I 7 migliori tappetini per yoga del 2020

Ultimo aggiornamento: 30.11.20

 

Tappetini per yoga – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

Yoga è un termine che a tutti noi è capitato di sentire diverse volte nella vita, ciò ci suggerisce una prima cosa, ovvero, che si tratta di una pratica abbastanza diffusa anche dalle nostre parti, nonostante le sue origini siano lontane sia nel tempo sia nello spazio. Lo yoga è un sistema di conoscenze che, attraverso la pratica di varie tecniche, rende possibile l’integrazione dei diversi piani dell’esistenza umana. Certo, la pratica contemporanea dello yoga, soprattutto in Occidente, ha un po’ perso o quantomeno alterato la  tradizione ma si tratta di un discorso secondario al nostro scopo che è quello di presentarvi una serie di tappetini come questi due: il Powrx tappetino Fitness Antiscivolo ha uno spessore da 1,5 cm che lo rende molto comodo mentre lo Yogo Ultralight Travel Yoga Mat è la soluzione ideale per chi non si mette mai in viaggio senza il suo tappetino.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori tappetini per yoga – Classifica 2020

 

Sappiamo che siete curiosi di scoprire la nostra classifica ma non dimenticate di leggere anche la recensione scritta per ogni tappetino. Vi invitiamo a cliccare sul link sottostante ciascun tappetino se vi interessa sapere dove acquistare a prezzi bassi i modelli più venduti online. Chiaramente quella che vi suggeriamo noi non è l’unica possibilità di acquisto pertanto il consiglio, prima di decidere, è di confrontare i prezzi.

 

 

Tappetino per yoga antiscivolo

 

1. Powrx tappetino Fitness Antiscivolo Ideale per Yoga 

 

Il Powrx non è solo un tappetino per yoga antiscivolo ma ben si adatta anche a chi svolge determinati esercizi ginnici, visto che fa al caso sia dei principianti sia di chi, invece, è a livello pro. Ha un buono spessore (1,5 cm), questo da un lato è sicuramente positivo perché è comodissimo anche su superfici particolarmente dure ma dall’altro lato complica l’esecuzione di alcune posizioni yoga in quanto diventa difficile mantenere l’equilibrio a meno che non si sia davvero bravi. 

Abbiamo riscontrato, grazie ai commenti dei consumatori, che la qualità dei materiali è molto buona. Non lo consigliamo a chi pensa di portare il tappetino in giro, magari in palestra o presso un centro yoga e per due motivi: il primo è che complice lo spessore, è piuttosto pesante, dunque diventa un problema soprattutto per chi si muove con i mezzi pubblici e/o a piedi. 

Secondo problema, che rende difficoltoso il trasporto, non è semplicissimo da arrotolare abbastanza da rimetterlo nella sacca che porta in dote.

 

Pro

Comodo: Il tappetino è piuttosto spesso, caratteristica che lo rende comodo per eseguire anche altri tipi di esercizi che non hanno a che vedere con lo yoga.

Materiali: Il materassino è resistente in quanto realizzato con materiali di buona qualità, schiuma NBR per essere precisi.

 

Contro

Trasporto: Non è un tappetino adatto a chi ha l’esigenza di trasportarlo in quanto pesante e non semplice da arrotolare abbastanza da farlo entrare nella sua sacca.

Equilibrio: Non si presta particolarmente per quelle posizioni yoga che richiedono l’assunzione di posture molto precarie in quanto non favorisce l’equilibrio.

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Tappetino per yoga da viaggio

 

2. Yogo Ultralight Travel Yoga Mat, Pieghevole 

 

Il tappetino Yogo risponde alla perfezione a quanti cercano un modello da viaggio o comunque comodo da trasportare per non rinunciare mai alla loro sessione di yoga: è leggero oltre che semplicissimo da piegare, inoltre occupa pochissimo spazio. 

Avevamo qualche dubbio sull’aderenza ma la gomma naturale con cui è realizzato assicura un buon grip, state certi che non si sposterà durante i vostri esercizi, questi potranno anche prevedere posizioni complicate perché essendo molto sottile, si raggiunge un ottimo equilibrio anche se magari si penalizza un po’ il comfort. 

