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Mettiamoci il cuore. Cardio fit training e benessere fisico

 

Tra le pratiche sportive più interessanti degli ultimi anni, quella del cardio fit training ha dalla sua una curva di apprendimento graduale e produce risultati di cui tenere conto. 

 

La pratica sportiva a più livelli è una delle soluzioni più interessanti per chi è alla ricerca del benessere sia fisico sia mentale. A tal proposito il cardio fit training può essere una delle risposte più interessanti per chi, dopo un periodo di inattività o per altre motivazioni, ha scelto un allenamento che aiuta a bruciare grassi e al contempo rassoda e stimola al meglio muscoli e fiato. 

Se analizziamo il nome emerge da subito da un lato la componente “cardio”, ovvero la messa in funzione e sotto sforzo dell’apparato respiratorio e del cuore, chiamato per un breve periodo a lavorare anche ad altra frequenza. Dall’altra parte il termine “fit” indica un insieme di azioni ed esercizi pensati per stimolare e testare diverse fasce muscolari anche nel medesimo tempo.

 

Strumenti ed obiettivi

Il cardio fit training può essere svolto sia tra le quattro pareti di casa sia in palestra.

Nel primo caso, per certi versi si ha necessità di qualche strumento dedicato, con una cyclette, un’ellittica o di un vogatore economico con cui poter alternare alcune fasi a corpo libero con altre sessioni dedicate all’uso di macchinari specifici. A differenza infatti del cross-fit o dell’allenamento funzionale, qui il mix è fondamentale per raggiungere certi obiettivi. 

 

Per questo la scelta di una palestra con una strumentazione ben fornita e del personale preparato aggiunge un qualcosa in più in quanto a completezza e professionalità. Da un lato poi essere seguiti da un preparatore, consente di monitorare e interiorizzare nel tempo determinate sessioni di allenamento, così da poterle eseguire anche da soli in un secondo momento.

Altri strumenti che possono tornare utili sono dei piccoli pesi, una cordia utile per mettere alla prova fiato e pulsazioni e un tappetino sul quale sdraiarsi e portare aventi la sessione.

Da recenti studi si è vista l’utilità di un allenamento cardio anche nella riduzione dell’ipertensione, con benefici che emergono anche con una moderata attività.

In tanti poi trovano giovamento da questa pratica, sia per quel che riguarda la tonificazione sia per il lavoro che tende a coinvolgere gran parte del corpo. L’obiettivo è quello di alternare allenamento aerobico con strumenti con sessioni di esercizi eseguiti sul posto, come salto alla corda, squat e burpees. seguiti da alcuni minuti di defaticamento prima di spostarsi su un altro macchinario.

 

Workout

Un punto centrale legato alla messa a punto di un buon allenamento cardio fit non deve prescindere dalla considerazione del soggetto e del suo stato fisico. Sia in soggetti sportivi e che hanno praticato a lungo, sia in persone che escono da un periodo di sedentarietà, la progressione è parte centrale del percorso. Visto che poi il cuore è una delle parti messa maggiormente sotto osservazione ci sembra giusto consigliare un esame con elettrocardiogramma sotto sforzo, così da poter verificare che ci siano tutti i requisiti per un’attività in sicurezza di questo tipo.

Per mettere in moto il metabolismo e tutto l’apparato cardiocircolatorio, un primo elemento è quello del riscaldamento. Si può procedere con dei salti sul posto o con altri esercizi che coinvolgono braccia e gambe, per un tempo variabile tra i sette e i quindici minuti. 

Si da così modo ai muscoli e alle capsule articolari di allungarsi e prepararsi allo sforzo successivo.

Di seguito si passa al nucleo centrale dell’allenamento e qui molto sta al preparatore o alla scheda che si vuole seguire tra le quattro mura domestiche. L’idea forte alla base del cardio fit training è quella di eseguire come delle stazioni, ognuna caratterizzata da un suo sforzo e impegno. Qui il livello d’intensità il numero delle ripetizioni e il carico possono variare e anche di molto, con delle pause e un periodo di recupero fondamentale per portare a compimento tutta la sessione.

Macchinari e progressione

Tra le macchine consigliate figurano il vogatore e l’ellittica. Il primo riesce in modo egregio a mettere sotto sforzo l’utente, con un mix di robustezza e tensione che coinvolgono la zona delle spalle, le braccia, le cosce e la zona dell’addome. L’ellittica invece migliora e innalza il livello di sfida rispetto a una semplice cyclette, con le braccia e la resistenza modificabile ideale per testare fiato e tenuta.

Come esercizi di resistenza di media e lunga durata da svolgere a corpo libero ci sentiamo di consigliare gli skip sul posto, il mitico mountain climber per le cosce e la zone del core e una serie di jumpin jack o degli step up con cui poter pompare al massimo il cuore.

Quando c’è di mezzo il cuore e l’attività fisica, consapevolezza, gestione dello sforzo e del proprio corpo sono elementi che devono convivere al meglio. Non esagerare troppo le prime volte aiuta a migliorare i tempi recupero e ad avvicinarsi a un sistema di allenamento funzionale, pensato per mettere alla prova la resistenza e la concentrazione degli sportivi di tutte le età.

 

 

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Tonificare gambe e cosce. Alcuni consigli pratici

 

Capita a volte di avere a fine giornata una certa pesantezza alle gambe. In queste righe abbiamo raccolto qualche utile dritta per cercare di limitare al massimo il problema.

 

Quando si parla di gambe gonfie, il discorso si fa serio, con tutta una serie di conseguenze e aspetti a cui prestare attenzione. Alla base sussiste un problema che tocca e coinvolge il ritorno venoso. Parliamo di quel flusso che riporta il sangue al cuore dopo che questo abbia svolto la sua circolazione all’interno del corpo. 

Nel passaggio si va anche nella zona delle gambe, con una serie di valvole che spingono il sangue verso l’alto. Non sempre però questa azione si svolge nel migliore dei modi e in maniera fluida. Il risultato? Un certo gonfiore alle gambe e una stanchezza diffusa nella zona interessata.

 

Segnali e rimedi

La sensazione e il gonfiore reale alle gambe sono alcuni indizi da non sottovalutare e a cui avvicinarsi con le giuste cautele. A volte si può trattare di un momentaneo gonfiore, dovuto magari a un lungo periodo di inattività, oppure legato anche alla gravidanza, momento in cui il corpo femminile si modifica e cambia andando a incidere anche sulla parte inferiore del fisico, con una maggiore incidenza sulle gambe. 

Il punto centrale da dirimere riguarda la frequenza di questo stato di gonfiore e la sua durata. È bene sottolineare l’importanza di un consulto medico preventivo se il gonfiore e la pesantezza proseguono e si presentano con costanza, così da consentire una rapida anamnesi e un esame obiettivo dei segnali sul corpo. 

Nel caso in cui il gonfiore è qualcosa di temporaneo, è possibile correre ai ripari mettendo in atto diverse strategie, in un mix di buone pratiche e attenzione ai segnali che ci invia il nostro corpo.

 

Attività fisica

Una pratica sportiva non traumatica può essere il primo passo verso un graduale miglioramento della condizione delle gambe. Una camminata all’aria aperta è il primo passo che vi suggeriamo di compiere, così da staccare e mettere in moto la circolazione in maniera costante e continuativa. 

La sfida a una vita sedentaria è un mantra da ripetere non solo nei momenti di difficoltà ma durante tutta la vita. Un discorso simile tocca anche chi è costretto a trascorrere molto tempo fermo in piedi. Anche in questo caso muoversi e passeggiare un poco sono soluzioni semplici da mettere in pratica e che non comportano rinunce e sacrifici eccessivi. 

Tra le attività sportive consigliate troviamo il nuoto, la bicicletta, oppure la cyclette o una sessione con il miglior vogatore che si può trovare tra le offerte e le proposte on line.

In alternativa si possono svolgere tutta una serie di esercizi mirati tra le pareti domestiche, così da riattivare al meglio il flusso sanguigno.

 

Cinque esercizi

Per chi decide di mettersi in moto in casa, un primo esercizio con cui cominciare può essere quello delle sforbiciate in apertura. Qui i muscoli coinvolti sono principalmente quelli dell’interno coscia, con il corpo posizionato a terra sulla schiena e le braccia ai lati. Si sollevano le gambe di 45° con i piedi uniti. A questo punto si allargano le gambe per poi riportarle nella posizione di partenza.

Il secondo esercizio chiama in causa la fascia addominale ed è chiamato pedalò. 

Stessa posizione di partenza come nel precedente esercizio, si procede al sollevamento delle gambe, per poi raccoglierle così da formare un angolo retto. Da questa posizione si procede pedalando come su una bici immaginaria.

Al terzo posto degli esercizi troviamo le alzate. Schiena a terra e braccia lungo il corpo, solleviamo le gambe con i piedi uniti fino a una posizione perpendicolare. Da qui procediamo lentamente a far scendere le gambe, controllando il movimento con la fascia addominale.

La salita in punta dei piedi interessa nello specifico la zona dei polpacci. L’esecuzione di questo quarto esercizio prevede la posizione in piedi dell’utente, con le braccia poggiate sui fianchi e le punte dei piedi che si sollevano lentamente per poi procedere a una discesa senza che i talloni vadano a toccare il suolo.

Concludiamo questa breve panoramica di esercizi con i cerchi a gamba tesa. Ci posizioniamo nuovamente sul tappetino con la schiena a terra. Da qui solleviamo una gamba alla volta in posizione perpendicolare e si inizia con un giro in senso orario per poi cambiare in senso antiorario, con la punta del piede ben tesa.

Stile di vita

Un regime alimentare poco equilibrato e il rischio di obesità sono due elementi che non vanno molto d’accordo con le gambe gonfie e poco tonificate. Per questo motivo è bene seguire una dieta bilanciata, evitando l’utilizzo di creme che si spacciano per miracolose o massaggi in zone in cui sono presenti delle varici. 

Fonti di calore eccessive e una prolungata esposizione solare non aiutano a migliorare la situazione, meglio a questo punto staccare con delle passeggiate e controllare l’uso di ormoni in combinazione con la presenza di vene varicose. 

A chi si trova costretto su una sedia per lungo tempo, suggeriamo infine di alzarsi almeno ogni ora, così da poter mettere in moto la circolazione e contrastare giorno per giorno questa sensazione di stanchezza e pesantezza. Si può procedere così a piccole azione quotidiane in cui si unisce attività sportiva a uno stile di vita complessivamente più salutare e rispettoso delle gambe e di tutto l’organismo nel suo complesso.

 

 

 

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Vogatore. Muscoli coinvolti e benefici per la salute

 

La scelta di uno strumento con cui allenarsi in casa, porta con sé tutta una serie di conseguenze che vanno a incidere sullo sviluppo muscolare e sul benessere complessivo della persona.

 

Il lavoro muscolare

Il vogatore economico o costoso che sia, è uno strumento con cui allenarsi pratico e completo. Scopriamo insieme quali le fasce muscolari coinvolte e il tipo di lavoro che si riesce a impostare. Per prima cosa bisogna fare accenno all’antagonismo muscolare, ovvero al movimento che una determinata fascia muscolare esercita con una risposta opposta rispetto a quella di un altro muscolo agente. 

Il vogatore per sua stessa natura stimola in modo specifico un lavoro di questo tipo, con gli arti superiori che si contraggono e si distendono in modo alternato,  così come le gambe. Discorso che andando più nello specifico riguarda per esempio la zona del muscolo retto dell’addome, con un movimento in cui le fasce muscolari si vanno ad accorciare, seguito poi da una distensione delle stesse fasce muscolari in fase di ritorno. 

Questa alternanza riguarda anche un muscolo come il bicipite, appartenente alla categoria dei flessori e il tricipite, che invece rientra nella categoria dei muscoli estensori. Durante una sessione al vogatore, questi muscoli si attivano in modo differente. 

Benefici e zone coinvolte

Sia per chi ama vogare su un modello classico, sia chi punta ad app e proposte tecnologiche, il vogatore è capace di mettere sotto sforzo fino all’80% dei muscoli presenti nel corpo. Tra i diversi effetti positivi, possiamo ritrovare una riduzione sostanziale dello stress e dell’ansia, grazie alla produzione di endorfine e serotonina a seguito di un’attività sportiva. La pressione del sangue tende a scendere, così come il tasso di colesterolo.

Insomma, si vede come il vogatore riesce a dare allo sportivo una base interessante su cui allenarsi, con diversi effetti positivi a carico dell’organismo. Partendo dalla zona superiore del corpo andiamo a scoprire quali sono queste fasce muscolari chiamate in campo e come lavorano.

La zona dorsale è una delle parti maggiormente esposte allo sforzo. Per questo motivo è bene prestare la giusta attenzione alla postura, con la schiena dritta che va a favorire il lavoro di Trapezio, piccolo e grande muscolo Rotondo e dei muscoli Romboidi. Le scapole entrano in gioco durante ogni azione di tirata e di spinta. I muscoli deltoidi con la zona della spalla e dell’omero vengono stimolati e chiamati in causa durante ogni vogata.

I tricipiti si attivano poi nel momento in cui si tira verso il petto il manubrio, mentre i bicipiti intervengono nel gesto di piegare le braccia per portare il tutto al petto, con un’attivazione anche dei muscoli pettorali.

