazione mantiene lo schermo luminoso quanto basta, così da poter essere gestito anche in presenza di poca luce. I tasti hanno poi la giusta morbidezza e consentono il passaggio delle informazioni in maniera intuitiva e con tempi di risposta rapidi.

Grazie a dei comodi elastici è possibile procedere al montaggio di sensore e computer senza manovre complicate, così da mettersi subito alla guida e iniziare a esplorare i dintorni.

Il dispositivo si attiva appena il ciclista si mette in movimento, senza necessità di premere un pulsante e con tutte le qualità che un ciclista di medio livello può aspettarsi da un oggetto del genere: praticità, precisione e durata nel tempo. La grandezza dei tasti poi facilita la pressione e una risposta immediata, così da permettere al ciclista di gestire al meglio e con uno sguardo rapido i dettagli riportati, non perdendo di vista la strada.

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Ciclocomputer Bryton

 

Bryton – Rider 310E

 

La risposta alla domanda su quale ciclocomputer comprare, va commisurata anche alla tipologia di ciclista. Chi non ha grandi pretese e desidera tenere traccia dei chilometri percorsi, può puntare sul modello Bryton, adatto per diverse tipologie di bicicletta e con un buon collegamento Wi-Fi.

Tra i più venduti, risulta anche uno dei più economici, un valore aggiunto che riesce a fare la differenza al momento dell’acquisto. Sul piccolo display è possibile visualizzare i chilometri e l’altitudine con un sistema di salvataggio e condivisione dei tracciati anche via Strava, Endomondo e Mapmyride.

Diversi utenti hanno gradito la possibilità di creare programmi personalizzati, sfruttando anche le diverse funzioni che possono essere visualizzate in contemporanea sullo schermo. Alcuni utenti hanno lamentato l’assenza di istruzioni in lingua italiana e dei caratteri piccoli che non semplificano la lettura.

 

Pro

Dimensioni: L’oggetto non va a occupare troppo spazio, permettendo anche una gestione comoda una volta posizionato sul manubrio della bici.

Funzioni: Una volta acceso, si possono sfruttare diversi elementi come il calcolo del percorso e la visualizzazione della pendenza.

Collegamenti: Il ciclocomputer sfrutta una modalità di tracciatura attraverso il GPS e con il collegamento Wi-Fi, utili entrambi a tenere traccia e a condividere quanto percorso.

 

Contro

Istruzioni: La mancanza di un manuale in Italiano, come di un formato più leggibile ha scontentato quanti non masticano molto l’inglese.

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Ciclocomputer Polar

 

Polar – M460 Hr

 

Il marchio Polar ha realizzato un buon dispositivo, se non il migliore ciclocomputer per una fascia media di prezzo. Tra i suoi punti di forza troviamo il sistema GPS e un barometro potente che permette di verificare altezza, dislivello e pendenza senza nessuna altra strumentazione.

Multimedialità è la parola chiave su cui si struttura il lavoro del ciclocomputer, collegabile al sistema Strava e con una gestione dei vari segmenti pratica, con una visualizzazione in tempo reale.

È possibile poi avere uno sguardo delle chiamate entranti, con un sistema di visualizzazione a schermo chiaro e puntuale. All’interno della confezione, non manca il sensore di frequenza toracica, utile per tenere sotto osservazione lo sforzo e i miglioramenti raggiunti uscita dopo uscita. La mancanza del calcolo della distanza totale percorsa ha scontentato gli atleti più pignoli.

 

Pro

Qualità: Le risorse disponibili per l’utente consentono un’ottima localizzazione del ciclista, con un’ampia compatibilità con i programmi di gestione del percorso.

Display: Lo schermo è luminoso e restituisce un livello di dettaglio pratico per chi ha bisogno di tenere sotto costante osservazione dati e situazione durante il percorso.

Robustezza: Pur non presentando dimensioni esagerate il piccolo di casa Polar resiste bene ai colpi e anche a tracciati non asfaltati, mantenendo il suo posto così da fornire sempre una lettura soddisfacente.

 

Contro

Tasti: Alcuni utenti hanno trovato difficoltà nella gestione dei pulsanti, troppo piccoli e scomodi  da premere per chi ha mani grandi.

