Le migliori scarpe da trekking

Ultimo aggiornamento: 16.08.19

 

Scarpe da trekking – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Per chi ama esplorare zone fuori città, passeggiando all’aria aperta e su sentieri poco battuti, avere delle scarpe tecniche ha il pregio di migliorare l’esperienza e di ridurre la possibilità di traumi e incidenti di percorso. Come scegliere dunque una buona scarpa da trekking?  Per prima cosa avere le idee chiare su cosa si cercando e sulla qualità complessiva della scarpa, sgombra il campo da possibili fraintendimenti. Salomon – Speedcross 4 GTX, nascono per fornire la giusta base di appoggio ai runner che prediligono sterrati e zone con una certa pendenza, mantenendo il piede e la caviglia protetti e ben ammortizzati. Salomon – X Ultra LTR GTX invece guardano più a quegli utenti che amano passeggiare anche a lungo tra i boschi e in montagna, con un profilo spiccatamente orientato verso il trekking. Al termine dell’analisi dei prodotti più venduti on line, l’utente avrà tutti gli strumenti per procedere a una comparazione, con un link e dettagli eventuali su dove acquistare.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinione sulle migliori scarpe da trekking

 

Volete approfondire le peculiarità dei modelli di scarpe da trekking che riteniamo possano incontrare i vostri favori? Allora non vi resta che proseguire nella lettura e consultare le recensioni che abbiamo preparato per voi.

 

Prodotti raccomandati

 

Scarpe da trekking Salomon

 

Salomon – Speedcross 4 GTX

 

Grazie a un sistema di chiusura rapida, le scarpe consentono di mettersi subito in cammino, per non dire corsa e avere la giusta tenuta con cui affrontare salite, discese e dislivelli. La suola è stata progettata per confrontarsi su un terreno misto, in cui il bagnato si alterna senza soluzione di continuità a un tracciato più asciutto.

Al contempo però le scarpe si mantengono leggere e agili, con una protezione che avvolge bene tallone e caviglia, con il sistema Sensifit che riesce a dare il meglio in quanto a chiusura intorno il piede.

Buono anche il livello di impermeabilità offerto, con una calzata avvolgente ma che lascia il piede libero di muoversi senza difficoltà, con una buona tenuta sul tallone.

In molti hanno gradito la tenuta della scarpa e la comodità una volta indossata, altri invece hanno espresso qualche dubbio riguardo la struttura a scomparsa delle stringhe di chiusura.

 

Pro

Resistenza: Le scarpe si dimostrano adatte a gestire al meglio percorsi di trail running, assecondando il movimento del piede senza perdere in agilità e supporto.

Composizione: Tra le più vendute nella categoria di scarpe tecniche da corsa di buon livello, le Speedcross Salomon hanno trovato apprezzamenti da più parti specie in virtù di una resistenza che lascia pochi dubbi sulla cura costruttiva.

Suola: La parte inferiore delle scarpe regge bene, ammortizzando a dovere il piede durante tutto il tragitto.

 

Contro

Chiusura: La linguetta che nasconde la chiusura delle stringhe spesso esce fuori, costringendo così l’utente a un nuovo inserimento.

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Scarpe da trekking in Gore-Tex

 

Salomon – X Ultra LTR GTX

 

Il materiale esterno in pelle, con inserti impermeabili in Gore-tex hanno decretato il modello Salomon tra le migliori scarpe da trekking del 2019, anche in virtù di un prezzo accattivante rispetto a quanto offerto.

La qualità della pelle consente di avere una scarpa non solo bella esteticamente ma anche molto resistente, con una gestione dell’usura anche in contesti ambientali avversi.

Il profilo della scarpa si mantiene basso,con una gestione della caviglia libera e agile ma salda quanto basta per avere tutto il necessario in quanto a equilibrio e bilanciamento.

Anche in questo caso il sistema di allacciatura Quick Fit risolve diverse questioni legate alla gestione della scarpa e a una chiusura dei lacci semplice ed efficace.

