Le migliori bici da corsa

 

Bici da corsa – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Gli amanti della bici ben sanno che per i modelli da corsa le cifre tendono spesso a lievitare. A fronte di specifiche quali materiali leggeri e molto resistenti, nelle righe che seguono cerchiamo di fare il punto sulla situazione, in modo da aiutare gli utenti a capire quale bici da corsa comprare. Al termine dell’analisi sono inclusi anche link su dove acquistare, mentre nella tabella comparativa sono presi in esame modelli differenti, con una comparazione che ben si adatta a fasce di prezzo variabili e in cui non mancano le offerte. Savadeck – Herd 6.0 700C è completamente in carbonio, con una struttura aerodinamica che gioca e sfrutta al meglio la forma triangolare del telaio. Sava – 700C Fibra Di Carbonio, grazie al telaio Toray T800 in fibra di carbonio si mantiene leggera e con un’ottima tenuta stradale, puntando anche su un cambio Shimano a 22 velocità, per una capacità e un controllo che non perde un colpo.

 

Opinione sulle migliori bici da corsa

 

Per chi desidera qualcosa di più impegnativo di una pedalata in campagna quando arriva la primavera, l’acquisto imprescindibile è quello di una bicicletta da corsa. Vista la ricca offerta del mercato, abbiamo pensato di farvi cosa gradita raccogliendo i cinque modelli più interessanti, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra prezzo e qualità generale.

 

Prodotti raccomandati

 

Bici da corsa Bianchi

 

Bianchi – Infinito CV Shimano Ultegra

 

Ricerca ed eccellenza italiana si fondono in un unico stile nel modello Infinito CV, creando la migliore bici da corsa per chi vuole ridurre al minimo le possibili vibrazioni che si creano naturalmente sul manto stradale. Il materiale viscoelastico Countervail infatti si occupa di distribuire le vibrazioni migliorando la qualità e la precisione della guida.

Il cambio Shimano Ultegra ST-R8000, permette poi di avere un set di marce e rapporti in cui la varietà si sposa alla perfezione con la leggerezza e la scalabilità.

La progettazione e l’eccellenza dei componenti lanciano la bici verso l’Olimpo dei modelli da corsa, con un prezzo che segue di pari passo l’ottima proposta, limitando ai professionisti e agli appassionati l’acquisto di un oggetto simile.

 

Pro

Leggerezza: La bici è realizzata in una lega di carbonio e Countervail, un materiale che offre una sensibile riduzione delle vibrazioni e che trasforma l’esperienza di guida donandole una marcia e una fluidità impareggiabili.

Design: Il marchio Italiano si fa apprezzare dal design accattivante e da uno stile in cui forma e sostanza trovano il top dell’eccellenza.

Cambio: L’ottima scelta di un cambio Shimano Ultegra ST-R8000 raggiunge il connubio perfetto con un telaio in cui carbonio e ricerca scientifica puntano a controllo e tenuta in strada.

 

Contro

Costo: Difficile dire se questa bici sarà tra le più vendute della categoria, la certezza è che si tratta di un modello per pochi, ma che sa ripagare della spesa.

 

 

 

 

Bici da corsa carbonio

 

Savadeck – Herd 6.0 700C

 

Gran parte dei componenti sono realizzati in fibra di carbonio, dalla forcella, alla struttura delle ruote. Il peso si mantiene entro un range di 8 chili.

L’efficienza aerodinamica è confermata da più parti, specie se si guarda la struttura triangolare del telaio, così da mantenere un controllo e un assetto il più centrato possibile.

Il cambio Shimano 5800 permette poi di attraversare in lungo e in largo la città e il percorso che si sta affrontando, con una comodità del sellino che nasce dal connubio con un’eccellenza italiana Fi’zi: k.

Il montaggio poi richiede poco tempo, puntando al massimo su una tenuta in strada e performance eccellenti. Poco da dire anche sul rapporto tra spesa e risultati in strada; in molti confermano le doti del mezzo, leggerezza e controllo uniche per un modello dal look aggressivo che si ritrova anche su strada.

 

Pro

Materiali: Gran parte della struttura è composta di carbonio, una lega resistente che mantiene la bici leggera, senza nulla togliere alla resistenza del supporto. La scelta del cambio a 22 velocità è un indicatore ulteriore della bontà della casa produttrice.