 

Parte bassa del corpo

Proseguendo verso il basso, si nota come il lavoro dei glutei è presente durante tutto il movimento sul vogatore, mentre i quadricipiti richiamano le cosce in fase di chiusura e ritorno alla posizione di partenza. 

I muscoli posteriori della coscia lavorano affinché il corpo sia spinto indietro quando si tira il manubrio verso di sé, mentre i polpacci svolgono un’azione frenante quando si piegano le ginocchia.Tutto il corpo si muove in un gesto sportivo armonioso ed efficace. I muscoli addominali obliqui stabilizzano al meglio il corpo, dando compattezza a tutta la figura. 

Se analizziamo la stessa composizione del vogatore si vede come già la sola seduta attiva un lavoro completo e intenso delle gambe. Passiamo ora al manubrio, il cui movimento di tirata e rilascio mette in moto i muscoli delle braccia.

Addominali e muscoli dorsali sono poi chiamati in causa sul fronte del bilanciamento del corpo, con i muscoli dorsali che si attivano anche nella fase di distensione del corpo e al momento di richiamare le braccia e le gambe.

 

Apporto cardio e massa muscolare

Il tipo di lavoro che si svolge con un vogatore è essenzialmente di tipo aerobico, per cui mettersi sul vogatore un’oretta mette a dura prova sforzo, fiato e frequenza cardiaca. Non bisogna mai esagerare ma tenere presente l’apporto che uno strumento del genere è in grado di dare anche dopo poche settimane di allenamento. 

Nella parte centrale è possibile modificare e impostare la resistenza, con un investimento sostanziale dei muscoli delle braccia e delle spalle. Il lavoro degli addominali in fase di estensione e in fase di chiusura fortifica tutta la zona dedicata, con un potenziamento sostanziale che migliora e tonifica tutto il tratto interessato.

Una sessione a bassa intensità permette di bruciare fino a 400 calorie, una quantità che raddoppia se si passa a una sessione ad alta intensità. Una seduta al vogatore non solo potenzia e favorisce la crescita muscolare, ma è anche un ottimo bruciagrassi, con in più un impatto positivo sulla flessibilità dell’utente, grazie al grande coinvolgimento di molte parti del corpo durante l’allenamento.

 

 

 

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Yamay Orologio – Recensione

 

Principale vantaggio

Può essere utilizzato in diversi contesti sportivi, non solo da chi pratica il classico jogging ma anche da chi nuota grazie all’ottimo livello di impermeabilità certificata. Non avrete inoltre più bisogno di controllare lo smartphone poiché le numerose applicazioni compatibili inviano notifiche completamente leggibili direttamente dall’orologio.

 

Principale svantaggio

L’applicazione dedicata per la raccolta e l’organizzazione dei dati non è delle migliori. Un po’ deludente sia dal punto di vista della grafica, datata e confusionaria, sia per quanto riguarda la gestione stessa dei dati dal momento che quelli raccolti durante le ore notturne non vengono caricati.

 

Verdetto 9.7/10

Il prodotto ha un rapporto qualità/prezzo sufficientemente convincente e potrebbe dunque essere preso in considerazione dagli utenti che vogliono un’elevata compatibilità con le più svariate applicazioni social. In questo modo le notifiche arriveranno sull’orologio e tramite esso potrete anche effettuare chiamate usando il Bluetooth.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Applicazioni per ogni uso

Le caratteristiche da ricercare in un cardiofrequenzimetro (ecco la nostra lista dei migliori modelli), sono essenzialmente legate alla comodità e semplicità di utilizzo. Si tratta di un dispositivo sfruttato principalmente da sportivi o da chi pratica attività fisica per controllare in qualsiasi momento il numero di battiti al minuto del cuore. Sul mercato ne esistono svariati, anche dotati di fascia da applicare al torace, tuttavia questi ultimi si rivelano forse un po’ troppo ingombranti e potrebbe essere preferibile optare per un semplice dispositivo da polso.

Il modello proposto da Yamay non consente di controllare solo la frequenza cardiaca, senza fascia, ma possiede una elevata compatibilità con una lunga serie di applicazioni per far fronte a qualsiasi esigenza: contapassi, conta calorie, misuratore di distanza percorsa, monitoraggio del sonno senza tralasciare altre app per la comunicazione come quella per le notifiche di chiamata, SMS, Whatsapp, Facebook e tutti i social network più famosi e utilizzati oggigiorno.

Nella confezione sono presenti gli elementi indispensabili per il funzionamento, quindi oltre allo smartwatch avrete anche un cavo per la ricarica, due proteggi schermo e anche il manuale di istruzioni completamente in italiano. Aggiunta importante che potrebbe rivelarsi essenziale per utenti che non conoscono altre lingue come l’inglese o il tedesco, solitamente le uniche presenti.

Impermeabile

Utile anche per chi pratica nuoto, l’orologio può essere immerso in piscina o tenerlo al polso mentre ci si fa la doccia senza che ne risenta, grazie all’impermeabilità certificata IP68. Se non sapete cosa significhi, è presto detto. I numeri dopo la nomenclatura IP, che sta per impermeabile, rappresentano la resistenza alle polveri e ai liquidi. 

Per quanto riguarda il primo fattore ha una resistenza 6, ovvero completa, mentre per i liquidi, sulla scala da 1 a 9, si classifica al numero 8, ovvero in grado di resistere a immersioni in acqua per un’ora fino a una profondità massima di tre metri.

Tra i pregi riscontrati abbiamo anche la possibilità di effettuare chiamate tramite tecnologia Bluetooth. Collegando l’orologio al proprio smartphone potrete quindi far partire una chiamata senza utilizzare il telefono, basterà entrare nell’apposita sezione e apparirà un tastierino per comporre il numero del destinatario.

 

Estetica

Anche il design ha una sua importanza e spesso, quando si parla di smartwatch o smartband intesi per gli sportivi, non ci si ritrova a scegliere degli oggetti particolarmente eleganti. In questo caso il prodotto è meno ingombrante di quanto ci si aspetterebbe e, sebbene il display sia sufficientemente grande per permettere all’utente di visualizzare immediatamente tutte le informazioni di cui ha bisogno, il cinturino si presenta sobrio, di colore nero all’esterno con una diversa colorazione solo nella parte interna, a scelta tra verde, rosso, rosa e nero. Questi possono essere inoltre sostituiti facilmente qualora si deteriorino prima del previsto, non sarete dunque costretti a sostituire la parte più costosa dell’orologio: il display.

Non si tratta però di un prodotto perfetto e uno dei fattori che non ha convinto del tutto i consumatori è l’applicazione dedicata RunTo, per smartphone, tramite la quale è possibile vedere i grafici delle proprie prestazioni. Tale app è infatti molto spartana e rudimentale. Non tiene conto dei dati provenienti dalle ore di sonno poiché sebbene registrati dall’orologio, questi non vengono caricati sull’app. Non essendoci altri programmi compatibili, l’uso è un po’ limitato e potrebbe scontentare qualche consumatore un po’ più attento.

Potrebbe non essere la scelta migliore per chi vuole spendere quanto meno possibile poiché esistono sul mercato orologi con cardiofrequenzimetro più economici, anche se meno completi dal punto di vista delle possibilità di utilizzo.

 

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Wilful Smartwatch – Recensione

 

Principale vantaggio

Oltre a possedere un cardiofrequenzimetro preciso, lo smartwatch Wilful è dotato di una gran mole di funzionalità, tra cui la possibilità di scegliere tra quattordici profili sportivi. Potrete così selezionare quello più adatto alle vostre esigenze e registrare tutti i dati prestazionali che verranno inviati all’app di gestione installata su smartphone.

 

Principale svantaggio

Le traduzioni in italiano non sono il massimo dell’affidabilità, per esempio la voce “ciclismo” è tradotta con “ippica”, delle sviste che potrebbero rendere più difficile, almeno inizialmente, l’uso corretto del dispositivo.

 

Verdetto 9.6/10

Il prezzo contenuto e un buon ventaglio di applicazioni rendono lo smartwatch Wilful degno d’attenzione. Se state cercando il prodotto più performante sul mercato potrebbe non essere il dispositivo adatto alle vostre esigenze, tuttavia, qualora abbiate bisogno di un prodotto con cardiofrequenzimetro (ecco la lista dei migliori prodotti) senza fascia che sia quanto più preciso possibile, allora potrà regalarvi qualche soddisfazione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Orologio fitness

Gli smartwatch, negli ultimi tempi, sono diventati sempre più popolari grazie principalmente alla loro possibilità di collegarsi con lo smartphone e consentire la gestione di chiamate, notifiche, riproduzione musicale e molti altri vantaggi. Tuttavia, si tratta di elementi che rendono solo un po’ più comoda l’esecuzione di azioni quotidiane. 

Tali dispositivi riescono invece a fare una grande differenza per chi pratica sport poiché permettono di raccogliere una gran quantità di dati che possono poi essere elaborati successivamente da chi vuole migliorare i propri tempi o semplicemente la sua forma fisica.

Il dispositivo Wilful, qui presentato, è un classico orologio per fitness, tuttavia rispetto ad altri modelli in vendita sul mercato ha un design molto più sottile e meno ingombrante, per chi non ama oggetti eccessivamente appariscenti. 

I materiali di costruzione non saranno i più nobili sul mercato ma il cinturino, per esempio, risulta comunque morbido e secondo quanto riferiscono i consumatori non disturba durante l’attività sportiva. A prima vista potrebbe sembrare quasi più una smartband piuttosto che uno smartwatch ma consente l’utilizzo di una vasta gamma di applicazioni.

 

Funzionalità

Analizzandole, possiamo notare subito la presenza del cardiofrequenzimetro, indispensabile per chi pratica attività fisica e vuole monitorare la frequenza cardiaca, ovvero i battiti al minuto. Potrete così avere sempre sotto controllo il valore e far sì che resti nella soglia adatta per allenarsi al meglio. 

Non si fermano qui però le potenzialità dell’orologio Wilful poiché sono inclusi tutti i sistemi fitness classici come il contapassi, il conteggio delle calorie consumate, la distanza percorsa, il GPS condiviso con lo smartphone, monitoraggio del sonno e quattordici modalità sportive.

Nonostante la certificazione IP67, quindi contro polvere e brevi immersioni della durata massima di 30 minuti, l’orologio non sembra andare molto d’accordo con l’acqua. In particolare il touchscreen non risponde come dovrebbe a contatto con il liquido, sconsigliato dunque l’utilizzo per chi pratica attivamente nuoto.

Prima di effettuare l’acquisto è importante assicurarsi che il proprio smartphone, con cui dovrà essere collegato l’orologio per utilizzarlo al meglio, deve possedere una versione del sistema operativo Android superiore a 4.4 e per iOS invece 8.1 o superiore.

Questo vi consentirà di gestire applicazioni diverse da quelle fitness come le notifiche di chiamata, ricezione SMS, messaggi in app provenienti da Whatsapp, Facebook, Messenger, Instagram e altri social network. Presenti inoltre le previsioni meteo a schermo relative non solo al giorno indicato ma anche ai due successivi, per gestire al meglio l’allenamento e capire quando è il caso di effettuarlo indoor, in giorni piovosi, e quando invece all’esterno.

 

Autonomia

A volte si tratta di un fattore sottovalutato ma che dovrebbe essere preso sempre in considerazione, soprattutto perché un orologio che ha una batteria dalla durata esigua non potrà essere utilizzato in modo intensivo. Sotto questo punto di vista l’orologio Wilful si è comportato in maniera egregia, offrendo una settimana circa di uso quotidiano, con regolazione del battito cardiaco e bluetooth attivo. Prestazioni quindi più che soddisfacenti per tutte le tipologie d’uso.

Nella confezione è presente un manuale in italiano che vi aiuterà nelle prime impostazioni del dispositivo, tuttavia è bene sottolineare che la companion app del prodotto, da installare sullo smartphone, non è tradotta nel migliore dei modi e potrebbe portare a delle incomprensioni da parte degli utenti meno avvezzi a tali dispositivi. 

Anche sotto il punto di vista grafico lascia un po’ a desiderare, rivelandosi fin troppo spartana. Il prezzo è in linea con quanto disponibile sul mercato e solo rinunciando a qualche funzionalità o caratteristica specifica riuscireste a trovare un cardiofrequenzimetro più economico.

 

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Polar FT1 – Recensione

 

Principale vantaggio

Polar ha una lunga esperienza quando si parla di cardiofrequenzimetri portatili e lo dimostra l’ottimo orologio FT1, estremamente preciso e in grado di farvi capire immediatamente la vostra frequenza cardiaca e lo sforzo in fase di allenamento, per consentirvi di migliorare le prestazioni massimali con estrema professionalità.

 

Principale svantaggio

La fascia inclusa nella confezione ha una batteria fissa che non può essere sostituita. Sebbene abbia una lunga durata, quando si esaurirà, inevitabilmente sarete costretti a sostituire l’intera fascia. Un problema per i consumatori che vogliono un prodotto quanto più duraturo possibile.

 

Verdetto 9.8/10

Sebbene vi sia il problema della durata della fascia, necessaria per registrare i dati del battito cardiaco, il pacchetto Polar ha un prezzo contenuto pur trattandosi di tecnologia d’avanguardia. Chi non apprezza la fascia, inoltre, può comunque sostituirla con altre prodotte dall’azienda che presentano anche funzionalità bluetooth, per il collegamento con smartphone.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Il primo cardiofrequenzimetro

Il brand finlandese Polar è conosciuto in tutto il mondo per la produzione di computer per l’allenamento sportivo. Si tratta di una compagnia famosa soprattutto per aver prodotto il primo cardiofrequenzimetro portatile al mondo, lanciato sul mercato nel lontano 1982.

