Le migliori bici elettriche

Ultimo aggiornamento: 20.06.19

 

Bici elettrica – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Il piacere e il gusto delle due ruote si affiancano anche alla possibilità di sfruttare un supporto adeguato con cui gestire salite troppo ripide e un tratto lungo del percorso. La bici elettrica nasce in fondo per questo, e nelle righe che seguono avrete la possibilità di capire e leggere al meglio pregi e difetti di diversi esemplari della categoria. Atala – E-Run Lady 26 è una proposta interessante per tutto il pubblico femminile che ama spostarsi in bici. Possiede una linea e dei colori accattivanti con cui esplorare i dintorni senza difficoltà. NCM – Moscow bicicletta elettrica mountain bike punta invece alla leggerezza grazie a un telaio in alluminio, sfruttando poi le sei diverse marce e una batteria Das Kit X15 da 250 watt.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

 

 

Opinione sulle migliori bici elettriche

 

Pedalare dà grande soddisfazione e consente anche di mantenersi in forma. Se però non disdegnate qualche piccolo “aiutino”, perché non valutare l’acquisto di una bicicletta elettrica, un mezzo che si sta ritagliando una fetta sempre più consistente del mercato. Considerato che si tratta di un prodotto comunque ancora piuttosto caro, meglio non azzardare e mettere mano al portafoglio solo dopo essersi informati, leggendo per esempio qualche recensione dei modelli che ci hanno maggiormente convinto.

 

Prodotti raccomandati

 

Bici elettrica Atala

 

Atala – E-Run Lady 26

 

Atala realizza un modello studiato per il pubblico femminile che desidera muoversi su due ruote, sfruttando la bontà di un mezzo dalle linee accattivanti e con un motore brushless da 36 volt. Diversi utenti hanno gradito la colorazione in verde e bianco, capace di donare una certa leggerezza al mezzo.

Il diametro della ruota si assesta sui 26 pollici, ideali per chi cerca un prodotto con cui girare in città mantenendo anche una buona velocità di crociera.

I comandi e il pacco pignoni sono Shimano, una garanzia in quanto ad affidabilità e gestione intuitiva delle marce. Esteticamente piacevole da vedere, la bici però pecca in quanto ad autonomia della batteria, insufficiente secondo diverse persone per spostamenti di una certa durata.

 

Pro

Linea: Molti utenti sono rimasti sorpresi del design della bici. La forma presenta infatti un comodo sellino e un manubrio robusto e alla giusta altezza rispetto alla posizione del ciclista.

Batteria: Il sistema di alimentazione è collocato nella parte posteriore, così da sfruttare la zona del portapacchi per ottimizzare ingombro e ricarica del supporto.

Affidabilità: Il marchio Atala ha costruito nel tempo una sua base di fedeli appassionati, se volete capire dove acquistare l’oggetto, è bene dunque affidarsi a un brand conosciuto per la sua precisione e cura costruttiva.

 

Contro

Solo una: Alcuni clienti avrebbero gradito una batteria di scorta, da poter alternare in caso si scarichi la prima.

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Bicicletta elettrica mtb

 

NCM – Moscow Bicicletta elettrica Mountainbike

 

Il modello proposto dal marchio NCM aspira a proporre sul mercato una delle migliori biciclette elettriche del 2019. In questo caso parliamo poi di una mtb, ovvero una bici studiata anche con l’idea di affrontare percorsi più impegnativi e fuori dalla solite rotte urbane. Chi guarda a prezzi bassi potrebbe trovare la proposta NCN leggermente fuori budget, ma da quanto messo in campo si nota un’attenzione e una cura notevole nell’offrire qualità e affidabilità all’utente. Valori che spesso hanno il loro prezzo e una ricaduta sull’investimento.

Andando più nello specifico vediamo come il telaio sia interamente composto di alluminio, una scelta che mantiene la bici leggera senza trascurare però la tenuta di strada e le performance nel passaggio all’elettrico. Nella zona posteriore è collocato un motore Das-Kit X15 da 250 watt. Si tratta di un buon valore, consigliato per affrontare dislivelli di media pendenza in modo sicuro e senza mettere sotto sforzo il motore. Tanti sono rimasti soddisfatti del display e della comodità di una batteria integrata, gestibile dall’utente con sei diverse modalità di pedalata assistita.

