Categories
Sci

Capita Ultrafear – Recensione

 

Principale vantaggio

La tavola si mette in mostra per la sua grande reattività e per la sua leggerezza e maneggevolezza, così da garantire un ottimo controllo in tutte le situazioni.

 

Principale svantaggio

Tavola di alto livello e grandi prestazioni che però richiedono di pagare un giusto prezzo che, come potete immaginare, non è basso.

 

Verdetto 9.9/10

Un must per tutti gli snowboarder di livello intermedio, tavola affidabile e performante sotto tutti i punti di vista. Acquisto caldamente consigliato.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Perfetta per park e street

Ultrafear è una delle migliori tavole da snowboard (ecco la lista dei migliori prodotti), non lo diciamo noi ma i tre Good Wood Transworld Award vinti. A nostro avviso è perfetta per il park e lo street, si mette in luce per la sua grande reattività. È rigida e molto leggera, doti che sono particolarmente piaciute agli snowboarder più esperti. 

La tenuta è eccezionale, la tavola si controlla con disinvoltura e risponde bene sia sulla neve più compatta sia su quella fresca. Non ci sono problemi di sorta nelle curve che possono essere affrontate con decisione e in tutta agilità. È una tavola che si fa controllare ottimamente, risponde con prontezza ai cambi di direzione impressi dallo snowboarder.

Resistente

La tavola è solida, resistente e ciò è sicuramente dovuto ai buoni materiali con i quali è costruita, in particolare il kevlar/titanal. Da segnalare, poi, lo strato di Holysheet fiberglass (lo sappiamo, il nome è tutto un programma) che aumenta la potenza degli ollie. 

La Ultrafear non teme di essere stressata ed è in grado di regalare centinaia di ore di neve e acrobazie senza risentirne a livello strutturale, mettetela alla prova siamo certi che non vi deluderà così come non ha deluso gli snowboarder che l’hanno già testata ottenendo risposte convincenti da una tavola che, a questo punto si sarà capito, non è per novellini ma per gente che ha già maturato una certa esperienza e che adora spingersi oltre il limite quando è in pista.

 

Design spaventoso

Non a caso e giocandoci un po’ su, abbiamo definito il design come spaventoso, anche se in particolare il riferimento è alla stampa. La tavola, infatti, è abbellita da un disegno a tinte macabre ma che per il quale gli amanti del genere impazziranno, del resto non poteva essere diversamente per un modello che si chiama Ultrafear. 

Cos’altro ha di spaventoso la tavola? Beh, forse il prezzo, ok abbiamo un po’ esagerato poiché in fin dei conti chi pratica snowboard a certi livelli dovrebbe essere abituato a prezzi del genere. Insomma, è un investimento impegnativo ma secondo noi ne vale la pena se ciò che vi serve è una tavola che possa garantirvi alte prestazioni sulla neve.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Sci

Jones Explorer – Recensione

 

Principale vantaggio

È una tavola che permette di affrontare con disinvoltura qualsiasi tracciato, la risposta in curva è ottima così come il controllo della tavola in generale.

 

Principale svantaggio

È una buona tavola che però costa anche qualcosina in più. Sinceramente il prezzo ci sembra l’unico significativo ostacolo all’acquisto.

 

Verdetto 9.9/10

Tavola performante e costruita con materiali di ottima qualità, la consigliamo vivamente agli snowboarder di livello intermedio, si divertiranno e non resteranno delusi.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Livello intermedio

La tavola Jones che abbiamo scelto di presentarvi, a nostro avviso, fa al caso degli snowboarder (controllare qui la lista delle migliori offerte) di livello intermedio, ciò comunque non vuole significare che la sconsigliamo ai meno esperti. Il flex ha un indice 4-5 mentre la sciancratura progressiva dà modo di superare in agilità anche e curve più insidiose con una buona precisione. 

Da segnalare che la punta e la coda sono simmetriche, un particolare che, unitamente all’assetto leggermente arretrato, favorisce la manegevolezza della tavola e un ottimo controllo anche sulla neve fresca. Insomma, la risposta su pista è stata più che eccezionale, come dimostrano anche i diversi riscontri positivi che abbiamo avuto modo di leggere online.