Puntare su un dispositivo Polar, dunque, vuol dire non solo essere sicuri di una elevata professionalità, data dall’ottima fama della compagnia, ma soprattutto optare per anni di ricerca e sviluppo necessari a introdurre sul mercato il meglio che la tecnologia è in grado di offrire.

Il prodotto che recensiamo in questa sede è il modello FT1, orologio in grado di restituire in modo estremamente preciso la frequenza cardiaca grazie alla comunicazione con la fascia pettorale inclusa nella confezione.

Se siete amatori, probabilmente l’utilizzo della fascia potrebbe sembrarvi una seccatura, tuttavia è l’unico modo per ottenere delle letture estremamente precise, consentendo così di allenarsi nella frequenza cardiaca esatta. 

Sebbene possa sembrare un prodotto pensato solo ed esclusivamente per i professionisti, è molto indicato anche per i principianti dal momento che FT1 consente di capire se lo sforzo iniziale è troppo intenso per le proprie possibilità. Questo dettaglio ci permette di sostenere che FT1 potrebbe essere il miglior cardiofrequenzimetro per gli sportivi che prendono molto sul serio la propria attività fisica.

 

Funzionalità

Rispetto alla moltitudine di smartwatch venduti sul mercato, che dispongono anche di modalità cardiofrequenzimetro, FT1 di Polar è esclusivamente un orologio da allenamento, non avrete dunque la possibilità di interazione con smartphone, notifiche social, riproduttore musicale e tutte quelle comodità che una fitness band, per esempio, è in grado di fornire. 

Si tratta però di un difetto? In realtà, se prendiamo per esempio la funzione di riproduzione di brani audio, notiamo che chi ascolta musica durante l’allenamento ha sempre con sé altri dispositivi come smartphone, lettori MP3 e così via, uno smartwatch potrebbe dunque solo aumenterà la comodità in caso di cambio di traccia musicale, ma l’assenza di applicazioni su FT1 non impedisce di avere con sé altri prodotti pensati appositamente per la musica.

Per quanto riguarda invece la fascia cardio, una volta posizionata correttamente, inizierà a inviare un segnale codificato all’orologio che capterà solo il proprio codice, impedendo in tal modo interferenze con altre fasce cardio presenti magari nella vostra area di allenamento. Sull’orologio verrà dunque visualizzata la frequenza cardiaca che, in base all’intensità, può essere divisa in Light, tra 60 e 70%, Moderate tra 70 e 80% e infine Hard tra 80 e 90%.

Nella zona light si avrà una migliore resistenza di base con un recupero più semplice, ideale quindi per tutti gli utenti. Passando a moderate si migliora la capacità aerobica, per allenamenti di media durata, mentre hard è unicamente per chi non fatica più con sessioni brevi e ha bisogno di migliorare le capacità dell’organismo.

 

Durata

L’orologio è costruito con ottimi materiali, duraturi e resistenti a urti e cadute. Anche la fascia presenta le stesse qualità tuttavia gli utenti hanno riportato un dettaglio da non sottovalutare: la batteria interna della fascia non può essere sostituita. Questo significa che una volta esauritasi completamente, cosa che potrebbe impiegare anche anni, in realtà, non potrete far altro che acquistarne una nuova.

Il costo di tutto il pacchetto non è eccessivo, quindi non dovrebbe rappresentare un grosso problema, tuttavia va sottolineato che chi volesse effettuare un upgrade, passando a una fascia più costosa e in grado di inviare anche dati ad apposita applicazione su smartphone, può farlo acquistando la fascia Polar H7 bluetooth, completamente compatibile con l’orologio cardiofrequenzimetro FT1.

 

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Accessori & Integratori

Le 9 Migliori Proteine del 2021

 

Proteine – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Ideale supporto per chi si dedica a un’intensa attività sportiva o necessita di una spinta in più durante un periodo particolarmente stressante. Queste le motivazioni che possono spingere all’acquisto di una confezione di proteine. Diverse le offerte sul mercato, ideali per soddisfare le differenti esigenze e bisogni che variano da utente a utente. Tra le proposte che più ci hanno colpito segnaliamo Yamamoto Nutrition Iso-FUJI proteine del siero di latte. La confezione da 2 chili si presenta sotto forma di polvere, da sciogliere in acqua o dentro un succo in modo semplice ed immediato. In comparazione con altri prodotti del genere, brilla per il processo di microfiltrazione, utile a mantenere inalterata la percentuale di nutrienti e l’alto contenuto proteico. Optimum Nutrition 100% Whey Gold Standard è proposto in una confezione da 900 grammi, perfetta per coprire circa un mese di allenamenti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 9 Migliori Proteine – Classifica 2021

 

 

Proteine in polvere

 

1. Yamamoto Nutrition Iso-FUJI Proteine del Siero di Latte

 

Tra le migliori proteine in polvere del 2021, la proposta Yamamoto Nutrition spicca per qualità della lavorazione e quantità. Nella confezione sono presenti due chili di preparato, un numero elevato così da supportare al meglio l’atleta per un gran numero di sessioni d’allenamento.

Gli aspetti positivi tuttavia non si fermano qui. L’elemento distintivo di questo prodotto in polvere sta tutto nella gestione delle proteine. Il contenuto proteico deriva dal siero del latte, isolato tramite due processi di ultra e microfiltrazione. Il risultato è il mantenimento di tutte le qualità della proteina e un’azione più efficace di supporto e crescita muscolare dopo un intenso allenamento. 

L’aggiunta poi della proteina B6 riduce al meglio la stanchezza e la spossatezza, così da facilitare la ripresa e supportare la performance sportiva. La sintesi e la lavorazione sono tutte made in Italy, una garanzia ulteriore di una filiera controllata e del rispetto degli standard produttivi sicuri e affidabili. Diversi anche i gusti tra cui scegliere, con la possibilità di dare al preparato un retrogusto al cioccolato, al caffè e alla vaniglia.

 

Pro

Lavorazione: Il doppio processo di micro e ultrafiltrazione preserva al meglio le proprietà essenziali delle proteine, con un’azione efficace e mirata al recupero prima e dopo l’allenamento.

Formato: La confezione da due chili assicura un supporto nel medio e lungo periodo efficace e duraturo, così da ridurre il rischio di una brusca interruzione in mancanza del preparato.

Qualità: Yamamoto Nutrition segue una filiera attenta e controllata, in linea con gli standard di qualità tipici di un prodotto made in Italy.

 

Contro

Gusto: Non tutte le combinazioni proposte hanno soddisfatto il palato di chi le ha provate, motivo per cui si consiglia una gestione migliore di questo aspetto.

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2. Optimum Nutrition 100% Whey Gold Standard, Proteine Whey in Polvere

 

Sempre sul fronte delle proteine in polvere derivate dal siero di latte, troviamo la proposta di Optimum Nutrition. Attenta alla varietà e alle combinazioni di gusti a disposizione, la marca si propone di soddisfare da un lato il palato degli utenti, con una diversificazione ampia dei sapori, senza tralasciare però l’effetto di supporto e aiuto post allenamento. 

La confezione da 900 grammi ha raccolto pareri positivi da più parti, sia grazie al contenuto proteico efficace, sia  per un dosaggio che raggiunge le 27/30 porzioni. Si va così a coprire circa un mese di allenamento, affidandosi a un preparato realizzato nel Regno Unito e sottoposto ad attenti controlli di qualità e sicurezza. 

Una volta sciolta la polvere, il composto si digerisce senza difficoltà, con un supporto immediato per chi lo assume prima o subito dopo l’allenamento. Nei 24 grammi di proteine che si assumono in ogni porzione, c’è poi una ridottissima percentuale di grassi e di carboidrati, concentrando così al meglio tutta l’efficace sul fronte energetico.

 

Pro

Lavorazione: Il processo di sintesi e gestione delle proteine, parte dal siero del latte per andare poi a concentrare e raccogliere l’essenza delle sostanze energetiche che sostengono il fisico favorendo la ripresa muscolare post allenamento.

Contenuto: Alta concentrazione proteica, con una percentuale di grassi e carboidrati studiata ad hoc per non interferire con l’azione di sostegno all’organismo.

Convenienza: A fronte di un processo di lavorazione accurato e di una confezione da 900 grammi, si può affermare senza timore di smentita che il prodotto Optimum Nutrition realizza un equilibrio adeguato tra spesa e risultati.

 

Contro

Misurino: Si lamenta una certa difficoltà nel recuperare all’interno della confezione il misurino con cui procedere al dosaggio. Un aspetto da migliorare così da semplificare la vita agli utenti.

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Proteine vegetali

 

3. nu3 Vegan Protein 3K Proteine Isolate Vegetali Polvere 1 kg

 

Nella ricerca della migliore proteina o composto proteico, un ruolo importante è occupato anche dalle proposte a base di nutrienti vegetali. Si tratta di una scelta pensata per quelle persone vegetariane o vegane, attente all’assenza di qualsiasi derivato di origine animale all’interno dei prodotti utilizzati. 

nu3 lavora su questo aspetto, con una proposta di integratore alimentare che si basa su tre piante, nello specifico i piselli gialli, la canapa e il riso. Attraverso una lavorazione rispettosa della struttura stessa della pianta, si ottiene una polvere solubile da utilizzare in tutta sicurezza durante l’allenamento. Il dolcificante aggiunto è un derivato della stevia e del sucralosio, così da donare al tutto una maggiore gradevolezza in fase di assunzione, senza però l’aggiunta di zuccheri. 

I punti forti del prodotto stanno nella scelta delle sostanze da cui raccogliere le proteine e nella lavorazione. Assenza di gelatine, conservanti e coloranti e in particolare di aspartame. Queste le note che caratterizzano la proposta nu3, tra le più interessanti nell’ambito delle proteine vegetali

 

Pro

Attenzione: La cura e la scelta di un prodotto senza grassi e derivati animali, apre così la sfera degli integratori a quegli sportivi che vogliono mantenersi in forma senza però scendere a compromessi con certi ideali.

Nutrienti: La lavorazione attenta e accurata di piante come i piselli, il riso e la canapa, assicura a fine processo la creazione di un supporto proteico efficace e realizzato con cura.

Assunzione: La scelta di un gusto vicino al cacao e di dolcificanti naturali, migliora il sapore del composto, che si scioglie facilmente e non lascia uno spiacevole retrogusto.

 

Contro

Dolcificante: La presenza del sucralosio, anche se in quantità minima, ha fatto storcere il naso a quanti desiderano un prodotto totalmente naturale e che si presenti come sugar free.

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4. TheHealthyTree Company Proteine di Canapa Bio in Polvere

 

Se vi state chiedendo quale proteina comprare qualora foste vegani e vegetariani, la risposta potrebbe essere tra queste righe. L’offerta di TheHealthyTree Company spazia tra diversi superfoods, con una proposta che in questo caso ha come protagonista la canapa.

Racchiusa nella confezione da 600 grammi, la proteina vegetale in polvere è realizzata dalla lavorazione della pianta. 

Al suo interno si trovano diverse sostanze nutrienti, come Omega-3, calcio, magnesio e aminoacidi naturali che aiutano il corpo a rigenerarsi dopo uno sforzo intenso. Ideale supporto dunque per gli sportivi che si dedicano a sessione dure e ad alto consumo energetico. 

Prodotto in Europa e confezionato nel Regno Unito, si dimostra una soluzione naturale e rispettosa dei principi e del regno animale, con una fonte al 100% vegetale. La confezione è pratica, con un sistema di chiusura ermetico pensato per mantenere inalterate le proprietà del composto. Solubile come bevanda da portare in palestra, è utilizzabile anche per zuppe e altre preparazioni in cucina.

 

Pro

Lavorazione: Il processo di sintesi della sostanza e dei nutrienti della canapa producono una polvere che si scioglie facilmente in acqua e che rispetta gli standard di qualità europei.

Nutrienti: Nella sua composizione non mancano aminoacidi naturali, così come Omega-3, magnesio e calcio. Si ha così a disposizione una scorta energetica di tutto rispetto.

Conservazione: La polvere di canapa è inserita all’interno di una confezione morbida, con un sistema di chiusura e apertura pensato per preservare al meglio il prodotto e le sue proprietà.

 

Contro

Gusto: Vista la tipologia del nutriente, non tutti si sono detti soddisfatti del sapore che il composto lascia una volta assunto. Un aspetto su cui lavorare in futuro per una migliore esperienza anche del palato.

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Proteine idrolizzate

 

5. Lineavi Polvere Proteica al Collagene

 

All’interno di una confezione da 410 grammi sono contenuti circa 40 dosi giornaliere di proteine idrolizzate. Il prodotto è realizzato in Germania e sottoposto regolarmente a controlli di qualità, così da assicurare anche l’utente più esigente circa la cura e l’attenzione a standard produttivi elevati. Il trattamento poi mantiene inalterate le proprietà, con una resistenza al calore e una perfetta idrosolubilità. 

Si tratta di specifiche che poi all’atto pratico consentono di sfruttare l’apporto energetico sotto forma di frullati, zuppe ed altre preparazione senza perdere nulla dell’efficacia. Il collagene utilizzato proviene al 100% da bovini ed è ottimi per la crescita muscolare e il rafforzamento del tessuto osseo. 