Un’altra caratteristica molto positiva che vogliamo condividere con i nostri lettori è la facilità disarmante con la quale si pulisce il tappetino, basta dell’acqua corrente e, con i cinturini brevettati, stenderlo è semplicissimo. A tale scopo potete anche servirvi del bastone che sorregge la tenda della vostra doccia, anzi, il sistema di cinturini è stato pensato anche per questo scopo. Ciò che ci lascia parecchio perplessi, è il prezzo che secondo noi è alto.

 

Pro

Trasportabilità: Uno dei principali punti di forza del tappetino è certamente la sua trasportabilità, è perfetto per chi viaggia e non vuole rinunciare allo yoga.

Pulizia: Basta veramente molto poco per pulire il tappetino, acqua corrente e un po’ d’aria fresca per asciugarlo in un baleno.

 

Contro

Spessore: Un tappeto estremamente sottile, non tutti potrebbero ritenerlo comodo da usare su superfici dure.

Costo: A nostro avviso il prodotto in questione ha un prezzo alto, forse superiore al suo reale valore, pertanto valutate bene se valga la pena spendere certe cifre.

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Tappetino per yoga professionale

 

3. Yoga Design Lab Il tappetino combo 3.5mm

 

Lo Yoga Design lab è un tappetino professionale realizzato in caucciù e rivestito da microfibra. La qualità dei materiali ci pare essere molto buona e il tappetino può essere lavato persino in lavatrice, ciò dà la misura di quanto sia resistente il prodotto. È pensato soprattutto per quei tipi di yoga che fanno sudare, ma anche per il pilates. 

Perché diciamo questo, anzi, perché lo dice il produttore? Ebbene in teoria il sudore che si genera con lo hot yoga et simili dovrebbe conferire grip al tappetino (è anche suggerito di inumidirlo) ma nei fatti ciò non avviene e alla fine questo prodotto presenta un pessimo grip, motivo di malcontento tra diversi clienti. 

È facile da trasportare, a tale scopo c’è anche una tracolla, il peso non è eccessivo ma neanche leggerissimo, siamo di poco superiore ai 2 kg. Non emette cattivi odori e questo è sicuramente positivo. Ha poco spessore, quindi non comodissimo secondo alcuni. Il prezzo è decisamente alto.

 

Pro

Resistente: La qualità dei materiali non ci ha deluso, è un tappetino realizzato per durare a lungo e accompagnarvi in centinaia di sessioni yoga.

Lavabile: Non solo questo tappeto può essere lavato ma è possibile metterlo persino in lavatrice per una pulizia accurata.

 

Contro

Scivoloso: Il grip del tappetino lascia parecchio a desiderare, gran parte dei clienti se n’è lamentato, impossibile o quasi tenerlo fermo.

Spessore: Ritenuto insufficiente per eseguire comodamente le varie posizioni, poco adatto per superfici particolarmente dure.

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Tappetino per yoga Manduka

 

4. Manduka tappetino eko lite per yoga pilates

 

Manduka si è rivelato essere un buon tappeto che si fa apprezzare in particolare per il grip che è massimo anche con mani e piedi sudati, ciò ne fa un buon compagno per lo hot yoga. È realizzato in gomma naturale, è privo di lattice dunque chi è allergico non avrà problemi a usare questo tappetino. 

Lo spessore è tale da favorire il giusto compromesso tra comfort ed esigenze di equilibrio. È leggero, si arrotola facilmente ma manca una sacca o quantomeno una maniglia per trasportarlo. È  resistente, riteniamo che un tappetino del genere possa avere lunga durata anche in caso di utilizzo costante. 

Da segnalare il cattivo odore che si avverte e che impiega diversi giorni per andare via, perciò prima di usare il tappetino di Manduka conviene farlo areare per bene. Non costa poco, anzi.

 

Pro

Aderenza: Il tappetino presenta un ottimo grip sia per quanto riguarda il lato che poggia sul pavimento, sia per la faccia opposta, ottimo per cose tipo lo hot yoga dove si suda molto.

