Nike Merlin. Uno sguardo al pallone ufficiale 2018/19

Ultimo aggiornamento: 21.01.20

 

Il grande brand statunitense è arrivato anche sui campi di calcio del Campionato Italiano 2018/19 con una sfera tutta da scoprire.

 

Ogni anno la scelta del pallone ufficiale che accompagnerà il campionato di calcio, desta un misto di curiosità e interesse riguardo le ultime trovate che i produttori metteranno in campo.

 

Protagonista di questa stagione 2018/19 è il pallone prodotto da Nike e battezzato Merlin.

Il nome vuole richiamare ed evocare un’altra famosa sfera, lanciata però nel 2001/02 che portava il nome di Geo Merlin. Al tempo la tecnologia GEO 1 costituiva il fiore all’occhiello del prodotto, realizzato con un mix di gomma vulcanizzata presenti in alcuni inserti e una schiuma in polietilene a ricoprire il resto della palla, ottima in quanto a responsività e robustezza in campo. Con la proposta Nike Merlin entrano in campo ulteriori novità. Scopriamole insieme.

 

 

Controllo e gestione della sfera

Questi gli obiettivi che Nike ha voluto superare offrendo ai giocatori il meglio in quanto a tecnologia e studio dei materiali. Per prima cosa è bene precisare che i modelli sono due, con la differente colorazione studiata per la stagione invernale o in caso di scarsa visibilità.

Il nome della sfera in quel caso diventa Nike Merlin Hi-Vis e i colori che la caratterizzano sono un giallo acceso per la totalità della sfera, con inserti blu e di colore arancio. Una linea dunque che anche al solo livello estetico è molto curata, consentendo così ai giocatori di individuare in poco tempo il pallone in campo, capendo anche la rotazione assunta a seguito del lancio.

Una sigla che si nota sulla sfera riporta le lettere ACC. Dietro l’acronimo si nasconde una tecnologia nella creazione del pallone per cui viene garantito il massimo controllo possibile in ogni situazione. Tutto ciò si ottiene passando da una tecnica della cucitura dei pannelli a una termosaldatura degli stessi. A questo si aggiunge poi una riduzione nel numero degli stessi, passando da 12 a 4. Si aumenta in tal modo la superficie disponibile che si può calciare e si guadagna in controllo e precisione. L’attrito della palla si mantiene dunque in equilibrio costante sia su un terreno asciutto sia su un campo bagnato.

Sembra una questione da poco ma in un Paese come l’inghilterra capita spesso di scendere in campo sotto la pioggia e l’affidabilità di un buon pallone da calcio per un lancio o un tiro in porta diventa di vitale importanza. Alla gomma tradizionale che avvolge la camera d’aria si è preferito il lattice, ideale per mantenere la pressione interna stabile durante tutto il match.

 

 

Tecnologia e successo

I punti forti del pallone Nike hanno raggiunto i campi della Serie A, facendo anche altre apparizioni in Premier League e nella Liga spagnola. Nike da parte sua si conferma un partner importante e che segue da vicino le evoluzioni del mercato sia sul fronte delle sfera sia per quel che riguarda gli scarpini da indossare in campo. La praticità di un pallone capace di rendere al meglio e assicurare un controllo in ogni situazione di gioco, gestendo il passaggio o un dribbling con la stessa facilità d’esecuzione di un terreno nelle migliori condizioni.

La disponibilità poi di due versioni, con la variante ad alta visibilità, ben si adegua a scenari in cui vuoi per il clima o la giornata, gestire il pallone in campo, nei lanci a terra come per un passaggio dall’altra parte del campo. Rinunciare alle cuciture in virtù di un sistema di saldatura e giunzione a caldo delle parti che compongono tutta la sfera è solo uno tra i traguardi e le nuove linee guida nella costruzione dei palloni del futuro. Al momento il marchio statunitense si è aggiudicato la presenza della sfera Nike Merlin in tre dei maggiori campionati del mondo, chissà se andrà così anche per il 2020.

 

 

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