Categories
Biciclette

Revoe Dirt Vtc – Recensione

 

Principale vantaggio

Di questa bicicletta più di ogni altra cosa ci ha convinto il motore da 250W, potente e che dà una bella spinta anche in salita. Inoltre lo reputiamo affidabile. Se si considera, poi, che il costo è contenuto per un articolo del genere, possiamo davvero essere contenti. 

 

Principale svantaggio

Innanzitutto è pesante; credeteci non sono pochi gli utenti che si sono lamentati di questa cosa. I più critici sono stati quelli che hanno l’esigenza di portare a mano la bici su per le scale, ma anche quanti la caricano sui mezzi pubblici. Il sistema frenante, poi, è stato fonte di grande delusione poiché rumoroso.

 

Verdetto: 9.6/10

È una bicicletta che possiamo certamente consigliare per il costo. È versatile e con un motore affidabile. La qualità dei materiali non delude ma dobbiamo comunque far presente che i più esigenti dovrebbero cercare altro se disposti a spendere di più.

Acquista su Amazon.it (€739)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Bel motore

Vogliamo cominciare la descrizione della Dirt Vtc con il motore. Questo è da 250W, mosso da una batteria di 36V. La potenza è molto buona ed è affidabile. Il ciclista può scegliere tra tre livelli di velocità che sono  km, 15 km e 25 km. Se lo si preferisce, si può impostare la pedalata assistita dopo aver superato il primo livello di velocità. La bicicletta si adatta bene un po’ a tutti i tipi di percorso, passa con disinvoltura dalla città ai percorsi di montagna. 

Certo, forse avrebbe fatto comodo la forcella ammortizzata che avrebbe reso la bici più confortevole e versatile ma dopotutto la migliore fat bike nasce senza questo dettaglio, pertanto lasciamo giudicare al lettore se ciò costituisce uno svantaggio oppure no. Detto ciò, segnaliamo comunque che, come fatto notare anche da diversi utenti, la forcella è poco stabile. 

Utile, secondo noi, il portapacchi sulla ruota posteriore. Questa ha una buona portata: ci potete caricare fino a 15 kg. Sulla ruota anteriore, invece, troviamo un fanale che illumina il vostro cammino quando comincia a fare notte. 

Pieghevole

La Dirt Vtc è stata pensata anche per essere trasportata; infatti è pieghevole. Per piegarla basta molto poco, il sistema è abbastanza comodo. Il problema sta nel peso della bici che supera i 30 kg. Ora, se la vostra intenzione è di fare parte del percorso servendovi anche dei mezzi pubblici, ciò può diventare difficoltoso, soprattutto se dovete salire su un autobus affollato. Di fare le scale con un peso del genere in spalla, neanche a parlarne. Per fortuna il peso incide solo in queste determinate situazioni mentre non si avverte tanto quando si pedala. 

Uno degli aspetti più deludenti e che è stato parecchio dibattuto nelle recensioni pubblicate in rete dalla clientela, riguarda i freni. Come prima cosa dobbiamo dire che sono parecchio rumorosi poi la frenata non ha soddisfatto. La soluzione consigliata da diversi ciclisti è di provvedere quanto prima alla loro sostituzione con qualcosa di meglio.

 

Rapporto qualità prezzo

Pur non essendo quanto di meglio si possa trovare sul mercato, a conti fatti la nostra opinione è che la bicicletta abbia un buon rapporto qualità/prezzo. Non a caso, leggendo le diverse recensioni degli utenti, emerge che in molti si sono lasciati convincere anche e soprattutto del costo. Un altro elemento che certamente ha giocato un ruolo nel convincere all’acquisto è, secondo noi, da ricercarsi nel design che è sportivo ed elegante al tempo stesso. 

Ci è piaciuto parecchio anche il colore, un nero satinato che conferisce un bel po’ di carattere alla bicicletta. Quanto alla posizionata della batteria, questa la troviamo strategicamente sistemata tra la sella e la ruota posteriore. Per smontarla c’è bisogno della chiave, un sistema di sicurezza che eviti a qualche malintenzionato di rubarvela.

 

Acquista su Amazon.it (€739)

 

 

Categories
Skateboard

Penny Com 0015 – Recensione

 

Principale vantaggio

Ottimamente costruito, robusto e capace di assorbire anche urti piuttosto forti, questo skateboard fa della sua affidabilità e versatilità dei veri e propri punti di forza.

 

Principale svantaggio

Ad essere sinceri dal punto di vista estetico lo sket non ci è piaciuto, va bene il look retrò ma qui si esagera; più che altro ci sembra una mancanza di attenzione per i dettagli.

 

Verdetto 9.7/10

Il nostro giudizio è positivo, per uno skateboard che bada più alla sostanza che alla forma. Versatile e diverte da guidare, siamo certi che resterete soddisfatti per l’acquisto.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Compatto

Il Penny Cruiser (i migliori modelli) è un buon skateboard per i principianti in cerca comunque di qualcosa di solido e affidabile su cui fare pratica. Da questo punto di vista lo skate non delude. Facile da manovrare, risponde molto bene ai movimenti che gli si imprimono. 

Le sue ruote da 59 mm assicurano un’ottima aderenza al suolo e la lunghezza di 57 cm fornisce la necessaria base d’appoggio. Bata un po’ di pratica per padroneggiare con disinvoltura questo skate facile anche da trasportare poiché leggero e compatto. 

Robusto

Siamo sicuri che resterete stupiti dalla resistenza dello skateboard, la qualità dei materiali non è in discussione  e il grado di resistenza agli urti è molto elevato. Ok, magari non sarà indistruttibile ma non abbiate timore di strapazzarlo un po’ perché sa assorbire i colpi. Altra cosa molto resistenti sono i cuscinetti. 