Alcuni utenti sono rimasti perplessi della numerazione delle scarpe, consigliando di tenere un certo margine rispetto al proprio numero, visto che le scarpe calzano abbastanza strette.

 

Pro

Rivestimento esterno: La protezione offerta dal Gore-Tex consente di gestire al meglio pioggia e schizzi di fango, impedendo che possano passare attraverso il tessuto e tenendo il piede bello asciutto.

Tenuta interna: Molte persone confermano la comodità della calzata. Il piede si mantiene al caldo, con un supporto adeguato per la caviglia e un’ammortizzazione del tallone ideale per chi pratica trekking.

Allacciatura: Grazie a un sistema denominato Quick Fit le scarpe si chiudono in un battibaleno, con una capacità di tenere ben saldo il piede che ha convinto anche i più scettici a riguardo.

 

Contro

Numerazione: Diverse persone consigliano di prestare particolare attenzione alla questione dei numeri, così da evitare spiacevoli sorprese in caso di problemi.

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Scarpe da trekking da uomo

 

Columbia – Woodburn II

 

Chi guarda a prezzi bassi, dovrebbe restare soddisfatto della proposta Columbia, ideale per chi sta iniziando a prendere confidenza con il mondo dell’escursionismo. La nuova proposta si affaccia sul mercato con un materiale esterno in pelle e una fodera in tessuto sintetico.

Dai pareri degli utenti la vestibilità si mantiene su un buon livello, con una protezione del piede in presenza di pioggia che ha lasciato piacevolmente soddisfatti e una leggerezza della scarpa che non esclude un utilizzo saltuario anche in un contesto urbano.

Alcuni utenti le hanno trovate leggermente troppo strette in punta, dovendo rinunciare, anche una volta scelto un numero in più.

Nella zona posteriore è collocata una linguetta per facilitare l’inserimento del piede in caso di difficoltà, mentre la suola è lavorata in modo tale da creare una base piacevole sia su un terreno pianeggiante sia su superfici più accidentate.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: La scarpa Columbia si lascia apprezzare per una gestione della vestibilità che punta a tenere ben saldo il piede all’interno, con una buona capacità di sostenere il peso del corpo in ogni situazione.

Rivestimento esterno: Nella zona esterna la pelle si adatta e veste perfettamente la forma della scarpa, con una forma al tempo stesso leggera ma ben piantata a terra.

Suola: La parte inferiore della scarpa si adatta a terreni mediamente accidentati, con una linguetta posteriore utile nel momento in cui bisogna infilare il piede.

 

Contro

Punta: La parte che accoglie le dita è risultata poco comoda, stringendo in modo eccessivo e costringendo gli utenti a un reso del prodotto.

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Scarpe da trekking da donna

 

Salewa – Wildfire S Gore-Tex

 

La suola in Vibram assicura una tenuta e un’ammortizzazione adeguata, studiata per affrontare nel migliore dei modi superfici sconnesse e zone scoscese. Il modello preso qui in considerazione è un’opzione femminile, pensata per chi ama praticare ferrate e un escursionismo in cui agilità e sicurezza vanno di pari passo.

La parte della scarpa è avvolta in un tessuto sintetico con una sottotrama realizzata in Gore-tex. In questo modo si mantiene comoda e ad alto tasso di impermeabilità, così che anche in caso di pioggia la tenuta e il comfort della scarpa restano intatti.

Per equilibrare e ammortizzare al meglio il peso, viene in aiuto la tecnologia 3F, studiata per creare un cuscinetto di supporto adeguato in vista di una arrampicata intensa.

L’unico neo riscontrato è che in presenza di temperature mediamente alte, è consigliabile optare per una tipologia più leggera e con un indice più alto di traspirazione.

 

Pro

Qualità: I materiali scelti per questa scarpa da donna riescono a dare il meglio in contesti e situazioni ambientali differenti, con una leggerezza che si sposa bene a tenuta nel tempo.