Struttura: Grazie a un telaio dalla forma triangolare, la bici conserva una linea aerodinamica funzionale e tipica di un mezzo da corsa, con i manubri capaci di offrire un buon grip nel corso di tutta la pedalata.

Rapporti: Sfruttando la bontà del cambio Shimano 105 5800 a ventidue velocità non resta che l’imbarazzo della scelta per chi desidera regolare e adattare al meglio l’assetto della bici.

 

Contro

Taglia: Diverse persone suggeriscono di prestare attenzione alla misura scelta. Prendetevi quindi del tempo per capire al meglio la giusta taglia, così da evitare problemi una volta ricevuta la bici.

 

 

 

 

Sava – 700C Fibra Di Carbonio

 

Sfruttando il telaio in fibra di carbonio, il marchio Sava realizza un modello di bici da corsa in cui la leggerezza si sposa con una buona qualità delle parti.

Tra le diverse leghe, il carbonio ormai occupa da tempo i primi posti della classifica ideale su come scegliere la migliore bici da corsa. Il design che la caratterizza crea un attrito minore rispetto al vento, una scelta che possiede una ricaduta nel momento in cui si vuole sfruttare al meglio una discesa o un tratto di strada favorevole allo scatto.

Il gruppo frenante posizionato nella zona anteriore e in quella posteriore aiutano a gestire gli spostamenti e l’arresto in modo regolare e con il massimo in quanto a sicurezza. Buona la tenuta dei pneumatici Michelin, così come la comodità del sellino, anche dopo un giro di qualche ora.

 

Pro

Stile: Grazie a un design innovativo che punta su aerodinamicità e tenuta in strada, la bici Sava si adatta al meglio a un terreno su cui gestire al meglio velocità, senza per questo perdere nel pieno controllo del mezzo.

Cambio: La scelta del marchio Shimano non è inusuale, ma offre la migliore gestione dei rapporti e della velocità, con ben ventidue marce tra cui poter spostarsi.

Materiali: Il carbonio e la tipologia dei freni a doppia V, permettono di avere una bici leggera, che quindi si adatta come un guanto al ciclista e risponde prontamente alle varie sollecitazioni.

 

Contro

Costo: Il prezzo finale potrebbe allontanare quegli utenti che cercano una buona bici da corsa, senza però dover spendere una cifra superiore ai mille euro.

 

 

 

 

Bici da corsa Pinarello

 

Pinarello – bicicletta Angliru

 

La proposta del marchio Pinarello è una bici in fibra di carbonio, con un peso complessivo di sette chili e una struttura asimmetrica nella parte della forcella anteriore, adatta a terreni con un fondo stradale leggermente accidentato.

La bicicletta è stata apprezzata da molti in virtù di un serie di cavi che passano internamente al telaio, compatibili con un collegamento Shimano Di2 e con il sistema Campagnolo EPS. Si tratta di sistemi di cambio elettronico, rapidi e precisi, studiati per atleti che desiderano il massimo in quanto a prestazioni e a risposta nella velocità del cambio.

Il cambio Shimano 105 è un mix interessante di risposta e modifica dei rapporti, a cui si aggiunge poi anche un sellino leggermente sollevato per una posizione più comoda del ciclista e una gestione attenta delle curve e di tutti i movimenti collegati. Due i colori disponibili, dal rosso e bianco, passando per un nero con punte di giallo fluo.

 

Pro

Linea: La forma della bici è progettata per essere una via di mezzo tra una bici da corsa e un supporto adeguato anche per chi si dedica a un cicloturismo dentro o fuori i centri urbani.

Praticità d’uso: Il sellino leggermente sollevato e la forcella anteriore asimmetrica nascono per assecondare e migliorare la risposta della bici in presenza di buche e su terreni accidentati.

Cavi: Il telaio è stato progettato per facilitare il passaggio del cambio, sfruttando così una dimensione integrata nell’assetto della bici.

 

Contro

Costo: Non tutti possono permettersi di investire in una bici come la Pinarello, specie di fronte al costo finale del mezzo.

 

 

 

 

Bici da corsa Trek

 

Trek – Emonda SL 5 bici da strada

 

La combinazione di un telaio in carbonio OCLV  e un supporto di elementi come il cambio 2×11 Shimano con un set di freni 105 direct mount sempre del brand Nipponico, lanciano la bici Trek tra i modelli più interessanti a cui puntare per chi chi desidera un mezzo agile e bilanciato. Il passaggio dei cavi è interno, così da gestire in maniera semplice il posizionamento del cambio e dei freni senza andare a interferire con la comodità della guida.

