La passione per la “noble art”

Ultimo aggiornamento: 16.11.19

 

Una disciplina o un’arte vera e propria? Alla scoperta della storia della boxe che fonde tecnica e valori morali. 

 

Il pugilato è uno sport molto amato che viene praticato da moltissime persone, soprattutto negli ultimi anni con l’avvento di nuove idee che riguardano anche il mondo del fitness. La boxe è tecnica e disciplina, visto che si tratta di una pratica sportiva che sviluppa diverse abilità fisiche e capacità della mente. Destrezza, velocità e coordinazione dei movimenti, ma anche il rispetto per l’avversario, la costanza e lo spirito di sacrificio.

Andando alla scoperta dell’arte nobile si entra in un mondo di sacrifici e nello stesso tempo parecchie soddisfazioni e non solo da un punto di vista fisico. La boxe può essere utilizzata anche per difesa personale, grazie alla maggiore prontezza di riflessi che si sviluppa praticando questo sport.

In questo articolo scopriremo le caratteristiche di questo sport e in che modo può rappresentare uno strumento di formazione per sviluppare, anche nei più piccoli, un senso di rispetto e disciplina.

 

L’importanza della tecnica

Un pugile è forte e potente, possiede resistenza e velocità, ha sempre i riflessi pronti e studia l’avversario prima di agire. Durante un incontro sul ring, è necessario sempre ricordare i principi della tecnica in modo tale da sferrare attacchi mirati e schivare i colpi dell’avversario. Il duro sacrificio che compie un atleta imparando la tecnica per diventare pugile è quindi determinante e la disciplina forma anche da un punto di vista morale, come vedremo.

Ritornando alla tecnica, i pugili si affrontano indossando i guantoni e, durante l’incontro che avviene in più riprese di pochi minuti, l’obiettivo è quello di indebolire l’avversario.

Non si tratta di uno sport violento come si potrebbe pensare e infatti nella boxe è assolutamente vietato colpire i punti critici del corpo o sferrare colpi con gomiti, palmo e avambraccio. I pugili non possono trattenersi o spingersi, né andare in difesa passiva. L’arbitro dell’incontro ha poi il dovere di segnalare eventuali falli sospendendo il match o ammonendo il responsabile. Si tratta quindi di una disciplina con regole ben precise da rispettare.

 

 

I valori morali e sociali della “noble art”

Lo stimolo e la motivazione sono le spinte necessarie per avviare la trasformazione fisica e mentale di ogni essere umano. Porsi un obiettivo e cercare di raggiungerlo regala sempre una sorta di entusiasmo che spinge a continuare. Questo sembra accadere con un nuovo sacco da boxe (ecco i migliori modelli) che ci guarda e ci invita a usarlo per sfogare tutto lo stress accumulato durante la giornata o la settimana. Allo stesso modo se durante un combattimento si cade, la boxe ci insegna a rialzarci.

Per ottenere i risultati sperati è quindi necessario fare chiarezza sulle proprie capacità e su i propri limiti, e dall’altra parte è importante agire, proprio come nella vita vera. Costanza, impegno, spirito di sacrificio e focus sono le armi a disposizione per raggiungere la meta che si desidera.

Allo stesso modo, la boxe insegna che è l’equilibrio tra focus e disciplina che forma i vincitori. La sola preparazione tecnica, anche se indispensabile, unita alla chiarezza della meta da raggiungere sono dei mezzi che servono per imparare e in questo caso è l’esperienza che aiuta.

Allenarsi con il sacco è molto importante, ma non si potranno mai conoscere i propri limiti fino a quando non si sale sul ring per combattere contro un avversario in carne e ossa.

La teoria, quindi gli insegnamenti, così come nella vita, si apprendono e poi si sperimenta tutto su campo, compiendo errori e perdendo alle volte, ma l’importante è ricordarsi sempre di rialzarsi.

 

 

La boxe contro il bullismo

Il pugilato inoltre aiuta a formare il carattere in termini di rispetto delle regole e di spirito di sacrificio. Insegna a rispettare una serie di principi che da un certo punto di vista si applica nella vita di tutti i giorni con il rispetto delle leggi. Le scuole e le palestre moderne che insegnano il pugilato ai più giovani cercano di trasmettere la passione per questo sport e per i suoi sani principi, in modo tale da formare ragazzi rispettosi del mondo e dello stesso avversario sul ring.

I professionisti di questa disciplina affermano come in realtà il pugilato non sia un’arma per imparare a fare del male o per diventare delinquenti, ma al contrario per formare giovani dai sani principi.

 

 

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