I migliori stepper

Ultimo aggiornamento: 22.07.19

 

Stepper – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Allenare cosce e glutei potenziando e supportando al massimo la zona inferiore del corpo. Questi alcuni aspetti e motivazioni che spingono spesso gli utenti a cercare il migliore stepper sul mercato. Offerte e prodotti venduti on line non mancano di incuriosire, con nuovi modelli che cercano di aggiungere sempre quel qualcosa in più capace di diversificare e convincere. Ultrasport – Up-Down-Stepper ha dalla sua dimensioni contenute, con i cilindri idraulici che mettono sotto sforzo polpacci e tutto il piede, senza trascurare però la comodità complessiva per tutto l’allenamento. JK Fitness – Stepper Richiudibile pensato per chi non ha problemi di spazio e dotato di maniglie che agevolano l’esecuzioni degli esercizi.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori stepper

 

Prodotti raccomandati

 

Mini stepper

 

Ultrasport Up-Down-Stepper

 

Il modello Ultrasport ha saputo convincere quelle persone alla disperata ricerca di un oggetto con cui allenarsi in maniera semplice e funzionale, senza crea un ingombro eccessivo in casa. Se quindi avete necessità di fare economia di spazio sapete quale stepper comprare.

Il peso raggiunge i 6,5 chili, con misure che permettono di posizionare lo stepper sotto il letto o in un ripiano, adattandosi al meglio alla struttura pensata per accoglierlo. La struttura è composta in acciaio, con un dei fermi in gomma che la mantengono ben ancorata al suolo così da allenarsi in sicurezza e con la giusta resistenza. Nella parte centrale, collocato ben in vista tra i due stepper, troviamo un piccolo computer. Diverse e utili le informazioni che passano a schermo, dal numero dei passi al minuto, al tempo fino alla calorie consumate.

La visione è comoda anche nel corso dell’allenamento e la selezione dei parametri intuitiva attraverso un solo tasto. Il costo poi lo colloca tra i prodotti più economici, messo in comparazione con altre proposte. La zona dei pedali è ampia e ospita comodamente il piede mentre basta una sola pila AAA per alimentare il computer di bordo.

Alcuni utenti consigliano di verificare bene la tenuta dello step; in alcuni prodotti si è verificato un fastidioso e assai spiacevole inconveniente: la vite che blocca uno dei pedali dello step si è svitata con estrema facilità, lasciando l’utente con un solo pedale in posizione.

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Sportstech – Stepper Fitness 2in1

 

Design tedesco per uno stepper laterale che occupa poco spazio e promette risultati interessanti che coinvolgono gambe e non solo. Il punto forte su cui il brand ha scelto di scommettere tocca è la versatilità d’uso. Nella parte frontale sono collocati degli elastici che una volta fissati al supporto consentono di gestire il movimento di trazione delle braccia, coinvolgendo così anche la zona superiore del corpo per una sessione di allenamento performante su tutti i fronti.

Il montaggio e il posizionamento degli elastici è alla portata di tutti e le maniglie che si possono afferrare mantengono una presa stabile e una mobilità che rende la sessione divertente e varia. Il livello di inclinazione varia da un minimo di  -36 gradi fino a un massimo di +40 gradi. Si tratta di un range che guarda da un lato al principiante che desidera progressivamente rimettersi in forma come al professionista che vuole spingere al massimo a ogni allenamento.

L’ergonomia dei pedali si dimostra così adeguata a ogni tipo di calzatura, con una zona massaggiante studiata per quegli atleti che amano testare resistenza e abilità senza scarpe.

Il grip fornito ha soddisfatto la maggior parte delle persone, così come il sistema di regolazione dello sforzo, intuitivo al massimo. Al centro dello stepper troviamo poi un mini computer che tiene sotto controllo il tempo, le calorie bruciate e i passi in tempo reale. Le persone meno esperte non hanno da temere, l’attrezzo arriva già montato e dalle prove sul campo si è dimostrato anche molto silenzioso.