Si va così a impostare un supporto efficace per lo sportivo che si allena ad alta intensità, oppure a quell’utente che ha necessità di un extra in caso di recupero post traumatico. L’assenza di additivi aggiunti da un lato e di aminoacidi dall’altro, completano il quadro su uno dei prodotti più interessanti venduti on line.

 

Pro

Nutrienti: La ricchezza di aminoacidi contenuti nella polvere contribuisce in maniera determinante alla crescita muscolare e fortifica anche il tessuto osseo.

Dosaggio: Grazie al misurino presente nella confezione, l’utente gestisce con precisione la quantità giornaliera consigliata per un supporto adeguato alle necessità.

Versatilità: La buona idrosolubilità del composto e la resistenza al calore, consentono di sfruttare a dovere la polvere, anche in preparazioni come zuppe e piatti caldi.

 

Contro

Allergeni: Si lamenta una scarsa informazione dedicata alla presenza di residui di latte, uova e glutine. Informazioni sensibili che avrebbero meritato maggior visibilità, così da evitare spiacevoli resi a posteriori.

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Proteine Prozis

 

6. Prozis 100% Real Whey Proteine in Polvere, 1000 grammi

 

Quanti puntano a prezzi bassi e cercano delle proteine derivanti dal siero dal costo concorrenziale, hanno trovato nella proposta una soluzione che unisce una lavorazione di qualità a una quantità adeguata di prodotto con cui tenersi in forma e aiutare il corpo a gestire sforzi intensi e prolungati in fase di allenamento. 

La formula delle proteine Prozis in polvere viene confezionata con attenzione e nel rispetto completo delle normative di sicurezza, e arriva in un pacchetto morbido e sigillato che contiene un chilo di preparato. Per favorire poi l’assunzione al tutto è stato dato il gusto al cioccolato, un aspetto che migliora e semplifica l’utilizzo per chi non gradisce l’amaro di certi composti. Il concentrato di proteine del siero del latte ha dalla sua una ricchezza biologica fondamentale per il supporto alla crescita muscolare, aspetto di fondamentale importanza per la fase di recupero post allenamento.

Il processo di filtrazione produce al termine delle operazioni una proteina ricca di nutrienti e a basso contenuto di grassi, in una nuova forma che aiuta a trovare la giusta carica sessione dopo sessione.

 

Pro

Utilizzo: Grazie al formato semplice da aprire e al buon livello di idrosolubilità, la polvere si scioglie così da servire come ottima bevanda con cui sostenere sforzi e sedute intense.

Convenienza: Nel panorama delle proteine Whey, il marchio Prozis ha realizzato un composto ben bilanciato e dal costo interessante, due aspetti che faranno la felicità di curiosi e di atleti che puntano a un aiuto in fase di recupero.

Quantità: All’interno della confezione si trova un chilo di prodotto, pensato per durare a lungo e aiutare lo sportivo in un arco di tempo ideale per vedere e constatare gli effetti dell’assunzione della proteina.

 

Contro

Valori nutrizionali: Da più parti si è constatato che la tanto decantata percentuale di proteine non si colloca su un valore dell’80% quanto piuttosto raggiunge il 77%. Una nota che non gioca troppo a favore dell’affidabilità dei dati riportati.

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Proteine senza lattosio

 

7. K1 Nutrition Iso Pro Zero 1 Kg Proteine 100% Whey

 

Altro protagonista nella sfida delle migliori proteine, il marchio K1 Nutrition si presenta in questa occasione con una proposta allettante. Anche in questo caso si parla di proteine isolate dal siero del latte, con un processo che ne esalta i valori energetici e il contenuto di aminoacidi naturali. 

Ciò che ha convinto gli utenti è stato da un lato la quantità offerta, in questo caso una confezione da un chilo di preparato. In questo modo si ha disponibile un concentrato energetico capace di durare nel tempo e di seguire lo sportivo per diverse sessioni di allenamento. 

Anche sul punto del gusto c’è poco da dire; diverse le combinazioni presenti dal cioccolato, passando poi per una tipologia al naturale o al sapore di vaniglia. Apertura e chiusura del composto si completano in modo rapido, con un sistema che mantiene e preserva al meglio la resa e l’efficacia delle proteine senza lattosio.

 

Pro

Composizione: Basso contenuto di grassi, a cui si lega poi anche l’assenza di zucchero e glutine. Indicazioni che dunque possono far piacere a chi soffre di intolleranze o non desidera trovare ingredienti simili in un preparato.

Assunzione: La praticità della confezione, da un lato soddisfa chi ama l’ingombro ridotto e dall’altro aiuta a gestire le proteine senza rischio di inficiare la resa finale e la freschezza del prodotto.

Digeribilità: I sapori scelti aiutano quanti non ama l’amaro tipico di certe proposte. I gusti variano notevolmente, con note di cioccolato, mix di frutta e vaniglia.

 

Contro

Dati: Da più parti si lamenta l’assenza sulla confezione di uno schema preciso e dettagliato circa la quantità e la percentuale di aminoacidi per dose giornaliera.

Acquista su Amazon.it (€20.9)

 

 

 

Proteine Net

 

8. Net Integratori VB WHEY 104 Proteine Isolate Idrolizzate

 

I processi e i continui miglioramenti sul fronte della lavorazione delle proteine trovano una sintesi efficace e vincente nel prodotto realizzato da Net Integratori. Optipep, questo il nome di quanto ottenuto attraverso una lavorazione idrolizzata per via enzimatica. 

Un processo che preserva il valore proteico che raggiunge il 90% e quello biologico che si assesta su 104. La confezione poi è ampia e arriva a toccare quasi i due chili di prodotto. Il ridotto contenuto di lattosio, favorisce poi la digeribilità e diminuisce il rischio di intolleranze e altri effetti indesiderati, specie per quegli utenti che vogliono un prodotto il più possibile scevro da sostanze grasse e additivi aggiunti. 

Le proteine Net sono un concentrato di energia disponibile all’occorrenza e pronto all’uso.

 

Pro

Lavorazione: Attraverso l’idrolisi enzimatica si ottiene un prodotto con un alto concentrato nutritivo e che permette di avere un apporto energetico elevato, con un valore biologico della proteina di 104.

Preparazione: L’attenzione e la cura nella creazione del composto, ha prodotto un supporto ricco di nutrienti ed efficace nel supportare al meglio il lavoro e il recupero dello sportivo.

Confezione: Chi desidera acquistare un composto proteico capace di durare a lungo nel tempo, sarà soddisfatto della proposta di Net Integratori. Infatti la quantità complessiva arriva quasi a due chili, un valore ideale per chi ama un supporto duraturo.

 

Contro

Costo: La spesa richiesta per l’acquisto di questo composto non è tra le più economiche tra quelle proposte in questa guida. Un aspetto di cui prendere nota al momento dell’acquisto.

Acquista su Amazon.it (€70)

 

 

 

Proteine Named

 

9. Named Integratore Siero del Latte

 

750 grammi, questa la capienza dell’integratore Named qui proposto, con un dosaggio che consente di servire fino a trenta dosi di proteina in polvere. Un processo di lavorazione che prevede la lavorazione e l’isolamento della proteina con risultati in termini di supporto energetico molto soddisfacenti. 

La qualità Carbery passa dal siero del latte e in aggiunta trova poi anche le vitamine del gruppo B.  In questo modo lo sportivo che desidera avere il massimo nel caso di un allenamento particolarmente intenso riesce a gestire il recupero e la crescita muscolare con risultati adeguati e rispondenti alle aspettative. 

La confezione di Proteine Named è grande abbastanza per coprire diverse sessioni di allenamento, mentre il sistema di dosaggio e il misurino incluso permettono di trovare la quantità adatta a un supporto post work-out che soddisfa gli atleti di tutti i livelli.

 

Pro

Composizione: La scelta del siero del latte e del tipo di lavorazione incidono in modo sostanziale sulla qualità e la resa del supporto nutritivo, con risultati molto soddisfacenti da più punti di vista.

Confezionamento: La polvere è contenuta in una bottiglia in plastica spessa al punto giusto. Buona la protezione da luce solare e aria, così da mantenere e preservare le qualità e i valori nutritivi.

Convenienza: Chi ha scelto queste proteine in polvere ha optato per qualcosa di nuovo, senza però dimenticare il costo finale. In tal senso si può dire che la proposta Named mantiene quanto promesso in termini di rapporto qualità/prezzo.

 

Contro

Gusti: Il ridotto numero di sapori tra cui scegliere ha fatto storcere il naso a diversi utenti, desiderosi di provare alternative oltre al classico cioccolato.

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Accessori

 

Shaker di proteine

 

BlenderBottle ProStark Shaker per proteine

 

Con la sua scala graduata e la blender Ball al suo interno, lo shaker ProStark riesce a soddisfare quanti vogliono un supporto di qualità e perfetto da portarsi dietro durante l’allenamento. Con un sistema di scompartimenti separati, aiuta poi nella gestione di prodotti diversi, come nutrienti aggiuntivi per lo shaker, con un aiuto reale nel mixare come si deve tutti gli ingredienti, con un sistema pratico e intuitivo con cui bere il tutto. 

Sicurezza anche nella composizione dei materiali, privi di bisfenolo A e ftalati. Molto buona anche la chiusura ermetica che non lascia fuoriuscire nulla del liquido al suo interno. Insomma questo shaker di proteine mantiene quanto promesso, con soddisfazione anche degli sportivi più esigenti.

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Come scegliere le migliori proteine?

 

I supporti per sportivi e per chi si trova ad affrontare situazioni di sforzo fisico intenso, possono arrivare da più parti. Una corretta e varia alimentazione, insieme a uno stile di vita improntato al rispetto del proprio corpo e dei limiti personali, sono alcuni degli esempi scelti di volta in volta dai diretti interessati. Un altro elemento passa poi per l’assunzione di prodotti studiati ad hoc. Parliamo di integratori alimentari in cui il ruolo di protagonisti è spesso occupato da vitamine e proteine. 

A differenza degli alimenti che si possono ingerire e dai nutrienti prodotti dal corpo, le proteine realizzate in laboratorio concentrano e ottimizzano l’apporto energetico, focalizzando così l’azione di recupero muscolare e sostegno. In questa breve guida la nostra redazione si è concentrata su quegli aspetti che è bene considerare prima dell’acquisto.

Le differenti tipologie

Possiamo partire dalla formato sotto cui è possibile assumere questi nutrienti. Da un lato troviamo le classiche capsule e dall’altro il formato in polvere. Il primo ha dalla sua una certa capacità di gestione del dosaggio che il tipico misurino per i prodotti in polvere non sempre è in grado di raggiungere. C’è da dire però che non tutti amano ingerire capsule, con una preferenza a un comodo bicchierone da sorseggiare prima o subito dopo l’allenamento.

Oltre al come assumere queste proteine è bene aver chiaro anche il tipo di prodotto che si sta utilizzando e il processo di lavorazione e sintesi. La scelta di prodotti con certificazioni europee segna un netto punto a favore rispetto a quelle proteine che non hanno dati e informazioni dettagliate sull’etichetta. Pretendere chiarezza e il rispetto delle norme e dei processi di qualità è un diritto che a volte i consumatori dimenticano troppo facilmente.

Le alternative veg

Informarsi, confrontare e avere un quadro esaustivo di ciò che si andrà a ingerire è la base di partenza da cui muoversi dunque. Negli ultimi anni si è affacciato poi il tema del rispetto del mondo animale, con marchi e produttori che hanno investito in proteine adatte anche ai vegetariani e ai vegani. Banditi dunque tutti i derivati di origine animale come uova e latte.

Discorso simile riguarda poi gli zuccheri aggiunti e i coloranti, così da ottimizzare al meglio il processo e l’apporto nutritivo offerto dalle proteine assunte.

Superato lo scoglio della modalità d’assunzione e della tracciabilità e qualità del composto, è bene osservare con cura anche la confezione stessa.  Ultimamente ai classici bottiglioni da uno o due chili, si preferiscono delle buste con efficace chiusura ermetica. L’ingombro nel secondo caso è notevolmente ridotto e la bontà della polvere è preservata da un sistema affidabile e collaudato. 

La ricerca affannosa del risparmio per il risparmio è sconsigliata, specie quando le informazioni che contano veramente sono poco chiare e nebulose. Meglio spendere qualcosa in più ma avere la certezza di assumere un prodotto certificato e con una filiera tracciabile, a partire dal luogo di produzione fino al sito in cui il tutto viene impacchettato prima di finire sullo scaffale.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Quante proteine assumere al giorno?

Una volta iniziato un trattamento con il supporto proteico, è necessario consultarsi prima con un medico specializzato, così da avere un consulto da una persona ferrata in materia. Nei prodotti che contengono proteine in polvere o sotto forma di pastiglie, dovrebbe essere sempre indicata la dose minima giornaliera. Il consiglio è di non strafare e non prendere iniziativa nel caso in cui non si sappia come procedere. In definitiva si tratta sempre di un qualcosa che andrà a finire nel nostro organismo. Meglio dunque maggiori premure iniziali piuttosto che spiacevoli inconvenienti.

 

Quando assumere le proteine?

