I migliori sacchi da boxe

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Sacco da boxe – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti del 2019

 

Allenarsi al sacco è una parte essenziale e fondamentale della preparazione, sia di un pugile alle prime armi sia per chi pratica già da tempo la nobile arte. Come scegliere un buon sacco da boxe è l’intento di questa guida. Un primo esempio lo troviamo nel Combat Arena – Training Pro Sacco a Terra. Si tratta di un attrezzo dotato di una base di supporto adeguata che lo fissa al meglio a terra, adattandolo anche a chi pratica Fit boxe. Everlast – PowerCore è un altro esempio di un marchio che negli anni ha saputo soddisfare appassionati e non, adattandosi anche al tipo di allenamento a cui ci si sottopone.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori sacchi da boxe

 

Prodotti raccomandati

 

Sacco da boxe da terra

 

Combat Arena – Training Pro Sacco a Terra

 

Il modello Combat arena ha dalla sua una struttura versatile, che si adatta all’altezza scelta dall’utente così da offrire un supporto adatto a pugili di diversa corporatura che vogliono mettersi alla prova.

Si tratta di un modello con una base stabile che si colloca a terra. Realizzata in plastica può essere riempita sfruttando sia l’acqua sia la sabbia, con un diametro ampio 55 cm. Il sistema di montaggio e posizionamento è comodo e gestibile in maniera pratica dalla maggior parte delle persone. Per il tipo di struttura scelta risulta particolarmente consigliato a chi pratica fitboxe.

La parte superiore è morbida quanto basta per gestire un allenamento anche a media intensità, con il cappuccio regolabile su quattro altezze differenti: 163 cm, 175 cm, 190 cm e 204 cm. La pelle sintetica che avvolge la parte esterna studiata per assorbire i colpi, resiste in maniera adeguata con una base anticapovolgimento.

Diversi anche i colori a disposizione, dal classico nero, passando poi per il rosso e un giallo lime. Il design e la realizzazione sono made in Italy, e i risultati si vedono anche dopo diversi allenamenti, con il tessuto in pelle sintetica che regge e non si deforma sotto i colpi ricevuti, attutendo al meglio i colpi dell’atleta e con una base che non intralcia nel corso della sessione di allenamento.

Acquista su Amazon.it (€209,9)

 

 

 

Sacco da boxe autoreggente

 

Everlast – PowerCore 

 

Per alcuni la proposta Everlast rientra tra i migliori sacchi da boxe del 2019, grazie a un rivestimento in schiuma che attutisce al meglio i colpi e a una qualità complessiva superiore che lo eleva tra le controparti nella categoria dei sacchi da boxe autoreggenti.

La bontà del Power Core sta tutta nella dispersione dell’urto, un aspetto fondamentale al momento dell’allenamento, che consente di procedere senza intoppi e interferenze e con il massimo in termini di risultato e pratica. L’anello interno assorbe poi l’impatto, diminuendo le oscillazioni così da mantenere stabile il sacco, che diventa così un ottimo bersaglio a cui dedicare le giuste attenzioni.

Il marchio Everlast ha studiato nel dettaglio gli effetti dei colpi, specie quelli portati ad alta potenza che mettono quindi in discussione l’equilibrio del sacco. In quanto a regolazioni disponibili, il sacco può essere posizionato ad altezze differenti, partendo da un minimo di 132 cm fino al massimo di 165 cm. La base può essere riempita con della sabbia o con dell’acqua, così da strutturare al meglio il supporto senza rischio di movimenti e spostamenti eccessivi nel corso della pratica sportiva.

Gli effetti di avere a disposizione una base solida consentono un allenamento mirato, con un lavoro adeguato e una coordinazione occhio/mano efficace. Ideale anche per mettere sotto sforzo le gambe e i battiti cardiaci, con una preparazione atletica sana e divertente.

Acquista su Amazon.it (€149)

 

 

 

Sacco da boxe Everlast

 

Everlast – Sacco da Boxe

 

La struttura di questo sacco consente di procedere a un allenamento che coinvolge non solo le braccia ma permette anche di gestire al meglio calci e ginocchiate. Tre le diverse misure disponibili per un allenamento che punta più sulla velocità e i colpi ripetuti da una parte e maggiormente sulla potenza e la forza espressa nei modelli con una lunghezza di 108 cm e 123 cm.

Composto in pelle sintetica, il sacco da boxe permette di allenarsi con un supporto adeguato con una durezza e una resistenza ai colpi portati che non mette a rischio le articolazioni e il polso dell’atleta.