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Stepper per dimagrire

 

JK Fitness – Stepper Richiudibile

 

Tra i modelli più venduti di stepper figura la proposta JK Fitness. In questo caso si tratta di una struttura più ampia, dotata anche di maniglie su cui poggiarsi, avvicinando in questo modo l’oggetto a un’ellittica, fatta eccezione per il movimento più vicino alla tipologia di stepper.

La presenza di pistoni idraulici indipendenti a 12 livelli crea un’ottima varietà per chi sceglie di cambiare di volta in volta la resistenza e l’intensità dello sforzo. Lo stepper ha una portata massima di 100 chili e una volta richiuso può essere collocato in un angolo della casa grazie alla verticalità e a un ingombro complessivo molto contenuto.

Il piccolo schermo LCD posizionato in bella mostra restituisce informazioni come i passi percorsi, la durata dell’allenamento e una stima delle calorie consumate. Il manubrio possiede una buona tenuta, con un’ergonomia studiata per le mani così da assicurare un allenamento stabile durante tutta la sessione.

Il prodotto arriva completamente montato, così che l’utente non ha bisogno di leggere manuali o giuntare parti meccaniche e dover gestire pistoni idraulici. Il computer di bordo è semplice e pratico da consultare mentre una nota dolente è rappresentata secondo alcuni utenti dal ridotto movimento dello stepper, insufficiente per una distensione completa della gamba così da poter realizzare un lavoro realmente efficace e sfidante.

La tipologia di oggetto torna utile sia a persone che hanno scelto di dare una scossa alla vita sedentaria sia a chi già pratica un’attività sportiva e desidera integrare con degli esercizi in casa.

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Stepper per dimagrire pancia

 

Femor – Stepper Aerobic

 

Con un peso massimo di 100 chili e una robusta struttura in acciaio, l’utente può decidere di mettersi alla prova, gestendo lo sforzo e aumentando le fasce muscolari coinvolte grazie agli elastici con cui poter allenare anche le braccia e le spalle. Gli acquirenti hanno gradito la larghezza delle due pedane, con un design che unisce da una parte tinte forti come il rosso che contrastano al meglio con il nero. L’altezza massima dei pedali è regolabile senza difficoltà, agendo sulla manopola collocata al di sotto della pedana.

In tanti confermano la sensazione di resistenza trasmessa dall’oggetto, con dimensioni complessive molto contenute e studiate appositamente per entrare sotto un letto o un mobile.

Quattro piedini in gomma tengono ben fermo lo stepper, così che l’utente può allenarsi in silenzio e con una stabilità che non viene messa in discussione. Gestendo con attenzione il display centrale si ottengono dati relativi alle calorie consumate, al tempo trascorso e al numero di passi percorsi nel corso di tutta la sessione.

Il design dei pedali è progettato per tenere fermo quanto basta il piede, riducendo al minimo il rischio di scivolare quando lo sforzo è al top. Buona anche la portabilità, con l’appunto di una migliore regolazione degli elastici, risultati troppo lunghi per alcune persone.

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Stepper professionale

 

Sportstech – Innovativo Stepper & Climber

 

Il modello qui preso in esame risulta tra i più venduti della categoria e dai pareri degli utenti si capisce bene il perché. La struttura concentra in un unico strumento un allenamento di tipo professionale sia sul versante stepper sia come supporto per chi vuole sviluppare e tonificare al massimo spalle, braccia e i muscoli dorsali.

I pedali sono molto robusti e si possono gestire come un normale stepper, tenendosi alle comode maniglie antiscivolo fisse collocate a una certa altezza. Nella zona superiore è presente poi l’altra faccia dell’attrezzo, con un sistema di maniglie mobili che replicano il movimento tipico di una scalata, sollecitando in questo modo le spalle e le braccia, mentre più in basso le gambe sono messe sotto sforzo.