L’integrazione di una porta USB allarga poi la destinazione d’uso del display, così che è semplice e comodo collegare un dispositivo e caricarlo nel corso del giro su due ruote. La batteria può essere rimossa senza difficoltà, grazie a un sistema di aggancio e sgancio rapido. Il cambio a marchio Shimano offre ben 21 differenti marce, così da adattare l’andatura secondo lo sforzo e il terreno su cui ci si trova.

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Bici elettrica economica

 

i-Bike I- Fold Easy, Bicicletta Elettrica Pieghevole

 

Il mercato delle bici elettriche può essere spesso poco accessibile a chi cerca un prodotto per cui non spendere cifre esorbitanti. In tal senso i-Bike cerca di colmare questo vuoto con una bicicletta non solo elettrica, anche pieghevole. Con ruote da 20” si capisce subito che l’utenza a cui è dedicato è quella cittadina, fungendo da supporto a chi vuole alternare alla macchina una bici con cui raggiungere il posto di lavoro una volta parcheggiato a debita distanza il mezzo. La versatilità della chiusura gioca un ruolo chiave a tal proposito, con un sistema a cerniera che dimezza le dimensioni complessive del mezzo.

Sfruttando l’efficienza del motore posteriore brushless, la bici diventa un utile compagno per chi cerca una pedalata più potente in certe condizioni, alleggerendo così lo sforzo e ottimizzando spostamenti e mobilità. La batteria è collocata in prossimità della ruota posteriore, con tempi di ricarica che si aggirano intorno le sei ore. La bicicletta non ha il cambio e tutto il lavoro accessorio è indirizzato nella zona delle gambe e dal supporto che viene dalla batteria.

Il peso complessivo del mezzo arriva a 20 chili, non troppo se si pensa alla batteria inclusa e alla possibilità di piegare la bici, un punto in più alla voce trasportabilità. Gli utenti che l’hanno scelta come supporto per il lavoro o per puro piacere di girare, confermano la resistenza della bici, adatta a una persona dal peso massimo di cento chili. Recensioni positive arrivano anche per la durata della batteria con un appunto per l’assenza di luci, unica nota stonata in un quadro molto interessante.

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Bici da corsa elettrica

 

Bizobike – Bicicletta elettrica da corsa ONE Creme

 

Se vi state domandando come scegliere una buona bici elettrica da corsa, uno sguardo a quanto ha creato il marchio Bizobike potrebbe farvi ricredere. Puntando all’essenzialità e a una linea che conserva l’aerodinamicità del mezzo con la spinta di una batteria integrata nella struttura stessa della bici. Sul fronte della linea c’è poco da dire, la bici piace grazie a una forma elegante e a un supporto che nulla toglie alla leggerezza, con il mezzo che arriva a 13 chili e si dimostra tra le bici elettriche più leggere sul mercato.

Le ruote da 28 pollici con cerchi in alluminio garantiscono un’ottima tenuta di strada, con una trasmissione a velocità singola che conta e si appoggia su un motore Panasonic da 250 Watt. L’autonomia offerta permette di percorrere a piena carica una distanza di 90 chilometri e una volta rientrati in casa può essere messa sotto carica e in quattro ore è pronta nuovamente per altri giri ed esplorazioni. In caso di brusche fermate i freni Caliper V-Brake seguono al meglio l’utente, proteggendolo e bloccando prontamente la bici.

Non si tratta certo del modello più economico presente sul mercato ma la qualità messa in campo da un lato giustifica un investimento del genere, considerato anche il fatto che nella zona del manubrio è posizionato un display LCD con cui regolare e gestire la batteria e verificare la carica rimanente. Interessante anche la varietà di colori disponibili, dal classico nero, passando per un crema molto apprezzato dai diversi clienti.

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Bici elettrica Ktm

 

Ktm – Macina Race 292, mtb elettrica

 

La proposta Ktm si inserisce nel settore delle mtb elettriche, puntando a un’utenza che di solito non è così legata alla gestione di un mezzo di questo tipo con il supporto elettrico.