Lo skate è parecchio versatile tanto è vero che può andare su qualsiasi superficie o quasi. Fatevi un giro e poi venite a dirci se le ruote non sono scorrevoli e affidabili. Ottima la stabilità, la tavola è fatta in modo che ci sia un buonissimo grip con la scarpa che, ad ogni modo, va scelta con cura per sfruttare al massimo l’aderenza.

 

Design minimal

Sembra evidente l’intenzione del produttore di dare allo skate un aspetto classico o vintage se preferite. In effetti il design fa un salto indietro nel tempo fino agli anni ‘70 o giù di lì. Ciò nonostante il design ci pare fin troppo minimal per non dire per nulla curato. 

Secondo noi da un punto di vista estetico questo modello è poco appetibile. Tuttavia questa è una questione secondaria che lascia il tempo che trova e se a noi il look non è piaciuto non significa che ciò valga anche per i nostri lettori che potrebbero pensarla completamente all’opposto.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Scooter

Nilox Doc UL 2272 – Recensione

 

Principale Vantaggio

Un buon prodotto con cui iniziare a prendere confidenza con il mondo e la tecnologia degli hoverboard. Il bilanciamento del mezzo e una velocità che tocca un massimo di 10 km/h si uniscono a una serie di elementi dando così vita a una soluzione divertente da guidare, con in più un effetto luminoso interessante grazie ai LED posizionati nella parte inferiore che illuminano l’area circostante quando scende il buio.

 

Principale Svantaggio

La qualità e l’affidabilità dei componenti lasciano alquanto a desiderare. Si sono verificati casi in cui l’hoverboard ha smesso improvvisamente di funzionare, lasciando l’utente di sasso oppure mettendo seriamente a rischio l’equilibrio della persona che lo sta pilotando, con danni anche seri per la salute e la sua incolumità.

 

Verdetto: 9/10

Leggerezza del supporto, con una varietà interessante di colori tra cui poter scegliere, seguendo i gusti e un tono più o meno accattivante con cui girare per gli spazi dedicati.

La proposta Nilox trova nel modello Doc un entry level con cui iniziare a prendere le misure di come bisogna pilotare al meglio un hoverboard, con un investimento anche in linea con quanto offerto e proposto, che media in modo adeguato tra forma e sostanza.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE GENERALI

 

Specifiche

Due i motori che si occupano di gestire al meglio il movimento e la potenza del mezzo. 

Con una portata singola di 180 watt, spingono il mezzo a una velocità massima di 10 Km/h.

Il peso dell’hoverboard raggiunge e si fissa sui 10 chili, una misura che da una parte fa sentire decisamente la caratura dell’oggetto, ma al tempo stesso dimostra anche lo studio e il progetto di ottimizzazione di un mezzo di trasporto e svago come l’hoverboard. 

Le ruote da 6,5 pollici di diametro e la capacità di affrontare una pendenza massima di 15 gradi, supportano e assecondano il passaggio in punti leggermenti sopraelevati e inclinati.

Autonomia

All’interno del mezzo troviamo una batteria da 4.300 mAh. Il caricamento avviene sfruttando il collegamento con un alimentatore dedicato, incluso nella confezione. Non bisogna attendere più di tre ore per il raggiungimento della carica massima, potendo così mettersi subito alla guida e provare l’autonomia dichiarata che raggiunge dodici chilometri. 

Nella parte inferiore sono collocate due luci LED, pensate per una migliore individuazione del mezzo quando la luce comincia a calare e dal particolare effetto coreografico, con un blu elettrico ad accompagnare sempre lo spostamento. 

 

Praticità d’uso

Attraverso il posizionamento di sensori ad hoc sulla base di appoggio, l’hoverboard legge e calibra il suo movimento in avanti e indietro, passando da una maggiore a una minore inclinazione. La larghezza di 58 cm, così come un peso massimo sostenuto che arriva a 100 chili, si adattano a strade e passaggi anche stretti, con una tenuta della strada che segue e asseconda al meglio le indicazioni dell’utente. 

Una versatilità d’uso che ha colpito diverse persone e curiosi, interessati ad avvicinarsi a un nuovo mezzo con cui approfittare di spazi dedicati, percorrendo così in maniera differente la città, senza dimenticare però la questione della sicurezza e gli altri pedoni che occupano la strada.

 

Confezione

All’interno della scatola, si trova oltre l’hoverboard anche tutto l’occorrente per sistemare e impostare al meglio il mezzo. Si va da una serie di adesivi che arricchiscono e abbelliscono la superficie dell’hoverboard, passando poi per le protezioni in gomma, progettate e pensate per dare il meglio in quanto a grip e aderenza dei piedi sulla base di appoggio. 

In sostanza, una volta lette con attenzione tutte le informazioni legate al prodotto, si può passare alla calibrazione del mezzo, regolando così il sistema di movimentazione e i parametri adeguati a una guida sicura. 

Il design scelto è accattivante, e segue al meglio l’idea di un buon hoverboard con cui esplorare in lungo e in largo la città, nel rispetto di una mobilità differente. Nulla vieta poi di salire sulla pedana per divertirsi e svagarsi, facendola provare anche ai più piccoli o tentando la sfida legata a un nuovo concetto e a un equilibrio che si trasforma in movimento.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Skateboard

Come andare sullo skateboard elettrico

 

Siete curiosi di scoprire come utilizzare uno skateboard elettrico, sfruttando le funzionalità e i suoi vantaggi anche in città? Seguiteci con la lettura in questo articolo.

