I 5 Migliori Archi Compound del 2020

Ultimo aggiornamento: 26.11.20

 

Arco Compound – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

Tra gli strumenti per lo sport e la caccia, l’arco possiede ancora oggi un suo fascino particolare. Dall’antichità fino a oggi alcune tipologie si sono conservate e mantenute, mentre la tecnica ha saputo offrire anche altro dal punto di vista dello scarico del peso in fase di tiro, con un’aggiunta di potenza. È qui che entra in gioco la categoria degli archi compound e al sistema di carrucole che migliora potenza del tiro e velocità, con una riduzione sostanziale del carico sul braccio dell’arciere. Sharrow Kit Arco Compound 30-70lbs rientra tra i migliori della categoria, con tutto l’insieme di stabilizzatori e mirino e in più il sistema di sgancio che risparmia all’utente di tenere direttamente la corda con le dita. Area Shopping Royal Arco compound professionale 29-60lbs è invece una soluzione interessante per i neofiti, progettata con un mirino a doppia mira e un sistema di appoggio per la freccia semplice e funzionale. Buona anche la misura dell’allungo che si situa sul valore di 29”.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Archi Compound – Classifica 2020

 

 

1. Sharrow Kit Arco Compound 30-70lbs

 

Tra i migliori archi compound del 2020, la proposta Sharrow si fa apprezzare per la ricchezza della confezione e una buona qualità costruttiva. Molto interessanti i cams ad alta energia, una soluzione che permette di sviluppare e immagazzinare grande energia, con una velocità complessiva di 320 fp.s. 

Il riser si compone di una lega in alluminio, una scelta che in comparazione con le altre rende l’arco più leggero e con una resistenza efficace. Il punto di let off arriva a una percentuale dell’80%, con uno scarico del peso nella fase di tiraggio finale utile a mantenere fissa la mira e la tenuta prima di lasciare la freccia. 

All’interno della confezione l’utente trova una ricca scelta per quel che riguarda accessori e supporti. Si va dal mirino a quattro pin con cui poter regolare il punto di mira a seconda della distanza, per poi passare, a un kit poggia freccia e agli stabilizzatori che rendono l’arco più silenzioso e con una migliore tenuta in tutte le fasi che precedono il tiro.

 

Pro

Design: La forma e la struttura dell’arco, dai cams, passando per il riser, ottengono il risultato di uno strumento robusto e con un sistema di tiro e tensione ideale per neofiti e arcieri già più esperti.

Materiali: La lega di alluminio del riser è leggera come peso e al tempo stesso resistente così da mantenersi al meglio durante il tiro.

Accessori: All’interno del pack sono inclusi uno stabilizzatore, un mirino a quattro pin per una regolazione precisa e puntuale e sei frecce in carbonio con cui allenarsi.

 

Contro

Istruzioni: Manca un manuale con cui poter capire e studiare passo dopo passo le diverse specifiche e caratteristiche dello strumento.

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2. Area Shopping Royal Arco Compound Professionale 29-60lbs

 

Grazie alla fibra di carbonio che lo caratterizza e a una linea semplice e funzionale, L’arco Royal rientra tra i nostri consigli d’acquisto per questo 2020. I due eccentrici circolari posti alle estremità con il risultato di una tensione della corda più morbida e progressiva, a scapito di una velocità maggiormente contenuta. 

In quanto a praticità poi nulla da dire, con l’arco che si smonta in tre differenti parti con un allungo da 29” che può far comodo alla maggior parte degli utenti, visto che si tratta di una misura media. L’arco arriva equipaggiato con un mirino progettato per fornire due punti di mira, un buon compromesso tra praticità e risultati.

Molto utile anche il sistema di appoggio della freccia, che aiuta e semplifica la vita all’arciere nel momento stesso in cui sta per scoccare il colpo. La struttura del river ha un’impugnatura grippata in gomma antiscivolo, fondamentale per non perdere la presa nei momenti che contano. 

 

Pro

Costruzione: Il materiale in carbonio aiuta nella gestione della tensione, con in più una tenuta soddisfacente e solida quanto basta.

Rapporto qualità/prezzo: La scelta di un arco del genere, sposa da un lato la praticità d’uso con un costo conveniente, ideale per chi cerca un arco con cui avvicinarsi a questo sport.

Regolazioni: Buona la possibilità di modificare la tensione ed avere così un arco ottimizzato e personalizzato.

 

Contro

Finiture: Diversi utenti hanno segnalato una certa semplicità per la parte delle finiture, un aspetto questo su cui il brand deve lavorare meglio in futuro.