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VDO Ciclocomputer

 

VDO – M5

 

Il piccolo computer VDO ha dalla sua numerose funzioni legate da un lato al calcolo e tracciamento del percorso, dall’altro sfruttando la fascia cardio inclusa nella confezione tiene sotto controllo il numero di pulsazioni, realizzando così una media e misurando anche il picco massimo.

Sul display poi è presente anche la temperatura esterna, il tempo della corsa e la media della velocità tenuta. Tra i prodotti venduti online è considerato uno dei migliori ciclocomputer del 2018 in questa fascia di prezzo. Una volta trascorsi cinque minuti di pausa, il ciclocomputer entra in modalità stand by. Facendo affidamento poi su un comodo sensore di movimento, appena l’utente riprende a muoversi il computer si attiva nuovamente.

Il software Android e la durata della batteria hanno lasciato piacevolmente colpiti gli utenti, con l’unico appunto legato a sporadiche intermittenze nel collegamento del cardiofrequenzimetro.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Il costo di vendita e la bontà del prodotto si equilibrano al meglio, consentendo all’utente di avere a disposizione un oggetto interessante che mantiene quanto promesso.

Raccolta dati: Sfruttando la combinazione con il cardiofrequenzimetro, il ciclocomputer tiene traccia di numerosi parametri, sia sul piano fisico sia sul piano delle prestazioni.

Convenienza: A detta di chi l’ha provato, il prodotto è robusto e tiene bene traccia dei dati, con una gestione delle informazioni e una livello di precisione soddisfacente.

 

Contro

Collegamento: In alcune occasioni il cardiofrequenzimetro tarda qualche minuto a entrare a regime.

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Guida per comprare un buon ciclocomputer

 

Per chi si avvicina per la prima volta a questi strumenti, è opportuno capire cosa guardare e su quali aspetti concentrare l’attenzione. Nelle righe che seguono la nostra redazione ha preso in esame questi aspetti, con un occhio di riguardo al basso prezzo ma senza trascurare la robustezza e l’affidabilità dei dati raccolti.

 

 

Dimensioni

Un primo e importante parametro da prendere in considerazione è quello del formato. Una misura media dovrebbe essere la scelta ideale, mediando tra robustezza e ampiezza dello schermo, così da poter gestire i dati. L’aspetto infatti che determina una maggiore e minore lettura è legato da una parte alla grandezza dello schermo e dall’altra alla qualità stessa del display. Una buona qualità e grandezza dei caratteri possono aiutare molto il ciclista, offrendo a un primo sguardo tutto l’occorrente e le info di cui ha bisogno, in caratteri chiari e con una definizione soddisfacente.

Avere a portata di mano un dispositivo portatile, consente anche di ottimizzare lo spazio nella zona del manubrio, un aspetto centrale per quegli utenti che sposano la filosofia del “less is more”. Tra l’altro, confrontando anche i pareri di diverse persone, oltre al peso, altri fattori che rivestono una certa importanza sono la grandezza dei pulsanti e la loro risposta al tocco.

Avere pochi tasti da premere risulta comodo, così da scorrere senza difficoltà tra i menù ma ancora più importante è la rapidità nella risposta, un aspetto su cui un ciclista in movimento fa molto affidamento, specie in momenti più intensi e impegnativi.  

 

Funzioni

Uno degli elementi per cui giudicare un ciclocomputer passa inevitabilmente dalle misurazioni e i dati che riesce a fornire. Si tratta di un aspetto che cambia da ciclista e ciclista.

Un professionista che si allena costantemente e ha bisogno di informazioni precise e puntuali, si indirizzerà verso un oggetto che misura non solo i chilometri percorsi o l’altezza, ma che riesce a memorizzare il tracciato grazie al collegamento GPS, sfruttando anche un sistema di mappe on line, così da non perdere il filo del percorso studiando la strada percorsa e capendo gli eventuali progressi raggiunti o sui dedicarsi nella prossima sessione.

Uno schermo retroilluminato può far comodo quando il sole comincia a calare e allo stesso modo caratteri ben contrastati e leggibili durante una giornata assolata, assicurano una lettura comoda.

Il passaggio e la visualizzazione di una o più informazioni contemporaneamente devono restituire un quadro ordinato, così che i dati risultano leggibili senza rischio di confondersi o non capire bene cosa si sta leggendo.