Buoni materiali

Siamo in presenza di una tavola di buon livello, performante e ciò non può prescindere dall’uso di materiali di buona qualità: è solida, resistente e crediamo possa durare a lungo nel tempo anche con un uso intensivo. La tavola ha quello che Jones chiama 3D counter base 1.0, una caratteristica che facilita la risposta in curva ma riduce anche la resistenza sulla punta. In sostanza consente una guida veloce sulla neve, oltre che sicura. 

Lo snowboarder ha sempre la sensazione netta di avere l’assoluto controllo della tavola padroneggiando con disinvoltura qualsiasi traiettoria e sentendosi libero di eseguire qualsiasi evoluzione.

 

Un po’ costosa

Il problema principale riscontrato per la tavola non è di carattere tecnico, da questo punto di vista c’è ben poco da ridire, quanto economico. Non costa poco, pur ammettendo che i soldi spesi li vale probabilmente tutti. Ciò nonostante l’impegno economico non è di poco conto e lo snowboarder dovrà necessariamente farsi due conti prima di decidere per l’acquisto. 

Una cosa è certa, chi deciderà di affrontare la spesa non resterà deluso e non rimpiangerà il denaro sborsato. Prima di chiudere con la nostra analisi vogliamo dire qualcosa sul design. Per quanto ci riguarda, ci ha lasciati un po’ freddi, tanto per restare in tema neve. 

Con questo non vogliamo dire che sia brutto, semplicemente in accordo con i nostri gusti personali, non ci entusiasma ma se vi piace la semplicità, saprete apprezzare la scelta estetica che Jones ha fatto per la sua tavola.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Sci

Burton Moto – Recensione

 

Principale vantaggio

Comodi, caldi e confortevoli questi stivali hanno anche un’ottima aderenza sulla tavola e ne favoriscono il controllo.

 

Principale svantaggio

In vero c’è poco da dire se non una scelta limitata dei colori, peraltro tutti piuttosto sobri, cosa che potrebbe deludere chi predilige colori più vivaci.

 

Verdetto 9.8/10

Gli stivali hanno un buon rapporto qualità/prezzo, costruiti con materiali soddisfacenti, sono molto comodi e tengono il piede al caldo.

Acquista su Amazon.it (€132.65)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Leggeri e confortevoli

Gli scarponi Burton sono adatti per andare sullo snowboard (lista dei migliori prodotti). Fin dal primo momento che si mettono ai piedi si avvertono tre cose: la prima è che sono leggeri, la seconda (non meno importante) che sono confortevoli e la terza è che sono caldi, caratteristica indispensabile per i luoghi innevati. 

Ok, tutto molto bello ma siccome gli scarponi da snowboard non servono per delle lunghe e piacevoli passeggiate, come si comportano a contatto con la tavola? A giudicare dai commenti entusiasti degli snowboarder, davvero molto bene. Ottima l’aderenza ma soprattutto favoriscono il controllo ottimale della tavola, dote riconosciuta da più clienti che hanno già comprato questo modello di scarponi. 

A proposito, siccome abbiamo notato che qualcuno è stato confuso dal nome del modello, facciamo chiarezza. È vero, si chiamano Moto ma non servono per andare sulla motocicletta, sono adatti soltanto allo snowboard.

Ottimo sistema di chiusura

Non solo di questi stivali sono state elogiate la comodità e la capacità di tenere il piede al caldo nonché la stabilità sulla tavola ma anche il sistema di chiusura è piaciuto parecchio agli utenti. Questo è descritto come pratico e veloce sia nell’allacciare che nello slacciare. Gli stivali si mettono ai piedi con la stessa facilità con cui si sfilano. 

Vogliamo aggiungere qualcosa sulla calzabilità; più volte nelle recensioni scritte dagli utenti è consigliato di prendere un numero in più rispetto alla taglia che si porta normalmente, un suggerimento che giriamo ai nostri lettori al fine che, se interessati all’acquisto, comprino la taglia giusta.