Suola: La scelta del composto Vibram assicura una tenuta e una resistenza nella parte bassa della scarpa a cui è difficile trovare un difetto. Il tutto riesce infatti a mantenere equilibrio e ammortizzazione.

Versatilità: Diverse donne hanno trovato nella scarpa un supporto per lunghe camminate, sia nel circuito urbano sia in un contesto in cui la montagna è a farla da padrona.

 

Contro

Traspirazione: A detta di alcune persone la scarpa tende a scaldarsi in presenza di alte temperature, facendo sudare eccessivamente il piede.

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Scarpe da trekking economiche

 

CMP – Rigel

 

Tessuto scamosciato e nubuk avvolgono i piedi dei giovani esploratori, così da avere un supporto ideale anche per le piccole gite in famiglia e fuori città.

La struttura dei lacci si chiude bene intorno al piede, senza stringere in modo eccessivo e con un equilibrio tra resistenza e capacità di affrontare anche terreni impervi che non delude.

Il rivestimento esterno è impermeabile quanto basta e se vi state chiedendo quale scarpa da trekking comprare per i giovani esploratori, il marchio CMP è capace di offrire diverse soddisfazioni a tal proposito.

Alcuni utenti hanno riscontrato delle difficoltà nel gestire il sistema di chiusura dei lacci, a volte il meccanismo tende a incepparsi ed è necessaria una forte pressione per sbloccarlo.

 

Pro

Tenuta: Anche se pensate per i più piccoli, queste calzature ben si adattano ad affrontare contesti ambientali differenti, con una resistenza da scarpa semi professionale.

Chiusura: Grazie a un sistema di blocco rapido, i lacci si riescono a fermare senza difficoltà, semplificando anche la gestione per i più piccoli.

Rapporto qualità/prezzo: A detta di chi ha avuto modo di provarle le scarpe sono anche tra le più economiche della categoria, con una capacità di fornire il massimo della protezione ai piccoli escursionisti.

 

Contro

Sistema di blocco: La modalità con cui si sistemano i lacci a volte si blocca, costringendo a forzare il meccanismo.

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Scarpe da trekking estive

 

Salewa – Firetail Evo Gtx, Scarpe da trekking

 

Le scarpe Salewa sono ideali per chi cerca un prodotto robusto e con una forma adatta a chi ha scelto di dedicarsi a un’uscita fuori porta. Grazie all’intersuola EVA mantiene il piede ben fermo e con la corretta ammortizzazione, permettendo così agli utenti di affrontare anche passaggi e percorsi particolarmente intensi anche sul piano tecnico. Con la presenza di piccoli lacci in metallo che passano intorno alla zona del tallone, si riesce a gestire la mobilità della caviglia, lasciando più gioco e con un’ottima libertà di movimento. 

Un altro aspetto che ha colpito in maniera positiva gli utenti è quello dell’assenza di cuciture lungo tutta la superficie della scarpa, con una struttura compatta e robusta che però non fa sconti in quanto a comodità e portabilità, dimostrandosi un’ottima alternativa come scarpa da trekking estiva.

 

Pro

Linea: Uno dei maggiori punti di forza del prodotto è la forma che ricorda quella di uno scarponcino nella robustezza ma con un design basso utile anche per tracciati più leggeri e uscite estive.

Materiali: La suola in EVA e la protezione che corre lungo tutto il tallone. Questi due dei principali punti forti della scarpa Salewa.

Indossabilità: A detta di molti, la scarpa offre un supporto adeguato con cui poter affrontare dislivelli e terreni accidentati, proteggendo al meglio sia la caviglia sia la zona in punta delle dita.

 

Contro

Numero: Non è sempre semplice trovare la misura adeguata, così da evitare inutili dolori una volta indossate scarpe troppo strette.