La cadenza della pedalata e la misurazione della velocità non possono prescindere, sia che si parli di un ciclocomputer di fascia bassa sia che si salga di livello. Un’assenza di questo tipo è decisamente poco giustificabile e dovrebbe spingere l’utente a fare le dovute considerazioni riguardo il modello a cui sta puntando.

 

Praticità e resistenza

Il sistema di montaggio deve adattarsi al meglio alla grandezza del mezzo, specie per quel che riguarda il posizionamento del computer sul manubrio e del sensore nella zona adatta accanto alla ruota.

Il rivestimento del ciclocomputer deve essere in plastica e gomma robusta, studiata appositamente per ricoprire al meglio l’oggetto, così da lasciare il giusto spazio ai pulsanti e un buon angolo di visuale per l’utente. Alcuni modelli includono nella confezione una serie di pratici elastici con cui fissare il ciclocomputer o dei sistemi di collegamento più rigidi che servono a bloccare il dispositivo e lasciarlo nel suo alloggiamento.

Disporre di istruzioni chiare e di sistema di ricarica comodo con cui poter tenere sempre in perfette condizioni il ciclocomputer risolve e semplifica molto la vita di chi cerca un oggetto intuitivo e che non cede al primo scossone o affrontando un percorso molto accidentato. Aggiornamento delle mappe e trasferimento dei dati in maniera rapida e funzionale, aggiungono un tocco in più per chi desidera avere un archivio digitale dei progressi raggiunti così da impostare nuove e più esaltanti sfide alla prossima uscita.

 

 

Rapporto qualità/prezzo

Capire bene di cosa si ha bisogno indirizza al meglio al momento della scelta. Per fortuna sul mercato non mancano ciclocomputer adatti a tutte le tasche, con funzioni ideali per chi cerca una raccolta di dati adeguata senza per questo spendere un occhio della testa. Chi invece punta a un prodotto professionale dovrebbe guardare con maggior attenzione a quelle specifiche che definiscono i prodotti di fascia alta.

Si va dall’altimetro passando per un collegamento GPS stabile, con mappe che si collegano anche ad app per il controllo e la verifica in tempo reale dei percorsi e dei risultati raggiunti a fine corsa.

 

 

 

Domande frequenti

 

Ciclocomputer, di cosa stiamo parlando?

Si tratta di un supporto digitale collegabile alla bici, grazie a cui controllare e settare parametri nel corso di un’uscita su due ruote. Tra le misurazioni non manca il numero di pedalate, i chilometri percorsi e la velocità di crociera.

Queste sono alcune delle note base presenti sui modelli di fascia bassa. Salendo di livello si possono impostare e avere a disposizione altri parametri, come l’altitudine e una verifica del percorso scaricabile anche su PC.

 

Come montare un ciclocomputer?

Per prima cosa è opportuno liberare il tutto dalla confezione, lasciando all’utente il tempo di capire se utilizzare dei fermi fissi inclusi oppure optare per la soluzione di elastici appositi attraverso cui fissare il ciclocomputer.

Verificate che tutte le parti siano posizionate a dovere, scegliendo così con cura la sistemazione che vi garantisce una visuale eccellente dello schermo e una tenuta adeguata in tutti i contesti, anche quelli più impervi.

 

Dove posizionare il sensore del ciclocomputer?

La centralità del sensore in un oggetto del genere è importante per restituire misure e regolazioni in linea con i dati reali legati alla zona da affrontare. L’importante è collocarlo non troppo distante dal trasmettitore, così che il segnale venga letto in maniera accurata, senza rischio di responsi poco pratici o sballati.

La maggiore o minore vicinanza rispetto al mozzo o al cerchio non interferisce in maniera determinante su una migliore lettura. Ciò che conta è sistemare il tutto in modo stabile, così da mantenere la posizione e far girare tutto al meglio.

 

Ciclocomputer wireless, come funziona?

Nei modelli con tecnologia wireless è possibile connettere il supporto a un dispositivo mobile, riuscendo così a gestire tramite app tutta una serie di informazioni legate al percorso e alla performance dell’utente nel corso del giro su due ruote.

Il collegamento consente poi di gestire anche altri programmi, come quello legato al consumo calorico o a una rappresentazione grafica più dettagliata del tracciato, arricchendo così l’esperienza e il feeling del giro in bici.