Solitamente per prove e sessioni d’allenamento intense si consiglia di prendere trenta minuti prima della sessione il preparato sciolto in acqua o nel latte. In questo modo si dà all’organismo il tempo di processare e supportare quando è necessario lo sforzo sostenuto. In alternativa si può assumere il tutto anche dopo l’allenamento, con dei tempi che variano dai quindici ai trenta minuti.

 

Cosa sono le proteine?

Con il termine proteina si individua un sistema di composti organici la cui struttura fondamentale è composta da aminoacidi legati tra loro.

 

A cosa servono le proteine?

La funzione principale delle proteine è di trasportare energia all’organismo, con un ruolo di equilibrio e bilanciamento tra il consumo che il corpo fa di questi nutrienti e la rigenerazione che segue. Si vede dunque come l’alimentazione costituisca un passaggio essenziale e utile a sostenere la crescita muscolare, il rafforzamento delle ossa e il recupero al termine di una sessione di allenamento.

 

 

 

Come utilizzare al meglio le proteine

 

Nella gestione e assunzione di questi nutrienti vi segnaliamo alcuni punti da tenere a mente, per migliori risultati e minori sorprese inaspettate.

Dosaggio

Gli sportivi che iniziano a sperimentare le proteine come supporto aggiuntivo all’allenamento, devono capire e leggere con attenzione le quantità riportate sulla confezione. I valori non sono casuali ma hanno un senso ben preciso e devono essere rispettati. In caso contrario si rischia di provocare disturbi all’organismo, limitando così l’efficacia del prodotto così da costringere a una brusca interruzione.  Il nostro consiglio è di iniziare con un dosaggio anche leggermente inferiore e vedere come reagisce il corpo man mano che passano i giorni. 

 

Conservazione

Un altro aspetto che spesso rischia di passare in secondo piano è legato a come e dove conservare le proteine. Sconsigliato lasciare la scatola aperta ed esposta alla luce solare.

Verificate che tutto sia ermeticamente protetto. Uno scaffale chiuso sarebbe l’ideale. Premuratevi poi di pulire e lavare anche lo shaker e il misurino dopo ogni dosaggio.

 

Composizione

Prima di acquistare un prodotto del genere abbiate cura di leggere i processi di lavorazione. In alcuni stabilimenti potrebbe essere lavorati anche prodotti di origine animale. Per questo se siete vegetariani o vegani la premura dovrebbe essere doppia e la guardia sempre alta.

In questo modo non ci saranno rischi e potrete allenarvi al meglio e in tutta sicurezza.

Rapporto qualità/prezzo

Acquistare delle proteine a un costo maggiore conviene solo nel momento in cui l’investimento controbilancia la qualità e l’affidabilità del marchio e del processo di sintesi del prodotto. Quindi confrontate con attenzione le specifiche e le note, specie quelle legate alla percentuale di grassi e zuccheri aggiunti. Un prodotto quanto più puro e lavorato con attenzione vale una spesa leggermente maggiorata ma che guarda anche e soprattutto alla salute dell’utente finale.

 

 

 

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Le 8 Migliori Barrette Energetiche del 2021

 

Barrette Energetiche –  Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Il supporto per l’attività sportiva o durante momenti di studio particolarmente intensi, può passare anche attraverso l’apporto nutritivo di barrette energetiche. Nelle righe che seguono abbiamo fatto il punto riguardo tipologie e proposte anche molto diverse tra loro. In questo modo l’utente riesce a crearsi un quadro dettagliato e diversificato, così da adattare al meglio qualità e modalità d’assunzione. Tra i tipi che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione figura Prozis Protein Snack confezione da 12 pezzi. che è interessante sia per il prezzo contenuto sia per la concentrazione ridotta di zuccheri e grassi, visto che le barrette hanno una concentrazione proteica del 27%, con un contributo calorico di 138 Kcal. Science in Sport SiS Go Energy Barretta Energetica è un mix interessante di carica proteica, estratti di frutta e valore nutritivo offerto dai cereali. Il pack contiene trenta dosi da 40 g ciascuna e funziona da carico energetico da portarsi ovunque, prima o dopo l’allenamento.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 Migliori Barrette Energetiche – Classifica 2021

 

 

1. Prozis Protein Snack confezione da 12 pezzi

 

Tra i più venduti esempi di barrette energetiche, questi pratici snack hanno dalla loro una percentuale interessante di contenuto proteico, senza per questo sacrificare il gusto e la piacevolezza di un supporto gradevole al palato. Ogni barretta apporta un massimo di 135 Kcal, con un contributo energetico con un equilibrio soddisfacente tra proteine e carboidrati. 

La grandezza di ogni confezione assicura poi una buona merenda, capace di soddisfare e sostituire in maniera saltuaria anche un pranzo, servendo così da spezza fame e da mini dose energetica post allenamento.

Da più parti si confermano poi la qualità e il gusto, aspetti tutt’altro che secondari quando si ha a che fare con un prodotto di questo tipo. Il sapore al cioccolato contribuisce così alla piacevolezza dell’assunzione, con una digeribilità eccellente e un ingombro minimo nello zaino o nella borsa sportiva.

 

Pro

Praticità: La confezione è avvolta in una carta robusta che isola, conserva e mantiene al meglio il gusto e la piacevolezza morso dopo morso.

Convenienza: Il pack proposto ha al suo interno dodici confezioni, un numero che rappresenta un buon compromesso tra spesa sostenuta e copertura nel medio periodo.

Valore nutrizionale: 135 Kcal per ogni snack assunto. Questo il valore in termini di apporto energetico delle barrette. Il gusto al cioccolato aggiunge un’ulteriore nota positiva di cui prendere nota.

 

Contro

Altri gusti: Al di là dell’aroma al cioccolato, gli altri sapori non sembrano all’altezza e in linea con il gusto classico. Un aspetto questo che tende a limitare la varietà dell’offerta.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Science in Sport SiS Go Energy Barretta Energetica

 

Tra le offerte presenti sul mercato, il prodotto Science in Sport presenta una linea di barrette energetiche accattivante e da tenere d’occhio. Ogni snack è di 40 grammi, con un pack che contiene ben trenta barrette con un adeguato contenuto energetico e dalle combinazioni di gusto che spaziano dal cioccolato, alla banana, senza dimenticare poi il mirtillo e i frutti di bosco. 

La preparazione unisce all’interno di ogni singola barretta un mix di proteine, con un alto contenuto in carboidrati e una bassa concentrazione di grassi. Il formato compatto è pratico per chi è solito portarsi dietro uno spuntino dal gusto dolce, dove cereali e frutta creano un connubio piacevole da ingerire che non lascia in secondo piano il valore nutritivo. 

Interessante la consistenza, così da accompagnare al meglio l’allenamento e fornire la scorta ideale di nutrienti necessari a mantenere una performance soddisfacente. Gusto ed energia, questi in sintesi i punti forti delle barrette realizzate da Science in Sport.

 

Pro

Confezione: L’offerta presenta trenta barrette da 40 gr, una quantità soddisfacente e con cui poter sperimentare per circa un mese gli effetti positivi di questo snack energetico.

Praticità: Il formato di ogni singola barretta è l’ideale compagno per sportivi e persone che desiderano avere un surplus energetico in occasione di attività sportiva o in caso di uno snack con cui poter sopperire momentaneamente allo sforzo.

Preparazione: All’interno di ogni barretta è presente un insieme di proteine e nutrienti derivanti da frutta e cereali. Si vede così come il marchio ha deciso di investire sia sul fronte del gusto sia sull’aspetto nutrizionale.

 

Contro

Gusti: Tra le diverse opzioni le versioni al ribes e al mirtillo non hanno incontrato il favore degli utenti, un aspetto su cui il marchio dovrebbe prestare maggior attenzione.

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3. Amfit Nutrition Barretta proteica

 

Una ricca proposta quella del marchio Amfit. Si nota la ricchezza della confezione da 60 grammi, una quantità interessante per chi cerca un prodotto dal gusto piacevole e vario così da soddisfare al meglio la voglia di dolcezza degli utenti. La barretta ha una parte interna al gusto di cioccolato, con un rivestimento in caramello. 

Ognuna ha un valore energetico di 195 Kcal, con una percentuale di proteine e carboidrati mediamente alta. Nel pack sono inserite dodici barrette, dal costo contenuto e che contribuiscono a un supporto energetico efficace, anche se a detta di molti gli zuccheri aggiunti contribuiscono in maniera esagerata a creare un sapore che più dolce non si può.

Il costo è di certo il punto di forza di queste barrette energetiche, la cui qualità e convenienza è commisurata a questo aspetto. Nel caso specifico si guarda leggermente meno all’ottimizzazione sul fronte proteico, con la bilancia che tende a pendere forse troppo sul lato degli zuccheri.

 

Pro

Ingredienti: Per chi cerca uno snack gustoso, capace di soddisfare il palato come merenda energetica, l’offerta Amfit è in grado di dare quel in più di dolcezza e apporto proteico a cui tanti mirano.

Grandezza: Le barrette da 60 grammi costituiscono un surplus energetico di tutto rispetto. Una quantità che permette di gestire in modo pratico l’assunzione di questo snack proteico.

Gusto: In tanti confermano la piacevolezza di questo tipo di barretta. Il caramello che la ricopre e la ricchezza cioccolatosa sono due carte vincenti da giocare con i più golosi.

 

Contro

Digeribilità: In tanti hanno confermato la difficile digestione e spiacevoli effetti collaterali una volta assunta anche solo una singola barretta energetica.

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4. Grenade Carb Killa Barretta Proteica

 

Tra le migliori barrette energetiche del 2021, la scelta del brand Grenade punta dritto in direzione di un supporto proteico di qualità, con l’aggiunta di una percentuale molto ridotta di zuccheri. In ogni snack troviamo infatti fino a 22 grammi di proteine e un basso impatto in termini di carboidrati. 

Si configura così come valida alternativa a prezzi bassi, pensata come merenda di mezza giornata o come aiuto energetico per chi vuole una mano prima o dopo l’allenamento. Il pack propone un totale di dodici barrette, con una grandissima varietà di gusti da provare, per un totale di quattordici combinazioni di sapore adatte veramente a ogni palato. 

La parte esterna della barrette è ricoperta da uno strato spesso, con una sensazione piacevole e soddisfacente morso dopo morso. Insomma, se volete assecondare il gusto e trovare la giusta misura tra apporto energetico e dolcezza, Carb Killa saprà conquistarvi grazie al suo ineguagliabile ventaglio di sapori.

 

Pro

Combinazioni: Ben quattordici i gusti disponibili, dal classico cioccolato al latte fino ad arrivare al caramello, al mix di arachidi o al cioccolato bianco.

Resa: Ogni barretta da 60 grammi contiene un massimo di 22 grammi in quanto a ricchezza proteica. Sul fronte degli zuccheri invece il valore si assesta sui 2 grammi.

Lavorazione: Il gusto è piacevole, così come la morbidezza e la sensazione che lascia ogni morso nel momento di addentare la barretta.

 

Contro

Digeribilità: In alcune occasioni si è visto come la barretta presenti alcuni problemi di assunzione, probabilmente legati al tipo di lavorazione scelta.

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5. Anderson Proshock 24 Barrette Proteiche da 60 grammi

 

Capire quale barretta energetica comprare non sempre è così semplice e scontato.

Il marchio Anderson si distingue da un lato per la buona offerta in termini di quantità e dall’altro per una concentrazione proteica di tutto rispetto. 

Una volta aperta la confezione si trovano a disposizione ben 24 snack. Ogni barretta è al gusto di cioccolato fondente, con un doppio rivestimento che soddisfa il gusto e accompagna con una piacevolezza che non guasta.

In più a ogni mini snack sono state aggiunte otto vitamine e dei crispies che donano al tutto una croccantezza soddisfacente. Si vede così come sia sul fronte della lavorazione sia sul tema del gusto, Anderson abbia saputo lavorare al meglio, al punto da offrire un mix accattivante di sapori e potere nutritivo.

 

Pro

Formato: La scelta di puntare su una barretta da 60 g la dice lunga sul tipo di snack creato.

L’intenzione è quella di avere un prodotto nutriente e capace di saziare anche con una sola porzione.

Composizione: Il doppio strato proteico da un lato e la croccantezza dall’altro, costituiscono due aspetti fondamentali e le due carte vincenti che il brand si gioca nella sfida con altre barrette energetiche.

Convenienza: Il pack da 24 barrette si configura come un mix vincente di qualità e quantità. Permette poi anche di impostare in modo semplice l’assunzione nel medio periodo, con una scorta adeguata.

 

Contro

Consumo: Si mette in risalto una certa difficoltà in fase di assunzione. La grandezza e lo spessore della barretta in questa occasione non giocano troppo a favore dell’utente, anzi la masticazione e la deglutizione risultano a volte faticose.

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6. Enervit Power Sport Competition 25 Barrette Gusto Albicocca

 

La nuova proposta Enervit punta a divenire il punto di riferimento per quel che riguarda le barrette energetiche per gli sportivi. Con diverse certificazioni tra cui quella del Cologne List, tra gli enti mondiali di riferimento in merito alla lavorazione e verifica di supporti nutrizionali, il prodotto Enervit unisce tracciamento e grande attenzione. 

Ogni barretta da 30 grammi contiene circa 104 Kcal. All’interno di ogni snack sono poi presenti anche la vitamina B6 e B1, che insieme creano un concentrato perfetto per il supporto degli sportivi che praticano un’attività ad alta intensità. 