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3. Evans Set Arco Compound Fade da 20 Libbre

 

Per chi è alle prime armi e desidera un prodotto tra i più economici, Evans presenta qui un arco pratico per chi inizia con questa tipologia di strumenti e dalla versatilità che non guasta.

Abbiamo qui un prodotto adatto ai più giovani, più nello specifico per un’età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Per questo l’allungo è di 24” e la lunghezza tocca gli 80 cm. 

I due cams sono di tipo circolare, una scelta che migliora le gestione del tiro e rende più morbida tutta la trazione, senza sforzi eccessivi da parte dell’arciere. Sul lato destro viene poi posizionato un portafrecce, pensato per chi ama avere sempre a portata di mano un dardo in aggiunta e non dover interrompere la sequenza dei tiri.

Nel pack è incluso poi anche un parabraccio e una protezione per le dita, mentre un mirino con due pin aiuta a tenere la giusta linea e traiettoria sul bersaglio.

 

Pro

Leggerezza: La natura dell’arco e la sua struttura ne fanno un oggetto comodo da impugnare e particolarmente adatto per i più piccoli.

Costruzione: I cams circolari e la tensione ridotta offrono un punto di partenza perfetto per i principianti, con il corpo centrale in solido materiale elastico. 

Accessori: Nella confezione sono incluse due frecce in fibra di vetro, un parabraccio e una pratica protezione per le dita.

 

Contro

Informazioni: Diversi utenti si sono lamentati delle ridotte note legate al tipo di arco e che lo identificano come un prodotto pensato e progettato specificamente per i più piccoli.

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4. Funtress Arco Compound 17”-29”

 

Progettato per arcieri destrimani, l’arco Funtress riunisce al suo interno diverse qualità che gli hanno meritato un posto in questa guida. A partire infatti dai cams ad alta velocità, per poi passare alla lega d’alluminio e alla tenuta dei cavi, tutto sembra voler puntare verso una progettazione attenta a non scendere a compromessi con la potenza e la velocità. 

Il libraggio iniziale è impostato su 40-45 lb. Numerosa e ricca la dotazione, con un set di dodici frecce con cui potersi allenare e un mirino a cinque pin per semplificare le operazioni di puntamento e impostazione della giusta altezza di tiro. È incluso anche uno stabilizzatore, per equilibrare il tutto prima di scoccare e una volta fatta partire la freccia. 

Esteticamente questa versione si distingue per una colorazione mimetica, ottima per chi ama praticare in un bosco. La potenza raggiunge fino a 310 fp.s, con una velocità di cui è bene tener conto al momento del tiro.

 

Pro

Potenza: La struttura dell’arco esprime al meglio tutta la carica che si riesce ad ottenere una volta scoccata la freccia.

Accessori: Una volta aperto, si vede come Funtress abbia incluso nella confezione anche un buon numero di frecce, una protezione per la mano e un mirino a cinque pin per una migliore precisione.

Regolazioni: Direttamente sul supporto è possibile modificare il libraggio dell’arco, con un livello di personalizzazione interessante e semplice da impostare.

 

Contro

Costo: La spesa e l’investimento richiesto per questo tipo di arco sono stati considerati eccessivi e non rispondenti alle reali qualità dell’oggetto.

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5. Area shopping Arco Compound Professionale in Alluminio da 25 – 65

 

In comparazione con altri modelli, l’arco proposto da Area shopping si caratterizza e definisce per la composizione in alluminio, una scelta che gli dona una certa robustezza e una versatilità che ne fanno uno strumento comodo da utilizzare e con una potenza che si assesta su un valore medio interessante. 

I cams che monta sono del tipo ad alta energia, progettati per ottimizzare al meglio la tensione e realizzare poi un lancio ad alta velocità. Nella confezione è presente uno stabilizzatore, un’aggiunta interessante che aiuta a mantenere al meglio la linea di tiro e la presa sullo strumento e un mirino a due pin, così da inserire e inquadrare il bersaglio con un parametro di riferimento adeguato. 

Materiali, resa finale e tipologia d’arco riescono così a creare una dimensione in cui sicurezza e divertimento vanno di pari passo.

 

Pro

Elasticità: La lega di alluminio di cui è composto scarica in maniera efficace le vibrazioni e il colpo di rilascio, una volta fatta partire la freccia.

Accessori: Oltre all’arco nella confezione sono presenti anche un mirino a due pin e uno stabilizzatore, due elementi che vanno a migliorare la precisione e la gestione del tiro.

Rapidità: La scelta di due cams ad alta energia risponde al requisito di un arco improntato alla velocità di tiro, con un’energia immagazzinata molto alta rispetto ad altri modelli.