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Scarpe da trekking Dolomite

 

Dolomite – Zerner GTX, scarpe da trekking

 

Sfruttando la fodera in Gore-Tex la scarpa Dolomite punta a essere una scelta adeguata per chi ha scelto uno scarponcino alto per le proprie uscite in montagna. Parliamo di un supporto pensato per resistere al meglio anche in presenza di pioggia e fango, mantenendo comunque il piede all’interno giusto quanto basta così da non creare difficoltà e problemi a chi li indossa. 

Il sottopiede ha uno spessore di 3 mm, ideale per ammortizzare e contribuire al massimo dello sforzo in percorsi di montagna di medio livello, senza disdegnare però altre sfide anche più impegnative. È una calzatura robusta e ben costruita, con un buon rapporto qualità/prezzo che la rende una delle scarpe da trekking Dolomite migliori per questa fascia di prezzo.

 

Pro

Rivestimento: Grazie alla zona in Gore-Tex, la scarpa si mantiene asciutta ed equilibrata, conservando un buon livello di autonomia e una comodità che torna utile dopo lunghe ore di camminate.

Materiali: Dai lacci, passando per le chiusure e altri elementi come la tomaia e la suola, tutto concorre a creare uno scarponcino affidabile e solido quanto basta.

Linea: Diversi utenti hanno gradito la scelta di Dolomite di proporre colori più vivaci del solito, con cui poter gestire e sfruttare al meglio sia durante l’estate che con temperature più basse.

 

Contro

Regolazione: Alcuni clienti avrebbero preferito un secondo set di lacci, così da variare quello in dotazione.

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Scarpe da trekking Tecnica

 

Tecnica – Makalu IV GTX MS, Scarponcini in Gore Tex

 

Il marchio Tecnica ha realizzato con il modello Makalu IV GTX MS un oggetto ideale per chi desidera avere ai piedi delle scarpe tecniche, impermeabili e dal peso ridotto considerato che sono degli scarponcini. La tomaia è in pelle scamosciata, mentre il rivestimento in Gore-Tex si dimostra una soluzione adatta chi cerca un oggetto solido con cui affrontare senza problemi anche le zone più impervie. 

La suola Vibram lo attacca al meglio al suolo, lasciando poi anche il giusto margine per chi desidera impegnarsi proteggendo al meglio la caviglia e la zona del tallone. Tanti utenti hanno gradito in generale il buon rapporto qualità/prezzo, con cui si riesce a portare a casa una scarpa da trekking Tecnica adatta ad affrontare situazioni e momenti anche difficili, con una vestibilità che ha sorpreso e stupito numerose persone.

 

Pro

Suola: Grazie al Vibram con cui è composta, l’utente ha a disposizione una scarpa di pregio e al tempo stesso molto affidabile.

Convenienza: Rispetto a quanto offre, lo scarpone si adatta al meglio a terreni con una pendenza media, affrontando senza difficoltà anche passaggi in zone umide e con una presenza moderata di acqua.

Stile: Attraverso cuciture ben strette e uno stile tipico dei modelli di scarpe da trekking, Tecnica ci offre la sua particolare rappresentazione di uno scarpone tecnico ma accessibile, ottime per chi non vuole brutte sorprese.

 

Contro

Colorazioni: Alcuni utenti avrebbero apprezzato una maggiore varietà nei toni a disposizione.

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Guida per comprare una scarpa da trekking

 

Al momento dell’acquisto di una buona scarpa da trekking è opportuno considerare una serie di aspetti e qualità che possono elevare il piacere della camminata e il comfort complessivo una volta indossata la calzatura. Andiamo più nel dettaglio dividendo in più punti gli aspetti da tenere d’occhio.

Comodità

Quando si parla di scarpe da trekking il discorso del comfort e dell’indossabilità gioca un ruolo centrale nella scelta del prodotto da portarsi a casa. Per prima cosa avendo la possibilità sarebbe ideale provare di persona la scarpa. Mai come in questi casi infatti è fondamentale capire come e in che modo si va a posizionare il piede e tutta la zona della caviglia, assecondando in maniera naturale il movimento della stessa e riuscendo a trovare anche il gusto per un’uscita fuori porta con delle calzature robuste e con cui poter camminare anche a lungo senza sentire il peso e una stanchezza spropositata. 