Spessore: Offre l giusto compromesso tra la comodità e l’esigenze di equilibrio durante l’esecuzione di posizioni particolari.

Leggero: Pesa poco e in più si arrotola comodamente senza aumentare troppo il suo volume, non è complicato da trasportare nonostante l’assenza di una sacca.

 

Contro

Odore: Il tappetino emana un cattivo odore, molto forte. Il problema, seppur momentaneo, ha fatto sì che molti utenti se ne lamentassero.

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Tappetino per yoga pieghevole

 

5. Cclife tappetino tri pieghevole da ginnastica, allenamento, fitness e yoga

 

È un tappetino polifunzionale perché adatto non solo allo yoga ma anche ad altri tipi di attività fisica. Se questo da un lato è sicuramente una cosa positiva, dall’altro ha un elemento negativo secondo noi perché non offre un buon equilibrio, condizione necessaria alla corretta esecuzione di alcune posizioni yoga. 

Perché si verifica ciò? Per il suo spessore che è di 5 cm, insomma, il Cclife si trova a metà strada tra un tappetino e un materassino. Sul fatto che sia comodo non ci sono dubbi complice non solo lo spessore ma anche il tipo di imbottitura che gommapiuma ad alta densità. 

Il prodotto è pieghevole ma non arrotolabile, da chiuso sembra una valigetta ma secondo noi è ingombrante per essere trasportato. La superficie è ampia, soprattutto lunga caratteristica che gli utenti hanno parecchio gradito. Il rivestimento in similpelle assicura un buon grip.

 

Pro

Polifunzionale: È molto più di un tappetino da yoga, potete usarlo per eseguire diversi esercizi ginnici sfruttando la comodità derivante dall’imbottitura.

Dimensioni: L’utente può dedicarsi allo yoga facendo affidamento su una superficie piuttosto ampia, ciò è ancor più vantaggioso per le persone alte.

 

Contro

Equilibrio: Qualche problema si riscontra nel trovare l’equilibrio nell’esecuzione di alcune posizioni, in questo caso lo spessore di 5 cm rappresenta uno svantaggio.

Ingombrante: Pur essendo pieghevole il tappetino/materassino è comunque ingombrante, non è l’ideale per essere trasportato a mano.

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Tappetino per yoga naturale

 

6. Yogibato Tappetino Yoga Sughero e Gomma Naturale

 

Il tappetino è realizzato con uno strato di sughero e uno di gomma naturale che va a contatto con il pavimento. La prima cosa che si nota è l’ottima aderenza con il tappetino che non si sposta in nessun caso, neanche mani e piedi scivolano indipendentemente che siano sudati o meno. Il sughero naturale, poi, è molto delicato con la pelle. 

Ottima l’ammortizzazione, anche saltellandoci sopra a piedi scalzi non si avverte il minimo fastidio. È un tappeto anallergico, del tutto privo di PVC. Arrotolarlo è un gioco da ragazzi e grazie alla tracolla può essere trasportato, ad ogni modo avvertiamo i lettori che non è leggerissimo, anzi, diciamo pure che è pesante. 

Inizialmente il tappetino emana un cattivo odore che si trasferisce anche alle mani, cosa che giustamente è stata ritenuta sgradevole dagli utenti che al contempo ne hanno esaltato il prezzo, buono a loro dire, e anche noi siamo sulla stessa lunghezza d’onda. 

 

Pro

Aderenza: Il tappetino ci è piaciuto per la sua aderenza su entrambi i lati, la parte in gomma si tiene ben salda sul pavimento mentre su quella in sughero le mani e i piedi non scivolano in alcun caso.

Ammortizzazione: Merita di essere portata all’attenzione dei nostri lettori l’ammortizzazione che contraddistingue il tappetino Yogibato, è un piacere appoggiarci sopra i piedi.

 

Contro

Odore: Almeno per i primi tempi si avverte un cattivo odore che pare trasferirsi anche alla pelle, in particolare alle mani e ai piedi che sono quelli che maggiormente stanno a contatto con la superficie.

