Tapis roulant ed eccellenza costruttiva. La proposta Peloton

Ultimo aggiornamento: 16.11.19

 

Approfondiamo i risultati raggiunti dall’azienda americana nella realizzazione dei suoi famosi dispositivi.

 

La struttura classica del tapis roulant ha visto una sostanziale evoluzione rispetto alla forma iniziale e agli scopi originali che spinsero il suo creatore, William Cubit a realizzarlo nel 1818. Nato come forma di punizione con cui costringere i carcerati a salire su questa scala senza fine, veniva sfruttato per pompare acqua o macinare il grano, così da trasformare l’energia umana in una fonte differente con cui mettere in moto macchinari.

Al giorno d’oggi la tecnologia ha visto questo oggetto entrare nelle case e nei centri sportivi di mezzo mondo, con aziende che puntano ad aggiornare la formula, svecchiando sia il design e aggiungendo dettagli interessanti alla proposta finale.

 

La proposta Peloton

Tra le società che stanno puntando a un’innovazione costante ci vogliamo concentrare sul marchio Peloton. La società americana è attiva dal 2012, anno in cui si è lanciata sul mercato con delle cyclette di alta gamma. La ricerca non si è fermata lì, andando a esplorare il settore dei tapis roulant. Dai laboratori è nato un oggetto che unisce coaching virtuale a qualità massima delle componenti. Nella parte frontale è posizionato uno schermo HD da 32 pollici con un’interfaccia touch immediata e pratica. Non c’è più bisogno di premere scomodi pulsanti ma è sufficiente lo sfioramento degli elementi presenti a schermo per dare il via all’allenamento o interrompere il movimento del rullo.  

Altro livello anche per quel che riguarda l’audio, con una soundbar da 20 W capace di ricreare un ambiente immersivo in cui la voce e i suoni alti e bassi possiedono una chiarezza cristallina. Un sistema bluetooth permette la connessione con smartphone e altri device, mentre la presa USB si occupa di ricaricare il dispositivo durante l’allenamento. I fan della privacy, che vogliono per un attimo lasciare il mondo intorno da parte, possono inserire le cuffie sfruttando il jack da 3,5 mm presente sulla console.

A un’analisi più approfondita si vede come Peloton non abbia lasciato nulla al caso. Si va dalla connettività Wi-Fi fino ai 100 Mbps di quella Ethernet. Una fotocamera da 5 megapixel è posizionata davanti all’utente, così che durante una lezione live con un personal trainer ci sia il massimo del confronto visivo, seguendo passo per passo le indicazioni dell’allenatore.

 

 

Struttura del tapis roulant

Per fare le cose fatte bene, il brand ha puntato su una struttura  in carbonio, con un rullo impostato da 59 parti in alluminio e gomma, così da fornire il massimo del supporto sia in corsa sia in camminata, supportando al meglio gli utenti durante tutta la sessione. La velocità massima arriva a 20 km/h con due appositi inserti dove posizionare delle bottiglie così da mantenere la giusta dose di idratazione.

Altra novità interessante, che si affianca ai tasti a sfioramento sul display è rappresentata dalla manopola centrale con cui ruotare e variare a piacimento velocità e ritmo del tapis roulant.

Andando oltre la composizione “strettamente fisica” dell’oggetto è da apprezzare l’impegno di Peloton nella raccolta e registrazione di migliaia di ore di allenamento, accessibili agli utenti privati e ai centri sportivi che hanno scelto di introdurre il tapis roulant nelle proprie strutture. In questo modo si guarda a una personalizzazione dell’allenamento che sposa e trasferisce su schermo il feeling di un personal training.

Non mancano poi anche esercizi di gruppo dando alla pratica sportiva una dimensione ancora più motivante, competendo non solo con se stessi ma aggiungendo un pizzico di pepe all’allenamento, in un mix efficace di divertimento e attività sportiva.

 

La filosofia Peloton e l’approccio al mercato

Seguendo l’esempio di grandi aziende come Tesla e Google, anche Peloton ha cercato di dare una linea precisa al sistema di vendite e promozione, affidandosi ad allenatori specializzati e professionisti del settore fitness, creando zone dove è possibile sperimentare la proposta di tapis roulant o cyclette di alto livello, seguiti da specialisti che conoscono a fondo la materia.

Si punta ad arrivare dritti al consumatore, con filiali strategicamente posizionate sul territorio e un approccio che contempla privati e strutture dedicati allo sport. Da una parte l’utenza è medio alta, con un costo di ogni singolo tapis roulant che si aggira sui quattromila euro.

 

 

Una volta scorse le specifiche dell’oggetto e la sua dimensione allargata a centro fitness multimediale, siamo certi che più di una persona potrebbe farci un pensierino. Il supporto in video costante e le giuste spinte motivazionali sono gli ingredienti su cui Peloton ha puntato per conquistare anche i palati più sofisticati nel settore del wellness indoor.

John Foley, il CEO Peloton viene da un’esperienza maturata in catene di grossa distribuzione come la divisione online di Barnes & Noble e a differenza di marchi come Aaptiv o Zwift, che puntano molto sul software ha voluto creare un approccio combinato all’allenamento, giocando anche sulla capacità realizzativa di strumenti e attrezzature da usare dal vivo, supportati da un sistema che monitora e verifica la progressione e gli esiti dell’allenamento in tempo reale.

Dai risultati raccolti, l’impostazione sembra vincente, ora non resta che sudare fino al raggiungimento del prossimo obiettivo, una sfida che unisce produttori e utenti verso una nuova idea di fare sport.

 

 

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