Cerchi e pneumatici sono a marchio Bontrager, con una grandezza massima di 25c e cerchi tubeless ready. Nella parte frontale il manubrio è compatibile con l’attacco Bontrager Blendr, un sistema che semplifica il posizionamento di navigatori o altri strumenti con cui monitorare pedalata e altri dati.

Il reggisella Ride Tuned è progettato per fornire il massimo in quanto a supporto e gestione delle ammortizzazioni, lasciando al contempo l’utente sempre ben posizionato. La geometria e l’ergonomia H2 seguono la naturale postura del corpo, ottimizzando potenza, spinta e comodità del ciclista.

 

Pro

Ergonomia: La bicicletta Emonda è progettata per una guida scattante che non disdegna momenti di relax, con una gestione della postura adatta a differenti percorsi.

Cambio: Il marchio Shimano ben si presta alle necessità del ciclista, con i cavi passanti nella parte interna del telaio e un set di freni all’altezza della situazione.

Leggerezza: Con un peso di 8,68 chili, la bici Trek si dimostra una proposta interessante, pensata per chi cerca una bici in carbonio con cui affrontare salite e discese senza problemi.

 

Contro

Colori: Diversi utenti avrebbero gradito una maggior varietà nelle colorazioni a disposizione.

 

 

 

 

Bici da corsa economica

 

Extrbici – XC700 sport Racing Road bike

 

Chi punta a una spesa contenuta e cerca una bici da corsa in alluminio, potrebbe aver trovato nel marchio Extrbici una soluzione economica per le proprie necessità. Il cambio Shimano a 16 velocità si adatta a differenti situazioni e contesti, con una tenuta in strada che segue il percorso e i cambi repentini di pendenza.

Il peso va da sé, è più alto rispetto a un modello in carbonio, con 14 chili complessivi a gestire tutta la struttura. Gli utenti che l’hanno provata confermano la bontà dei freni a disco e del cambio, con un look accattivante e colori che variano dal classico nero, passando per un rosso fiammante. La bicicletta arriva semi smontata e non occorrono particolari nozioni per assemblare il tutto. Qualche appunto solo sulla comodità del sellino, migliorabile a detta di alcuni utenti.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Una volta montata e considerati i componenti, la bici realizza un buon equilibrio tra resistenza e affidabilità su strada.

Design: La forma rispetta una certa aerodinamicità, assecondando il ciclista nel corso delle sue uscite, con ammortizzazioni adeguate e un sistema di cambio rapido e funzionale.

Praticità: La bici segue al meglio il movimento su rettilinei e curve, mantenendo il giusto equilibrio tra assetto e comodità d’uso.

 

Contro

Peso: Non tutti hanno gradito la scelta dell’alluminio al posto del carbonio, desiderando un telaio più leggero.

 

 

 

 

Bici da corsa Scott

 

Scott – Speedster 50, bici da corsa

 

Il marchio Scott propone un’altra bici da corsa realizzata in alluminio, cercando così di inserirsi in una fascia media, con un modello dal costo competitivo e dalle buone qualità.

Il cambio Shimano ST A070 consente di cambiare fino a 14 velocità, con rapporti che si adattano al meglio al terreno e una tipologia di freni Tektro BR 315. Il peso si mantiene sui 10 chili, con una linea essenziale capace di dire la sua per chi è alla ricerca di una bici da corsa con cui poter girare in città, leggera quanto basta e con tutto il necessario per un cambio di ritmo, grazie anche ai pneumatici da 28c Schwalbe Lugano.

Il telaio Speedster è realizzato in lega di alluminio, proprio come la forcella. Il risultato è una bici robusta che paga lo scotto di un peso medio leggermente superiore ai modelli in carbonio.

 

Pro

Economica: Rispetto ad altre bici da corsa, la proposta Scott è l’ideale per chi cerca un mezzo comodo da utilizzare e dal buon rapporto qualità/prezzo.

Robusta: La scelta dell’alluminio si è rivelata vincente, così da ottenere un mezzo che resiste nel tempo, compensando anche al meglio gli urti.