Il consiglio è di procedere a un allenamento in interni, così da non permettere agli agenti atmosferici di rovinare nel tempo il rivestimento del sacco. La lunghezza complessiva lo rende poi adatto anche a sport da combattimento che prevedono l’uso dei calci, creando una zona di contatto sia nella parte superiore sia nella zona inferiore del sacco.

Nella parte superiore sono cucite delle fasce per posizionare e fissare al soffitto il sacco. Anche se alcuni atleti avrebbero preferito delle catene per questo scopo, il risultato finale pare soddisfacente, mantenendo un buon equilibrio in allenamenti di media intensità.

Funzionale la struttura e la capacità di assorbimento, così da gestire colpi e tenersi in forma, senza paura che il supporto si muova troppo o si pieghi sotto i colpi portati in maniera eccessiva.

Acquista su Amazon.it (€57,57)

 

 

 

Sacco da boxe Leone

 

Leone 1947 – Sacco Allenamento Basic

 

La proposta Leone 1947 si adatta a quei pugili che cercano un sacco da allenamento robusto ma non troppo rigido. Il modello che qui prendiamo in esame ha un peso complessivo di 20 chili per un’altezza di 87 cm. L’imbottitura interna è in cotone mentre quella esterna è in pelle sintetica con una serie di ganci collocati in cima e catene appendisacco robuste e affidabili.

Il marchio Leone è poi in bella mostra sul sacco, con il logo e una scritta accattivante a ricordare la tradizione e la continuità dell’impegno per un marchio che ancora oggi riesce a dire la sua per l’attrezzatura sportiva.

Il sacco viene consegnato già pieno, con un imballaggio che non mette a rischio l’integrità del prodotto sia internamente che esternamente. Si possono scegliere anche due colorazioni, optando per la tinta nera oppure scegliendo quella rossa. Gli atleti più preparati possono poi aumentare il peso, passando a un oggetto di 30 chili fino ad arrivare ai 55 chilogrammi.

Per chi invece ha iniziato da poco a praticare questo sport è consigliabile partire dalla misura intermedia di 20/30 chili. Obbligatorio poi indossare i guanti adatti, così da proteggere le dita e il polso. Tra i prodotti venduti online si dimostra un sacco dal buon rapporto qualità/prezzo e con una resistenza capace di accompagnarvi a lungo nei vostri allenamenti.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Supporto per sacco da boxe

 

Cclife – Supporto Sacco da Boxe

 

Per chi ha bisogno di posizionare al meglio un sacco a parete, l’opzione Cclife si dimostra robusta e adatta a diverse superfici di supporto. La capacità di carico raggiunge i 200 chili, con una struttura che sporge, assicurando in questo modo la corretta distanza per un allenamento pratico e adatto allo scopo.

Il materiale con cui è realizzato il tutto è l’acciaio e all’interno della confezione è presente un manuale multilingue adatto a chi vuole spendere minor tempo possibile per il montaggio. Gli utenti che l’hanno provato apprezzano in particolare la lunghezza del braccio di posizionamento, una scelta che consente di muoversi liberamente tutto intorno il sacco.

Acquista su Amazon.it (€42,97)

 

 

 

Guida per comprare un buon sacco da boxe

 

L’acquisto di un sacco da boxe comporta una serie di considerazioni preliminari che è bene tenere da conto prima di scegliere un modello piuttosto che un altro. Nelle righe che seguono abbiamo segnalato alcuni punti fondamentali che consentono di gestire la scelta in maniera più informata.

 

 

Da terra o a parete

Al momento della scelta del sacco è buona norma considerare la destinazione d’uso che si è scelta per questo oggetto. Da una parte ci sono infatti utenti che vogliono collocare il supporto a una parete mentre altri si accontentano di averne uno autoreggente, cioè munito di una base d’appoggio. La prima scelta permette di avere a disposizione sacchi più professionali, che rispecchiano il modello classico presente in tante palestre di pugilato.

Il montaggio di questo tipo di sacchi richiede l’installazione e un fissaggio a parete adeguato, in cui non solo si deve considerare il peso del sacco ma verificare lo spazio a disposizione e l’acquisto di un supporto extra a cui fissare l’oggetto. Nei modelli da terra invece si risparmia sull’installazione e l’acquisto di componenti extra, ottenendo un oggetto con una base più o meno ampia che tiene in equilibrio il sacco durante tutte le fasi dell’allenamento.

La prima tipologia arriva poi con il sacco già riempito mentre nei modelli che si posizionano a terra spetta all’utente finale scegliere se riempire con acqua o con della sabbia la struttura che poggia a terra. Non c’è quindi un modello migliore dell’altro, quanto piuttosto una scelta personale di chi andrà ad acquistare alla fine il sacco.

