Come sono nate le Olimpiadi moderne?

Ultimo aggiornamento: 18.04.21

 

Evento sportivo per eccellenza, le Olimpiadi sono anche il più antico. Scopriamo insieme la loro storia e come si sono evolute nel corso della storia dell’uomo.

 

Le Olimpiadi sono spesso ritenute la manifestazione sportiva per eccellenza, quella dove gli atleti di tutti i paesi possono mostrare le loro capacità ad un pubblico internazionale e gareggiare per la gloria, nel tentativo di salire su l’agognato podio. Durante gli ultimi anni i giochi olimpici hanno visto una crescita di attenzione da parte degli spettatori, grazie a una maggiore copertura televisiva e ovviamente a internet che ha dato modo a moltissimi atleti di farsi conoscere, in alcuni casi diventando delle celebrità. 

Nonostante spesso debbano affrontare diverse problematiche, come la questione del doping, gli sport olimpici hanno uno spirito ‘elevato’, specialmente nelle discipline individuali come il nuoto, le arti marziali o la corsa, solitamente meno favorite a livello mediatico. Anche solo partecipare alle Olimpiadi è un grande onore per gli atleti che si preparano per anni in vista dell’evento. 

Ma da dove è partito tutto? Qual è stata la prima Olimpiade e come si è evoluto questo evento nel corso degli anni? Questo nostro articolo è dedicato proprio alla storia delle Olimpiadi, dall’antichità fino ai giorni nostri. 

Le Olimpiadi antiche 

Il nome Olimpiade spesso viene associato al Monte Olimpo sul quale secondo i miti e la religione politeista dell’Antica Grecia, si riteneva vivesse Zeus e altri Dei. In realtà Olimpiade deriva dalla città sacra di Olimpia, dove si tenevano i giochi e gli ‘sport’ della società Greca. In realtà però le Olimpiadi non erano l’unica manifestazione sportiva dell’antichità, bensì solo quella dedicata al Dio Zeus che veniva associata da altri eventi in onore di altre figure divine come Apollo e Poseidone. 

 

La società politeista dell’Antica Grecia era legatissima alle divinità, per questo si cercava di non ‘sfavorire’ nessuno, in quanto era comune la credenza che gli Dei fossero estremamente vendicativi, nonché abbastanza gelosi l’uno dell’altro. Se da una parte gli uomini partecipavano e assistevano ai Giochi dedicati agli Dei, le donne organizzavano le loro Olimpiadi dedicate ad Era. 

Le prime Olimpiadi risalgono al 776 a.C e comprendevano diverse discipline, solitamente legate al campo militare in quanto all’epoca molte di queste erano un’esclusiva di soldati e guerrieri. Il dualismo tra esercito e Olimpiadi curiosamente si è perpetrato fino ai giorni nostri, specialmente in Italia dove ad alcuni sport possono accedere solo i membri di una determinata arma o corpo militare. 

Le discipline antiche comprendevano quindi gare di pugilato, corse con i cavalli, con i carri e il pancrazio, stile di lotta mista che comprendeva pugni e prese, in qualche modo ripreso nel Vale Tudo e nelle Arti Marziali Miste moderne. Dalla Grecia i giochi Olimpici si spostarono a Roma, durante il periodo di massimo splendore dell’Impero Romano, almeno fino a quando il politeismo non cominciò a cedere il posto al monoteismo e gli Imperatori cristiani decisero di abolire l’evento in quanto in onore degli dei pagani. 

Una inaspettata rinascita

Curiosamente, dopo la caduta dell’Impero Romano non si seppe più nulla delle Olimpiadi almeno fino al diciannovesimo secolo, quando furono scoperte le rovine dell’antica Olimpia dalle quali l’uomo moderno apprese dell’esistenza di questo particolare evento. Fu un sociologo francese di nome Pierre de Coubertin a proporre una riedizione dell’evento, non solo ai fini ludici o sportivi, bensì per riunire pacificamente i popoli di tutto il mondo.

La Francia in quell’epoca era una fucina di cultura e di avanguardia, non a caso le prime Olimpiadi moderne partirono proprio da una decisione presa alla Sorbona di Parigi durante un Congresso Internazionale nel 1894. Entro due anni, nel 1896, si sarebbero svolte le prime Olimpiadi, più precisamente ad Atene per onorare il luogo di origine dell’evento. Fu subito un successo, con atleti provenienti dalla maggior parte dei paesi che avevano aderito, cosa che spinse il Congresso Internazionale alla decisione di cambiare paese ospitante dell’evento ad ogni edizione. 

La storia delle Olimpiadi però non è tutta rose e fiori, infatti i primi problemi sorsero durante l’edizione negli Stati Uniti nel 1904, un paese che, con i mezzi dell’epoca, per alcuni era difficilissimo da raggiungere; le gare furono quindi disputate quasi interamente da atleti americani. Le cose si raddrizzarono con i giochi seguenti, tenutisi a Londra, che per alcuni sono state le vere prime Olimpiadi Moderne. 

Nel ventesimo secolo durante le varie edizioni dell’evento iniziarono a nascere le cerimonie che oggi conosciamo, come ad esempio l’accensione della fiamma olimpica e la bandiera con i cinque cerchi. Durante l’edizione del 1912 a Stoccolma furono stabiliti anche i primi record grazie all’utilizzo del cronometro. Allo stesso modo, durante questo periodo le varie discipline vengono divise tra le Olimpiadi estive e quelle invernali, per permettere agli atleti degli sport su neve e ghiaccio di avere una loro manifestazione. I due eventi si sono svolti nello stesso anno fino al 1992, quando si è deciso di separarle di modo che quelle estive caratterizzate da discipline di maggiore interesse non mettessero in ombra le invernali. 

Le ultime Olimpiadi

Le Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang sono stati gli ultimi giochi Olimpici, in quanto l’attesissima Olimpiade di Tokyo del 2020 è stata falciata dall’arrivo del Covid-19. Come altri eventi sportivi di grande importanza, sarà necessario attendere la fine della pandemia per potervi assistere.
L’edizione del 2020 avrebbe dovuto portare nuovi sport, abbastanza inaspettati come ad esempio lo Skateboard che finalmente ha avuto il suo riconoscimento a livello internazionale, grazie agli sforzi di campioni come il leggendario Tony Hawk. Al pari dello skateboard, si potranno assistere anche a gare di Surf e… di breakdance! La disciplina tra il ballo e l’atletica è stata riconosciuta a livello olimpionico, così come l’arrampicata sportiva, da anni in lista per essere aggiunta agli sport olimpici. 

 

 

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