Cambio: La soluzione scelta per variare velocità e gestione della bici è puntare su un cambio Shimano a 16 velocità. Una decisione che ha dato i suoi frutti, affidandosi a un marchio di comprovata affidabilità.

 

Contro

Linea: Alcuni utenti avrebbero gradito una bici dai colori più accattivanti. Un aspetto migliorabile per chi pensa che anche l’occhio voglia la sua parte.

 

 

 

 

Altre biciclette

 

Atala – SLR 070

 

Cambio Shimano a sette velocità, per una bici che punta all’eccellenza del marchio Giapponese unendo la bontà della tradizione Italiana. La bici possiede un telaio da 28 pollici, con una struttura in alluminio racing.

Gran parte dei vari componenti è in alluminio, una scelta che ha permesso di mantenere il costo di vendita entro un range moderato, perfetto per chi ama i prezzi bassi quando si parla di bici da corsa.

Il peso complessivo raggiunge i 12 chili, con un look che punta su un giallo vivo, una soluzione adatta a chi usa la bici di notte e non vuole passare inosservato.

In tanti hanno voluto dare fiducia a questa bici, non avendo esigenze particolari riguardo un oggetto che ben si adatta a un ciclista amatoriale ma che sa regalare qualche soddisfazione anche ai più rodati.

 

Pro

Rapporto spesa/risultati: Da quanto visto nelle recensioni e dai pareri di chi l’ha acquistata, la bici Atala si configura come un compromesso adatto a chi non vuole spendere grosse cifre con un livello medio più che soddisfacente.

Materiali: L’alluminio la fa da padrone in questa bici, con un supporto adatto a chi si muove in città senza rinunciare all’agilità e alla tenuta in strada.

Cambio: Il marchio Italiano ha puntano su un cambio Shimano a sette velocità. La scelta si è rivelata fruttuosa, con un buon supporto alla pedalata, anche nei momenti di maggiore sforzo.

 

Contro

Sellino: Diverse persone avrebbero gradito una migliore comodità della seduta, specie per chi passa lungo tempo in bici.

 

 

 

 

Helliot Bikes – Sport 02

 

Tra le bici di fascia media la bici Helliot Bikes si distingue per un prezzo accattivante, capace di tenere testa ad altre tipologie più rodate, con uno stile e un look che non passano di certo inosservati. Le ruote da 28 pollici si muovono bene in strada, assecondando le diverse manovre, forti anche del supporto di un cambio Shimano a 21 marce.

Il montaggio procede senza difficoltà, con una buon rapporto anche con i freni meccanici a disco che si occupano di bloccare la bicicletta in tempi rapidi e con una tenuta in strada che lascia soddisfatti, al termine della pedalata.

La conformazione della bici si adatta al meglio per quegli utenti che non superano la statura di 1,85 metri, mantenendo una buona aerodinamicità e un grip adeguato sulle maniglie.

 

Pro

Design: Le diverse colorazioni disponibili e uno stile adatto ai ciclisti che amano la velocità e un prezzo concorrenziale, lavorano insieme per offrire una soluzione interessante alla portata di tutti.

Cambio: Il sistema proposto da Shimano consente di variare al meglio la velocità, con un buon numero di rapporti, da scegliere all’occorrenza e secondo il bisogno del momento.

Telaio: La bici possiede una struttura rinforzata adatta a tenere bene la strada, con una corretta ammortizzazione che ben si adatta al tipo di manto stradale su cui si sta procedendo.

 

Contro

Stile sellino: La seduta della bici è la nota dolente, con alcuni utenti che avrebbero gradito una maggior morbidezza del tutto, specie dopo lunghe pedalate.

 

 

 

 

Accessori

 

Pedali per bici da corsa

 

Shimano – R540, pedali per bici

 

La proposta Shimano si gioca la partita dei migliori pedali per bici da corsa con una struttura piatta, utile per fornire il massimo della superficie di appoggio al piede, migliorando anche il feeling e la tenuta, pedalata dopo pedalata.

La tensione e il fissaggio dei pedali sono regolabili a piacimento dall’utente, potendo così contare su una personalizzazione di tutto il sistema di blocco. La robustezza e il montaggio rientrano poi tra gli standard Shimano, un marchio che occupa le vette alte della classifica tra i produttori di componenti per bici.

