Gare di velocità su piste invernali: bob, slittino o skeleton?

Ultimo aggiornamento: 31.10.20

 

Vi siete mai chiesti come funzionano quei mezzi utilizzati dagli atleti che gareggiano sfrecciando sul ghiaccio in inverno? Scopritelo in questo articolo! 

 

Con l’arrivo della stagione invernale, può balenare in testa l’idea di passare un weekend in montagna, all’insegna del divertimento e del relax, con l’obiettivo di rigenerarsi dopo mesi impegnativi passati in ufficio.

Se siete degli amanti di avventure piene di adrenalina e che regalano emozioni creando ricordi indelebili, allora vi potrà interessare partecipare a piccole o grandi competizioni di velocità sul ghiaccio, spesso e volentieri organizzate su piste adibite a questa tipologia di gara.

Non sapete di cosa stiamo parlando? Allora date un’occhiata ai tornei disputati ogni anno nelle località montane più prestigiose, in cui atleti professionisti si sfidano sfrecciando come pallottole alla velocità di 140 km/h.

Queste competizioni così elettrizzanti e divertenti sono entrate a far parte anche delle Olimpiadi invernali, radunando ogni anno migliaia di spettatori e appassionati di questi sport.

Ogni atleta, principiante o professionista che sia, può scegliere di specializzarsi anche solo in una disciplina, preferendo il bob allo slittino o allo skeleton, in virtù di una maggiore sicurezza.

Difatti, non tutti questi mezzi dispongono di un sistema frenante: per questa ragione la velocità che si raggiunge sulla pista è così tanto elevata, quindi il rischio di farsi male è proporzionale al proprio livello di allenamento.

Seguiteci nei paragrafi successivi per scoprire di cosa si tratta quando si parla di slittino, bob o skeleton.

 

Il bob e le sue peculiarità

Il bob è un mezzo sportivo utilizzato principalmente sulle piste ghiacciate e, in particolar modo, nelle gare di sport invernali. Il telaio metallico che lo costituisce lo rende particolarmente robusto e resistente, permettendo di raggiungere velocità elevate anche con una spinta, poiché viene montato su due coppie di pattini in acciaio con ai lati delle maniglie.

La parte posteriore vanta un sistema frenante a leva, che fa pressione sul ghiaccio creando l’attrito giusto per guidare in tutta sicurezza. I bob da competizione sono di diverse dimensioni e misure, e si possono distinguere in due tipologie principali: a due o a quattro persone.

Sono quelli che consentono di aggiungere altri atleti per dare la giusta spinta, oltre la figura preposta alla gestione della velocità e il pilota. Questo mezzo sportivo, la cui disciplina è nata ad Albany nel 1889, sembra essere stato per molto tempo un veicolo poco conosciuto.

Oggi però il discorso è un po’ diverso, perché è apprezzato in tutto il mondo, anche grazie ad alcune opere cinematografiche e all’interesse sempre maggiore delle federazioni internazionali.

Se avete in mente di dilettarvi con il bob, procuratevi un abbigliamento tecnico e un casco aerodinamico omologato, entrambi realizzati in materiali leggeri ed elastici ma comunque adatti per tenervi al caldo senza impedire i movimenti. 

Poiché per divertirsi e gareggiare con questo mezzo è necessario sedersi all’interno di una cabina, è importante che le scarpe abbiano dei piccoli tacchi per permettere di effettuare una spinta più forte, avendo più presa sul ghiaccio.

 

Lo slittino

Tra i mezzi di trasporto storici, le cui origini si fanno risalire ai primi secoli d.C., troviamo lo slittino o slitta: questo è stato spesso e volentieri un veicolo sfruttato per svolgere faccende di vita quotidiana, soprattutto nei paesi dell’Europa settentrionale.

Uno strumento diffuso in particolar modo nelle zone ricche di neve e caratterizzate da un clima rigido, perché si trasforma facilmente in un attrezzo utile, semplice e pratico. A partire dalla fine del XIX secolo, si è diffuso un crescente interesse e una più grande partecipazione di atleti alle prime gare ufficiali disputate a Davos.

Qui gli sfidanti impiegavano la slitta per percorrere lunghi tragitti segnati sul ghiaccio. Ma quando si parla di questo mezzo, spesso ci si riferisce a quei modelli pensati per viaggiare sulle piste artificiali, ricche di curve paraboliche e con una pendenza massima del 12%.

Tuttavia, in commercio si può trovare anche il miglior slittino, per quanti desiderano correre sul ghiaccio, quindi su quei percorsi creati scavando nella neve o su altri già esistenti, come i tracciati di strade di montagna.

Vi interesserà sapere anche che il segreto per vincere con questo mezzo è la corretta gestione della velocità: tutte le gare prevedono la presenza di un cronometro che segna chi oltrepassa la linea di arrivo nel minor tempo possibile, vincendo così il podio.

A tal proposito, alcuni accorgimenti che potranno tornare utili sono, per esempio, questi: quando il tragitto è in discesa, percorretelo in posizione supina e mantenendo i piedi in avanti, in maniera da godere della massima aerodinamicità.

In secondo luogo, quando dovete partire, per raggiungere una velocità elevata fin dall’inizio, fate oscillare in avanti e indietro la slitta, quindi saltate a bordo, prestando attenzione a non scivolare.

Skeleton: cos’è e come funziona?

Le piste adatte per lo skeleton sono praticamente le stesse utilizzate per il bob e lo slittino, difatti non cambia molto neppure la modalità di assegnazione del primo posto in gara: vince chi arriva primo nelle diverse manche di gioco.

Potremmo dire che questo veicolo sia imparentato con la slitta, sebbene sia praticamente più giovane, poiché inventato nella cittadina di St. Moritz nel 1885, dove, contestualmente, venne realizzata una delle piste di ghiaccio naturale più prestigiose, lunga poco più di 1,2 km.

La velocità che si riesce a raggiungere è uguale a quella del bob, e, tra l’altro, lo stile di partenza è praticamente lo stesso. Quest’ultimo si compone di una prima fase di spinta per minimo 25 m e massimo 40 m, ma la caratteristica che rende lo skeleton unico, e quindi diverso dalla slitta, è che l’atleta assume una posizione a testa in giù.

 

 

 

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