 

Ogni volta che arriva il bel tempo e quindi l’estate o la primavera, insieme giunge anche la voglia di passare qualche ora all’aria aperta, per godersi il caldo del sole e la leggera brezza che accarezza la pelle.

Finalmente si possono indossare le maglie a maniche corte e senza cappotti o altri indumenti si è anche più liberi nei movimenti, perciò è proprio in questi periodi che arriva l’invasione in città dei veicoli elettrici.

Stiamo parlando anche degli skateboard di questo tipo, che in verità sono ideali per grandi e piccoli anche in inverno o in autunno, quando si preferisce un veicolo più innovativo e sostenibile al posto della classica auto o della moto.

I più nostalgici sapranno già, in linea di massima, di cosa si tratta, perché questo dispositivo è praticamente l’evoluzione di quello più classico nato in California nel secolo scorso e che ha spopolato anche in Europa, diventando uno degli oggetti più apprezzati da giovani e adulti.

Oggi, lo skateboard elettrico più venduto ha poco a che fare con le soluzioni più tradizionali, anche se mantiene comunque la sua struttura con le quattro ruote e la pedana su cui salire per controllare il veicolo. 

A tal proposito, nei prossimi paragrafi approfondiamo sia di cosa si tratta, sia i suoi vantaggi, ma soprattutto vi suggeriamo un metodo per capire come utilizzarlo.

 

Le caratteristiche principali

Come abbiamo già anticipato, lo skateboard elettrico è un modello completamente nuovo, anche se mantiene esattamente le stesse caratteristiche strutturali di quello classico, quindi è caratterizzato principalmente da una parte superiore della tavola su cui appoggiare i piedi e delle ruote di piccole dimensioni.

Queste ultime sono tuttavia dotate di un collegamento con il motore, che serve a creare la giusta forza motrice per spostarsi su quasi ogni superficie, quindi su strade di città, campagna o, comunque, preferibilmente pianeggianti.

Un occhio più attento può anche notare che, nella parte anteriore, ci sono dei sensori di movimento, che servono principalmente a regolare la velocità dello skateboard elettrico, e spesso e volentieri hanno alla base anche un piccolo gancio per appendere il veicolo al muro, quando non serve.

Di solito, è realizzato con diversi materiali, da quelli più classici ad altri più moderni, perciò non è difficile trovare sul mercato soluzioni in legno (utilizzato soprattutto per la tavola) o in leghe di metalli, ma anche altre in carbonio che si caratterizzano per essere particolarmente leggere.

 

Mettersi in sicurezza

Una volta fatta un po’ di pratica, vi potrebbe sembrare di aver raggiunto un buon livello di conoscenza del veicolo, e quindi di poter lasciare sul comodino delle attrezzature, come il casco o le ginocchiere, ma non è così.

Fin dal primo momento in cui salite su uno skateboard elettrico è di fondamentale importanza essere sicuri di evitare di farsi del male qualora cadiate; questo, nonostante sia un veicolo autobilanciato che non ha bisogno di troppe accortezze come per il monociclo o l’hoverboard.

Ma a proposito di sicurezza, quando si tratta di un dispositivo elettrico come questo, bisogna comunque fare molta pratica in spazi controllati, prima di uscire su strade affollate ed essere sicuri di non fare incidenti.

Specialmente le prime volte, può capitare facilmente di cadere, perché bisogna ricordarsi sempre che lo skateboard elettrico non è un giocattolo ma un vero e proprio mezzo con cui potersi spostare più velocemente su lunghe distanze.

Sappiamo che, per capire come andare su un veicolo del genere, è altrettanto importante conoscerne le dimensioni, la velocità massima, l’autonomia e la modalità di movimento. Quest’ultima può essere di due tipologie: in salita o in discesa, a differenza di altre soluzioni che invece vi permettono di muovervi solamente su strade rettilinee. 

Poi, la pedana vanta generalmente 80 x 25 cm di lunghezza e di larghezza, con le ruote che invece hanno un diametro tra i 70 e i 120 mm, per permettere di raggiungere una velocità massima che può superare anche i 30 km/h.

 

Utilizzarlo nel migliore dei modi

Per molti può essere la prima volta quella in cui un veicolo del genere, e anche se hanno sempre avuto in casa uno skateboard tradizionale, il movimento e le altre funzionalità che vanta il modello elettrico sono differenti.

A differenza di dispositivi come l’hoverboard o il monociclo, in cui è necessario che siate voi a dare la spinta per farli partire e mantenere un’andatura giusta, controllando anche il peso del vostro corpo, con questo è innanzitutto necessario fare la giusta pressione sui sensori posizionati sulla tavola.

Di solito potrete trovare nella confezione anche un piccolo telecomando, con cui potrete controllare praticamente tutto il veicolo qualora vogliate accelerare o frenare, quindi anche per partire o spegnere il motore.

In ogni caso, le prime volte in cui salite sullo skateboard elettrico, effettuate dei piccoli passi a bassa velocità, così da apprendere tutte le dinamiche che entrano in gioco su strada per saperle controllare, poi, quando sarete più autonomi.

Ricordatevi che questi dispositivi non vantano un vero e proprio freno, perché funzionano grazie a delle pile al litio e a un motore, perciò imparare a bloccare il veicolo può richiedere diverse ore di pratica.

Cosa dice il Codice della Strada

Fino a questo momento abbiamo parlato in generale dello skateboard elettrico e di come utilizzarlo attraverso l’apposito telecomando fornito dalle aziende produttrici, ma quello che reputiamo sia anche fondamentale sottolineare è la questione legale.