 

 

 

 

Look – Pedali KEO 2 Max Carbon

 

Il brand francese ha creato una nuova linea di pedali, partendo e migliorando la precedente versione dei pedali KEO 2. Da una parte si amplia la base di appoggio, con un incremento di 60 mm che ha fatto la differenza per chi era abituato al supporto offerto dal fratello maggiore.

La potenza trasferita al pedale aumenta proporzionalmente, con una struttura in carbonio che migliora la resistenza e la robustezza del pedale, conservando però una linea minimal ad alto rendimento. La stessa composizione e giunzione delle parti è stata semplificata, con un processo che nulla ha tolto ma anzi ha aggiunto una maggior fluidità e scorrevolezza al tutto.

 

 

 

 

Cerchi per bici da corsa

 

Shimano – E-WHRS11FRCBM Set di 2 ruote

 

I cerchi Shimano sono realizzati in alluminio, con un profilo di 24 mm ideale per fornire il massimo in quanto ad aerodinamicità. Studiati per fornire il massimo alle bici da corsa, si tratta di ruote costruite con raggi a testa dritta, una scelta che migliora la tenuta e la robustezza di tutto il cerchione.

La spaziatura ampia della flangia è l’ideale per chi cerca rigidità e tenuta della ruota, in ogni contesto o situazione e su qualsiasi percorso. Il costo complessivo non è dei più economici ma crediamo che l’investimento valga la pena, visto che si parla di Shimano.

 

 

 

 

Sella per bici da corsa

 

Rms – Liberty Max, sella Montegrappa

 

Interamente realizzata in Italia, la sella Liberty Max punta a essere un’eccellenza nei supporti per bici. La copertura esterna è in pelle sintetica, con un rail in acciaio e un involucro in PPE composito che assicura il giusto supporto, grazie anche al foro antiprostata e a una superficie mediamente più morbida rispetto alle controparti presenti sul mercato. Una volta aperta la confezione, si nota subito la presenza di tutto l’occorrente per un buon fissaggio, con il morsetto da stringere intorno al tubo reggisella.

Ottime le finiture e le cuciture, robuste e ad alta tenuta nel corso di uscite urbane e fuori porta.

 

 

 

 

Guida per comprare una bici da corsa

 

La scelta di una bici da corsa comporta la conoscenza di alcune componenti e specifiche che non sempre appaiono scontate a una prima occhiata. Nelle righe che seguono abbiamo esaminato alcuni modelli e gli accessori che accompagnano l’acquisto di un prodotto di questo tipo.

Al momento di selezionare una bici da corsa è opportuno guardare ad alcuni aspetti che riescono a offrire uno sguardo d’insieme sulla tipologia dei modelli da corsa. Scopriamo insieme come e dove puntare, avendo presenti pro e contro di determinati modelli e soluzioni sul mercato.

 

 

Ergonomia e design

La bellezza di una bici da corsa non può prescindere dalla forma e dalle gestione delle linee che la caratterizzano. In tal senso è fondamentale guardare a una forma che si adatti al meglio alle qualità e al gusto del singolo ciclista. Non esiste infatti una sola tipologia o un modello vincente. In questi casi l’esperienza e la prova diretta riescono a dare un senso e una prova su strada che può fare molto la differenza.

Di solito il sellino è collocato in posizione superiore, leggermente più alto rispetto al manubrio, con una gestione di braccia e gambe che segue le linee e i bisogni del ciclista. Il fatto è che la bici da corsa è la risultante di elementi molteplici che concorrono a ottimizzare la struttura nel suo complesso. Si va dallo spessore dei cerchioni e dalla grandezza delle ruote, al tipo di cambio montato e ai cavi che possono passare anche internamente rispetto al telaio.

 

Materiali

Gran parte delle bici da corsa è realizzata in alluminio o in carbonio. Il primo rispetto all’acciaio è molto meno pesante, conservando tuttavia una resistenza e una capacità che lo rendono adatto a costituire il telaio di una bici di questo tipo. Dove l’acciaio eccelleva in robustezza, l’alluminio è l’ideale per la semplicità della lavorazione, mantenendo al contempo un costo inferiore senza scadere in quanto a tenuta.