Il telaio in alluminio si adatta bene a percorsi e sentieri anche accidentati, conservando una leggerezza complessiva a cui si aggiunge il peso di una batteria capiente. In sintesi la bici raggiunge il peso di 22 chili, un valore che rientra negli standard delle mtb classiche, prive di un motore elettrico.

Le ruote hanno una grandezza di 29 pollici e consentono di gestire pedalata e trazione del mezzo senza particolari sforzi. La circonferenza infatti si adatta a sterrati come a tracciati urbani. Il motore è un Bosch Performance line da 36 V che esprime una potenza di 250 Watt adeguata a chi è in cerca di una bicicletta potente e compatta, con freni Shimano MT501 e una sella Keramid realizzata in Italia che sostiene e si adatta al ciclista con un adeguato livello di comfort nel corso di tutta la pedalata.

Tra i prodotti venduti on line e in comparazione con altri modelli di biciclette elettriche di tipo mtb, la Ktm si dimostra robusta il giusto e con una qualità delle componenti con una ricaduta considerevole sul costo finale. Ottima la resa del display LCD con una visione dettagliata e un insieme di dati sulla restante autonomia a disposizione del ciclista.

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Bici elettrica Momabikes

 

Momabikes – e-Bike 20″

 

Tra le migliori biciclette elettriche del 2019, il modello proposto da Momabikes punta tutto su un costo accattivante e su una gestione dell’ingombro vincente.

Nella parte centrale del mozzo, è collocata infatti una cerniera con cui è possibile piegare la bici, riducendo così la forma originale e consentendo un posizionamento della stessa in una zona riparata della casa, oppure dentro il portabagagli.

Le ruote da 20 pollici ne consigliano un utilizzo prettamente cittadino, con un motore brushless, in cui l’assenza di elementi elettrici “striscianti” allunga di molto la vita del supporto, con un ingombro del motore e una grandezza inferiore rispetto ad altre tipologie.

La bici monta un cambio Shimano a sette velocità, affidabile e dalla buona capacità di gestione dei diversi rapporti.

 

Pro

Resistenza: La bici si adatta al meglio a contesti diversi, con un telaio in alluminio 6061 che tiene bene la strada, consentendo agli utenti di gestire la pedalata e i vari tracciati in modo agile e senza sorprese.

Ingombro: Le misure della bici, una volta chiusa trovano in uno spazio contenuto la carta vincente su cui il marchio ha puntato tutto. Questa comodità, unita anche alla pedalata assistita chiudono al meglio il cerchio.

Cambio: Per gestire al meglio le diverse situazioni in strada, la bici si affida alla capacità del cambio Shimano a sette velocità, con risultati che hanno convinto i più.

 

Contro

Istruzioni: L’assenza di un libretto dettagliato di istruzioni, così come di immagini a corredo, hanno scontentato quanti avrebbero gradito un maggior supporto, anche in formato cartaceo.

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Altri prodotti

 

NCM – Milano

 

Il marchio si è fatto apprezzare per lo stile e il buon design proposto. In questo caso vediamo che la zona dedicata alla batteria è integrata nella zona obliqua del telaio, un aspetto questo che torna particolarmente utile a quanti non amano avere parti troppo ingombranti durante la pedalata.

La stessa collocazione del motore nella zona posteriore supporta il ciclista per lunghi tratti, mantenendo una velocità di crociera di 25 km/h.

Sul fronte dei componenti, la bici monta un cambio Shimano a sette rapporti, grazie a cui poter modificare e gestire l’avvicinamento su una zona impervia o durante una pedalata cittadina.

Al centro del manubrio trova posto il display LCD con tutte le info del caso, come la batteria restante e la scelta tra sei differenti opzioni di supporto alla pedalata. Alcuni utenti hanno però riportato alcuni problemi nella gestione di borse da viaggio da collocare nella zona del portapacchi.

 

Pro

Batteria: La collocazione della batteria all’interno dell’asse della bici, ottimizza lo spazio e si adatta a diversi percorsi fornendo la giusta autonomia.