Peso: Il tappeto è un po’ pesante, pur avvolgendosi facilmente ed avendo una tracolla, trasportarlo in spalla può essere faticoso, soprattutto per periodi di tempo prolungati.

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Tappetino per yoga Toplus

 

7. Toplus tappetino da yoga imbottito e antiscivolo

 

Cominciamo col dire che, pur non essendo tra i tappetini per yoga più costosi, probabilmente il suo prezzo è svantaggioso rispetto alla qualità generale del prodotto, non è solo una nostra opinione ma anche quella di diversi utenti che ritengono che potrebbe costare un buon 30% in meno. 

Dal punto di vista estetico è sicuramente bello, colorato (sono disponibili diverse tonalità), allegro. Lo spessore è buono sia per stare comodi sia per mantenere l’equilibrio anche nelle posizioni più complicate, attenzione però perché è scivoloso e qui siamo a un’altra delle lamentele più presenti nei commenti degli utenti. 

Il tappeto è realizzato in TPE quindi un materiale ipoallergenico ed ecologico. Non è particolarmente resistente all’usura, con il sudore si macchia facilmente ma la buona notizia è che non complicato rimuovere le macchie. In definitiva non è un tappeto da buttare via ma visto il costo non possiamo essere troppo indulgenti.

 

Pro

Confortevole: Il tappetino ha un buono spessore, è tale da consentire il comfort necessario e mantenere l’equilibrio necessario.

Ipoallergenico: Adatto a tutti, anche ai soggetti allergici, perché è realizzato in TPE che non provoca irritazione alla pelle o altri tipi di reazione.

 

Contro

Scivoloso: Non è certo il grip la migliore qualità di questo tappeto, molto lo hanno giudicato scivoloso e per questo si sono lamentati.

Resistenza: Risente troppo dell’usura e a lungo andare i segni sono ben visibili sulla superficie, considerato il prezzo alto ciò non dovrebbe accadere.

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Accessori

 

Porta tappetino per yoga

 

KeenFlex Borsa Porta Tappetino per Yoga

 

La sacca porta tappetino per yoga KeenFlex è disponibile in diversi colori. Ha un buon grado di impermeabilità che lascia asciutto il tappetino anche in caso di acquazzone. La chiusura a cerniera è di buona fattura, non dà l’impressione che possa cedere facilmente. La sacca è un po’ piccola, diciamo che un tappetino di misura standard ci entra ma a fatica. È anche presente una tasca utile per il cellulare o per i documenti. 

La tracolla è regolabile in lunghezza, la sacca è molto leggera, lascia perplessi il fatto che non possa essere lavata neanche a mano, è concesso solo passarci sopra uno straccio umido, soluzione poco igienica secondo noi soprattutto se si va in giro sui mezzi pubblici, in palestra ecc.

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Guida per comprare un tappetino per yoga

 

Essendo una pratica molto diffusa, sul mercato si trovano tante offerte per i migliori tappetini yoga del 2020. Una scelta così ampia può generare una certa indecisione nel cliente che quindi non riesce a decidere quale tappetino per yoga comprare. Allora cosa abbiamo fatto? Innanzitutto una comparazione al fine di escludere i modelli che meno ci hanno convinto. Seconda cosa, di fianco a quelli della migliore marca abbiamo messo quelli commercializzati da produttori meno noti ma non per questo di cattiva qualità, in questo modo il lettore può comprare qualcosa di più economico restando comunque soddisfatto per la qualità. Q

uesto immane lavoro di ricerca e di analisi dei pareri di altri consumatori ci ha portato a determinare quello che secondo noi è il miglior tappetino per yoga. Ma se la nostra opinione non dovesse coincidere con la vostra? Se i tappetini da noi selezionati non dovessero andare incontro alle vostre esigenze? Abbiamo pensato anche a questa eventualità, pertanto mettiamo a vostra disposizione le informazioni necessarie a individuare un nuovo modello che sia perfetto per voi.