Per riassumere in breve ciò che suggerisce il Codice della Strada, con i relativi divieti e restrizioni in merito alla velocità di questo dispositivo, dobbiamo anche includere altri veicoli come l’hoverboard, i monopattini elettrici e i monocicli.

Tutti questi, in aggiunta agli skateboard elettrici, sono classificati nella categoria di “dispositivi da utilizzare per accelerare l’andatura”, ma solo se la loro potenza massima non supera 1 kW e la velocità non eccede i 6 km/h.

Tutti gli altri sono invece intesi dalla Legge come ciclomotori, perciò vanno omologati e immatricolati, oltre che assicurati per potersi muovere su strada, con una pena che supera i 300 € qualora non si rispettino queste regole.

Infine, possono essere utilizzati anche nelle zone riservate ai pedoni solo a basse velocità, ma è necessario assicurarsi di non essere d’intralcio e di non creare alcun danno e pericolo.

 

 

 

Categories
Skateboard

Globe Blazer 10525125 – Recensione

 

Principale vantaggio

Ci è bastato poco per capire che lo skateboard è costruito con materiali di alto livello, la qualità costruttiva è ottima

 

Principal svantaggio

Non si tratta di uno skateboard economico, anzi il suo costo potrebbe far desistere dall’acquisto parecchie persone in cerca di qualcosa di più economico.

 

Verdetto 9.7/10

Ottimo skateboard che però sconsigliamo a chi cerca un mezzo per eseguire acrobazie e salti vari. Molto più adatto, infatti, a chi lo vuole usare per spostarsi.

Acquista su Amazon.it (€149)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Non adatto alle acrobazie

Vogliamo cominciare la nostra recensione ragionando su per quali tipi di skater è adatta la tavola Globe. La risposta al quesito è: sicuramente a quanti non sono soliti compiere acrobazie ma usano lo skate più che altro come mezzo di trasporto, magari per andare a scuola o vedersi con gli amici. Non a caso è molto comodo da portarsi dietro. 

Buona la configurazione, troviamo delle slant trucks da 4.25” che sono ottime per chi fa un uso intensivo dello skate. A proposito, il diametro delle ruote è di 62 mm, dunque belle grandi e una durezza classificata 78A che permette di spostarsi su diversi tipi di superfici.

Ottimi matriali

Impossibile non parlare dei materiali e della qualità costruttiva che contraddistingue la tavola, la quale è stata costruita unendo sette strati di legno d’acero. Questo particolare legno conferisce allo skateboard una grande resistenza. 

L’uso del legno per il cruiser (ecco la lista dei migliori prodotti) e in particolare dei sette strati non deve trarre in inganno circa il peso della tavola che contrariamente a quanto si può immaginare, è leggera. Insomma, noi ci riteniamo parecchio soddisfatti per la qualità costruttiva di questo articolo che si candida ad essere uno degli skateboard cruiser più interessanti del mercato.

 

Buon grip

Altro punto a favore del Globe è sicuramente il grip: una volta che ci salite sopra i piedi restano ben saldi e sono parecchi gli utenti che nello scrivere le loro recensioni hanno messo in risalto tale dote. 

Come abbiamo visto le buone qualità sono tante, dai materiali alle ruote fino alla manegevolezza e in particolare la risposta in curva. In sostanza si tratta di uno skateboard di ottimo livello. Di conseguenza non aspettatevi di pagarlo poco. 

Allora la domanda è: vale davvero i soldi che costa? Secondo noi così come secondo molti altri che lo hanno acquistato, la risposta è sì. Ciò non toglie che il prezzo possa rappresentare comunque un ostacolo per molti dei nostri lettori che magari cercavano qualcosa di più economico.

 

Acquista su Amazon.it (€149)

 

 

Categories
Scooter

Nilox Doc Light – Recensione

 

Principale Vantaggio

Ideale per quegli utenti che puntano a un oggetto con cui percorrere brevi distanze, facendo affidamento su un mezzo economico e dal sistema di comando adatto a percorsi lineari e senza particolari cambi di pendenza. Sfrutta un pulsante collocato sulla pedana denominato G-Sensor; una volta premuto basta dare un primo passo in avanti per mettere in moto il dispositivo. Piccolo come dimensioni è il punto d’inizio ideale con cui poter prendere la mano e sfruttare come si deve un’idea differente di micromobilità. 

 

Principale Svantaggio

L’autonomia ridotta e la velocità che non supera i 12 chilometri orari hanno fatto storcere il naso a chi si aspettava un prodotto più performante, visto e considerato il prezzo non proprio di fascia bassa a cui viene venduto il monopattino elettrico.

 

Verdetto: 9.7/10

Rapido e scattante, in una prospettiva in cui si tratta di prodotti entry level, il monopattino elettrico Nilox è un oggetto comodo nella misura in cui si capisce bene come e in che contesto utilizzarlo. Rispetto ai modelli differenti e più performanti sostiene infatti un peso massimo di 50 chili, con un’autonomia che permette di percorrere una distanza massima di 6 chilometri, sfruttando una batteria da 2.000 mAh. Il peso si mantiene in linea con uno standard che punta alla velocità e al raggiungimento di brevi distanze, con un design che rispecchia l’idea di rapidità e colori vivaci che non passano inosservati.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Costruzione

Un insieme di manopole robuste e uno stelo regolabile in altezza. Questi i primi elementi a saltare all’occhio nel modello Doc Light, progettato per un’utenza giovane che non ha bisogno di spostamenti troppo lunghi e apprezza un supporto comodo da guidare e dalle prestazioni equilibrate. 