Materiali: L’alluminio è tra gli elementi di punta che compongono la bici, con ruote ampie per affrontare al meglio situazioni stradali differenti e un sellino ergonomico munito di perno di sospensione.

Rapporto qualità/prezzo: Diversi pareri concordano sulla buona tenuta della bici, che si mantiene in strada senza difficoltà, affrontando anche situazioni extraurbane grazie alla sua connotazione da trekking.

 

Contro

Portapacchi: La collocazione nella zona del portapacchi di borse dedicate al trasporto in bici, risulta poco pratica, costringendo gli utenti a continui aggiustamenti.

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BMW – Genuino Cruise

 

Sfruttando l’esperienza di un marchio storico come BMW, vi proponiamo uno dei modelli più interessanti sul mercato. Di certo non il più economico, ma sicuramente con una attenzione costruttiva che rasenta l’eccellenza.

Per alimentare e supportare il viaggio, la scelta è ricaduta su una batteria Bosch da 400 Wh, con un’autonomia di 100 chilometri in modalità Eco e una versatilità della pedalata gestibile su sei livelli.

Il telaio è in alluminio idroformato, realizzato direttamente dalla casa madre e un peso complessivo della bici di 22 chili. Il navigatore di bordo si assicura poi di consigliare la migliore velocità a seconda del tipo di pedalata. Alcuni utenti hanno riscontrato problemi nella pedalata una volta esaurita la batteria. Per il resto la bici mantiene quanto promesso, senza particolari difficoltà nelle manovre e su percorsi fuori città.

 

Pro

Affidabilità: Se vi state chiedendo come scegliere una buona bici elettrica, con una gestione dei rapporti tra le marce intuitive e una resistenza in strada adatta a ogni contesto, la Genuino Cruise potrebbe fare al caso vostro.

Materiali: Grazie alla batteria Bosch e al motore che sprigiona una potenza massima di 250 watt, BMW ben si adatta alle esigenze dei diversi ciclisti, adattando al meglio la performance secondo il tracciato.

Cambio: Affidandosi al cambio Shimano Deore XT a dieci velocità, la bici si muove spedita, con una leggerezza che si sposa al tempo stesso con una capacità di gestire e contenere lo sforzo invidiabile.

 

Contro

Costo: Chi è in cerca di prezzi bassi è meglio che giri a largo. La bicicletta infatti non risparmia l’utente da un investimento consistente.

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Extrbici – XF690

 

Le gomme fat e il telaio pieghevole sono le due noti forti di questa bici elettrica.

La lega di alluminio aeronautico costituisce l’ossatura del telaio, adattandolo ad ambienti come la spiaggia e gli sterrati. Facendo leva su un motore da 500 Watt la bici è in grado di affrontare pendenze fino a 35°, con una tenuta che regge un peso massimo di 300 chili.

La bicicletta monta una batteria Panasonic ad alta efficienza, così da mantenere nel tempo la giusta spinta e autonomia, specie in situazioni di grande sforzo.

Il cambio Shimano a sette velocità, insieme a un sistema di trasmissione della stessa marca, lavorano in coppia per offrire personalizzazione completa dei movimenti del mezzo, con un freno a disco idraulico progettato per tenere al sicuro il ciclista in ogni occasione.

 

Pro

Comodità: L’ampiezza delle ruote si comporta bene non solo su terreni sabbiosi e superfici morbide ma riesce a dare soddisfazioni anche a quanti vogliono pedalare sull’asfalto.

Telaio: La robustezza della bici ben si adatta a quanti amano utilizzare il mezzo in contesti diversi, mantenendo tutto al suo posto e proteggendo la batteria da urti e altri imprevisti.

Leggerezza: Rispetto ad altre fat bike, la bici mantiene un peso equilibrato, così che anche il trasporto dall’appartamento verso il piano stradale risulta comodo.

 

Contro 

Costo: Il prezzo della bici potrebbe creare qualche problema a chi si aspettava un investimento minore a riguardo.