 

Quali ciclocomputer usano i professionisti?

La differenza tra i dispositivi utilizzati va ritrovata principalmente nella scelta di funzionalità che possono tornare utili a chi pratica a livello professionistico questa attività.

Altimetro, posizione in tempo reale e una serie di dettagli come la velocità della pedalata e grafici precisi, sono dati che una volta messi insieme restituiscono un quadro complessivo ricco di sfumature. Si può così impostare l’allenamento e la pratica migliorando certi tempi, tenendo traccia in un archivio digitale sempre consultabile.

 

Si può utilizzare lo smartphone come ciclocomputer?

L’utilizzo di uno smartphone come ciclocomputer è possibile, a patto di scendere a dei compromessi. Da una parte l’impossibilità di sfruttare il sensore posizionato sul cerchio o sul mozzo lascia da parte la precisione e il tratto tipico con cui poter tenere sotto controllo dati sensibili come questo.

Collegare a un fermo il telefono non ha poi la stessa responsività e design come un oggetto pensato appositamente per questo scopo.

 

 

 

Come utilizzare un ciclocomputer

 

Sfruttare al meglio il ciclocomputer migliora le informazioni e i dati a disposizione dell’utente, gestendo in maniera adeguata sia lo strumento sia quanto raccolto nel corso del giro in bici. Nelle righe che seguono abbiamo incluso alcuni consigli su come beneficiare di un oggetto del genere.

 

 

Regolazioni

La scelta dei parametri di riferimento è un processo che a volte può essere impostato anche dall’utente. In altre occasioni basta premere il pulsante di accensione, lasciando al ciclocomputer il tempo di mettersi in funzione e partire così con la raccolta dei dati.

Controllate sul manuale la presenza di un tasto o un altro elemento con cui modificare i parametri, in caso contrario gestite e monitorate quanto riportato a schermo durante la vostra uscita all’aperto. Impostare un ciclocomputer in entrambi i casi dovrebbe essere una procedura intuitiva e poco complicata.

 

Montaggio

Per chi vuole collocare il ciclocomputer su una bici, da corsa o una mtb, l’importante è verificare che la grandezza dei fermi sia adatta al manubrio e alle zone scelte per il posizionamento. In alcuni modelli sono inclusi degli elastici specifici, attraverso i quali si può collocare il computer di bordo e il sensore apposito.

In caso di mozzi o zone troppo grandi, sarà necessario passare a un supporto differente, studiato per adattarsi al meglio al tipo di mezzo scelto e senza zone difficili su cui sistemare il sensore per il conteggio della pedalata e di altre informazioni come l’altimetro o la velocità massima.

 

Wireless e GPS

Sistemare al meglio un ciclocomputer Wifi comporta anche la necessità di collegare allo stesso uno smartphone adeguato. In questo modo il collegamento avviene senza particolari complicanze, con il supporto che viene riconosciuto in tempi brevi.

Il ciclocomputer wireless funziona collegando i due strumenti così che i dati raccolti dal sensore possono trovare la giusta visualizzazione al momento della raccolta delle misurazioni, con un dettaglio e una comodità d’uso che permettono di tenere traccia del percorso, con informazioni dettagliate sulle tempistiche e le note fondamentali grazie a cui monitorare progressi e aspetti su cui prestare maggiore attenzione.

Il collegamento GPS è una prerogativa di modelli di fascia medio/alta e un’aggiunta adeguata che tanti professionisti desiderano sfruttare durante l’allenamento o in caso di un’uscita particolarmente impegnativa.

 

 

Praticità

Al momento della scelta il nostro suggerimento è di puntare su un modello di ciclocomputer dalle buone funzionalità e con una gestione comoda. Essere progettato con cura e un livello di interazione aperto a tutti spesso può fare la differenza, anche quando si parla di interfaccia grafica comoda da visualizzare e ancora più nella pratica di tutti i giorni. Verificate con attenzione quindi che sia il montaggio dei componenti sia le funzioni presenti corrispondano al vostro standard in quanto a comprensione e esperienza dell’utente.

A volte poi è possibile spendere meno per un prodotto con il giusto numero di funzioni, piuttosto che perdere la testa dietro a mille opzioni difficili da settare e poco pratiche da scovare nel ciclocomputer.

 

 

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