Alla piacevolezza del gusto all’albicocca, si aggiunge poi anche una digeribilità adeguata, aspetto non secondario per i corridori e chi pratica attività come il triathlon. Da questo punto di vista, già il nome Sport Competition identifica il tipo di supporto per cui sono state ideate.

 

Pro

Carica energetica: Ogni barretta fornisce un adeguato supporto in fase di recupero, con un apporto proteico che si avvale anche dell’aggiunta di vitamine B6 e B1.

Gusto: La scelta di optare per un sapore come il gusto albicocca, ha trovato una buona accoglienza tra gli utenti, desiderosi di avere una piacevolezza su questo fronte.

Confezione: Le barrette sono avvolte in un involucro che conserva al meglio la croccantezza e la fragranza. Anche per chi è solito portarle in tasca durante una gara, si mantengono integre.

 

Contro

Spesa: In comparazione con altre barrette, la confezione da 24 pezzi risulta mediamente più cara e meno conveniente rispetto alla concorrenza.

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7. Natural Athlete Barrette Energetiche al Pistacchio e Barbabietola

 

Dai pareri raccolti, si vede come la proposta di un supporto energetico sotto forma di barretta, passa anche per vie diverse e prodotti adatti a vegetariani e vegani. Questo è il caso del marchio Natural Athlete, nato appositamente per soddisfare la richiesta di supporti in tal senso rispettosi anche del regno animale.

Datteri, anacardi, barbabietola e pistacchio. Sono questi gli unici ingredienti che vanno a formare il contenuto di ogni singola barretta da 40 g. La scelta dei frutti secchi e della barbabietola facilita il transito intestinale e la digestione, così da avere il massimo in quanto a efficacia energetica e a comodità di assunzione. 

L’assenza poi di zuccheri e altre aggiunte dimostra la completa naturalezza di questo prodotto, adatto sia agli sportivi più esigenti sia anche ai più piccoli che vogliono una merenda ricca di fibre e con cui spezzare la giornata.

 

Pro

Naturalezza: Gli ingredienti proposti rispettano al 100% scelte etiche che optano per prodotti di origine vegetale.

Apporto energetico: Il mix di frutta secca e vegetali essiccati, aiuta a carburare al meglio nel corso della giornata, offrendo anche un sostegno adeguato prima, durante e dopo un allenamento o una gara.

Confezione: Ogni snack ha un peso di 40 grammi, così da offrire un dosaggio adeguato alle esigenze di un tipico “spezzafame” da assumere all’occorrenza.

 

Contro

Scadenza: Si consiglia di verificare con attenzione la data di scadenza, specie se si intende acquistare uno o più pack.

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8. ProAction Fruit Bar 24 barrette energetiche da 40 grammi

 

Pensata in particolare per i corridori e gli sportivi che praticano Endurance, la barrette hanno un alto contenuto di fruttosio, un aspetto che le rende facilmente digeribili. Tra gli ingredienti fondamentali troviamo poi frutta secca e fiocchi di avena, il tutto racchiuso in un formato da 40 g che ben si sposa a un’assunzione giornaliera o al momento del bisogno. 

Il sapore non è eccessivamente dolce, così da non creare problemi nel tempo e avere un apporto nutritivo soddisfacente. La confezione da 24 pezzi poi è ottima per testare nell’arco di quasi un mese effetti e benefici di questo supporto energetico, tra i più economici tra quelli venduti on line.

 

Pro

Composizione: La presenza di frutta secca come costituente principale aiuta a mantenere una buona performance atletica, con un supporto che guarda al medio periodo per gli sportivi, in particolare i corridori.

Offerta: Il pack proposto si compone di 24 pezzi, un numero che ha soddisfatto anche gli utenti alla prima esperienza con queste barrette.

Sapore: Sul fronte del gusto si registra un diffuso apprezzamento da parte degli utenti per un prodotto che unisce la piacevolezza della frutta con un aroma all’arancia moderato e non eccessivamente dolce.

 

Contro

Varietà: In tanti avrebbero gradito un’offerta più ampia di gusti e sapori tra cui poter scegliere.

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Come scegliere le migliori barrette energetiche?

 

Al momento di scegliere un supporto adeguato per spezzare la mattinata o con cui poter affrontare in modo pratico attività sportiva intensa, l’aiuto di una barretta energetica potrebbe fare comodo. In queste righe facciamo il punto su tipologie e aspetti che è bene prendere in esame, con un occhio alla qualità e l’altro alla convenienza, specie in caso di confezioni più grandi.

La premessa da fare riguarda il modo in cui va considerata e quindi utilizzata una barretta energetica. Si tratta infatti di un extra che non può sostituire un pranzo completo e che può fare le veci di un pasto solo eccezionalmente. La grandezza e la composizione di ogni singolo snack sono il primo aspetto capace di fare realmente la differenza. Una lettura attenta degli ingredienti e delle percentuali di proteine e vitamine è d’obbligo, specie per chi si sta avvicinando a questo supporto da poco.

La quantità di zuccheri e grassi

Un prodotto di qualità si distingue per un contenuto ridotto di grassi e di zuccheri aggiunti, controbilanciando il tutto con il corretto apporto di nutrienti e sostanze. La grandezza di una barretta energetica non è una scelta scontata. C’è infatti una bella differenza tra una barretta da 30 grammi e una da 40 grammi quando poi l’apporto riguarda la carica necessaria durante una gara di corsa o di Endurance.

Il pacchetto e il rivestimento sono ugualmente importanti, in condizioni di alte temperature e di utilizzo durante un’attività è bene che la barrette si mantenga integra e non si sciolga, così da rendere difficile l’assunzione della stessa. Poter optare per una buona varietà di sapori e gusti aumenta il ventaglio delle scelte che si possono compiere, con l’aggiunta di una variazione nel tempo e prove per il gusto più adatto.

Un’attenta lettura degli ingredienti

Negli anni poi si guarda sempre con maggiore attenzione a chi preferisce prodotti al 100% naturali, con l’esclusione di derivati di origine animale come latte, uova e siero. A volte il costo finale di una barretta del genere potrebbe essere leggermente più alto ma non mancano le offerte e le proposte in linea con tutte le tasche.

Da una parte quindi il gusto, dall’altra il reale apporto in termini di proteine e nutrienti. Questo il campo su cui si va a giocare la sfida tra i diversi marchi. All’utente la capacità e la voglia di informarsi sugli aspetti e le note da tenere bene a mente, senza dimenticare che la buona digeribilità è di importanza centrale in fase di assunzione, con ridotti effetti collaterali che possono influenzare negativamente performance e lo svolgimento di una gara.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quando mangiare le barrette energetiche?

Sulla confezione dovrebbe essere sempre indicata la posologia d’uso relativa alla barretta energetica. In caso contrario è bene non esagerare nell’assunzione di questi supporti, così da scongiurare il rischio di spiacevoli conseguenze sull’apparato digerente. La grandezza di una barretta è stata realizzata pensando anche a una sua assunzione in gara, così da inserire subito e mandare in circolo le sostanze adatte allo sforzo in corso.

 

Come fare le barrette energetiche?

Per chi non vuole acquistare un prodotto di produzione industriale, è possibile ricreare in casa un corrispettivo di barretta energetica. Basta sciogliere del cioccolato e realizzare delle formine con cereali, un poco di farina, uvetta e delle frutta secca. Una volta fatto sciogliere del miele e dello zucchero di canna in una padellina potete unire il preparato. 

Amalgamate il composto e stendetelo su una carta da forno, lasciando cuocere per dieci minuti. Il tutto poi può essere diviso in porzioni monodose. A differenza di un prodotto acquistato il contenuto calorico e gli zuccheri potrebbero superare la quantità suggerita ma nulla vi impedisce di sperimentare e testare il gusto della vostra creazione.

 

Come conservare le barrette energetiche?

Di solito ogni barretta arriva racchiusa in una carta ben sigillata. Controllate che ogni snack sia integro e che non siano presenti tagli e aperture. Una volta verificata l’integrità del confezionamento è bene riporre le barrette in un luogo lontano dalla luce diretta del sole. In questo modo si rischia di modificare la composizione e le qualità delle stesse. Discorso simile anche per quel che riguarda il frigo. Seguire e rispettare le note di confezionamento di ogni barretta, con un occhio di riguardo sempre alla data di scadenza.

 

A cosa servono le barrette energetiche?

Si tratta di porzioni singole che variano tra i 30 e i 40 grammi. Nascono principalmente per gli sportivi che necessitano di un supporto energetico disponibile da subito e dal buon apporto calorico. Nel tempo però la tipologia si è evoluta, con un uso anche come spezzafame o come merenda prima di un pasto più sostanzioso.

 

 

 

Come utilizzare al meglio le barrette energetiche

 

Chi è alla prima esperienza con questo tipo di alimenti, potrebbe sottovalutare alcune proprietà e specifiche importanti. Vediamo divise in più punti alcune note di buon senso che possono tornare utili.

Dosaggio

Ricordatevi che ogni barretta energetica è come un concentrato di proteine e altri nutrienti.

Per questo si tratta di un tipo di alimento non sempre adatto per chi sta seguendo una dieta e che non può in alcun modo sostituirsi a un pasto completo. Chi dunque decide di farne uso come snack di mezza mattinata o del pomeriggio deve seguire le note riportate sulla confezione, senza superare l’unità giornaliera. 

Il discorso è poi differente nel caso in cui l’utente sia uno sportivo impegnato in una gara. Di fronte a uno scenario simile si possono assumere anche due barrette, distanziandole però nel tempo l’una dall’altra.

 

Composizione

Verificate sempre con attenzione il contenuto di proteine all’interno di ogni barretta. In particolare le voci da monitorare sono quelle dei punti in cui si menzionati grassi e derivati dal latte, presenza di residui d’uova e soprattutto zuccheri. La bontà del prodotto sta tutta in questo equilibrio tra sostanze nutrienti e aggiunte che tendono ad arricchire e appesantire questo snack. 

Il rischio è quello di ingerire un prodotto sì energetico ma anche grasso e quindi a lungo andare poco salutare. Maggiori informazioni si riescono a recuperare dall’etichetta e più sono dettagliate, tanto meglio per l’utente finale.

 

Un gusto tra tanti

Il problema che si presenta con diverse barrette energetiche è legato alla piacevolezza una volta staccato il primo morso. L’ideale sarebbe quindi avere una varietà di proposte tra cui scegliere. Oltre al classico cioccolato si sta lentamente affacciando anche un’alternativa alla frutta, con barrette all’arancia, alla banana e all’albicocca. Si tratta di aggiunte che poi incidono anche sul carico e sulla pesantezza generale dell’alimento quindi occhio ai dati e alle percentuali.

 

Qualità ai primi posti

Nella ricerca della vostra barretta ideale, sarà opportuno provare e sperimentare diversi marchi. Il nostro consiglio è quello di affidarsi a marchi consolidati, con un confronto serrato tra le sostanze utilizzate e l’attenzione per la soddisfazione finale. La cura e le diverse certificazioni possono realmente fare la differenza, non solo a livello di costo e spesa ma anche al momento dell’assimilazione delle barrette. 

Una corretta digestione può incidere in maniera determinante sugli esiti di un allenamento o di una gara, evitando quegli spiacevoli effetti collaterali che alcuni tipi di barrette producono sullo stomaco e i processi di assimilazione degli ingredienti. Spendere tempo e attenzione a verificare queste note costituisce dunque un passaggio obbligato per chi è in cerca di un supporto al top.

Un aiuto extra

Sarà forse inutile ripeterlo però ci teniamo a sottolineare ancora una volta questo punto. Prodotti come gli integratori alimentari e le barrette energetiche nascono con lo scopo di aggiungere un qualcosa, in occasioni in cui l’organismo è messo particolarmente alla prova.

Questo significa che un pasto completo e un’alimentazione sana non possono e non devono essere messi da parte o sostituiti. Lo stesso utilizzo delle barrette dovrebbe essere limitato nel tempo, o almeno alternato a dei periodi di astinenza dall’uso.

 

 

 

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Yamay Smartwatch – Recensione

 

Principale vantaggio 

Il costo estremamente contenuto dello smartwatch Yamay è uno dei fattori che ha spinto molto acquirenti, bisognosi di cardiofrequenzimetro, a optare per questo dispositivo. Non si tratta però solo di un prodotto economico ma è anche resistente, con cinturino intercambiabile e compatibilità con numerose applicazioni social.

 

Principale svantaggio

Nella confezione sono sì presenti istruzioni in italiano ma sono mal tradotte. Questo porterà gli utenti più inesperti a faticare un po’ di più nelle impostazioni iniziali. Inoltre, secondo i test effettuati dai consumatori, il contapassi tende a sovrastimare quelli compiuti.

 

Verdetto 9.7/10

Se state cercando un prodotto perfetto sotto ogni punto di vista, allora l’orologio smart Yamay potrebbe non fare al caso vostro, tuttavia bisogna sottolineare che è un prodotto economico, leggero, duraturo e con una vasta gamma di funzionalità che, sebbene non siano precise a livello professionale, risultano comunque più che sufficienti per un uso amatoriale.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Smartwatch fitness

Molti sportivi che praticano attività fisiche disparate necessitano di dispositivi di controllo che permettano loro di sapere in qualsiasi momento come sta reagendo il proprio corpo agli stimoli. In particolare, è di fondamentale importanza il cardiofrequenzimetro (ecco i migliori modelli), ovvero un dispositivo in grado di registrare, e possibilmente anche salvare, tutti i dati relativi al battito del cuore. 