Possiamo suggerire a chi desidera portare avanti una pratica sportiva meno intensa di puntare alla tipologia a terra, mentre per chi ama boxare in maniera più intensa, riproducendo un allenamento simile a quello in palestra, l’opzione di un sacco a parete sembra la più idonea.

 

Materiali

L’importanza e la centralità di materiali adeguati permette di portarsi a casa un prodotto che dura nel tempo e che favorisce un buon allenamento a seconda della maggiore o minore esperienza.

Nei sacchi a parete la scelta di modelli con un peso di 20 chili è ideale per i pugili che stanno iniziando a fare pratica. Il sacco non è troppo rigido e attutisce bene i colpi. La scelta di un sacco del genere è consigliata anche a chi cerca un prodotto per allenarsi nelle ripetute e nei colpi veloci.

A una maggiore potenza e a un sessione che punta più sulla forza conviene guardare a sacchi dai 30 chili in su. La stazza e la corporatura del pugile giocano molto nella scelta di prodotti del genere che sono sconsigliati per i principianti. Il rivestimento esterno di solito è in pelle sintetica, un materiale che permette di attutire bene i colpi con la giusta elasticità.

Man mano che si sale con il peso cresce proporzionalmente la durezza del sacco. Altro aspetto a cui prestare attenzione è quello che riguarda il fissaggio a parete. Alcuni modelli presentano fasce di tessuto cucite con estrema cura intorno la zona superiore del sacco mentre altre offrono come sostegno delle catene in metallo. Nei modelli da terra è buona norma controllare e verificare che la base abbia la giusta capienza, con un sistema di apertura e chiusura pratico e sicuro così da versare acqua o della sabbia per stabilizzare il tutto.

 

 

Rapporto qualità/prezzo

Puntare su un oggetto a basso costo può essere una scelta saggia, specie se si vuole un supporto da sistemare nella sala hobby e con cui tenersi in forma di tanto in tanto. Viceversa chi desidera praticare con una certa costanza è bene che guardi in primis alla qualità e all’affidabilità di un marchio, così da non trovarsi con un sacco che una volta appeso si rovini troppo lasciando fuoriuscire tutto il suo contenuto all’esterno.

Confrontatevi con il parere di altri utenti, mettendo sul piatto della bilancia una spesa superiore che però vi ripagherà nel tempo, con un sacco robusto e affidabile che non riserva brutte sorprese. In quanto a versatilità, controllate che nei modelli da terra sia possibile modificare l’altezza, così da gestire il sacco a seconda della persona che desidera allenarsi oppure sfruttarlo anche per colpi con le gambe.

La presenza di un libretto con istruzioni semplifica il montaggio e aiuta gli utenti a capire come sistemare al meglio il sacco sia che vada appeso alla parete sia che invece abbia una base d’appoggio.

Non dimenticate poi che in entrambi i casi è obbligatorio indossare i guanti e le fasce, evitando di colpire il sacco a mani nude. Il rischio di incorrere in infortuni al polso o alle dita è molto alto. Per quel che riguarda l’aspetto puramente estetico alcuni marchi storici presentano il loro logo in bella vista, altri invece puntano più su colori e tinte sgargianti che personalizzano maggiormente il prodotto finale.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come riempire un sacco da boxe?

È opportuno qui fare un distinguo tra i modelli a parete e quelli da terra. Nel primo caso l’oggetto arriva già riempito. In alcuni modelli è presente una zip con cui è possibile aggiungere anche altra sabbia ma, salvo indicazioni apposite del produttore, vi sconsigliamo di procedere all’apertura senza prima aver consultato le istruzioni o verificato tale possibilità.

Nei modelli con una base che poggia direttamente sul suolo basta trovare il punto di apertura e, una volta verificata la possibilità di versare all’interno un liquido o della sabbia, procedere all’operazione. Non superate la quantità indicata o potreste avere problemi nella chiusura della base.

 

Come appendere un sacco da boxe?

Per prima cosa verificare che nella confezione siano incluse le viti o altri elementi per il fissaggio. Molto probabilmente dovrete munirvi voi di tutto l’occorrente per collocare il sacco. Qualora aveste già un gancio al soffitto pensato per questo scopo la questione si fa decisamente più semplice.

In presenza di un anello a cui fissare il tutto sollevate con attenzione il sacco e inserite i passanti negli appositi alloggiamenti. Vi suggeriamo di farvi aiutare da qualcuno, così da mantenere al meglio il supporto durante tutto il montaggio. In caso il gancio non sia presente dovrete cercare un supporto specifico per un sacco da boxe.

