Stretching dinamico o statico: differenze e consigli

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Fare stretching è fondamentale per scaldare e allungare muscoli e articolazioni prima di praticare qualsiasi tipo di attività fisica, in modo da evitare strappi e dolori articolari. 

 

L’attività fisica e lo stretching sono strettamente collegate, in quanto allenarsi senza fare un po’ di allungamento è considerata una pratica dannosa per il proprio fisico. Non a caso in qualsiasi ambito sportivo amatoriale, dilettantistico e soprattutto professionistico lo stretching è una pratica comune che tutti gli atleti devono fare. Quando l’allenatore a bordo campo chiede ai giocatori di scaldarsi è per farli entrare in partita con tutti i muscoli ben distesi e caldi, in modo che possano dare il massimo riducendo il rischio di infortuni.

Chiaramente i professionisti hanno dei ritmi di allenamento elevatissimi, quindi il loro corpo è già abituato ai vari ‘traumi’ che possono subire durante una partita. Ma se volete farvi anche solo una semplice corsetta è davvero necessario perdere tempo per fare stretching? 

Assolutamente sì, anzi quando si fa sport a livello amatoriale è ancora più importante fare esercizi di stretching, specialmente se si fa un lavoro sedentario. Di questi tempi, con la pandemia che impedisce la riapertura di piscine e palestre, siamo tutti un po’ fuori forma, per questo anche se non si riesce a fare attività fisica è comunque importante fare stretching. Tra l’altro questa attività si può fare anche mentre cullate il vostro neonato, magari usando una buona fascia porta bebè. Le due tipologie principali di stretching sono il dinamico e lo statico, vediamo in cosa si distinguono e quando è necessario farli. 

Stretching statico 

Gli esercizi di allungamento statici vanno eseguiti dopo aver fatto qualsiasi tipo di attività fisica, quindi una volta finita la corsetta è sempre una buona idea prendersi qualche minuto per allungare i muscoli. Molti fanno l’errore di terminare un allenamento o magari una partita di calcetto tra amici e di tornare a casa senza fare stretching, il risultato sono i classici dolori muscolari del giorno dopo. Lo stretching statico non richiede molto tempo, l’allungamento muscolare di questo tipo infatti va fatto fermandosi quando si avverte un minimo di dolore agli arti. 

Non serve tanto per allungare o scaldare i muscoli, quanto più per farli tornare a risposo, per questo durante lo stretching statico non bisogna mai esagerare. Solitamente ogni arto va allungato per non più di trenta secondi, dopo i quali si può passare al successivo, si tratta quindi di una pratica molto veloce che potrete fare alla fine di ogni attività fisica senza perdere troppo tempo.

 

Stretching dinamico

Se lo stretching statico va fatto post allenamento, quello dinamico è assolutamente necessario prima dell’attività fisica. Ma qual è il significato di stretching dinamico? Fondamentalmente questo tipo di allungamento viene fatto proprio per stendere i muscoli oltre la loro normale capacità, allungandoli sempre di più per migliorare la flessibilità delle articolazione. Rispetto allo stretching statico, il dinamico richiede più tempo in quanto è necessario allungare correttamente tutte le parti del corpo. Ogni tanto lo stretching dinamico può risultare un filo doloroso, specialmente se non lo si fa con una certa frequenza. Le gambe e la schiena sono gli arti più difficili da allungare, in quanto sono quelli che durante la giornata lavorativa usiamo di meno. 

Gli esercizi di stretching per le gambe consistono solitamente nel toccare la punta dei piedi con la punta delle dita, sia da in piedi sia da seduti. Per allungare progressivamente i muscoli con lo stretching dinamico bisogna utilizzare correttamente la respirazione, cercando di allungarsi sempre di più fino a toccare la punta del piede. 

Lo stretching completo del corpo prevede l’allungamento delle braccia e del collo, inoltre è possibile adottare posizioni del ‘power stretching’ che permettono di allungare i muscoli della schiena e dei glutei. Lo stretching dinamico va praticato con una certa costanza se si vogliono ottenere i risultati migliori, sebbene questi possano variare in base all’elasticità dei vostri muscoli. Non è raro infatti vedere persone in grado di afferrarsi il piede da seduti, mentre altre magari riescono a stento a toccare la punta. La flessibilità muscolare è un fattore genetico, ma sicuramente la pratica può giovare anche se non siete particolarmente ‘allungabili’. 

È una buona idea fare stretching anche prima di fare nuoto, cosa che pochi in realtà fanno in quanto il nuoto prevede comunque l’allungamento di muscoli. Nonostante l’acqua massaggi i muscoli, non vuol dire che non si possano subire strappi, quindi prima di entrare in piscina prendetevi qualche minuto per allungare correttamente braccia, schiena e gambe. Allo stesso modo, dopo aver finito le vasche ricordatevi di fare stretching statico per rimettere i muscoli a posto! 

 

 

Lo stretching come pratica giornaliera

Anche se non amate troppo correre o fare sport, un po’ di stretching mattutino potrà sicuramente farvi cominciare la giornata con il piede giusto. Durante il sonno i muscoli si raffreddano, quindi è una buona idea scaldarli gradualmente con un po’ di allungamento. Al risveglio potete gradualmente fare stretching per le gambe e la schiena, allungando anche le braccia e soprattutto il collo. 

Non solo alla mattina, lo stretching può diventare un’attività da svolgere a livello giornaliero e che potrà giovare alla vostra salute. Un’oretta di stretching dinamico dopo aver finito di lavorare vi servirà a tenere i muscoli attivi, oppure potete considerare di farvi una camminata nel vostro quartiere o in un parco per poi tornare a casa e fare stretching statico per rimettere i muscoli a posto. 

Per lo stretching dinamico e il power stretching potrete aiutarvi con elastici fitness per eseguire esercizi particolari. Se non vi sentite invogliati, potete provare a convincere amici, compagni o familiari a tenersi in forma con voi, in quanto ci sono moltissimi esercizi di stretching che si possono eseguire in coppia. Lo stretching d’altronde non è proprio un’attività divertente, quindi allenarsi in compagnia risulterà sicuramente meno noioso e potrà darvi la spinta in più per cercare di completare la sessione. 

 

 

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