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Kit bici elettrica

 

L-faster – Kit motore bicicletta elettrica

 

Tra gli accessori più interessanti a disposizione per chi cerca un kit da montare per conto proprio, il set L-faster si adatta bene a quelle bici che vanno dai 20 pollici fino ai 28 pollici. Nella confezione è incluso un motore da 24V 250 Watt, una catena, un adattatore per la trasmissione e un controller per il motore. Si tratta di componenti a cui si aggiunge poi la leva del freno e la manopola su cui è presente l’indicatore della batteria.

Dai pareri raccolti si tratta di una confezione che ben si adatta a chi ha scelto di modificare la propria bici, rendendola elettrica. In quanto a rapporto qualità/prezzo i componenti inclusi servono al meglio l’utente, consentendo un montaggio pratico anche grazie alle istruzioni incluse.

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Tongsheng – kit conversione ebike

 

Il kit Tongsheng è stato apprezzato da quanti puntano a un supporto comodo con cui gestire il montaggio e il passaggio da bici meccanica a elettrica. Nella confezione troviamo una manopola con un display LCD incluso. Su schermo passano i dati dei chilometri percorsi, l’autonomia restante della batteria e le differenti velocità impostabili dall’utente.

Il motore ha 36V, con sensore di coppia e una velocità massima impostata sui 25 km/h. La presenza del sensore di coppia si adatta al tipo di lavoro e di spinta necessaria all’utente, misurando il carico applicato al pedale così da supportare e variare l’assistenza secondo la necessità del ciclista.

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Batteria bici elettrica

 

Electron – set di 3 batterie ricaricabili 36V

 

Il tris di batterie a piombo ricaricabili si dimostrano una scelta azzeccata per chi guarda a un prodotto da gestire senza difficoltà, approfittando della robustezza e tenuta delle stesse. Il prezzo è interessante, con una qualità media riscontrata da più parti e una semplicità di montaggio che ha fatto la felicità di diverse persone.

Installazione e collegamento procedono facilmente, entrando senza problemi negli alloggiamenti dedicati senza ballare o perdere colpi. Il terzetto delle batterie possiede una buona autonomia, così che si possono sfruttare per una bici o come scorta da tenere secondo necessità.

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Motore bici elettrica

 

Bafang – motore centrale per bicicletta

 

Il motore Bafang mini drive da 250 Watt è una risposta di buona qualità a quanti puntano a un supporto adeguato con cui affrontare spediti zone diverse con pendenze anche di media intensità. Il display LCD restituisce dati sensibili e precisi, seguendo il percorso svolto dall’utente con una serie di dati come i chilometri percorsi e la velocità di marcia.

La qualità dei componenti e il sistema di montaggio procedono al meglio su bici con staffe del diametro tra i 68 e i 73 mm. Il motore supporta bene il ciclista dando una spinta niente male a tutta l’esperienza di pedalata.

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Come scegliere le migliori bici elettriche?

 

Per chi ha ancora qualche dubbio sugli aspetti fondamentali da prendere in esame prima dell’acquisto di una bici elettrica, la nostra redazione ha deciso di rimediare, fornendo in brevi capitoli dei suggerimenti utili a comprendere l’importanza di alcuni aspetti fondamentali della bicicletta elettrica.

 

 

Posizionamento della batteria

Tra le offerte sul mercato non mancano bici che sfruttano il mozzo centrale per una collocazione della batteria. Altre produttori preferiscono posizionarle invece in prossimità della ruota posteriore. In entrambi i casi le ricaduta sul peso complessivo della bici non può essere trascurata o messa in secondo piano, specie se parliamo di un modello con cui affrontare il traffico cittadino o piccole pendenze che si incontrano sul cammino.

Per chi poi possiede una buona manualità si apre l’opzione dell’acquisto del solo motore o del kit con cui procedere alla modifica necessaria della classica bici in un mezzo dalla pedalata assistita. È ovvio che maggiore la potenza espressa dalla batteria e più lunga sarà l’autonomia anche su lunghe distanze. La tipologia della batteria è un’altra voce che influenza la tenuta e la valutazione di una bici elettrica. Il modello al litio è quello che va per la maggiore, vuoi per il peso ridotto, vuoi per una gestione dello smaltimento più in linea con le pratiche di riciclo attualmente in uso.