 

Contro

Istruzioni: La mancanza di un libretto lascia l’utente con un vuoto informativo tale da costringerlo a dover intuire come funziona il tutto. Un aspetto su cui il produttore deve lavorare di più. 

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Accessori

 

Tongtu Outdoor 12 Frecce Carbonio

 

Le frecce non sono mai abbastanza e per questo avere una scorta adeguata rappresenta una scelta intelligente.

L’asta ha una composizione formata dalla spiralizzazione delle fibre di vetro, con un impennaggio in plastica che ha lasciato a dire il vero qualche utente perplesso.

Le punte possono essere svitate, così da migliorare la trasportabilità del tutto.

La superficie dell’asta non è perfettamente liscia ma si caratterizza per una certa ruvidezza che le porta ad essere leggermente ondulate.

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Sharrow Stabilizzatore di Prua

 

Sharrow propone qui un sistema di bilanciamento, con una barra in carbonio da 30” che aiuta l’arciere a mantenere sotto controllo le vibrazioni, così da effettuare un tiro nelle migliori condizioni.

Ottima anche la funzione di riduzione del rumore e la protezione per l’arco. 

Il tutto arriva smontato, con le istruzioni che aiutano a unire le diverse sezioni e procedere subito alla sistemazione dello stabilizzatore sull’arco.

Diversi utenti hanno apprezzato questo nuovo accessorio Sharrow, specie per i prezzi bassi rispetto ad altri stabilizzatori venduti on line.

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Guida per comprare un arco compound

 

La categoria degli archi compound include al suo interno tutti quei modelli e proposte che si differenziano dal classico arco o da quello composito, per la presenza di una serie di carrucole, anche dette cams, che aiutano la fase di tensione dell’arco e di conseguenza il tiro. Come scegliere però un buon arco compound? Nelle righe che seguono abbiamo cercato di mettere al centro questa domanda, con l’intenzione di sviscerare la questione e proporre soluzioni utili per l’utente finale.

Gli elementi da considerare

Il libraggio è un primo elemento da prendere in considerazione al momento dell’acquisto. Esistono delle tabelle facilmente consultabili, il cui scopo è quello di dare punti di riferimento a chi si sta avvicinando a questa specialità. Fattori come l’età, il peso e le condizioni fisiche si pongono come ulteriori variabili da considerare. Il libraggio dell’arco a sua volta determina anche la velocità della freccia. Negli archi più pesanti l’energia sprigionata probabilmente sarà maggiore, ma non per questo si andrà a guadagnare in velocità, anzi. Nelle proposte più leggere invece l’uso di una freccia più morbida.

Un altro aspetto che differenzia l’arco compound dai suoi fratelli maggiori è la tipologia di allungo che si riesce a ottenere. Nel caso di uno strumento classico virtualmente questo limite non esiste, mentre passando al compound ogni tipo di arco ha il suo allungo fisso oltre il quale è bene non andare. 

Anche qui la selezione del giusto e corretto tipo di allungo viene determinata dalla caratteristiche fisiche del soggetto. La misurazione non è complicata: è sufficiente allargare le braccia con i palmi aperti. Si calcola in pollici la lunghezza e si divide il tutto per 2,5. Il risultato andrà a determinare la taglia che fa al caso nostro.

 

L’importanza di avere elementi di qualità

La qualità dei materiali e la stessa conformazione di un arco compound, incidono in maniera sostanziale sull’esperienza di tiro. Qui la tipologia di un tipo di carrucola piuttosto che un’altra determina in senso profondo la modalità e il tipo di tiro. Gli eccentrici dalla forma circolare permettono una trazione morbida e più gestibile, una versatilità che però si paga in termini di velocità della freccia. 

La tipologia media invece permette un accumulo maggiore di energia ma a parità di libraggio l’arco risulta molto più pesante. Le cams ad alta energia rappresentano la dimensione più interessante per ottimizzare al meglio energia e velocità. Si arriva a valori di velocità fino a 320 fp.s con un controllo in fase finale minore e quindi la necessità di lasciare in tempi brevi la freccia.

La ricchezza della dotazione

Gli accessori presenti all’interno della confezione sono un plus sempre gradito. Da un lato infatti avere a disposizione un mirino a due o quattro pin, fa risparmiare sull’acquisto di un componente extra ed aiuta ad avere una linea di tiro pulita e precisa. 

Discorso simile anche per i portafrecce che si collegano al corpo stesso dell’arco o agli stabilizzatori. Si tratta di elementi nuovi che arricchiscono la dotazione dell’arco. La ricerca della qualità e di una realizzazione dei diversi componenti e del corpo stesso dell’arco, influisce anche molto sulla silenziosità. Specie per chi ha intenzione di passare il più inosservato possibile è un parametro decisivo. 

