I 6 giocatori italiani di calcio più forti della storia

Ultimo aggiornamento: 07.07.22

 

Non soltanto Del Piero, Buffon e Totti; nella nostra lista abbiamo inserito anche calciatori italiani del passato che, seppur meno titolati, sono tra i più forti della storia.

 

Nuoto, atletica, tennis, pallavolo, calcio & basket, quale preferite di più? Ma che domande, siamo italiani, quindi è ovvio che il calcio sia la nostra prima passione sportiva in assoluto.

Nella lista dei giocatori più forti del mondo sono presenti molti italiani; andiamo a conoscere alcuni calciatori famosi che hanno dato lustro a questo sport, in Italia e nel mondo.

 

Gianni Rivera

Negli anni ’60 e ’70 le testate giornalistiche sportive, soprattutto la Gazzetta dello Sport, avevano un peso politico superiore a quello dei Club, al punto tale da essere in grado di influenzare le decisioni della FIGC sui giocatori da convocare in Nazionale.

Questo potere danneggiò non poco Gianni Rivera, che ha sempre avuto un rapporto teso con la stampa di quell’epoca; i giornalisti, infatti, non perdevano occasione per cercare di distruggerlo moralmente. Nonostante questa e altre controversie, però, Gianni Rivera rimane uno dei giocatori italiani più forti, e a riprova di ciò la FIFA lo ha collocato al primo posto tra i calciatori italiani inseriti nella lista FIFA100 dei migliori calciatori di sempre.

Rivera è stato anche il primo giocatore italiano a ricevere il Pallone d’oro, nel 1969, mentre nel 2020 è stato candidato al Dream Team del Pallone d’oro dalla prestigiosa rivista francese France Football.

 

Gianluigi Buffon

Tra tutti i giocatori dell’Italia presenti nella lista FIFA100, Gianluigi Buffon è l’unico ancora in attività ed è anche uno dei calciatori più titolati, con ben 30 trofei di squadra all’attivo e 54 riconoscimenti individuali.

Inoltre è uno dei più longevi ed è al terzo posto nella classifica dei calciatori più vecchi, dopo Marco Ballotta e Francesco Antonioli. A partire dal 2021, infatti, è tornato a giocare con la maglia del Parma, il primo Club con il quale fece il suo esordio nella serie A nel 1995.

Durante la carriera è stato oggetto di alcune controversie, ma queste non hanno mai offuscato le sue abilità calcistiche e le doti di estremo difensore, infatti è considerato uno dei portieri più forti nella storia.

Alessandro Del Piero

Anche chi non è appassionato di calcio sa benissimo chi è Alessandro Del Piero e ricorda i suoi esilaranti battibecchi con l’uccellino parlante in una serie di famosi spot pubblicitari.

Al suo attivo ha 19 trofei di squadra e 30 titoli individuali; con i suoi 346 gol segnati in carriera, inoltre, si colloca al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori italiani di tutti i tempi. Del Piero, come calciatore, è stato apprezzato sia per il suo spirito di sacrificio sia per la versatilità nel gioco, dote che gli deriva da un bagaglio tecnico non indifferente; era inoltre abile nel dribbling, nell’uno-due e negli assist, oltre che nei calci di punizione.

La sua abilità era tale da aver “inventato” un particolare tiro a effetto eseguito dal vertice sinistro dell’area di rigore verso l’incrocio più lontano dei pali, che i giornalisti definirono appunto “tiro alla Del Piero” e che in seguito venne utilizzato anche da altri attaccanti.

 

Paolo Maldini

Figlio dell’ex calciatore e allenatore del Milan Cesare Maldini, dove giocava nel ruolo di difensore, Paolo Maldini ha seguito le orme del padre sia per quanto riguarda la squadra d’elezione sia per il ruolo. È ricordato infatti come uno dei migliori difensori di sempre nella storia del calcio; durante la sua carriera, inoltre, era molto apprezzato dalle donne che lo consideravano uno dei calciatori più belli del suo periodo.

Durante tutta la sua carriera, iniziata nelle giovanili nel 1978 e conclusasi nel 2009, Paolo Maldini ha militato esclusivamente nella squadra del Milan e nella Nazionale, prima in quella Under-21 e poi nell’olimpica e nella maggiore. Lui e Buffon, inoltre, sono gli unici italiani a far parte della ristretta cerchia di giocatori che hanno raggiunto le 1000 presenze in carriera.

Maldini è ricordato anche per aver lanciato, insieme a Christian Vieri, il noto marchio di abbigliamento sportivo Sweet Years.

 

Francesco Totti

Pelé ha detto di lui: “Totti è il Pelé italiano”, e Maradona ha rincarato dicendo che “sa rendere semplici le cose difficili”.

Nella lista dei giocatori italiani più forti di sempre non può certo mancare Francesco Totti, e non soltanto per una questione di titoli (quelli vinti con la squadra sono 11 mentre i riconoscimenti individuali sono 29). Totti viene ricordato anche perché, a dispetto del diverso ruolo giocato in campo, ha molti punti in comune con Paolo Maldini.

Tanto per cominciare, infatti, ha trascorso l’intera carriera calcistica giocando esclusivamente per la squadra della Roma e per la Nazionale; insieme a Paolo Maldini, inoltre, è l’unico calciatore ad aver preso parte a 25 stagioni di campionato in serie A, collocandosi così al terzo posto nella classifica del numero di presenze dopo Gianluigi Buffon e Paolo Maldini.

Silvio Piola

Lo abbiamo citato per ultimo solo perché, dato il tempo trascorso, sono in pochi a parlarne e a ricordarlo.

Silvio Gioacchino Italo Piola, infatti, nacque nel 1913 e iniziò a giocare a calcio nel 1925; il suo esordio ufficiale avvenne il 16 febbraio del 1930 con il Pro Vercelli, che all’epoca era una squadra di serie A, e la sua carriera come giocatore si concluse nel 1954, dopo aver militato nella Lazio, nel Torino, nella Juventus, nel Novara e nella Nazionale. Come allenatore, invece, continuò fino al 1957, prima con la Nazionale e poi con il Cagliari.

Nonostante abbia ottenuto soltanto 3 titoli di squadra e 5 riconoscimenti individuali, Silvio Piola è ricordato per essere stato uno dei migliori marcatori di tutti i tempi, al primo posto nella classifica dei marcatori italiani con un numero complessivo di 390 reti, e l’unico ad aver stabilito, nel 1933, il record di 6 marcature in una singola partita di serie A, rimasto tuttora imbattuto ed eguagliato soltanto da Omar Sivori nel 1961; inoltre contribuì, nel 1938, alla prima vittoria in assoluto della Nazionale italiana, ottenuta in Francia nella terza edizione del Campionato mondiale.

 

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