Il morsetto con chiave di serraggio chiude e blocca stabilmente il monopattino, con un’altezza massima di 85 cm che risulta ideale per un utente alto al massimo 70 cm.  Il motore si posiziona in corrispondenza della ruota posteriore, con un pratico cavalletto e un pulsante di accensione e attivazione della batteria. 

La batteria al litio da 2.000 mAh consente di gestire e impostare un percorso di media lunghezza, con tempi di ricarica di 2-3 ore. Molto buona la pedana di appoggio con un pulsante G-Sensor che contribuisce a mettere in moto il veicolo dopo aver dato un primo colpo e aver così messo in movimento il monopattino.

Praticità

Attraverso questo sistema di gestione del movimento, supportati anche da un manubrio regolabile e una buona potenza, gli utenti possono salire senza problemi sul mezzo Nilox e sperimentare un nuovo modo di attraversare e percorrere la città, sempre nel rispetto delle regole di circolazione e degli spazi concessi all’uso si questi mezzi. 

Nella categoria dei monopattini elettrici trova la sua dimensione se si pensa a un suo utilizzo da parte dei più giovani, visto anche il peso massimo che riesce a gestire e la velocità e il tragitto che raggiunge. 

Con un peso che si assesta sui sei chili, non risulta scomodo sollevare in presenza di marciapiedi o fuori casa il monopattino, potendo anche contare su un’asta solida e delle ruote che resistono all’usura.

 

Rapporto qualità/prezzo

Se guardiamo al tipo di monopattino e al costo finale, si vede come da parte di Nilox si raggiunga un equilibrio tra un oggetto entry level, pensato principalmente per i bambini dai sei anni di età, e le prestazioni una volta in strada.

La pedana resiste agli urti, con delle ruote sufficientemente ampie così da affrontare anche strade con poco brecciolino e non perfettamente asfaltate. Sempre bene regolarsi e capire quello che il mezzo può fare e dove invece è necessario intervenire scendendo dal mezzo. Nonostante questo il costo di vendita ha soddisfatto gran parte delle persone, con un sistema di accensione adeguato e materiali fatti per durare. 

Una volta inserito e inquadrato il monopattino nel quadro di un mezzo da utilizzare nella micro mobilità, si capisce come l’autonomia e la velocità proposta rientrano appieno nello schema e nell’utilizzo finale per cui è stato progettato il tutto. 

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Bici

Le 7 piste ciclabili più belle dove pedalare in Lombardia

 

Se amate andare in bicicletta, percorrendo sentieri immersi nella natura, in questo articolo potrete scoprire le piste ciclabili più apprezzate e di grande fascino della Lombardia.

 

L’Italia è una nazione ricca di storia, dove la conoscenza collettiva è intrisa di arte, architettura, letteratura e musica, senza tralasciare le opere e i lasciti di tutte quelle civiltà che nel corso dei secoli sono passate dalla nostra penisola.

Il Bel paese, secondo alcune stime, possiede la più alta concentrazione di siti riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, tra cui biblioteche, monasteri, tesori d’arte, beni culturali, dimore storiche, giardini e castelli.

A questi si aggiungono anche le prelibatezze offerte dalla cucina italiana, sviluppata grazie a un clima favorevole in tutta la penisola, che ha permesso, nel corso dei secoli, la coltivazione e la produzione di una numerosa varietà di alimenti che oggi possiamo trovare facilmente sulle nostre tavole.

Ma, oltre questo, c’è una cosa che molto spesso viene dimenticata: il panorama, la natura e la fauna di ogni genere, che varia da Nord a Sud, e che ogni anno attira milioni di turisti.

Per godere appieno di tutto questo potreste optare per utilizzare la bicicletta al posto dell’auto o della moto, che tra l’altro inquinano con i gas di scarico, scegliendo i migliori copertoni mtb per evitare inconvenienti lungo il tragitto.

Andando in bici avrete la possibilità di godervi il panorama facendo attività fisica all’aperto, quindi perché non programmare il prossimo weekend su una delle piste ciclabili più belle della Lombardia?

Nelle righe che seguono scoprirete quelle ricche di fascino.

 

Ciclabile della Val Brembana

Se siete dei principianti oppure non volete impegnarvi troppo nel fine settimana, che avete in mente di dedicare per un itinerario in bici, ecco che la pista ciclabile Val Brembana potrà fare al caso vostro.

Un percorso piuttosto facile, con partenza da Zono e arrivo direttamente in Piazza Brembana, offrendovi anche delle temperature più fresche, grazie alla presenza del Fiume Brembo vicino alla strada.

Nonostante sia in lieve pendenza e lungo 21 km, il sentiero ciclopedonale può essere adatto a tutti coloro i quali amano attraversare centri storici interessanti e immersi nella natura, come San Pellegrino Terme, per esempio.

Bisogna comunque prestare attenzione durante la guida, perché in alcuni tratti il percorso è attraversato anche dalle auto.

Valchiavenna

La ciclovia numero sei della famosa Valchiavenna è intrisa di un’atmosfera particolare, che da Verceia vi porta fino a Villa di Chiavenna, praticamente sul confine con la Svizzera. In totale sono 24 km di percorrenza, ma potrete comunque fermarvi ogni tanto per ammirare San Fedelino, un tempio romano eretto sul finire del IX secolo.

Si dice essere luogo del martirio di San Fedele, situato nei pressi del Lago di Mezzola, praticamente vicino al punto di partenza. Il sentiero è misto, infatti unisce un primo tratto pianeggiante a un altro lievemente in pendenza negli ultimi 7 km.