Il sistema di chiusura intelligente si appoggia su un disegno che tende ad ottimizzare al massimo l’ingombro in casa. Oltre i piedini d’appoggio antiscivolo tutto in questo attrezzo punta verso l’alto, così da migliorare lo spazio necessario senza creare difficoltà prima, durante e dopo l’allenamento.

La base presenta dei comodi piedini in gomma e una forma pensata per tenere in perfetto equilibrio l’utente al momento della salita sui pedali e durante l’esecuzione delle braccia. In tanti hanno apprezzato il profilo scelto, capace di arricchire e dare quella marcia in più al classico modello di stepper. Il nuovo oggetto Sportstech diventa quindi un’ulteriore opzione a cui guardare per chi si sta facendo un’idea su come scegliere un buon stepper.

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Guida per comprare un buono stepper

 

Prima di procedere all’acquisto di uno stepper è bene avere le idee ben chiare circa gli aspetti fondamentali che caratterizzano e definiscono l’oggetto. Nelle righe che seguono la nostra redazione si è proposta di indicare alcuni punti salienti per una scelta consapevole e informata.

 

 

Dimensioni

Al giorno d’oggi riuscire a ottimizzare gli spazi in casa è una delle sfide con ci si confronta giornalmente. Per queste ragioni i produttori cercano di ridurre al minimo la grandezza di uno stepper. Se siete tra quelle persone che non vogliono dover trovarsi tra i piedi un supporto per fare sport, il nostro consiglio è di puntare a un mini stepper.

È composto di due pedane su cui posizionare i piedi, con al centro un piccolo computer per tenere traccia dei progressi raggiunti e il tempo impiegato durante la sessione. Nella zona sottostante si trovano poi i pistoni idraulici che gestiscono lo sforzo e la resistenza alla spinta che arriva dai piedi.

In questo modo è possibile allenare cosce, gambe e glutei, facendo affidamento su un oggetto portatile che si può sistemare in salotto, così da vedere qualcosa in tv mentre ci si allena o semplicemente ascoltando della musica. Altri modelli prediligono invece uno sviluppo verticale, con aste a cui appoggiare le mani e una modalità di chiusura pensata così da collocare lo stepper in uno stanzino o dietro un armadio.

 

Accessori extra

Lo struttura base dello stepper nasce per stimolare al meglio la parte bassa del corpo, puntando particolarmente alle gambe, le cosce e i glutei. Regolando resistenza allo sforzo si può alzare o diminuire il livello, così che l’allenamento sia più o meno intenso. Nel tempo i produttori hanno voluto però aggiungere altro, allargando le zone muscolari coinvolte. Capita dunque di trovare stepper con dei ganci nella parte superiore a cui si possono collegare degli elastici per allenarsi.

Nella parte finale degli stessi ci sono delle manopole che si afferrano e con cui l’utente può coinvolgere braccia e spalle. Nei modelli di dimensioni maggiori, i pedali si accompagnano a una struttura in cui le braccia possono fare leva su apposite maniglie, studiate come supporto all’atleta che si sta allenando. Un altro elemento in più che arricchisce l’offerta è quello del computer di bordo. Di dimensioni contenute dispone di funzioni essenziali che tornano utili a verificare nel tempo i progressi raggiunti.

Tra le informazioni presenti su schermo figurano il numero di passi, il tempo impiegato e una stima delle calorie consumate durante l’allenamento. La praticità e la semplicità d’uso di questo strumento sono essenziali per una corretta visione dei dati raccolti.

 

Materiali

Plastica e acciaio sono gli elementi di cui si compone per la maggior parte uno stepper. Una gomma più o meno rigida riveste la zona delle pedane, così da conferire il giusto grip a chi si allena, non disdegnando in alcuni modelli una parte adatta anche a chi ama tenersi in forma facendo a meno delle scarpe.