Per risolvere la questione si deve far affidamento alla zona dell’intersuola con l’inserimento di elementi in gomma o materiali differenti, studiati per offrire il meglio a chi cerca la giusta robustezza e dinamicità della scarpa. Lacci ben resistenti e con passanti in numero adeguato consentono poi di regolare l’altezza e la chiusura, lasciando così un buon livello di personalizzazione e adattabilità.

 

Design

Nel tempo la creazione di scarpe da trekking ha visto affiancarsi al classico scarpone anche un tipo di scarpa bassa ma studiata ad hoc per chi cerca un oggetto comodo e adatto ad affrontare anche situazioni e momenti diversi, come una gita su un percorso di media intensità o in un bosco o una zona con passaggio su torrenti e zone umide. 

In quel caso l’attenzione va posta tutta sulla qualità della tomaia, con presenza di cuciture robuste e di un rivestimento in Gore-Tex, studiato appositamente per chi vuole il massimo in quanto a impermeabilizzazione della scarpa e isolamento. In alcuni modelli poi sono stati inseriti dei sottili tiranti in metallo nella zona del tallone, preservando in questo modo la mobilità del piede e svolgendo al tempo stesso un’adeguata ed efficace azione di protezione.

Quindi per scegliere l’oggetto che faccia al caso vostro è bene anche capire che tipo di scarpa state cercando e per che uso pensate di utilizzarla maggiormente. 

Lo scarpone offre un’ottima versatilità su più fronti ma paga il pegno di un peso superiore, aspetto questo che non si ritrova nei modelli bassi che consentono una maggiore agilità per chi affronta percorsi e tragitti meno tecnici, o vuole semplicemente avere ai piedi delle scarpe ottimizzate e che lasciano maggiore libertà alla caviglia. 

Rapporto qualità/prezzo

Al momento dell’acquisto, la scelta di uno scarpone deve lasciare spazio a considerazioni legate da un lato al tipo di investimento e dall’altro alle effettive qualità della calzatura. Ponderate bene questi elementi, puntando su un prodotto di qualità e confrontandovi anche con le diverse recensioni e punti di vista differenti. La comprensione di quello che comporta indossare un paio di scarpe del genere migliora e consente di avere un quadro il più chiaro possibile circa le aspettative e i reali benefici che una scarpa del genere è capace di offrire.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come scegliere il numero delle scarpe da trekking?

Per prima cosa è bene capire come calza la scarpa a cui state puntando. Esistono infatti dei modelli che corrispondono esattamente al tipo di numero scelto, permettendo in tal modo di avere un supporto adeguato e adatto che calzi al meglio ai vostri piedi. 

Confrontate il parere anche di altri utenti, in modo da potervi fare un’idea precisa di come queste scarpe vi stanno. Idealmente le dita dovrebbero avere circa mezzo centimetro in punta, così da non premere troppo anche visto il tipo di calzature che di solito si portano ai piedi.

 

Come devono calzare le scarpe da trekking?

Le scarpe devono fasciare al meglio il piede, consentendo poi un adeguato movimento della caviglia. In questo si vede come queste scarpe possono cambiare da persona a persona, con una gestione del supporto adatta a chi vuole mantenere un grip e una tenuta adeguati durante tutta l’uscita. 

Quindi per prima cosa provate a indossare anche calzini diversi, scegliendo tra quelli più spessi e passando per quelli più leggeri, tenendo bene a mente che al principio la scarpa va a stringere un poco, per poi prendere nel tempo la conformazione del piede e adattarsi a chi la indossa senza eccessivi sforzi.

 

Come allacciare le scarpe da trekking?