I classici cardiofrequenzimetri, però, sono spesso prodotti ingombranti, che richiedono il fissaggio di una fascia pettorale o addominale collegata a un apparecchio tascabile come per esempio lo smartphone. Se preferite qualcosa di più maneggevole e che non richieda necessariamente una preparazione di questo tipo, allora potreste prendere in considerazione uno smartwatch votato al fitness, come quello proposto da Yamay.

Si tratta di un orologio realizzato in materiali resistenti, plastica dura per il corpo e silicone per il cinturino, tanto da risultare estremamente leggero al polso. Rispetto ad altri smartwatch ha un display piccolo, sul quale potrete visualizzare l’orario, i passi compiuti e persino notifiche provenienti da app smartphone qualora abbiate effettuato il collegamento.

Applicazioni

Ma quali sono le potenzialità di questo dispositivo? In realtà gli smartwatch, soprattutto quelli per il fitness, si adattano molto alle esigenze dei consumatori. Presentano infatti una gran quantità di pre-set, ovvero impostazioni base stabilite dal produttore in base allo sport che si pratica. Il prodotto Yamay include quattordici diverse modalità di questo tipo, con un GPS condiviso per far sì che i chilometri percorsi vengano registrati in ogni profilo.

Per chi pratica attività fisica è molto importante anche il sonno, periodo durante il quale il corpo si ricarica, ed è dunque fondamentale che si riposi bene. L’orologio, se tenuto al polso durante la notte, registra valori come il battito cardiaco e il movimento, permettendo di capire al risveglio, tramite l’analisi dei dati raccolti, se avete passato una notte tranquilla o se avete magari dormito male. In questo modo riuscirete ad adottare salutari cambiamenti nel vostro stile di vita, migliorando anche la resa nella vita di tutti i giorni e non solo nell’ambito sportivo.

Anche sfruttando quotidianamente tutte le funzionalità dell’orologio, questi durerà per una settimana circa prima di scaricarsi completamente. Per eseguire l’operazione di carica vi basterà rimuovere il cinturino in lattice esponendo il connettore USB dell’orologio. Dovrete dunque inserirlo all’interno di un caricatore esterno da collegare alla corrente elettrica o, qualora non ne aveste uno a portata di mano, potrete anche sfruttare una porta analoga di computer e notebook.

 

Companion App

Il prodotto deve essere necessariamente utilizzato in concomitanza con l’applicazione per smartphone VeryFitPro, potrebbe altrimenti risultare un po’ troppo limitato nelle sue funzioni. Tale applicazione, infatti, consente di organizzare tutti i dati raccolti in comodi grafici che potrete analizzare attentamente per scoprire tutti i vostri progressi.

Non tutti i consumatori hanno però apprezzato la traduzione delle istruzioni in italiano che troverete nella confezione, sembra infatti non sia particolarmente accurata e potrebbe portare a qualche incomprensione iniziale, soprattutto se non avete mai usato uno smartwatch. 

Superato lo scoglio iniziale del funzionamento, però, vi troverete con un ottimo prodotto, dal costo contenuto e molto resistente, per far fronte a tutte le vostre attività sportive preferite, anche brevi immersioni grazie allo standard IP67, per chi pratica nuoto per esempio. Il cinturino, inoltre, può essere facilmente sostituito qualora presenti i segni dell’usura o preferiate un colore diverso, permettendovi di risparmiare sulla completa sostituzione dello smartwatch, alternativa sicuramente più scocciante.

In definitiva si tratta di un prodotto pensato per hobbisti e amatori, chi esegue attività sportive a livello professionale potrebbe sicuramente trovare di meglio anche se il costo sarà esponenzialmente più elevato.

 

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Le 8 migliori bottiglie termiche del 2021

 

Bottiglia termica – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

Nel cammino che porta a cercare sempre più vie alternative allo spreco di plastica, la soluzione offerta da una borraccia termica è quel qualcosa capace di segnare realmente la differenza, con un mix di materiali resistenti e capacità di conservazione. Tra i consigli d’acquisto Omorc Bottiglia Acqua in Acciaio Inox ci sembra una delle migliori borracce termiche del 2021. Da un lato infatti sia la versione da 600 ml sia quella da 1000 ml garantiscono una buona copertura sul fronte dell’idratazione, dall’altro la stessa lavorazione dei materiali con una stratificazione di acciaio Inox 304 e uno strato in alluminio premium, mantengono il liquido alla temperatura di servizio per lungo tempo. Altra proposta arriva da Salewa Thermo, Borraccia Termica Unisex. Un gran numero di formati e taglie tra cui scegliere, a partire da 0,35 litri per arrivare poi a un litro di capacità. Il corpo in acciaio 18/8 e la doppia parete sono l’ideale per creare quell’effetto di conservazione della temperatura che tanti, sportivi e non, desiderano avere.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori bottiglie termiche – Classifica 2021

 

 

Bottiglia termica da 1 litro

 

1. Omorc Bottiglia Acqua in Acciaio Inox

 

Tra i prodotti venduti on line, il marchio Omorc riunisce in un solo prodotto tutto un insieme di specifica e lavorazioni che rendono la sua borraccia termica da 1 litro, una delle nostre preferite. Oltre a questa misura è possibile anche scegliere la versione da 600 ml e in entrambi i casi la soddisfazione da parte dell’utente è assicurata.

Diciamo questo perché già a partire dall’acciaio utilizzato si segna un netto passo in avanti rispetto alla tipologia 304. La bottiglia ha al suo interno un tipo di acciaio 316, caratterizzato da una buona resistenza agli acidi e agli alcali, tanto da essere anche la prima scelta per strumentazione di tipo medicale.

Una volta versato il liquido al suo interno la composizione stessa della bevanda non viene in alcun modo alterata, così come il sapore che lascia anche dopo diverse ore. 

Se si volesse sfogliare la bottiglia strato dopo strato si troverebbe un primo livello di acciaio 304 a cui farebbe seguito un vuoto utile a mantenere l’isolamento. Il livello successivo presenta poi uno strato in rame e infine il più interno livello in acciaio 316.

 

Pro

Qualità costruttiva: La versatilità del tappo, dotato di una chiusura in plastica dura con una cannuccia per le bevande fredde e di una in metallo dalla forma circolare, mantiene il liquido alla migliore temperatura.

Acciaio 316: Il nucleo interno della bottiglia è rivestito in acciaio 316, un materiale isolante, robusto e anti ossidante.

Design: Il rivestimento esterno è progettato per offrire il massimo grip all’utente, con una tenuta che raggiunge le 28 ore per le bevande fredde e 14 ore per i liquidi caldi.

 

Contro

Varietà cromatiche: Si lamenta una ridotta scala di colorazioni disponibili, unico neo per quanti apprezzano anche tonalità più allegre tra cui poter scegliere.

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Bottiglia termica in acciaio

 

2. Salewa Thermo, Borraccia Termica Unisex

 

Con la sua doppia parete e una buona versatilità in quanto a taglie tra cui scegliere, la borraccia termica Salewa rappresenta una degli migliori offerte sul mercato. Si può scegliere tra un formato mini da 0,35 ml fino a 1 litro, così da avere un range anche molto vario a seconda delle necessità e della quantità d’acqua che si consuma giornalmente. L’assenza totale di BPA ne fa un prodotto adatto a tutti, senza rischi per la salute e con un sistema di chiusura a scatto che ha fatto la felicità di diverse persone. 

Si tratta di una bottiglia termica in acciaio che si adatta sia a un utilizzo cittadino sia per conservare e mantenere al meglio una bevanda come caffè o tè per tutto il tempo di un’escursione. In questo il marchio Salewa conferma la sua vocazione per gli sport outdoor e per tutti i supporti adatti a lunghe camminate all’aria aperta.

La capacità di mantenere il liquido a temperatura e la tenuta e gestione del liquido interno lo hanno eletto tra i prodotti  più venduti in rete e con un ottimo rapporto qualità/prezzo, due qualità da non sottovalutare in una borraccia termica in acciaio.

 

Pro

Affidabilità: Il doppio spessore che struttura ogni borraccia mantiene a temperatura il liquido all’interno della bottiglia per diverso tempo.

Praticità: La gestione del liquido e il sistema di chiusura concorrono a semplificare tutte le operazioni che riguardano l’assunzione di quanto contenuto nella borraccia.

Tenuta: La parte esterna e il sistema di apertura reggono bene nel tempo, evitando anche la fuoriuscita di gocce una volta inserita la borraccia in borsa o dentro uno zaino.

 

Contro

Urti: Le parti in metallo e la base della borraccia tendono ad ammaccarsi con troppa facilità. Il rischio che si corre è di perdere così la stabilità e dover collocare in orizzontale il tutto.

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Bottiglia termica per bambini

 

3. Jarlson Borraccia Bambini Acciaio Inox

 

La start up austriaca Jarlson nasce con il preciso intento di produrre bottiglie in acciaio inox pensate per i più piccoli. Il primo elemento interessante di questa borraccia termica per bambini lo troviamo nella scelta del tipo di acciaio. 

Ogni bottiglia ha un cuore in acciaio inox 316, un tipo di metallo con una resistenza maggiore alla corrosione rispetto al classico acciaio per uso alimentare. Non viene alterato il colore e il sapore della bevanda inserita, sia essa un succo di frutta, del tè o semplicemente acqua. I bambini possono così bere serenamente e conservare a lungo la bevanda fresca nello zainetto o al parco giochi.

Le bevande fredde si mantengono tali per un tempo massimo di 12 ore, le calde esattamente la metà. Una pratica maniglia circolare consente ai piccoli di trasportare senza fatica la borraccia, mentre un comodo pulsante circolare si occupa di sollevare il tappo così da esporre la sottile cannuccia e dissetarsi in pochi minuti.

 

Pro

Design: La scelta di tanti motivi e immagini divertenti ha saputo soddisfare i diversi gusti dei più piccoli.

Materiali: È palpabile l’impegno di Jarlson nella creazione di una borraccia sicura dal punto di vista igienico e pratica da utilizzare. Il sistema di apertura attraverso un comodo pulsante e la totale assenza di BPA ne sono la riprova.

Tenuta: Una volta inserita la bevanda nella borraccia termica, si è sicuri di avere il tutto fresco per circa 12 ore, con 6 ore di copertura per quel che riguarda le bibite calde. 

 

Contro

Pulizia: Si lamenta una certa difficoltà e lungaggine per una pulizia completa di tutte le parti della borraccia, in particolare della cannuccia. 

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Bottiglia termica da trekking

 

4. Ferrino Neo Drink Borraccia in Alluminio Unisex

 

Ideale per chi pratica escursionismo a diversi livelli o a quanti vogliono avere una borraccia tecnica da portarsi dietro in diverse occasioni. Il prodotto Ferrino piace per il buon rivestimento in neoprene, una protezione che mantiene al meglio il grip sulla borraccia e che grazie alla tracolla è ottima e semplice da trasportare. 

In comparazione con altri modelli ha una capacità di un litro, così da coprire al meglio le esigenze e i bisogni di chi vuole la sua giornaliera scorta d’acqua. La protezione in neoprene presenta anche una comoda e pratica linguetta, così che sul fronte della trasportabilità c’è veramente poco da imputare alla borraccia Ferrino.

Un piccolo moschettone serve da ulteriore sistema di fissaggio, con in più un tappo svitabile che mantiene ben protetto tutto il contenuto interno. Diversi utenti hanno poi gradito il buon rapporto qualità/prezzo, con una spesa ben proporzionata rispetto al tipo di oggetto e alle sue funzionalità. Insomma, si tratta di un’ottima borraccia termica da trekking che si può portare anche in altri contesti e situazioni.

 

Pro

Capienza: La capacità di contenere fino a un litro d’acqua o di altre bevande, permette di avere una buona copertura lungo l’arco della giornata. 

Materiali: Il supporto in alluminio e la protezione in neoprene assicurano da un lato robustezza alla borraccia e una presa sull’oggetto affidabile.

Convenienza: Con un buon rapporto tra spesa e risultati, si vede come la borraccia Ferrino si dimostri una scelta per chi ama i prezzi bassi e un prodotto di buona qualità.

 

Contro

Effetto thermos: Si potrebbe migliorare la capacità della borraccia di gestire in modo efficace il mantenimento della temperatura di servizio dei liquidi, non sempre così efficace nel lungo periodo.

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Bottiglia termica da 2 litri

 

5. Delta Hydration Borraccia sportiva grande

 

Il modello proposto da Delta Hydration si inserisce in quella tipologia di prodotto pensato per chi pratica attività sportiva anche a livello intenso. Le dimensioni generose parlano chiaro. Con i suoi 2,2 litri e un design che punta alla semplicità di utilizzo e gestione precisa della bevanda, si vede come il brand ha puntato a efficacia e massimi risultati. 

La parte superiore presenta un design ampio, con un’imboccatura della bottiglia perfetta per quanti amano aggiungere frutta, ghiaccio ed altro alla propria bevanda. Il sigillo in silicone aiuta a mantenere protetta questa zona, così da ridurre la fuoriuscita d’acqua nel momento in cui si sta bevendo. 

