Polar V650 Computer da Bici – Recensione

Ultimo aggiornamento: 11.12.19

 

Principale Vantaggio

Ottima la visualizzazione a colori, per un supporto che punta a essere uno dei migliori ciclocomputer attualmente presenti sul mercato. Il prezzo interessante poi gli ha fatto guadagnare punti rispetto ad altri supporti dal costo decisamente superiore. Il modello V650 non fa sconti però sulla gestione delle informazioni e la creazione di una serie di profili personalizzabili, che calzano al meglio a seconda delle aspettative e le performance del ciclista, che sia un amatore o un professionista delle due ruote.

 

Principale Svantaggio

In quanto a connettività, emergono alcune problematiche che possono affliggere quanti hanno meno dimestichezza con certi passaggi tecnici. Si evidenzia infatti una certa macchinosità, legata specialmente al primo riconoscimento del dispositivo attraverso il PC.

Una nota dolente che però ci sentiamo di segnalare e di cui prendere nota se non si è particolarmente “smanettoni” sul fronte informatico.

 

Verdetto: 9.6/10

La proposta Polar emerge nell’ambito della sfida dei ciclocomputer, conquistando un posto importante nella sezione qualità/prezzo. La funzione touchscreen migliora e semplifica la navigazione tra i menù, forte di un chip GPS che cattura e trattiene al meglio il segnale, lasciando sempre un ampio margine di personalizzazione che segue il ciclista nelle uscite fuori porta, oppure passando anche per allenamenti indoor o in montagna.

Il servizio web Polar Flow è una scelta azzeccata per ampliare la dimensione stessa del percorso e approfondire dettagliatamente la questione legata a informazioni, particolari e specifiche a portata di click.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Specifiche

Il peso dell’oggetto raggiunge i 120 grammi, con uno spessore di 16 mm che ben si sposa e trova posto sulla bici. Il collegamento è pratico e funzionale, collocando dove meglio si crede il dispositivo così da offrire la giusta affidabilità e una robustezza capace di resistere e affrontare diversi scenari. 

A tal proposito l’indice di protezione IPX7 è un’indicazione chiara sulla tenuta del ciclocomputer in caso di forte pioggia. L’impermeabilità viene garantita e non si ha necessità di fermarsi, proseguendo così con il giro che si sta effettuando. Il display restituisce immagini chiare e dai contorni ben delineati, con uno schermo touchscreen che si rivela un compagno pronto a rispondere in tempi brevi alle diverse sollecitazioni. 

Lo schermo è in vetro Asahi DragonTail, un marchio capace di distinguersi negli anni grazie alla creazione di vetri ultra resistenti per tablet e smartphone. Il tutto poi è avvolto in una custodia in policarbonato; un’ulteriore corazza a fare da scudo contro eventuali colpi e cadute impreviste.

Feedback

Polar, come tanti altri brand, ha investito anche su un ampliamento del concetto stesso di allenamento. Il punto di partenza è sempre l’atleta, passando poi per il ciclocomputer e arrivando poi allo smartphone attraverso app dedicate come Polar Flow. Il senso ultimo di questa gestione su più fronti è la creazione di una connettività a doppio senso di marcia.

Da una parte abbiamo infatti il ciclocomputer che raccoglie dati sensibili, agganciandosi per chi vuole anche a prodotti extra come la fascia cardio, monitorando in profondità il battito cardiaco e creando un grafico consultabile nel dettaglio, così da andare sempre più a fondo e ottimizzare al meglio ogni uscita in bici. Un controllo sul carico di lavoro è tra le funzioni essenziali messe in campo da Polar. 

Facendo così si riescono a gestire pause e defaticamento, ottimizzando e facendo tesoro di un’interruzione o una fase di scarico programmata per dare il meglio in occasione di una nuova sessione di allenamento. Confrontando i risultati tra più prestazioni, emerge con chiarezza un grafico prestazionale che informa e restituisce nel dettaglio tutto ciò che occorre sapere per fare meglio la volta successiva. 

 

Mappe

Attraverso un sistema GPS preciso e che si aggancia stabilmente, l’utente può seguire e tenere traccia di tutto il percorso affrontato. Tra le opzioni più interessanti figura il sistema Open Street Map, una funzione per cui si possono scaricare mappe gratuitamente dell’area interessata, condividendo poi i risultati e salvandoli in un archivio consultabile all’occorrenza. 

Con il collegamento via app Polar Flow si possono confrontare tempi e percorsi abituali sfidando se stessi e altri corridori lungo un percorso in cui la motivazione e il raggiungimento di certi obiettivi vengono segnalati a ogni nuovo traguardo raggiunto. 

La grandezza delle mappe scaricate procede per blocchi da 450×450 chilometri, andando così a coprire un’area mediamente molto vasta. Il setting delle personalizzazioni raggiunge poi anche le stesse mappe e percorsi che si vogliono attraversare, selezionando di volta in volta a seconda del mezzo, il terreno su cui si va pedalare e la tipologia di uscita scelta, indoor o al chiuso.

 

Collegamenti esterni

Un ulteriore punto a favore del prodotto arriva anche dall’ampia compatibilità raggiunta quando si deve collegare il tutto con app e software di terze parti. Strava e TrainingPeaks trasferiscono e leggono le informazioni inviate e raccolte dal ciclocomputer Polar, così come la gestione di altri elementi e prestazioni visualizzabili tramite Endomondo e l’app Nike+.

La lettura dei dati comprende anche quello che arriva dall’altimetro barometrico, importante per un tracciamento in tempo reale di altitudine, salite e discese incontrate. La semplicità con cui queste informazioni possono essere condivise migliora la consapevolezza dello sforzo e della progressione svolta dall’utente. Si tratta dunque di un punto forte per cui il dato diventa stimolo a migliorarsi, profonda consapevolezza dei propri punti di forza e aspetti su cui occorre lavorare al meglio in vista di un risultato corrispondente alle aspettative di chi si è messo in moto in quel momento. 

Conoscenza che arriva anche al calcolo delle calorie consumate e ai tempi di recupero consigliati per evitare sovraffaticamento e incidenti, senza dimenticare il giusto lato ludico di sfidare se stessi e altri ciclisti su percorsi e tragitti sempre differenti, visualizzando poi il risultato su uno schermo affidabile, luminoso e pratico.

 

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