 

Rapporto qualità prezzo

Promossi a pieni voti i materiali impiegati per la realizzazione di questi scarponi, da questo punto di vista abbiamo registrato tanta soddisfazione dei clienti, anche se chi conosce il marchio Burton non resterà sorpreso. Non sono finite qui le buone notizie perché sebbene si tratti di stivali di buona qualità sotto il profilo costruttivo e del comfort, sono venduti a un prezzo competitivo, di quelli che non ci si aspettano dopo aver letto la nostra recensione. 

Un po’ limitata, secondo noi, la scelta dei colori oltretutto pare che Burton abbia puntato con decisione sulla sobrietà. Una maggiore libertà di scelta sui colori avrebbe di sicuro fatto salire il nostro voto ma, a conti fatti, questo è l’unico aspetto negativo (se così possiamo definirlo) che abbiamo riscontrato.

 

Acquista su Amazon.it (€132.65)

 

 

Categories
Sci

Burton 10692105000 – Recensione

 

Principale vantaggio

La tavola ha il pregio di essere molto maneggevole ma anche versatile, anche se il meglio di sé lo dà nel freestyle. Tuttavia sentitevi liberi di usarla come meglio credete.

 

Principale svantaggio

Come spesso ci piace dire, la qualità si paga ed essendo questa Burton un buon modello entry level, costa più di altri.

 

Verdetto 9.8/10

Per i freestyler più esigenti ma comunque principianti, segnaliamo questa tavola come un’ottima soluzione per addentrarsi nel fantastico mondo dello snowboard (ecco i migliori modelli). Magari costa più di altre tavole per principianti ma la qualità c’è tutta e, secondo noi, è un acquisto che ne vale la pena.

Acquista su Amazon.it (€389)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Molto manovrabile

Questa tavola da snowboard non mancherà di catturare l’attenzione di quanti si dedicano al freestyle. Il particolare che immediatamente si nota la la semplicità (relativamente parlando) nel manovrarla. La sensazione che si possa avere il suo totale controllo è immediata o quasi, appena si comincia a scendere sulla neve. 

Non lo abbiamo ancora detto ma lo facciamo adesso, pur essendo una buonissima tavola è comunque adatta ai principianti e agli snowboarder di livello medio ma questa assolutamente non vuole essere una critica volta a sminuire le doti della Burton che, anzi, se non lo si fosse ancora capito, a noi è piaciuta molto.

Versatile

Lo abbiamo detto nel paragrafo precedente, questa tavola è adatta soprattutto per il freestyle ma non solo. Leggendo le varie recensioni pubblicate online dagli snowboarder in possesso di questo modello emerge una grande versatilità della tavola al punto tale che si può fare un po’ di tutto. 

Questo è un vantaggio da non sottovalutare proprio dai principianti che non hanno ancora trovato la loro strada, per così dire. Insomma, in attesa di specializzarsi in uno stile, si può cominciare tranquillamente con il modello in esame.

 

Materiali

Da Burton difficilmente si hanno brutte sorprese, dopotutto parliamo di uno dei leader del settore. Perdonateci quindi la nostra assenza di stupore nel comprovare che i materiali di questa tavola sono buoni e sicuramente in grado di soddisfare la clientela che si affida a Burton. 

Buoni materiali, ottime prestazioni, versatilità; con tutte queste buone caratteristiche è facile immaginare che la tavola non costi poco. In effetti è così e pur non parlando di cifre proibitive, la spesa da affrontare impone un attimo di riflessione ma attenti a non pensarci troppo altrimenti poi la neve si scioglie e dovrete aspettare l’anno prossimo.

 

Acquista su Amazon.it (€389)

 

 

Categories
Sci

Burton Ripcord – Recensione

 

Principale vantaggio

È una tavola molto performante, facile da manovrare anche da chi non ha ancora la necessaria esperienza.

 

Principale svantaggio

Trattandosi di un modello entry level il prezzo potrebbe imporre di riflettere un attimo di più sulla possibilità di acquistarlo.