Alcune bici sono realizzate poi in titanio, ma si parla di un settore altamente specializzato, dai costi proibitivi fatta eccezione per ciclisti professionisti o che non hanno problemi a spendere grosse cifre per una bici da corsa. Il fatto è che il peso ha una sua ricaduta con tanti utenti che non vogliono dover puntare su un mezzo che superi i dieci chili di peso. Il carbonio viene incontro a richieste di questo genere, con risultati eccellenti in termini di linea e resistenza su due ruote.

Le prestazioni e le aspettative giocano un ruolo chiave e chi non ha grandi necessità può trovare sul mercato anche bici da corsa a qualche centinaio di euro. Se invece si punta alla gamma alta, è bene prendere in considerazione un investimento di un certo livello sapendo che i costi vanno a salire proporzionalmente con la qualità di componenti e telaio.

 

 

Cambio e tipo di pedalata

La qualità del cambio, insieme a un sistema di marce ad aggancio rapido aiuta a gestire al meglio la situazione, con tutta una serie di benefici che il ciclista può sperimentare dal vivo su strada. Esistono anche cambi di tipo elettronico, proposti da brand importanti come Shimano e che si installano sfruttando il passaggio interno dei cavi nel telaio. Gli utenti che vogliono fare a meno dei rapporti e delle marce possono guardare alla categoria delle bici a scatto fisso.

Si tratta di mezzi in cui il movimento della ruota e l’avanzamento della bici sono determinati dalla forza esercitata sui pedali. Il punto forte dei modelli a scatto fisso sta tutto in una linea essenziale, con un peso ridotto determinato dall’assenza di un sistema frenante e dalle guaine tradizionali impiegate sulle bici con cambio o sistema di frenata a disco.

Da quanto si nota gli elementi da considerare sono diversi e ognuno incide sul tipo di prestazione e sulla resa su strada del mezzo. Cerchi in lega o dalla superficie ampia, cambio elettronico o movimento a scatto, sono alcune delle voci che determinano e vanno a disegnare il profilo di una bici da corsa.

Tutta un’altra questione se ci si concentra sul telaio e la sua composizione. Il consiglio che vi diamo è dunque quello di ponderare le differenti voci, scegliendo su quale investire maggiormente. Affidarsi a marchi affidabili e dalla comprovata cura nella realizzazione di una bici, è il primo passo verso una migliore consapevolezza di ciò che rende una bici da corsa un oggetto complesso, in grado di restituire però grandi soddisfazioni.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto pesa una bici da corsa?

La risposta varia molto in base al tipo di materiale che va a costituire il telaio della bici. L’acciaio da un lato offre resistenza e grande tenuta, pagando lo scotto di un peso che supera solitamente i dieci chili.

Differentemente, una bici in carbonio o una in alluminio possono mantenersi al di sotto di questo peso, così da offrire una linea agile che torna utile al momento di uno scatto o durante uno sprint. Il peso ridotto è poi prerogativa anche delle bici a scatto fisso, un tipo di mezzo che eliminando o rapporti e le marce snellisce molto il corpo della bici.

 

Una bici da corsa di taglia 52 per quale altezza è adatta?

Considerando la lunghezza del tubo orizzontale, in rapporto all’altezza una bici di taglia 52 è consigliata per un ciclista alto da un minimo di 164 cm a un massimo di 173 cm. È bene precisare che si tratta di un range abbastanza ampio, per cui il nostro consiglio è provare direttamente ove possibile la bici, visto che ogni casa produttrice imposta la linea secondo una sua filosofia e stile, prediligendo in un caso un assetto meno inclinato e uno che punta più in avanti, a seconda del modello scelto.

 

Come pulire una bici da corsa?

Una volta rientrati a casa è opportuno procedere a un lavaggio del mezzo. I benefici di questa operazioni sono molteplici ma crediamo che il primo tra tutti sia rappresentato da un controllo ravvicinato dei vari componenti del mezzo.

Cambio, ruote, cavi e pedali vengono analizzati in modo attento e accurato, procedendo così a una sistemazione dove necessario e a un settaggio puntuale delle parti. Sconsigliati i lavaggi ad alta potenza, meglio dedicarsi a una pulizia con un panno bagnato o con un tubo di gomma. Esiste infatti un alto rischio che un getto d’acqua troppo potente rovini certe meccaniche e le giunture del cambio.

Ci si può munire di uno sgrassatore pensato per prodotti su due ruote, oppure optare per una tipologia non troppo aggressiva, facendosi consigliare da un buon meccanico di biciclette. Un panno in microfibra per asciugare il tutto è indispensabile, così come uno sgrassatore ad hoc per la trasmissione.

