Hockey su pista in Italia: tutto quello che c’è da sapere

Ultimo aggiornamento: 17.01.21

 

Al pari di tanti altri sport, l’hockey è uno di quelli più amati, anche se non viene spesso citato dai media. Scopriamo come si gioca!

 

Oltre a calcio, rugby, tennis e a tante altre discipline sicuramente più conosciute, grazie alle notizie che passano in radio e in televisione ogni giorno, esistono anche altri sport molto divertenti ed entusiasmanti. Nello specifico vogliamo parlare dell’hockey su pista, che oggi viene praticato in più di 50 Paesi, soprattutto in Europa.

La sua nascita risale principalmente alla seconda metà del XIX secolo, in Inghilterra. All’inizio, però, la disciplina sportiva più praticata era il pattinaggio su pista. Fu, poi, nel 1913 che il cosiddetto hockey venne introdotto nel Bel paese per la prima volta, grazie alla società costituita a Milano dal nome Savini Skating, che disputò in terra elvetica contro la Svizzera.

Il primo campionato europeo venne disputato nel 1926, a cui seguì un mondiale, in cui si sfidarono nazioni come Spagna, Portogallo, Argentina e Italia.

Tuttavia, per una prima e fondamentale regolamentazione si dovette aspettare la fine della Prima Guerra Mondiale: da allora iniziarono campionati su pista e su strada, raggiungendo nel giro di 30 anni una popolarità enorme. Certo, rimase uno sport sempre un gradino indietro ad altre discipline come la boxe, ma non fu questo a compromettere la sua introduzione tra le discipline olimpiche.

Infatti, uno dei problemi più riscontrati allora fu la mancanza di lungimiranza e di adeguata crescita di tutti gli organismi federali nazionali e internazionali, che portò l’hockey a essere considerato come sport minore. Oggi, in Italia, vantiamo un vero e proprio campionato nostrano della FISR, cioè Federazione Italiana Sport Rotellistici.

Categorie del campionato italiano hockey

Come abbiamo visto, la nascita di un torneo tutto italiano di hockey su pista è stata nel 1922, in cui fu formato la massima divisione maschile che cambiò poi più volte il nome. La prima nomenclatura è stata per l’appunto quella di “Campionato italiano”, ma dopo il 1945 divenne “Serie A”, per giungere dal 1983 a oggi a quella attuale, ossia “Serie A1”.

In verità però, la struttura del tornei nazionale è divisa in più sezioni: il terzo livello è la serie B, composto da circa quattro o cinque gironi regionali. Dopodiché si trova la serie A2, in cui viene disputato un girone unico all’italiana in cui si sfidano dodici squadre. Infine, l’hockey pista A1 è la divisione finale, in cui le prime otto squadre gareggiano per i cosiddetti play-off per ottenere il titolo di squadra campione d’Italia.

 

Ruoli e posizioni

Non vedete l’ora di mettervi in gioco nella lega di hockey? Allora dovrete necessariamente sapere che in questo sport, come per tutti gli altri, esistono dei ruoli e delle regole ben precise. Ma prima approfondiamo i primi, che sono molto importanti se volete sapere come funziona questa disciplina.

Innanzitutto, bisogna tenere a mente che nell’hockey su pista in Italia e all’estero, i ruoli sono generalmente sei: tre attaccanti, due difensori e un portiere. Chi ha il compito di andare in avanti e fare punto sono i primi, ossia i responsabili di tutti gli ingaggi, coprendo una distanza superiore rispetto gli altri compagni, pattinando dalla difesa direttamente all’attacco.

I difensori hanno invece il compito di proteggere la porta sorvegliata dal portiere, spazzando via ogni pericolo e liberando le zone circostanti coprendo persino gli angoli. Talvolta devono anche portare avanti il disco, infatti vantano un equipaggiamento protettivo diverso dagli altri giocatori.

Abbigliamento tecnico

Bene, ora che avete in mente le posizioni e i diversi ruoli che ogni giocatore deve ricoprire per riuscire a portare a casa risultati soddisfacenti, è altresì importante capire cosa indossare. A differenza dell’hockey su ghiaccio, la pista richiedere un’attrezzatura un po’ diversa, proprio perché non c’è l’impedimento della temperatura.

Innanzitutto, avrete bisogno di rotelle di buona qualità, che vi permettano di scivolare rapidamente ma anche di godere di un buon controllo sulla superficie liscia. Se siete donne ci sarà anche la necessità di indossare reggiseni sportivi di buona qualità, così da poter giocare in maniera confortevole e sicura.

In più, a prescindere dal sesso, chi pratica l’hockey su pista non deve mai dimenticare il caschetto, le gomitiere e le ginocchiere. Insomma, anche in questo caso le protezioni non sono soltanto raccomandate ma necessarie. A queste si aggiungono anche calzettoni, pantaloncini e t-shirt elastici e che vi permettono di muovervi senza intoppi.

Infatti, l’hockey su pista si svolge prevalentemente al coperto, perciò non sempre avrete la necessità di acquistare giacche pesanti.

 

Campo da gioco 

Il campionato di hockey nazionale, regionale e anche quello internazionale si svolge sempre in un perimetro circoscritto. Come per altre discipline, il campo da gioco è importante che sia realizzato ad hoc, infatti si tratta sempre di un rettangolo dal fondo duro e con i vertici arrotondati. La pista di pattinaggio deve necessariamente essere lunga da minimo 34 m a massimo 44 m, con una larghezza di circa 20 m. Questo permette alle squadre di potersi muovere liberamente e al tempo stesso di non spaziare troppo e quindi perdere importanti giocate. Insomma, il rapporto deve necessariamente essere 2:1, con una chiusura laterale grazie a barriere alte circa 130 cm. 

All’interno del campo da gioco, sia nell’hockey in line Italia, sia nelle altre tipologie, c’è poi una divisione in due aree di rigore, con un cerchio centrale e due mezzelune del portiere. Ogni linea, infine, è spessa circa 8 m, così da garantire un calcolo dei movimenti più semplice.

Regole e consigli

Anche in questo caso ci sono delle norme che disciplinano il corretto svolgimento di ogni partita. Sono molto semplici e facili da ricordare: in primo luogo, i giocatori non possono sollevare il dischetto a più di 1,5 m da terra. Per giocare è fondamentale utilizzare solo il bastone in dotazione, fatta eccezione per il portiere, poiché dotato di guanto e di altre protezioni che può tranquillamente adoperare.

Quando una squadra riesce a prendere possesso del dischetto, scatta il countdown di 10 secondi entro cui dovrà farlo passare all’area offensiva, e dopo il ripristino si hanno 45 secondi per centrare la porta.

Buona norma è quella di indossare anche tutti gli indumenti tecnici che vi permettono di proteggervi e di avere alte performance. Infine, vogliamo suggerirvi anche un metodo per rimanere sempre aggiornati riguardo le partite, soprattutto se non potete partecipare dal vivo: digitate su Google “Lega Nazionale Hockey Pista risultati online” e il gioco è fatto.

 

 

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