I materiali

È credenza diffusa che i tappetini per yoga siano tutti dello stesso materiale, questo magari perché sono stati visti esposti in negozi di articoli sportivi che per ovvie ragioni non sono specializzati in yoga. Sicuramente i più diffusi e, se vogliamo, più commerciali, sono quelli in PVC e in gomma naturale. 

Il tappetino in PVC è il migliore in termini di grip e offre anche una lunga durata. Grip minore per quello in gomma ma tutto sommato restiamo su buoni livelli, se però siete allergici al lattice, lasciate perdere. Ci sono anche prodotti in cotone, ottimi per assorbire il sudore ma scarsi in fatto di grip. Il tappetino può essere anche in iuta, che assicura una buona presa. Altre valide soluzioni sono quelli fatti in bambù, canapa e sughero, che però costano qualcosa in più e non sono semplicissimi da trovare.

 

Dimensioni

Chiaramente è necessario comprare un tappetino che abbia dimensioni tali da adattarsi al vostro corpo e consentirvi di svolgere gli esercizi con assoluta comodità. Prima dell’acquisto, quindi, bisogna controllare lunghezza e larghezza. Quanto alla lunghezza non avrete difficoltà a trovare quello adatto a voi. Per la larghezza la maggior parte dei tappetini misura tra i 60 e i 65 cm che sono sufficienti allo scopo, ma chi lo desidera sicuramente può trovare qualcosa di più ampio.

Spessore

Lo spessore determina il comfort di utilizzo. Per istinto l’inesperto sceglie il tappetino più spesso ma se è vero che questo è più morbido è altrettanto vero che rende più difficoltoso tenere l’equilibrio. Se vi recate in un centro yoga dove magari sono già presenti tappetini oppure la superficie su cui si fanno gli esercizi è morbida, possono andare bene modelli spessi 3 mm perché facili da trasportare e buoni per essere appoggiati così da mantenere un alto livello di igiene. 

Altrettanto facili da trasportare, anche se un po’ pesanti, sono i prodotti da 5 o 6 mm, che sono confortevoli. Ci sono poi i tappetini con spessore superiore ai 6 mm, sicuramente comodi ma pesanti da trasportare e poco adatti a determinati esercizi che comportano un equilibrio molto precario.

 

 

 

Come utilizzare il tappetino per yoga

 

Nello yoga il maestro (o guru) riveste una funzione importantissima tuttavia non sempre nelle vicinanze c’è un centro dedicato a questa pratica o più semplicemente, si vuol provare a fare yoga ma almeno inizialmente senza prendere nessun tipo di impegno. Dunque abbiamo pensato di proporvi alcune posizioni semplici, per principianti da provare a casa. Tutto quello che vi serve è un abbigliamento comodo, un tappetino e magari un po’ di tranquillità intorno.

Adho Mukha Svanasana

È la posizione del cane a testa in giù e permette di distendere schiena, braccia e gambe. L’esecuzione è semplicissima. Si parte da una posizione a quattro zampe, dunque sul tappetino bisogna appoggiare mani e ginocchia. Facendo leva sulle dita dei piedi bisogna sollevare i fianchi e portare le orecchie tra le braccia. Lo sguardo va rivolto verso il basso. I talloni vanno spinti in basso fino a toccare terra facendo forza sui polpacci. Si deve restare in questa posizione il tempo di tre respiri.

 

Marjariasana 

Se abbiamo visto la posizione del cane per par condicio dobbiamo vedere anche quella del gatto, in particolare la posizione di quello che si stiracchia. Anche in questo caso si parte appoggiando sul tappetino mani e ginocchia ma con la schiena inarcata e lo sguardo rivolto in basso, si fa un respiro e si alza la colonna vertebrale quindi si “lascia cadere la pancia”. Ripetete per tre volte.

 

Balasana

Un’altra posizione semplice è quella del bambino, è molto rilassante. Per eseguirla bisogna mettersi con ginocchia e braccia a terra per poi scivolare all’indietro fino al bordo del tappetino. Restate in questa posizione il tempo necessario a compiere cinque respiri lenti e profondi.