Le scarpe vanno chiuse in modo che la caviglia abbia un buon gioco ma senza lasciare un’eccessiva rigidità che potrebbe compromettere la stabilità e la capacità dell’utente di muoversi in libertà, gestendo al contempo anche i passaggi e i momenti più ostici. 

Regolarsi al meglio permette poi di tenere in conto che i lacci devono servire per chiudere ma non devono in alcun modo ostacolare il passaggio e la circolazione sanguigna. Tenete in conto anche che trascorse alcune ore il piede tende ad aumentare di grandezza a causa del caldo e del movimento. A tal proposito cercate di regolare al meglio i lacci avendo in mente anche questa cosa.

 

Come pulire le scarpe da trekking?

Un aspetto essenziale della gestione e mantenimento delle scarpe riguarda il modo e i tempi con cui si provvede a tenere pulita una calzatura del genere. Per ovvi motivi bisogna considerare il fatto che si tratta di scarpe che affrontano terreni spesso impervi e con la presenza di acqua che può andare a macchiare o a creare zone umide sulla superficie della calzatura. 

Il nostro consiglio è dunque quello di procedere con una pulizia rispettosa della tomaia a disposizione, avendo cura di tenere il tutto pulito al punto giusto, senza passare in modo eccessivo il detergente, avendo cura di rimuovere anche quanto si è bloccato nella zona inferiore o sotto la suola della scarpa. Terra e sassi possono creare difficoltà e una volta secco, il fango tende a rovinare nel tempo la superficie della scarpa. 

 

 

 

Come utilizzare al meglio una scarpa da trekking

 

Pulizia

Tra le diverse parti è bene dedicare la giusta cura alla rimozione dello sporco presente sulla tomaia e nella zona inferiore della scarpa, specie di ritorno da una gita fuori città in cui si è incontrata pioggia e un terreno fangoso. È bene rimuovere con una pezzuola pulita tutto lo sporco, lasciando poi le scarpe ad asciugare all’aperto. 

Si scongiurano così cattivi odori e tutto ciò che può andare a rovinare la struttura e il supporto della stessa. Evitate di lasciare in un posto chiuso le scarpe, oppure di sistemarle senza aver passato una mano di detergente dove necessario.

 

 

Sistema di chiusura

Un altro punto è legato alla chiusura della scarpa. Da una parte infatti abbiamo dei lacci particolarmente robusti e dall’altra il tipo stesso di scarpa che influenza più o meno la resistenza e la comodità finale del supporto. Avere dei lacci troppo stretti può creare dei problemi alla lunga, ostacolando la corretta circolazione e affaticando più del dovuto il collo del piede. 

Scegliete dunque scarpe che possano sfruttare a pieno una chiusura adeguata e regolabile a dovere, senza per questo però scendere a compromessi con la qualità e la tenuta generale della scarpa.

 

Protezione esterna

Importante, specie per chi vuole una scarpa tecnica e dal buon grip, scegliere un prodotto adatto e realizzato con un materiale di qualità come il Gore-Tex. Si tratta di un mix che crea una protezione ideale per chi non vuole far passare l’acqua attraverso le scarpe, ottimizzando e mantenendo il piede asciutto al punto giusto. Una tomaia deve essere anche traspirante, così da poter avere il piede nelle migliori condizioni e con una buona circolazione dell’aria. 

 

 

Versatilità

Una buona scarpa aiuta ad affrontare al meglio salite e altri percorsi con una diversa pendenza e con un terreno su cui poggiarsi. La questione della versatilità dunque è di primo piano e non va sottovalutata ma tenuta in considerazione prima dell’acquisto.

Se da una parte infatti le scarpe da trekking presentano una loro indubbia rigidità dovuta alla destinazione d’uso e a una resistenza che deve fare i conti con rocce, sterpaglie e passaggi su torrenti e terreni scoscesi, non per questo bisogna ritenere impossibile avere una scarpa dinamica al punto giusto e con il giusto mood per chi cerca una calzatura più leggera e al tempo stesso accattivante. 

 

 

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