 

Praticità

Una bici elettrica non può trascurare l’aspetto della semplicità d’uso e della funzionalità. Disporre di un modello ultra accessoriato ma complesso da gestire ha come risultato la creazione di una barriera che bisogna superare per poter veramente godere di tutte le funzionalità del mezzo. Interfaccia intuitiva e sistema di pedalata comodo sono quindi due aspetti chiave su cui vale la pena soffermarsi. Alcuni modelli uniscono poi al supporto offerto dal motore elettrico anche la possibilità di richiudere la bici, aumentando di molto la portabilità della stessa e riducendo l’ingombro.

I prodotti di questo tipo sono i più apprezzati da quei ciclisti che amano muoversi a lato del traffico cittadino, parcheggiando magari un mezzo a metà strada dal lavoro per poi proseguire sulle due ruote. La comodità passa anche da un sellino ergonomico e robusto, magari in quelle bici che oltre a essere elettriche appartengono alla categoria mtb. Sblocco e inserimento della batteria, così come il controllo delle informazioni su un display, mantengono l’utente costantemente informato, attraverso una serie di dati consultabili che restituiscono la misura reale di quanto pedalato e della batteria consumata in rapporto a chilometri macinati.

 

 

Potenza e qualità

A norma di legge un motore non dovrebbe superare i 250 Watt, così come la velocità massima non può arrivare a un valore oltre i 25 chilometri orari. Fatto il punto in maniera chiara su questa questione è opportuno verificare come viene erogata questa potenza.

Il sensore di controllo può infatti passare per la pressione dei pedali o funzionare a sensore di cadenza. Se nel primo è necessaria un’azione e una pedalata anche mediamente intensa da parte dell’utente, con risultati interessanti con il movimento sui pedali che si trasferisce alle ruote moltiplicato, esprimendo così una spinta maggiore rispetto al lavoro del ciclista.

Il sensore di cadenza si attiva invece quasi subito, non necessitando di un particolare aiuto da parte del ciclista.

La scelta di componenti di buona qualità. così come di ruote adatte al tipo di percorso che si desidera percorrere, sono requisiti imprescindibili per chi punta a una bici elettrica realizzata con cura,  dalla batteria ricaricabile in tempi brevi e con la giusta autonomia capace di non lasciare il ciclista sprovvisto di quell’aiuto tanto desiderato.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come trasformare una bici in elettrica?

Per prima cosa è importante informarsi che questa possibilità sia praticabile per il modello di bici che si possiede. Alcuni tipi di motore infatti non vanno molto d’accordo con i modelli realizzati in carbonio, mentre si adattano senza troppi problemi a quelle in acciaio e in alluminio.

Una volta verificata la compatibilità, è possibile procedere al montaggio del motore e alle necessarie modifiche anche nella zona del manubrio, seguendo sempre con molta attenzione quanto riportato nel manuale di istruzioni.

 

Bici elettrica, come funziona?

La differenza sostanziale è la presenza di un motore collegato o al mozzo posteriore o in corrispondenza della ruota di dietro, che supporta e trasforma il movimento meccanico dei pedali moltiplicandone la potenza, grazie anche al supporto di una batteria ricaricabile.

È possibile agire anche sulla manopola del manubrio, modificando la potenza e quindi la velocità complessiva del mezzo, così da affrontare con minor sforzo passaggi particolarmente impegnativi.

 

Come caricare la batteria di una bici elettrica?

La stragrande maggioranza dei modelli elettrici presenta delle batterie che una volta scariche si rimuovono dal loro alloggiamento e si possono mettere in carica collegandole a una presa elettrica.

La scelta di un buon caricabatterie influenza le tempistiche e riduce il rischio di eventuali problemi. Una volta raggiunto il massimo della carica è buona pratica procedere alla rimozione della batteria dal suo alloggiamento, controllando poi che non scenda mai sotto il 30% di carica se lasciata a lungo inutilizzata. Si tratta di pratiche accortezze che però unite consentono di far durare a lungo il vostro supporto, evitando così di comprare una carica aggiuntiva.

 

Quanto costa una bici elettrica?