 

Verdetto 9.8/10

È una entry level ma migliore di tante altre. La tavola Burton Ripcord è costruita con buonissimi materiali ed è molto performante.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Maneggevole

Per i novizi dello snowboard (ecco la lista dei migliori prodotti) che sono interessati a una tavola che seppur destinata ai beginner offra delle prestazioni di buono se non di buonissimo livello abbiamo suggerire Burton Ripcord. Si tratta di una tavola con profilo flat che ha tra i suo grandi pregi la manovrabilità. 

Lo snowboarder si sentirà sicuro fin dalle prime discese poiché avrà l’immediata sensazione di controllare totalmente la tavola e sarà invogliato a cimentarsi quanto prima in qualche evoluzione degna di nota. 

Ma questa tavola fa solo al caso dei principianti? Assolutamente no, perché viste le buone caratteristiche non abbiamo dubbi sul fatto che anche i più esperti avranno le loro belle soddisfazioni con la Burton Ripcord.

Buoni materiali

Vi basterà toccare con mano per capire che questa tavola è realizzata con materiali di buon livello che, come potete immaginare, hanno un impatto positivo sulle prestazioni della tavola che quando è a contatto con la neve scivola che è un piacere. Una tavola resistente significa poter provare tutte le evoluzioni di cui si è capace senza aver paura che si spezzi sotto i piedi. 

È una tavola che non teme di essere maltrattata, resistente e affidabile, costruita per durare. In merito abbiamo letto parecchi commenti da parte degli snowboarder che convengono su questo punto, la loro soddisfazione è totale; in altre parole passerà un bel po’ di tempo prima che siate costretti a cambiarla.

 

Costosa

È una tavola entry level, su questo non ci piove anzi, concedeteci una battuta, su questo non ci nevica. Ciò nonostante la Burton Ripcord si trova almeno di un gradino più su rispetto ai modelli per principianti sia per materiali, come sottolineato nel paragrafo precedente, sia per prestazioni. Insomma, è una tavola di buona qualità. 

A questo punto di sicuro vi abbiamo insinuato il sospetto, il dubbio… vuoi vedere che è costosa? Che dire, in effetti non è quanto di più economico si possa trovare in giro e non sempre chi è alla sua prima esperienza come snowboarder è propenso a spendere certe cifre, anche perché molto spesso c’è anche altra attrezzatura da comprare. 

Tuttavia è una spesa che consigliamo a tutti di sostenere perché siamo al cospetto di una tavola che si dimostrerà utile anche in seguito, quando si sarà diventati più bravi. Permetteteci di muovere una critica alla scelta della stampa e dei colori, orribili. Insomma si poteva fare sicuramente di meglio per rendere la tavola appetibile anche esteticamente.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Categories
Sci

Gli 8 migliori guanti riscaldati del 2021

 

Guanti riscaldati – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Siete dei motociclisti, praticate sport all’aperto oppure, più semplicemente, soffrite il freddo anche alle mani? Allora la soluzione che fa per voi è un paio di guanti riscaldati, progettati per offrire il massimo comfort anche d’inverno. A tal proposito, in questa pagina troverete tutti gli articoli, venduti sul web, più interessanti in termini di costo e di funzionalità, ma se non avete molto tempo a disposizione per la lettura, date subito un’occhiata a Savior Guanti Riscaldati per Motociclismo ed Escursionismo. Sono realizzati in materiali traspiranti e hanno una superficie dotata di sensore tattile, che facilita il contatto con il touchscreen di smartphone e tablet. Se non siete ancora convinti, allora Savior Guanti Riscaldati per Uomo e Donna Batteria Ricaricabile potranno fare al caso vostro: contano su un design a tre dita che vi aiuta ad avere una migliore presa.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori guanti riscaldati – Classifica 2021

 

Ecco qui i migliori guanti riscaldati del 2021 che si possono trovare sul web: nelle righe che seguono potrete trovare la nostra recensione di ogni prodotto, unita a una sintesi dei relativi punti di forza e di debolezza.

Quindi, se siete ancora incerti su quale modello comprare, seguiteci con la lettura per fugare ogni dubbio, facendo un giusto confronto tra tutte le proposte.