Un rivestimento in neoprene protegge la parte interna, realizzata in plastica BPA free e mantiene per qualche ora in più il liquido alla sua temperatura ideale di servizio. Una linguetta laterale aiuta a nel trasporto mentre la scala graduata sulla bottiglia semplifica le operazioni di dosaggio per i più attenti.

 

Pro

Capienza: Con i suoi due litri, la borraccia termica ha dalla sua una grande capacità, perfetta per chi pratica sport ad alta intensità e agli assetati che non vogliono restare senza.

Componenti: La plastica con cui è realizzata la borraccia è pensata per uso alimentare e non contiene alcuna traccia di BPA.

Trasportabilità: Con un rivestimento in neoprene e un laccetto dedicato, la borraccia si trasporta senza problemi e con un rischio ridotto che scivoli o si perda la presa.

 

Contro

Mantenimento temperatura: Si lamenta una scarsa capacità della borraccia di conservare a lungo fresche le bevande, un aspetto su cui migliorare.

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Bottiglia termica da 750 ml

 

6. KollyKolla Bottiglia Acqua in Acciaio Inox 750 ml

 

Design colorato e una buona capacità di conservazione della temperatura. Questi i primi elementi di cui tenere conto per chi è interessato a questa borraccia termica da 750 ml. 

Il doppio vuoto aiuta a mantenere le bevande fredde per un tempo massimo di 24 ore, mentre quelle calde restano tali fino a 12 ore. 

Apertura e chiusura passano poi per un tappo svitabile con facilità, e una composizione in acciaio 18/8 che conserva al meglio il contenuto ed evita urti e modifiche alla struttura della bottiglia.

Un bel lavoro è stato svolto anche sul fronte del design e delle linee, con numerose colorazioni tra cui poter scegliere e trovare così la borraccia perfetta per i vostri gusti.

L’anello interno in silicone alimentare evita la formazione di condensa e riduce al massimo la fuoriuscita di perdite e spiacevoli gocce anche quando la bottiglia è in posizione orizzontale. Se volete sapere dove acquistare questo prodotto, scorrete la pagina fino al link dedicato. 

 

Pro

Linea: Forma allungata e una buona capienza si uniscono all’interno di un design simpatico e colorato.

Materiali: La scelta dell’acciaio 18/8 e di materiali come il silicone per il tappo di chiusura, indicano l’attenzione del brand per un oggetto duraturo e affidabile.

Utilizzo: Il sistema di apertura e chiusura serra al meglio la zona superiore della borraccia, evitando perdite accidentali.

 

Contro

Stabilità: A quanto sembra la bottiglia tende a perdere un poco in stabilità quando è semivuota.

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Bottiglia termica Guzzini

 

7. Guzzini Energy On The Go Bottiglia Termica da Viaggio

 

La forma è un aspetto su cui il marchio Guzzini ha scelto sempre di differenziarsi rispetto al resto. Lo si vede chiaramente anche in questa borraccia termica, simile per certi versi alla forma delle bottiglie del latte degli anni Cinquanta. Interamente realizzata in acciaio, ha dalla sua un’ottima tenuta, con un tappo dalla chiusura ermetica esemplare e una capienza di 500 ml che non delude.

Guzzini ha puntato molto sulla realizzazione di un prodotto dall’appeal accattivante, in cui design e forma concorrono a un risultato che trova nel mix di contenuto e forma la sua vera cifra stilistica. 

La base d’appoggio è comoda e stabile, così che non si corrono rischi nel momento in cui si posiziona la bottiglia su una superficie. In più la forma stessa della bottiglia consente un trasporto senza ingombri eccessivi.

 

Pro

Design: Colorazioni tenui e un disegno che richiama per certi versi la linea delle bottiglie in vetro del latte del passato.

Tenuta: Nessuna goccia e una robustezza del sistema di chiusura che non teme cedimenti.

Efficacia: Una volta chiuso il tappo, si è visto come la borraccia termica di Guzzini mantenga senza difficoltà a lungo il liquido alla temperatura iniziale.

 

Contro

Misure: In tanti avrebbero gradito una maggiore varietà per quel che riguarda le diverse taglie delle bottiglie tra cui poter scegliere.

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Bottiglia termica Laken

 

8. Laken Futura Thermo, Borraccia

 

Il marchio Laken si è sempre distinto per una produzione attenta, dedicata al mondo dell’escursionismo e agli amanti dell’avventura. In questa sua incarnazione vediamo il marchio alle prese con un borraccia termica da 750 ml, con un doppio strato in acciaio e un vuoto creato che mantiene al meglio la temperatura all’interno della bottiglia. Si va dalle 12 ore per bevande calde fino alle 24 ore per quelle fredde. 

Si tratta di un tempo molto soddisfacente, specie per chi è solito uscire presto e restare fuori diverse ore. In questo modo non deve preoccuparsi della freschezza e della tenuta del contenuto, godendosi così l’uscita. 

L’acciaio inossidabile di cui è composto non lascia alcun retrogusto e non altera il sapore della bevanda. La resistenza della borraccia termica Laken fa il paio con una buona trasportabilità, anche grazie a un design del tappo che semplifica il trasporto della stessa.

 

Pro

Efficacia: Ottima la tenuta stagna della borraccia, con un doppio strato in acciaio che aiuta a mantenere il tutto alla giusta temperatura.

Capienza: Con i suoi 750 ml di capacità, la borraccia permette di avere una buona scorta d’acqua, una via di mezzo che incide anche sulla trasportabilità del supporto.

Resistenza: L’acciaio inossidabile che la compone conserva e mantiene inalterato il gusto delle bevande, con in più una robustezza che non guasta. 

 

Contro

Collo: La zona finale della bottiglia è stretta e non aiuta nella pulizia della stessa, un aspetto che ha lasciato diversi utenti perplessi.

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Guida per comprare una bottiglia termica

 

Al momento di scegliere una bottiglia termica sono tante le domande che possono sorgere, specie per chi non sa bene cosa cercare. Nelle righe che seguono segnaliamo così quegli aspetti capaci di fare la differenza, assecondando anche la voglia di risparmio e l’idea di chi cerca una borraccia più economica e al tempo stesso efficace.

La scelta della dimensioni

Come scegliere una buona bottiglia termica? Il primo punto da chiarire è quello legato alla capienza della stessa. Per fortuna sul mercato esistono diversi modelli con diverse capacità, per cui chi ha poco spazio in borsa può optare per una borraccia da 350 ml. 

Compatta, e dalla grandezza leggermente superiore rispetto a quella di una lattina, è la compagna perfetta per chi vuole uscire qualche ora senza però rinunciare a dell’acqua fresca o a una bevanda calda con cui poter trascorrere al calduccio un pomeriggio.

Farsi un’idea ben chiara su tipologia e qualità della borraccia è anche una questione di dimensioni. Le bottiglie da 750 ml ci sembrano una perfetta via di mezzo per chi cerca un prodotto dalla capienza adeguata e con un buon indice di trasportabilità. Specie per chi utilizza gli zaini una bottiglia del genere non va ad occupare troppo e copre tranquillamente una mezza giornata fuori casa. 

Grandezza e prezzo vanno spesso di pari passo, quindi se pensate di dover aver bisogno di una scorta maggiore d’acqua, forse è meglio puntare alla misura un poco più grande, piuttosto che a quella leggermente più piccola.

 

I materiali

Alluminio, acciaio, tritan e plastica BPA free. Questi alcuni dei componenti principali di cui una borraccia termica è solitamente composta. I primi due garantiscono robustezza e una resistenza agli urti soddisfacente. Il tutto grazie all’elevato potere igienico di certe tipologie d’acciaio, specie quello in acciaio 18/12. Si è visto infatti che queste due leghe non modificano in alcun modo il sapore delle bevande e non lasciano alcun retrogusto metallico in bocca. 

Discorso diverse invece per i modelli in plastica BPA e tritan. Le borracce di questo genere infatti, anche se igienicamente sane non hanno una grande capacità termica, derivata da una struttura specifica in cui materiali come l’acciaio e l’alluminio se la giocano da protagonisti. 

Anche qui la necessità e l’uso che bisogna fare di questi supporti determina e condiziona la scelta finale. Se non vi interessa mantenere la temperatura di servizio ma puntate tutto sulla praticità, una semplice borraccia in plastica di buona qualità è capace di risolvere gran parte delle questioni. Sul fronte opposto invece la cura e l’attenzione posta a un sistema efficace di conservazione potrebbe far pendere da un lato l’ago della bilancia.

Trasportabilità e comfort

Al momento di scegliere quale bottiglia termica comprare la voce legata alla comodità e alla piacevolezza della forma mantiene il suo peso. Il rivestimento esterno a volte è in neoprene, un materiale che offre da un lato un buon grip una volta afferrata la borraccia e dall’altro contribuisce anche in misura minima a un dispersione più lenta del calore.

Alcune nuove borracce hanno poi anche un moschettone o un sistema di apertura e chiusura a scatto, così si riesce con poche mosse ad aprire il tutto e bere in un attimo. Molto apprezzati anche i modelli in cui il tappo può essere anche utilizzato come bicchiere, così da evitare un contatto diretto con la zona della bottiglia. 

Un laccetto o un’apertura nel disegno del bicchiere si offrono come soluzioni semplici in cui far passare un dito, offrendo così un buon appoggio a chi ama avere sempre a portata di mano un sorso d’acqua o un goccio di caffè.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come pulire una bottiglia termica?

Esistono diverse modalità con cui è possibile occuparsi della pulizia di una borraccia. Una volta lette le note presenti sulla confezione, è possibile anche mettere direttamente in lavastoviglie la borraccia, dopo aver rimosso ovviamente il tappo ed eventuali coperture in materiali come neoprene ed altro. 

In alternativa si può procedere anche con semplice acqua calda e del sapone per i piatti, aiutandosi con uno scovolino così da pulire anche le zone più difficili da raggiungere. Un altro modo può essere lasciare nella bottiglia un mix di bicarbonato ed acqua nel corso della notte e poi procedere a un lavaggio il giorno successivo.

 

Come funziona la bottiglia termica?

La borraccia termica aiuta a mantenere al fresco o al caldo per alcune ore diversi liquidi. I principio è quello su cui si basano anche i thermos. La struttura stessa della bottiglia è a più strati e con una zona sottovuoto che rallenta la dispersione del calore. 

Di centrale importanza è anche il sistema di chiusura della borraccia, che deve essere di ottima qualità ed antigoccia. Apertura e chiusura del bocchettone superiore incidono infatti sulla temperatura interna della borraccia, motivo per cui è consigliabile aprirla solo nel momento in cui si ha davvero bisogno di bere.

 

Come utilizzare la bottiglia termica?

L’importante è assicurarsi della chiusura e del sistema di mantenimento della temperatura. Una volta controllati e considerati questi aspetti il resto viene in secondo piano. Il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di non riempire fino all’orlo la stessa, specie nei modelli che hanno un sistema di chiusura del tappo che si avvita. 

In quel caso infatti potrebbe succedere che l’acqua in eccesso fuoriesca dalla borraccia. Verificate poi sempre il livello di acqua o degli altri liquidi presenti nella stessa. A volte può capitare che il peso della borraccia tragga in inganno.

 

Dove conservare la bottiglia termica?

Dopo aver proceduto a un lavaggio con cura e aver asciugato le due parti che compongono la borraccia è bene collocarla in una zona al chiuso e al riparo dalla luce. In questo modo è possibile tenerla al riparo da eventuali fonti di calore così da poter essere utilizzata di nuovo quando se ne ha necessità. Importante poi non lasciare dell’acqua o altro liquido troppo a lungo nella bottiglia ma svuotarla sempre dopo ogni utilizzo.

 

 

 

Come utilizzare al meglio una bottiglia termica

 

Una volta acquistata una borraccia termica è bene sapere come sfruttarla in modo adeguato, così da tenere in conto diversi aspetti legati al suo utilizzo.

La scelta del formato

Se siete persone abituate a bere molto, il consiglio che possiamo darvi è quello di acquistare una borraccia capiente, partendo da una tipologia che parta da 750 ml. Si tratta di una capienza capace di soddisfare il bisogno di acqua e la necessità che una borraccia di buona qualità è in grado di offrire. 

Per chi invece ama maggiormente i formati più contenuti, il consiglio è quello di cercare un prodotto più contenuto, utile e pratico così da entrare facilmente in borsa o anche all’interno di uno zainetto.

 

Apertura e chiusura

Tra le note fondamentali di cui tenere conto vi suggeriamo di razionare al meglio e ridurre quanto possibile i tempi di apertura del coperchio della borraccia. In questo modo si evita anche che la temperatura all’interno della borraccia subisca variazioni, e si mantenga nelle migliori condizioni di servizio possibile. Un sistema di gestione e controllo del tappo, aiuta poi a evitare perdite d’acqua e a bere il tutto nelle migliori condizioni possibili.

Conservazione e gestione della borraccia

Tra gli aspetti più interessanti la ricerca di un materiale robusto come l’acciaio o l’alluminio mette al sicuro il liquido contenuto nella borraccia. Non per questo però si può lanciare o gestire con noncuranza questo utile supporto. Cercate sempre di tenerlo in una posizione sicura ed evitare così che urti o possa cadere. Oltre a qualche ammaccatura, potrebbe rompersi la guarnizione a chiusura e risultare compromessa la funzione di mantenimento del liquido e della temperatura.