Non mancano tra i prodotti più venduti, bici che raggiungono anche i quattrocento euro, una cifra economica se si pensa al costo medio di una bicicletta elettrica.

La scelta di un modello economico paga sovente lo scotto di una maggiore pesantezza del mezzo, come materiali che non vanno molto nella direzione di un’ottimizzazione di questo aspetto, quanto piuttosto nel creare una via di mezzo tra la bici comoda da utilizzare e una adeguata economia. Per far fronte a una spesa considerata da molti eccessiva, si può anche optare per l’acquisto di un kit di conversione, completo di motore, manopole per il cambio della velocità e catene adatte allo scopo.

 

Quanto pesa una bici elettrica?

Esistono modelli da corsa che raggiungono anche tredici chili, una misura considerata ottima per un mezzo che monta nella sua struttura portante anche un sistema di alimentazione ausiliario.

Per il resto la media si aggira intorno ai venti chili, anche per le tipologie di bici pieghevoli. L’utente che quindi desidera fare il passo in direzione di una bici di questo tipi deve tenere presente che per scendere sotto i quindici chili sarà necessaria una spesa maggiore, determinata in parte dalla tipologia del materiale di cui è composta tutta la struttura.

 

 

 

Come utilizzare una bici elettrica

 

Un approccio corretto e informato ci sembra uno dei modi migliori con cui poter avvicinarsi a un mezzo capace di regalare grandi soddisfazioni, così da poter sfruttare le due ruote anche se non si hanno più la mobilità e la potenza di un tempo.

 

 

Rispetto dell’oggetto

Un primo punto su cui insistere è quello legato alla tipologia e alle specifiche base della bici. Se vi state chiedendo come modificare una bici elettrica, il nostro consiglio è: non fatelo a patto di conoscere molto bene le specifiche della stessa. La modifica di alcuni parametri, alcuni dei quali dedicati alla velocità massima del mezzo, possono creare dei problemi riguardo l’attuale legislatura, con conseguenze anche gravi su chi si mette alla guida e sulla resistenza e adattabilità del mezzo.

 

Regolazioni

Il posizionamento e la scelta della giusta velocità devono fare i conti con i percorsi che di volta in volta l’utente si trova ad affrontare. Chi si domanda come aumentare la velocità di una bici elettrica, deve capire prima quali sono i comandi deputati allo scopo e quante le velocità disponibili. In questo caso molto dipende dalle regolazioni e dal tipo di motore montato, così come dal controller presente sul manubrio.

Truccare una bici elettrica poi espone al rischio di invalidare la garanzia, non menzionando il fatto che si possono creare problemi alla stessa struttura del mezzo, andando a rompere o disequilibrare alcuni componenti. Importante anche la scelta di un sellino adeguato, morbido il giusto per chi affronta tracciati cittadina e dalla studiata ergonomia se parliamo di di mtb elettriche.

 

 

Manutenzione

Una bici elettrica presenta aspetti delicati su cui è opportuno soffermarsi, visto e considerata la presenza di un motore e di una batteria che solitamente mancano in un mezzo classico. A partire dalla batteria è bene capire come questo supporto va gestito, così che una certa quantità di carica si mantenga costante preservando la buona salute del dispositivo e una corretta gestione di carica. Fate attenzione alla rimozione e al fissaggio di questo componente, conservando il tutto in un luogo asciutto e distante da possibili fonti di umidità o liquidi.

Se siete ciclisti più spericolati e avete optato per una mtb elettrica vi suggeriamo di prestare cura a tutta l’intelaiatura dell’oggetto, rimuovendo polvere e fango dalle ruote e residui di polvere che a lungo andare possono attaccarsi e compromettere la robustezza generale della bici.

Sembra ovvio, ma è un consiglio che non passa mai di moda: Investite in buon lucchetto e sistema di chiusura della bici, rendendo la vita quanto più complicata ai malintenzionati. Detto ciò, se pensate di non utilizzare per molto tempo la bici, copritela con un telo impermeabile per proteggerla dai raggi solari e dalle intemperie, anche se lasciata dentro un garage o al chiuso di una cantina.

 

 

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