 

 

Guanti riscaldati per moto

 

1. Savior Guanti Riscaldati per Motociclismo ed Escursionismo

 

I guanti riscaldati per moto targati Savior vantano un sistema di controllo della temperatura a tre livelli, permettendo quindi di regolare il calore emesso, in base alle circostanze e soprattutto in maniera intuitiva.

Questo è un dettaglio utile per chi non ha mai utilizzato un dispositivo simile quindi, se non volete farvi trovare impreparati quando giunge l’inverno o per la settimana bianca, questa è l’offerta che fa per voi.

Se tra le vostre preoccupazioni c’è il non poter utilizzare lo smartphone o il tablet perché siete abituati ai guanti classici, in questo caso non è così: vantano una superficie tecnologica che permette di toccare gli schermi touchscreen senza problemi.

Tuttavia, nonostante abbia un buon rapporto qualità/prezzo, c’è un punto di debolezza che non va tralasciato: la superficie non è abbastanza impermeabile, quindi quando piove dovrete prestare maggiore attenzione per evitare che il sistema vada in cortocircuito. 

 

Pro

Tre livelli di temperatura: Per i più freddolosi, ma anche per chi ha solo bisogno di un po’ di calore alle mani, questi guanti riscaldati permettono di regolare in maniera facile e veloce la temperatura scegliendo tra tre livelli differenti, a seconda della necessità.

Per touchscreen: Se mentre praticate sport o fate una passeggiata all’aperto d’inverno volete anche scrivere un messaggio sullo smartphone senza congelare le dita, con questi guanti non avrete alcun problema perché sono progettati per il touchscreen.

Rapporto qualità/prezzo: Il confronto tra il costo e la qualità di questo modello risulta piuttosto vantaggioso.

 

Contro

Impermeabilità: La superficie del tessuto esterno non è molto impermeabile, perciò bisogna fare attenzione quando piove e con l’umidità.

Acquista su Amazon.it (€129.99)

 

 

 

Guanti riscaldati per sci

 

2. Savior Guanti Riscaldati per Uomo e Donna Batteria Ricaricabile

 

Siete alla ricerca di un paio di guanti riscaldati per sci del modello a muffola ma non sapete dove trovarli? Questa è la soluzione che può fare al caso vostro. Praticare sport sulla neve può essere difficile senza la giusta attrezzatura, che comprende anche questa tipologia di abbigliamento da indossare, per evitare che il clima freddo della montagna possa creare qualche fastidio.

Grazie al design comodo e pratico a tre dita flessibile, avrete una presa maggiore e più consistente e resistente, progettata per evitare di bloccare la circolazione sanguigna in quelle parti della mano che rimangono quasi sempre ferme.

Buona l’imbottitura morbida e confortevole, anche se l’alloggiamento delle batterie al litio, posizionato poco sotto, non è particolarmente resistente, quindi bisognerà fare attenzione per evitare di danneggiare il sistema riscaldante.

Prima di andare oltre, diamo subito un’occhiata ai pro e ai contro di questo prodotto, tra l’altro particolarmente conveniente in termini di costo. 

 

Pro

Comodità: Anche se non siete abituati a indossare dei guanti a muffola, quindi con solo tre dita, non avrete grossi problemi ad adattarvi, perché questo modello è assai confortevole e pratico.

Imbottitura morbida e calda: L’interno dei guanti riscaldati è pensato per offrire un’alta qualità e un buon comfort, oltre che per mantenere il calore anche quando viene spento il sistema, grazie all’isolamento delle mani.

Conveniente: Il prezzo è basso e in particolar modo vantaggioso, soprattutto se si fa una comparazione con altri modelli venduti sul web.

 

Contro

Alloggiamento batterie: Quando si cambiano le batterie o si effettua una ricarica, è bene prestare attenzione all’alloggiamento poiché è molto fragile.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guanti riscaldati con usb

 

3. Iwobi Guanti Invernali Senza Dita Riscaldati per Sci 

 

Se cercate dei guanti riscaldati con usb che siano anche economici, quelli proposti da Iwobi potrebbero fare al caso vostro. Il prezzo irrisorio lascia intuire che non stiamo parlando di un prodotto top gamma, ma possono andar bene per chi ha in mente di viaggiare a basse velocità, poiché sono anche senza dita.