I link dove acquistare, presenti al termine di ogni prodotto recensito qualche riga più in alto offrono uno sguardo ancora più dettagliato sulle forme e il design scelto, dai colori vivaci, passando per le inclinazioni disponibili a cui posizionare i pedali e alla resa dei pistoni idraulici che gestiscono salita e discesa dei poggiapiedi.

Per queste ragioni vi suggeriamo di verificare con cura la qualità e la resa costruttiva del prodotto che vi interessa, mediando tra costo finale ma con un occhio di riguardo alla robustezza del tutto. Tra le voci di cui prendere nota, il peso massimo supportato dovrebbe occupare i primi posti nella vostra lista.

 

 

Praticità d’uso

Più semplice la gestione dello stepper e più facile sarà mettersi subito alla prova, testando la potenza e la resistenza di polpacci e cosce. Un sistema di chiusura rapido, che mantiene lo stepper in posizione verticale o orizzontale, così da sistemare il tutto senza problemi sotto il letto o in un angolo della stanza, costituiscono voci importanti per chi non vuole perdere tempo o trovarsi l’attrezzo in giro.

I modelli mini hanno il pregio di arrivare già montati, mentre quelli più grandi necessitano dell’attenzione dell’utente e di un manuale chiaro e pratico che segue passo dopo passo fino al montaggio finale.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quali esercizi svolgere con lo stepper?

Parliamo di uno strumento adatto a stimolare la zona inferiore del corpo. La spinta esercitata dall’atleta sui due pedali mette funzione gran parte della zona del piede, come la coscia e la parte dei glutei.

Gli esercizi che si possono svolgere consistono dunque in stacchi che vanno a potenziare il polpaccio e spinte che invece lavorano per tonificare le cosce. Nei modelli dotati di elastici, si possono svolgere anche delle trazioni e degli allungamenti, utili a coinvolgere spalle e braccia.

 

A cosa serve lo stepper?

Parliamo di un attrezzo nato per stimolare e mettere sotto sforzo principalmente le gambe. L’utente si posiziona sopra due pedane e spinge con le gambe verso il basso. In base alla maggiore o minore resistenza scelta, le pedane si muovono di conseguenza, con uno sforzo che guarda a stimolare la circolazione e a mantenere attive cosce, tonificando anche i glutei.

L’azione quindi svolta da chi pratica lo stepper incide in maniera sensibile sulla qualità e la forma di queste parti del corpo.

 

Stepper, quanto tempo al giorno?

Per chi inizia da zero è ideale regolare la resistenza su un livello medio. In questo modo si  prende il ritmo e capire in modo chiaro la capacità e la situazione. Una sessione di trenta minuti consente già di rimettere in moto diverse zone, con un ridotto livello di resistenza così da non sforzare troppo la parte interessata.

Iniziare con tre sedute da trenta minuti alla settimana crediamo costituisca un avvicinamento ideale per chi è stato fermo da un pò. Lasciate anche il tempo al vostro corpo di abituarsi a questa nuova stimolazione, con un recupero di un giorno tra un allenamento e l’altro.

 

Dopo quanto tempo si notano i risultati allo stepper?

Non è facile rispondere a questa domanda. Ognuno ha una costituzione fisica differente e vedere esternamente i risultati del lavoro svolto può cambiare molto da persona a persona. Possiamo però confermare che la continuità paga e ripaga degli sforzi fatti, tonificando in profondità i muscoli coinvolti. Chi pratica attività sportiva sa bene che è questa la regola principale da seguire se si vogliono ottenere buoni risultati e una forma fisica attiva e sana.

 

Come allenarsi allo stepper?

Esistono modelli che permettono di praticare anche senza scarpe, così da sfruttare la base di appoggio per ottenere una sorta di massaggio plantare oltre al classico allenamento. Indossare dunque delle calzature adatte da ginnastica permette di avere la giusta sensazione e il supporto adeguato per dare inizio all’allenamento.