Il peso di questi oggetti parte da un minimo di 20 chili, ragion per cui è bene scegliere viti e bulloni che resistono bene non solo al peso ma anche gli scossoni e ai colpi che naturalmente tendono a muovere il sacco. Se avete dubbi chiedete il parere di un esperto o consultare altre info in rete.

 

Come colpire il sacco da boxe?

Con i guantoni innanzitutto o, se avete a disposizione un modello lungo abbastanza per allenare anche le gambe, potete sfruttare questa possibilità. In entrambi i casi è opportuno dosare sempre la potenza, magari partendo da un livello medio così da non sforzare troppo il polso o il collo del piede.

In sintesi è opportuno posizionarsi di fronte il sacco e procedere con un passo avanti, accompagnando con la spalla e il bacino il movimento del braccio, arrivando a toccare il sacco con la massima estensione dello stesso, nel caso di jab. Se invece il colpo su cui volete allenarvi è un gancio o un montante, il movimento da eseguire parte sempre dalla spalla ma compie nel primo caso un arco simile a chi sta guardando l’ora su un orologio da polso. Per il montante il movimento invece del braccio si muove dal basso verso l’alto.

In tutte le esecuzioni è fondamentale il controllo e la corretta esecuzione. Non improvvisate ma seguite le istruzioni di un buon preparatore, allenandovi prima a vuoto per poi avvicinarvi progressivamente al sacco. La consapevolezza di tutte le parti del corpo coinvolte e la conoscenza del punto esatto da cui parte il colpo è essenziale per non procedere a un’esecuzione erronea e a danni eventuali alle ossa della mano o al polso.

 

 

 

Come utilizzare un sacco da boxe

 

Una volta posizionato il sacco arriva il momento di iniziare ad allenarsi. Nelle righe che seguono la nostra redazione ha raccolto informazioni e dettagli su un utilizzo intelligente del sacco.

 

 

Montaggio

Seguite passo passo le istruzioni e non improvvisatevi installatori provetti, specie in caso di sacchi a parete. Controllate con attenzione se il muro scelto su dove collocare il supporto sia adatto a sostenere il peso e quali siano i migliori sistemi per il fissaggio.

Come fissare il sacco da boxe al soffitto non è così complicato ma necessita di strumenti adatti, probabilmente da acquistare in un secondo momento e separatamente dal sacco che volete posizionare.

Se dopo la lettura delle istruzioni vi sorgono ancora dei dubbi chiedete l’aiuto di un professionista oppure di una persona che si è già occupata di sistemare l’oggetto o al soffitto oppure attraverso un supporto alla parete.

 

Rispetto dell’oggetto

Usare un sacco da boxe può essere un’esperienza esaltante per chi desidera mettere alla prova coordinazione, figure e colpi appresi durante una lezione di pugilato e fiato. La premessa però da fare è questa: il sacco da boxe nasce per allenarsi con i guantoni e tutta l’attrezzatura tipica di un pugile.

Parliamo di fasce a protezione delle dita delle mani e che vanno avvolti al meglio intorno il polso, così da creare un elemento unico e il più stabile possibile che comprende polso e pugno. Lanciarsi allo sbaraglio lanciando pugni a caso è una delle vie più rapide per incorrere in infortuni e danni anche gravi. Stesso discorso poi per i materiali e le informazioni legate al prodotto.

La maggior parte dei sacchi da boxe non è stata progettata per restare a lungo all’aperto. La luce solare alla lunga va a rovinare la pelle e il rivestimento esterno del sacco, così come l’acqua e l’umidità. Per questo motivo è bene tenere da conto l’oggetto, avendo cura di pulire il sacco e asciugarlo al termine dell’allenamento.

 

 

Puntate sulla qualità

Chi vuole avere un’idea di quanto costa un sacco da boxe, dovrebbe guardare anche all’importanza di un investimento che ripaga nel tempo una spesa anche di molte centinaia di euro.

È bene precisare che sia i modelli da terra sia quelli a parete sono realizzati con diversi materiali, dalla pelle sintetica per il rivestimento esterno, passando per la plastica dura della base nei modelli che si posizionano al suolo. Cuciture e anelli di assorbimento dell’urto permettono poi di mantenere il sacco in equilibrio, così come l’alternanza di un’imbottitura in sabbia o con fasce di tessuto migliora la flessibilità e la risposta del sacco ai diversi colpi.

Chi desidera dunque spendere qualcosa in più per un marchio storico che ha confermato nel tempo la sua presenza nel mondo della boxe e degli accessori ad essa correlati, opta per un investimento a lungo termine, in grado di ripagare allenamento dopo allenamento la spesa affrontata al principio.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...