Il cotone è il tessuto principale con cui sono realizzati questi guanti, che inoltre hanno diversi pareri positivi in merito alla capacità di adattarsi su qualsiasi tipo di mano. Il sistema riscaldante è altrettanto facile da utilizzare e intuitivo, così come la tecnologia di ricarica: vi basterà cercare una porta USB e collegare l’apposito cavo, quindi aspettare qualche ora finché non apparirà la spia verde.

Ma questo è anche uno dei contro di questo prodotto, perché se non disponete di un power bank o di una presa nelle vicinanze, non potrete caricarlo correttamente.

 

Pro

Pratici: Proprio perché si tratta di un paio di guanti riscaldati senza dita, una delle caratteristiche più evidenti è la praticità, ovvero la possibilità di utilizzarli senza troppe difficoltà.

Adattabili: Il materiale principale con cui sono realizzati è il cotone, che riesce ad adattarsi senza troppi sforzi a qualsiasi tipologia di mano.

Sistema riscaldante intuitivo: Non serve troppo impegno per capire come funziona l’accensione e lo spegnimento del sistema riscaldante. Questa intuitività e è uno dei cavalli di battaglia di questo paio di guanti.

 

Contro

Ricarica: Per poter usufruire di questi guanti frequentemente, c’è bisogno di caricarli tramite presa USB. Il problema principale è che non è sempre facile trovare una porta simile.

Acquista su Amazon.it (€17.99)

 

 

 

Guanti riscaldati Klan

 

4. Klan Guanti Riscaldanti Infinity 3.0

 

Dove acquistare un bel paio di guanti riscaldati, progettati in stile touring ma che siano anche versatili per quasi ogni occasione? Ecco, se questa domanda ha destato la vostra attenzione, allora valutate questa soluzione Klan, caratterizzata da un design ricercato e studiato per offrire il massimo comfort e alte prestazioni.

Il palmo è in vera pelle, quindi garantisce una migliore presa, mentre il dorso è in tessuto, offrendo una flessibilità del guanto più efficiente, in particolar modo se si fa una comparazione con altri modelli simili.

Grazie a delle protezioni termodinamiche posizionate sulle nocche e sulle dita (tra l’altro adatte anche agli schermi touchscreen), oltre che allo strato interno termoisolante, questi guanti riscaldati Klan sono un prodotto conveniente, nonostante il prezzo sia tra i più alti della classifica.

Buono anche il meccanismo di alimentazione Dual Power, che consente di collegare il sistema di ricarica anche a più prese contemporaneamente, per velocizzare l’operazione.

 

Pro

Qualità: Chi è alla ricerca di un prodotto che vanti delle alte prestazioni sarà soddisfatto da questa proposta Klan, che è caratterizzata anche da un sistema di ricarica che permette di collegarsi a diverse fonti di energia.

Materiali e flessibilità: La combinazione dei tessuti utilizzati dall’azienda per produrre questi guanti riscaldati è vincente. La vera pelle e il materiale costituente il dorso conferiscono una buona flessibilità e quindi una migliore efficienza.

Protezioni: Sia sulle punta delle dita e sia sulle nocche sono presenti delle protezioni termodinamiche, ovvero che impediscono di farvi del male cadendo, anche quando il sistema riscaldante è acceso.

 

Contro

Prezzo: Non è il prodotto più economico della classifica, ma se lo acquistate ne sarete soddisfatti.

Acquista su Amazon.it (€109.9)

 

 

 

Guanti riscaldati Snow Deer

 

5. Snow Deer Guanti Riscaldati a Manopola Scaldamani

 

Un paio di guanti riscaldati Snow Deer che si distinguono, tra le varie offerte presenti sul mercato, per la capacità traspirante, adatta a chi soffre parecchio il freddo ma allo stesso tempo suda.

Ha una potenza molto elevata, fornita da almeno due batterie al litio, e un trasmettitore o comando con cui si può controllare la temperatura, riuscendo a riscaldare anche le punta delle dita.