A ciò si aggiunge anche una maggiore o minore portabilità, con alcuni modelli che si smontano in più parti così da ridurre al meglio l’ingombro complessivo una volta in marcia.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un arco compound?

Per realizzare un arco di questo tipo bisogna avere a disposizione una serie di attrezzi tipici del falegname e una conoscenza del funzionamento di leve e misurazioni precise. In rete sono disponibili disegni e studi anche molto tecnici. La presenza di carrucole e lo studio dei materiali con cui poter realizzare l’oggetto necessitano di grande pazienza e strumenti ad hoc. Se avete una sala hobby e volete cimentarvi nell’impresa vi ricordiamo di tenere a mente che l’acquisto degli attrezzi con cui lavorare e dei materiali potrebbe essere molto superiore al prezzo di un modello entry level.

 

Come cambiare la corda di un arco compound?

Nel caso la corda si sia consumata in modo eccessivo per procedere a un cambio è d’obbligo o la consulenza di un professionista o l’utilizzo di una presa da arco. Si tratta di un supporto pensato appositamente per questo tipo di oggetti, con cui tenere ben fermo l’arco e procedere in totale sicurezza alla rimozione della vecchia corda e alla sua sostituzione con una nuova. In caso contrario è assolutamente sconsigliato cambiare la corda senza questo strumento, il rischio è di rovinare l’arco e farsi male, vista la tensione a cui è sottoposta la corda.

 

Come funziona un arco compound?

Si tratta di uno strumento per certi versi molto simile all’arco tradizionale. La grande differenza è data dai cams, ovvero da tutto quell’insieme di pulegge e flettenti rigidi che aiutano l’arciere in fase di allungo. Questo metodo aiuta a tenere sotto controllo le tensione necessaria al momento di tendere la corda dell’arco. Un’altra differenza sta anche nella gestione della freccia. Negli archi compound l’arciere ha la possibilità di sfruttare un supporto in cui far passare la stessa, evitando così di reggere direttamente il dardo prima di lasciare.

 

Come si regola un arco compound?

Gli elementi che si possono andare a modificare in un arco del genere sono molteplici. Si può effettuare una messa a punto statica e una di tipo dinamico. Nella prima è opportuno controllare lo stato generale dell’oggetto, come l’usura di una corda, dei flettenti e dei cavi. In seconda battuta si deve procedere a una regolazione del libraggio (quando possibile) e dell’allungo.  La scelte e la selezione delle frecce, così come dei dati forniti dal produttore, occupano la terza parte di questi check. È necessario anche un controllo delle cams che si utilizzano, specie nella loro posizione di partenza. Tutto questo per dire che se siete alle prime armi è indispensabile l’aiuto di un serio professionista o di un collega arciere.

 

 

 

Come utilizzare al meglio un arco compound

 

La scelta di un prodotto del genere può far leva sul gran numero di offerte e sull’esperienza che un oggetto del genere sa offrire. Ma come sfruttare al meglio le diverse funzioni e su quale modello indirizzarsi? In questa guida facciamo il punto sulla questione, così da ottenere il meglio da un arco compound.

L’importanza della giusta taglia

Capire le misure e in particolare una nota centrale come l’allungo, aiuta a ridurre il numero degli archi che possono fare al caso vostro e concentrare l’attenzione su un modello adatto a corporatura e alle vostre esigenze. Discorso simile che va a toccare anche il libraggio scelto, con delle comode schede che riescono a dar conto del valore di riferimento a seconda dell’età e del peso.

Prendersi cura dell’arco

La manutenzione dell’oggetto è qualcosa di imprescindibile, specie anche in prodotti di questo tipo dove tra corde, flettenti e tiranti, l’usura è dietro l’angolo. Verificate sulla scheda del vostro arco come e dove poter intervenire, così da gestire la cosa nel modo più appropriato. 

L’arco compound ha una sua complessità che è bene affrontare con gli strumenti giusti, tipo la pressa per arco. Si tratta di un supporto essenziale senza il quale è bene non avventurarsi troppo in queste operazioni. In quel caso meglio seguire le indicazioni e non andare a improvvisare, con il rischio di rovinare l’arco e la sua struttura portante.

La scelta degli accessori, se presenti o meno all’interno della confezione, dovrebbe intercettare alcuni elementi come il mirino e il sistema di stabilizzazione. Nel primo caso possiamo vedere come l’arciere migliora e sceglie così un angolo di tiro e una precisione che possono far comodo. La presenza poi di uno stabilizzatore aiuta a ridurre di molto gli effetti delle vibrazioni, così come il rumore prodotto al momento di scoccare la freccia.

 

 

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