 

Virabhadrasana 2

Virabhadrasana 2 ovvero la posizione del guerriero 2: la vendetta! Scherziamo, qui non c’è nessuna vendetta ma non veniteci a dire che non sembra il titolo del sequel di un film. Per eseguire questa posizione bisogna tenere un piede in avanti e un altro indietro. I talloni devono toccare il suolo. Le braccia ruotano e si estendono mentre si piega il ginocchio. Lo sguardo deve essere rivolto sempre in avanti. Questa posizione va tenuta il tempo di eseguire tre respiri.

Tadasana

La posizione viene anche detta “della montagna”, perché il corpo assume una postura che in qualche modo ricorda proprio quella di una montagna. All’apparenza semplice, in realtà è più complessa e faticosa di quello che sembri. Per eseguirla bisogna posizionare i piedi in parallelo sul tappetino, a una distanza di circa dieci centimetri l’uno dall’altro, le braccia devono restare lungo i fianchi. Da questa posizione bisogna portare le mani al petto e unire i palmi, quindi fare salire le braccia fin sopra la testa e distenderle. A questo punto si devono separare le mani tenendole comunque di fronte una all’altra e allungare dita, braccia e spalle verso l’altro. Cercate di mantenere questa postura il più possibile, respirando correttamente.  

 

 

 

Domande frequenti

 

Come pulire il tappetino per yoga?

Per la pulizia è sufficiente passare sulla superficie un panno umido con acqua oppure con una soluzione composta al 50% di acqua e 50% di aceto bianco. La pulizia è opportuna farla dopo ogni uso, soprattutto se si suda. In casi di necessità, quando lo sporco è più resistente si può lavare il tappetino in acqua fredda con un sapone delicato. È importante far asciugare molto bene il prodotto esponendolo a una corrente d’aria ed evitando che sia colpito direttamente dalla luce del sole. Tenetelo lontano da fonti di calore.

Come trasportare il tappetino per yoga?

Il trasporto del tappetino per yoga è semplicissimo, basta arrotolarlo. Alcuni sono dotati di una tracolla altrimenti in commercio si vendono delle apposite sacche per questo scopo. Ciò non toglie che il prodotto possa essere messo in uno zaino, se abbastanza capiente.

 

Come deve essere un tappetino per yoga?

Molto dipende dallo stile di yoga che si pratica, questo significa che non tutti i tappetini possono andar bene. Per esempio chi privilegia posizioni statiche e tecniche di meditazione o respirazione ha bisogno di un tappetino comodo, dunque abbastanza spesso. Per lo yoga più dinamico bisogna privilegiare caratteristiche quali il grip, l’assorbimento del sudore e l’aderenza al suolo. Importante la lunghezza che dovrebbe essere almeno pari a quella del corpo.

 

Quale spessore deve avere un tappetino per yoga?

Diciamo che esistono tappetini di vario spessore, questo deve essere minore nel caso si pratichi soprattutto meditazione, respirazione e più in generale uno stile di yoga statico mentre lo yoga più dinamico richiede uno spessore minore che deve essere tale anche per chi esegue posizioni che complicano la tenuta dell’equilibrio. Volendo dare una risposta a valenza generale, uno spessore adatto un po’ a tutti è quello tra 4 e 6 mm. Un modello del genere è comodo, ben ammortizzato, non complica l’equilibrio ed è anche leggero.

 

Di quali materiali sono fatti i tappetini per yoga?

La scelta dei materiali ha la sua importanza in quanto influenza l’aderenza del tappetino nonché la resistenza all’usura e la sua comodità. I modelli in PVC sono molto comuni ed economici, offrono un’ottima aderenza ma hanno anche un impatto negativo sull’ambiente. Non da meno in fatto di grip e resistenza sono i tappetini in gomma naturale riciclata che oltretutto assorbe ottimamente il sudore senza contare il basso impatto ambientale, tuttavia un prodotto del genere non va bene per chi è allergico al lattice. Il TPE è un materiale elastico ed impermeabile, ipoallergenico e molto resistente; è riciclabile e biodegradabile. Il massimo in fatto di ecosostenibilità sono i tappetini in iuta, cotone, canapa, bambù e sughero.

 

 

 

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