Per effettuare una completa ricarica sono necessarie almeno tre ore, perciò se cercate una soluzione veloce forse dovrete dare un’occhiata ad altri modelli. Ma oltre questo possibile punto di debolezza, il design sportivo e comunque semplice conferisce un quid in più che interesserà chi pratica sport come lo sci, il ciclismo, motociclismo o anche la pesca.

I materiali, con cui sono realizzati questi guanti riscaldati, sono un mix tra sintetici, come il poliestere, e naturali, come la pelle di pecora, ma insieme conferiscono a questo prodotto una morbidezza non indifferente.

 

Pro

Traspiranti: Tra i modelli di guanti riscaldati, questi vantano una peculiarità importante, ovvero permettono alle mani di traspirare, grazie al tessuto utilizzato per realizzarli. In questo modo si evita che il sudore faccia perdere la presa.

Potenza: Grazie alle batterie al litio di buona qualità, incluse nella confezione, potrete utilizzare questi guanti riscaldati per diverse ore, riuscendo a riscaldare anche le punta delle dita.

Stile: Si tratta di un paio di guanti a prezzi bassi, caratterizzati da uno stile semplice e un design elegante e sportivo.

 

Contro

Tempo di ricarica: Per avere una maggiore autonomia dovrete ricaricarli per diverse ore.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guanti riscaldati Day Wolf

 

6. Day Wolf Guanti da Moto Riscaldati Impermeabili

 

I guanti riscaldati Day Wolf sono una delle versioni più particolareggiate proposte dall’azienda, anche solo per l’unione della microfibra sul palmo e la fodera in velluto con cotone isolante.

Per merito dello studio effettuato dalla ditta sui materiali, questo modello è resistente allo svilupparsi di cattivi odori dovuti al sudore e all’umidità, favorendo anche una buona circolazione sanguigna.

Sono consigliati per quanti amano praticare attività fuori porta, ma anche per chi deve semplicemente recarsi al lavoro e non vuole sfidare il clima rigido dell’inverno. Il sistema riscaldante è a infrarossi ed è progettato per coprire completamente la mano, quindi è una soluzione anche per chi soffre di artrite e ha una più acuta percezione del freddo.

Sono anche resistenti al vento e alla pioggia, ma l’unico neo che si può notare è che le batterie hanno un’autonomia di sei ore, quindi poco se si prende in considerazione una giornata intensa.

 

Pro

Materiali: La ricerca dei materiali migliori eseguita dall’azienda ha portato alla realizzazione di questi guanti riscaldati che uniscono la leggerezza del cotone isolante alla microfibra esterna e al velluto morbidissimo che riveste la fodera.

Sistema infrarossi: La tecnologia riscaldante applicata per questi guanti è a infrarossi. Ciò significa che riesce a raggiungere tutta la superficie del prodotto, emanando calore anche sul palmo.

Resistenti: Si tratta di guanti particolarmente resistenti al vento e soprattutto alla pioggia, grazie alla superficie impermeabile che allontana il rischio che l’umidità danneggi il circuito.

 

Contro

Autonomia: Le batterie al litio che permettono al sistema riscaldante di funzionare hanno un’autonomia di solo sei ore.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guanti riscaldati Outcool

 

7. Outcool Guanti Riscaldati Batteria Fino a 8 Ore

 

Le caratteristiche principali di questi guanti Outcool sono l’area riscaldata più ampia e il tessuto 100% poliestere, che conferisce una sensazione più confortevole. Grazie a un sistema intelligente li potrete utilizzare anche sugli schermi degli smartphone o del tablet, senza doverli sfilare dalla mano rischiando di congelarla. 

La parte esterna dispone di una tasca impermeabile in cui si possono alloggiare le batterie, ma anche di una cinghia elastica regolabile, che vi permette di stringere a piacimento i guanti senza eccedere troppo.

Per questa ragione possiamo dire che si tratta di un modello versatile e che si adatta particolarmente a quasi tutte le dimensioni delle mani, ma un’altra peculiarità degna di nota è il sistema riscaldante, che funziona grazie a delle pile portatili da 7,4W e 2500 mAh.