In ogni caso è ricco di borghi caratteristici come il centro di Piuro con i suoi scavi archeologici e di meraviglie naturali come le Cascate dell’Acquafraggia.

 

Pista ciclabile del Mincio

La pista del Mincio corre per 43 km circa, unendo Peschiera del Garda con Mantova e costeggiando le alzaie del fiume che ricorderete essere tanto caro a Virgilio, il poeta latino.

Partendo da un viadotto ferroviario si procede pedalando in un’atmosfera che, soprattutto, in primavera, si può dire essere particolarmente bucolica e rilassata, merito anche dei caratteristici mulini ad acqua e dei resti del ponte visconteo, che si possono godere giungendo Borghetto sul Mincio.

Insomma, un’oasi che vi stupisce per la sua straordinaria semplicità e bellezza, che vi porta fino a Mantova e, in particolare, al Castello di San Giorgio.

 

Ciclabile Valganna

Chi è alla ricerca di un itinerario più breve, ma non per questo meno interessante, allora può optare per la pista ciclabile Valganna, che corre lungo l’antica tranvia di 19 km e che fino al secolo scorso collegava Varese con la piccola ma suggestiva Ponte Tresa, in Svizzera.

Si tratta di un percorso di difficoltà media, con cui potrete godere dei numerosi paesini che si trovano sul percorso costeggiando il Lago di Ganna, famoso per il paesaggio verdeggiante che lo circonda.

Seguendo il Lago di Lugano vi ritroverete alla dogana di confine, e proseguendo per Caslano avrete l’opportunità di tornare indietro senza alcun problema, magari optando per fare un giro del promontorio.

 

Lungo il Naviglio Pavese

Un altro sentiero degno di nota, per passare un weekend di sole assaporando la bellezza dei paesaggi nostrani in sella alla bici, è questo percorso di 35 km, completamente in pianura. Il punto di partenza è la zona del Ticino, a Milano, e correndo tutto il Naviglio Pavese potrete raggiungere senza troppi problemi la città della Certosa.

Bisogna prestare attenzione alle macchine e ai pedoni, perché si tratta comunque di un itinerario che non si allontana troppo dalla città, ma quando arriverete alla cittadina pavese, se siete troppo stanchi, potrete anche optare per tornare a Milano in treno.

 

Val Camonica

Siete amanti della natura e dell’archeologia? Allora non perdete l’occasione di mettervi in sella e partire da Capo di Ponte, località del bresciano caratterizzata dal Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, per seguire tutta la stretta via che si divincola nella valle in mezzo alle montagne della Val Camonica.

Dopo la visita al museo a cielo aperto che ospita l’arte del Neolitico, potrete fare visita agli affascinanti paesini che costeggiano il percorso, spesso e volentieri raggiungibili grazie a brevi strade secondarie.

Potrete scoprire come vivevano gli antichi abitanti di quei luoghi, passando nei pressi di Cerveno e di Breno, il cui castello domina su tutta la collina. Il punto di arrivo sarà Pisogne, ma se siete ancora pieni di energia, allora fermatevi all’Archeopark di Darfo Boario Terme, in cui studiare e osservare l‘attenta ricostruzione di numerosi insediamenti preistorici.

Sentiero della Valtellina

Una natura incontaminata e il leggero mormorio che scaturisce dallo scorrere dell’acqua del fiume Adda sono due delle peculiarità di cui potrete godere, se scegliete la bellezza di questo itinerario, che dal centro di Colico vi porta a Bormio.

Il percorso è lungo 114 km, ma grazie ai numerosi punti di ristoro, in cui fermarsi anche a pranzo, dovrete preoccuparvi solamente di pedalare percorrendo il sentiero, che si snoda attraverso la Riserva del Pian di Spagna, dove ogni anno è possibile osservare gli uccelli migratori.

Interessante anche l’edificio militare spagnolo del XVII secolo: il Forte di Fuentes che, assieme alla fortezza Montecchio lì vicino, vi permetterà di vivere secoli di storia e momenti particolari come la Prima Guerra Mondiale.

 

 

 

Categories
Scooter

Micro Sprite – Recensione

 

Principale Vantaggio

L’estrema compattezza del monopattino si dimostra una delle sue migliori qualità, così da portare il dispositivo dove si desidera anche al termine del giro. Il materiale scelto per la sua composizione è l’alluminio, leggero e resistente, con un peso che tocca i 2,7 chili e una resistenza allo sforzo capace di sostenere fino a un quintale. Per giovani che iniziano a provare il gusto della guida e principianti di tutte le età, questo monopattino è la sintesi ideale di stile, versatilità e guida sicura.

 

Principale Svantaggio

L’impostazione scelta premia maggiormente un giro su percorsi lineari e con un asfalto regolare. Meglio sarebbe stato prevedere un sistema di smorzamento e gestione di sbalzi e piccole asperità del terreno, così da ampliare gli spazi percorribili.

 

Verdetto: 9.9/10

Ottima la trasportabilità, con in più una linea accattivante in cui al colore metallizzato dell’alluminio si affianca il bianco della pedana e le finiture all’altezza delle ruote. Micro Sprite si rivela dunque una scelta azzeccata, tanto per gli utenti che stanno iniziando a pattinare quanto per adulti e persone che amano la comodità e un mezzo pratico con cui divertirsi e svagarsi per le strade o le piste ciclabili.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Design

Il successo dei prodotti Micro nasce da un lavoro attento e puntuale su oggetti che devono affrontare la prova su strada o su superfici differenti. A questo proposito il marchio svizzero ha investito sulla ricerca, ottimizzando al meglio la gestione del mezzo. 