Chi desidera stimolare più i polpacci può spostare maggiormente il peso sulle punte, viceversa andando con il peso più indietro si vanno a stimolare i muscoli della coscia. Se percepite dei dolori acuti, il nostro consiglio è di fermarsi immediatamente. Stesso discorso per chi ha dei problemi di mobilità al ginocchio; l’utilizzo di questo strumento è altamente sconsigliato, in quanto va a stimolare molto questa parte del corpo.

 

 

 

Come utilizzare uno stepper

 

Chi si confronta per la prima volta con questo attrezzo è bene che si regoli di conseguenza, gestendo al meglio le diverse parti e le sessioni di allenamento. In queste righe vi forniamo alcuni consigli di massima per non incorrere in problemi e inconvenienti.

 

 

Funzionamento

Capire come funziona uno stepper è il primo passo da fare per iniziare ad allenarsi in modo corretto. Una volta montato l’oggetto è bene dunque scegliere una zona sicura della casa dove potersi allenare senza oggetti che possano intralciare i movimenti.

Selezionato il punto più adatto si può iniziare collocando entrambi i piedi sulle pedane e iniziare a spingere. In questo modo il movimento che si realizza tende a stimolare polpacci, cosce e la zona dei glutei. Nella parte inferiore potete regolare poi la resistenza dei pedali, così da imprimere un maggiore o minore sforzo a seconda del tipo di allenamento scelto.

 

Intensità

Chi vuole dimagrire con lo stepper deve tenere presente che per bruciare un buon numero di calorie è necessario puntare su ritmi sostenuti. A tal proposito è opportuni arrivare progressivamente a sessioni che superano i trenta minuti, e che lo sforzo dovrà essere mediamente alto. In questo modo aumentando la frequenza cardiaca si darà il via a una serie di reazioni che portano a bruciare grassi.

Gli effetti non sono immediati e una pratica costante e regolare è la sola via grazie a cui poter vedere risultati. Il nostro consiglio è di non esagerare ma aumentare lentamente il carico.

 

Montaggio

Nei modelli di stepper più grandi e dotati anche di maniglie di appoggio, seguire con attenzione tutte le note segnate nel manuale è essenziale per collocare tutte le parti al posto giusto. Seguite quindi quanto riportato senza fare di testa vostra prendendo iniziativa.

La regolazione e il posizionamento dei pistoni idraulici che si occupano di gestire lo sforzo necessitano a volte della corretta caratura, così da poter allenarsi senza difficoltà e in tutta sicurezza. Se lo stepper arriva già montato, tanto di guadagnato, dovrete solo preoccuparvi di tenere tutto nelle migliori condizioni e in un posto sicuro.

 

Rispetto delle funzioni dello stepper

Chi ha acquistato questo strumento dovrebbe conoscere i motivi e le caratteristiche principali che lo caratterizzano.

Saltare sullo stepper, oltre che pericoloso per la vostra incolumità rischia seriamente di compromettere la tenuta dello strumento. Trascinarlo per casa o sbatterlo a terra non rientra tra le destinazioni d’uso immaginate dal produttore. Munitevi dunque delle calzature adeguate e della giusta motivazione, capendo fin da subito che il lavoro richiesto può essere intenso e che i risultati si vedranno nel medio periodo.

 

 

Benefici dello stepper

Se utilizzato seguendo le istruzioni e con la giusta posizione di gambe e piedi, lo stepper è in grado di migliorare nel tempo la situazione e lo stato fisico.

La circolazione delle gambe si riattiva in maniera progressiva, così come la resistenza e la potenza espressa dalle cosce e dai polpacci. Ciò che conta è non strafare, tenendo in considerazione il proprio stato fisico e il grado di preparazione. Allenarsi fa bene ma occorre lasciare al corpo il tempo di abituarsi agli sforzi fatti, così da salire di un livello al prossimo allenamento.

 

 

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