 

Come affrontare le salite in bici da corsa?

Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi riguarda la posizione del corpo. In presenza di brevi salite è anche possibile sollevarsi rispetto alla sella e spingere maggiormente sulle gambe ma in linea di massima è opportuno abbandonare questa filosofia, sposando invece una posizione seduta che non concentra troppo lo sforzo su una sola zona, creando invece una sinergia tra braccia, cosce e gambe.

Un altro elemento utile per le salite è la preparazione del cambio. Meglio posizionare la leva sul rapporto più adatto, non trovandosi costretti a una modifica repentina che è più difficile da gestire. Una volta iniziata la salita, vi suggeriamo poi di mantenere quanto possibile il ritmo, senza strappi o brusche accelerazioni. Conservare la giusta progressione dà continuità alla pedalata, mantenendo un ritmo più fluido e armonioso.

 

 

 

Come utilizzare al meglio una bici da corsa

 

Manutenzione del mezzo

Un aspetto di cui si parla poco ma che possiede una ricaduta notevole sulla vita e le prestazioni del mezzo.

Al termine di un giro in bici è opportuno sistemare in un luogo asciutto il mezzo e dedicarsi con calma alla pulizia, utilizzando prodotti specifici per la trasmissione e dell’acqua tiepida con cui eliminare eventuali residui di sporco e di grasso. Una volta completate queste operazioni si può procedere all’asciugatura, dotandosi di un panno asciutto.

 

 

Ottimizzare la velocità

Una postura adeguata e la scelta di un abbigliamento aerodinamico, che non offre troppa resistenza al vento e alla direzione verso cui si sta muovendo. La forma stessa della bici è progettata per fornire il minimo della resistenza, gestendo così lo spostamento e i cambi di direzione in modo organico.

Un’influenza notevole sulla resa finale è data anche dall’ambiente circostante e dalla densità d’aria, un valore che tende a influenzare i risultati finali e la velocità massima raggiungibile.

 

Idratazione e alimentazione in bici da corsa

Tra gli aspetti più importanti, un ruolo chiave è svolto dall’assunzione moderata di carboidrati e da una dose di liquidi capace di contrastare al meglio la disidratazione. Questi cibi permettono una digestione progressiva e un’adeguata scorta calorica, utile a fornire le dosi energetiche fondamentali con cui mantenersi in forma e gestire al meglio certi sforzi durante alcuni tratti del percorso.

Una buona idratazione viceversa ha un impatto fondamentale sulla prestazione. Anche in questo caso la situazione ambientale e la temperatura svolgono un ruolo centrale nel fabbisogno necessario all’atleta. Anche qui l’individualità gioca un ruolo centrale sul successo e gli effetti della corretta alimentazione.

 

Tacchetti e pedali

Un nota fondamentale è rappresentata dai tacchetti che collegano le scarpe all’attacco sui pedali. Il marchio giapponese Shimano ha inaugurato una nuova tipologia anni fa, che ormai è divenuta lo standard in maniera di attacchi. SI tratta del modello SPD anche detto a sgancio rapido.

La scelta di un sistema di questo tipo consente di avere a disposizione un sistema di sblocco che grazie a un movimento naturale del tallone verso l’esterno consente uno sgancio in tempi brevi di questi tacchetti. Occorre prendere una certa confidenza ma i risultati in termini di sensazione e feeling sulla bici sono impagabili.

 

 

Gestione del cambio

Al momento di affrontare una salita, una discesa o una serie di curve, la scelta del corretto rapporto si dimostra essenziale per ottimizzare sforzo e gestire al meglio la situazione che si incontra. Puntate su un rapporto lungo per percorsi cittadini consente di percorrere un maggior numero di metri con meno pedalate. Di contro la spinta e la forza necessaria a muovere i pedali sarà maggiore. In presenza di una brusca salita è bene passare a un rapporto più agile e corto.

La fatica e lo sforzo per azionare i pedali sono minori ma con meno metri percorsi. Imparare a regolare queste misure consente di sfruttare appieno la bici, evitando di scegliere rapporti in cui la posizione della catena è quanto più possibile parallela al telaio della bici. Una diagonale maggiore tende a usurarla e a metterla sotto sforzo, con problemi anche seri nel lungo periodo.

 

 

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