Dalla scelta delle manopole ad alta densità, progettate per attutire e distribuire in modo omogeneo le vibrazioni, passando per il sistema di chiusura rapido delle stesse, si nota un’attenzione ai dettagli funzionali, capaci cioè di migliorare realmente il trasporto e la sensazione di comfort del guidatore. 

Buona anche l’impostazione del manubrio, con un sistema di regolazione telescopica con cui impostare e verificare la migliore altezza, avendo come riferimento sempre la corporatura e le misure dell’utente. La lavorazione e la scelta dell’alluminio restano una costante sin dai primi modelli, una decisione che si è rivelata vincente, vista la leggerezza del mezzo e la sua resistenza costante nel tempo.

Stile di guida

Le ruote sono realizzate in poliuretano, con un diametro variabile da 120/100 mm.

Il materiale risponde bene alle sollecitazioni, assicurando un consumo progressivo e regolare nel tempo, così da limitare l’usura derivante dal sistema di frenata e dai percorsi affrontati e attraversati quotidianamente. Il sistema di guida si appoggia poi su una pedana, ampia il giusto così da ospitare al meglio i piedi e con un grip soddisfacente. 

Si riesce così a impostare la giusta spinta, sostenuti da una base in alluminio rinforzato che facilita il movimento del piede. Nei modelli di fascia media a questo materiale si sostituisce il legno e la fibra di vetro per una migliore ammortizzazione in base alle asperità del fondo stradale.

La filosofia alla base di questo marchio punta alla produzione di monopattini robusti ed efficienti, pensati per durare a lungo e con materiali che di fronte all’usura e al tempo che passa, possono essere sostituiti facilmente, rimettendo in sesto e a nuovo il mezzo.

 

Versatilità

Un punto forte di questo mezzo è il suo peso ridotto. Con 2,7 chili e un metodo di chiusura efficace, si piega grazie a un sistema brevettato a doppia sicurezza. Una volta chiuso, il monopattino può essere trasportato a mano e con l’acquisto di una tracolla supplementare anche in spalla, allo stesso modo di uno zaino. 

Discorso simile anche per le manopole che con un sistema di aggancio a clip si chiudono su se stesse riducendo al minimo lo spazio occupato dall’oggetto. Il sistema di frenata asseconda e accompagna il movimento, con una riduzione progressiva della velocità mentre i cuscinetti a sfera ABEC 5,7 rendono più sciolta l’andatura e la scorrevolezza su strada del monopattino. 

Il sistema di sgancio rapido del manubrio telescopico, rappresenta l’ultima nota che guarda al comfort del guidatore, con un’impostazione adeguata dell’altezza dello stesso e una guida sicura e corretta. Il mezzo per queste sue specifiche regge un peso massimo di cento chili, aprendo così a un ventaglio di utenti il piacere di pilotare e schizzare per le vie cittadine.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Accessori per bici

Abus Bordo 6000 – Recensione

 

Principale Vantaggio

La natura stessa del lucchetto lo rende adatto per essere posizionato in maniere differenti intorno la bicicletta, sfruttando il sistema pieghevole che scorre così a dovere bloccando e proteggendo la bici a un palo e a un supporto robusto. I materiali si fanno sentire, con un peso che raggiunge gli 1,23 chili. La struttura però si ripiega semplicemente nella sua custodia e può essere fissata in due parti della bicicletta, integrandosi così al telaio. I diversi elementi che lo compongono reggono bene contro l’utilizzo di strumenti specifici con cui poter tagliare queste catene, supportati poi da un corpo in acciaio cementato e con speciali perni che rendono ancora più difficile la vita ai malintenzionati.

 

Principale Svantaggio

Il fatto di puntare su un oggetto robusto ha di contro una pesantezza complessiva che si fa sentire e che non tutti i ciclisti gradiscono. Per alcune persone sembra un prezzo troppo alto da pagare rispetto a una protezione che non raggiunge il top della gamma.

 

Verdetto: 9.5/10

La proposta Abus si dimostra interessante, fornendo la giusta protezione e consentendo anche una gestione adeguata della bici, grazie a una lunghezza complessiva di 90 cm che si adatta a pali e altre zone di fissaggio per tenere al sicuro il vostro mezzo. La cover in silicone e la comoda sacca di trasporto migliorano molto la sensazione e il feeling restituito durante la pedalata, con una protezione che si lega direttamente al mozzo del mezzo e permette così di avere collegato tutto al telaio.

Acquista su Amazon.it (€45)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Versatilità

La scelta di un lucchetto pieghevole (qui sono elencati i migliori prodotti) sposa l’idea di una bici che possa essere protetta con un meccanismo dinamico, adattabile a seconda del tipo di supporto che si ritrova in strada. 

A questo poi si aggiunge anche il fatto che il supporto arriva in una borsa pensata ad hoc, con un sistema di avvolgimento e chiusura che ben si adatta a essere posizionato sul corpo stesso della bici. Non c’è così bisogno di considerare uno spazio ulteriore nello zaino o nella borsa visto che una volta arrivati a destinazione basta aprire l’apertura ed estrarre dalla confezione il lucchetto. 

La lunghezza delle barre, che si distendono in ampiezza, aumentano le possibilità di avere un giusto perno a cui fissare il mezzo, forti delle buone specifiche costruttive che lo caratterizzano. 

Materiali

Quando si parla di un lucchetto gli aspetti di cui tenere conto sono la robustezza e l’affidabilità di un oggetto. Abus ha dimostrato negli anni un’attenzione e una professionalità di alto livello. Un fatto che trova conferma nella realizzazione di prodotti per tutte le categorie e i tipi di bici. La proposta Bordo 6000 trova così il suo destinatario finale in un utente che cerca una protezione di medio livello per bici di buona qualità. 

Le barre in acciaio da 5 mm sono lì a dimostrazione di questa filosofia, con il corpo chiusura, le connessioni e il sistema di bloccaggio interamente realizzati in acciaio cementato, con perni solidi che legano tra loro i listelli metallici. Il cilindro Abus Plus è progettato per mettere in difficoltà azioni e forzature, con un margine ridotto di movimentazione del lucchetto.

 

Comodità

La capacità di unire e chiudere in poco tempo il lucchetto segna un altro punto a favore di un modello in cui la semplicità d’uso è un must per chi deve parcheggiare di fretta la bici o è in cerca di un sistema di protezione che non porta via troppo tempo per essere posizionato. 

A questo proposito ci sembra utile segnalare la presenza di una doppia chiave, ideale per la chiusura e in duplice copia, in modo tale da avere la scorta ideale con cui poter sistemare le cose nel caso si perda la principale. 

Il tema della borsa da trasporto, con gli strep appositi che si possono legare al mozzo o a un’altra zona del telaio, aggiunge un ulteriore punto e semplifica non poco la vita a chi è stanco di portarsi dietro i lucchetti della bicicletta.

 

Acquista su Amazon.it (€45)

 

 

Categories
Scooter

Ninebot By Segway ES2 – Recensione

 

Principale Vantaggio

Sfruttando una batteria al litio robusta e duratura, il monopattino elettrico Segway si conferma una scelta per chi vuole uno dei top di gamma, su diversi aspetti che vanno dal doppio sistema di frenata, sia elettrico sia meccanico a una velocità massima che raggiunge i 25 km/h. Tecnologia che si unisce e sfrutta al meglio anche un’app collegata utile a proteggere il mezzo con un sistema di blocco antifurto e a monitorare le condizioni del veicolo tramite un software proprietario di diagnostica. 

 

Principale Svantaggio

A fronte di un insieme di specifiche di sicuro pregio emergono alcune note dolenti. La prima è legata alla reale autonomia del mezzo che non raggiunge i 25 chilometri ma in media arriva a 20 con una carica. Aspetto questo che va a incidere negativamente sulla scelta di un monopattino se la vostra distanza è superiore alla media effettiva, costringendo di fatto l’utente all’acquisto di una batteria supplementare. Altro discorso che riguarda poi anche la potenza del freno motore, che in una situazione di discesa non assicura una frenata efficace senza l’aiuto del freno meccanico posteriore.

 

Verdetto: 9.3/10

Il modello Segway dispone di una serie di funzioni interessanti, dal sistema Cruise Control per una guida piacevole e scorrevole, passando a un display LED su cui visualizzare autonomia residua, la velocità e il collegamento Bluetooth grazie a cui sfruttare informazioni e dettagli che possono far comodo al guidatore. La velocità e il design guardano in prima battuta alla sicurezza di chi è alla guida, con luci LED anteriori e posteriori ad alta visibilità e un un doppio sistema di frenata, motorizzato e manuale.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Aspetto

Il disegno scelto da Segway punta a un monopattino robusto e dalla linea accattivante. Il colore grigio scuro gli conferisce un’eleganza informale, con le luci anteriori e posteriori ideali per una corretta individuazione del mezzo al buio. Ottima la risposta del manubrio, con manopole robuste e rivestite di un materiale adeguato per una presa ferma anche per lunghi tragitti.  

Nella parte frontale è collocato il sistema di frenata elettrico, attivabile attraverso la pressione di un tasto nella zona del manubrio, mentre sul retro, la ruota è ricoperta con un parafango a protezione degli schizzi al cui interno trova posto il secondo sistema di frenata. 

Lo pneumatico anteriore ha uno spessore di 20 cm, mentre quello posteriore arriva a 19.2 cm. Si tratta di una misura notevole, che si traduce in una migliore capacità di gestire e muoversi anche su tragitti non sempre lineari e con un manto stradale in perfette condizioni.

Autonomia

Con una velocità massima di 25 km/h il monopattino elettrico Segway assicura una mobilità urbana a basso impatto ambientale, supportato anche da una batteria adeguata. All’interno della confezione trova posto un pratico caricabatterie, mentre il supporto energetico presente sul mezzo si rimuove in un baleno, con una tempistica di ricarica che tocca le tre ore e mezza per riportare il tutto alla massima efficienza. 

Attraverso un display LED si ha un immediato colpo d’occhio sullo stato della batteria, mentre una volta arrivati a destinazione occorre solo un movimento, liberando così le mani e chiudendo il monopattino. L’ingombro finale si riduce in maniera significativa e l’asta una volta bloccata consente di trasportare in modo pratico il mezzo dove si desidera.

 

Connettività

Dotato di un efficace sistema di collegamento Bluetooth, il Segway si muove per la città consentendo poi anche un controllo da remoto attraverso l’app dedicata. Tra le funzionalità disponibili molto interessante quella del blocco del monopattino, con un sistema antifurto a distanza che interrompe il movimento del mezzo, rendendolo così praticamente inutilizzabile.

Un tutorial user friendly guida poi l’utente alle prime armi, insegnando e mostrando come sfruttare e utilizzare il monopattino in maniera sicura. Ultima ma non meno importante è la modalità diagnostica, che analizza eventuali avarie prima o dopo un’uscita su due ruote.

Sul fronte poi puramente ludico sono presenti degli effetti luminosi nella parte bassa del mezzo, completamente personalizzabili dall’utente.

 

Clicca qui per vedere il prezzo