Ciò significa che, nonostante non siano dei guanti resistenti al vento e quindi adatti per i motociclisti, vantano una durata complessiva di riscaldamento superiore a sei ore.

 

Pro

Tessuto: L’azienda produttrice ha optato per utilizzare solamente il poliestere come materiale costituente di questi guanti riscaldati, conferendo una buona sensazione morbida e al tempo stesso una discreta flessibilità.

Superficie intuitiva: Con questo modello potrete utilizzare gli smartphone o il tablet senza sfilare il guanto dalla mano, perché la superficie delle dita è intuitiva e crea la giusta pressione sullo schermo.

Impermeabili: Questa proposta Outcool vanta una struttura impermeabile che evita all’acqua di penetrare nel tessuto, danneggiando il sistema riscaldante.

 

Contro

Resistenti al vento: Nonostante siano resistenti all’acqua, purtroppo non si può dire altrettanto per quanto riguarda anche il vento, soprattutto ad alte velocità.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guanti riscaldati 30seven

 

8. 30seven Guanto Interno Riscaldato Sottoguanto

 

Per concludere la rassegna dei migliori guanti riscaldati, troviamo questa proposta 30seven, che si presenta come una delle soluzioni a fascia alta che però accomuna molte delle caratteristiche più vantaggiose.

Per esempio, questo capo di abbigliamento tecnologico ha una superficie molto sottile, sebbene sia comunque abbastanza isolata, per garantire che il calore sprigionato non venga disperso nell’ambiente.

Sul dorso sono presenti dei piccoli pulsanti con cui potrete gestire i livelli della temperatura e, in più, questo modello è indicato per chi cerca un paio di guanti riscaldati 30seven ergonomici e che calzino senza problemi.

Il prezzo non è particolarmente competitivo, infatti è l’articolo più costoso della lista, ma la possibilità di lavarli in lavatrice, senza il timore di danneggiare i componenti, è un valore aggiunto da tenere in considerazione in fase di acquisto.

Tuttavia, la durata delle batterie al litio è limitato: con un utilizzo frequente, dovrete ricaricarle almeno ogni quattro ore.

 

Pro

Spessore: A differenza di altre soluzioni vendute su Internet, questi guanti riscaldati sono particolarmente sottili, perciò si adattano bene a qualsiasi movimento della mano, facilitando la presa.

Gestione sistema riscaldante: L’attivazione o la modifica dei livelli di riscaldamento dei guanti possono essere gestiti tramite dei pratici pulsanti posizionati sul dorso, collegati direttamente al sistema di funzionamento e alle batterie.

 

Contro

Costo: Non si può di certo dire che sia il prodotto più economico della classifica, infatti il costo potrebbe essere un po’ proibitivo, nonostante la qualità sia alta.

Durata batterie: Il sistema riscaldante ha una gestione facile e intuitiva ma le batterie non incorporano abbastanza energia, perciò dovrete ricaricarle almeno ogni quattro ore.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Guida per comprare dei buoni guanti riscaldati

 

Chi non sa come scegliere dei buoni guanti riscaldati, in questa nostra guida all’acquisto potrà trovare dei suggerimenti utili per individuare il prodotto migliore in termini di costo, qualità e convenienza.

Questi dispositivi indossabili permettono di proteggere le mani dal freddo in ogni occasione, perciò non soltanto se siete dei centauri della strada o se praticate sport invernali.

Materiali e capacità riscaldante

Questi particolari guanti permettono di tenere al caldo le vostre mani soprattutto quando la temperatura esterna è molto bassa, quindi generalmente in inverno. Possono essere utilizzati sia da praticanti di attività sportive, come lo sci e la pesca, sia da chiunque ama passare qualche ora all’aria aperta anche quando il clima è più rigido, andando in moto o facendo una passeggiata.

Il freddo però può essere difficile da gestire, impedendovi di godere a pieno quei momenti di divertimento e relax, perciò se siete incerti su quali guanti riscaldati comprare, la prima peculiarità da considerare è la tipologia dei materiali.

In commercio esistono soluzioni realizzate con cuoio naturale, altri che vantano fibre completamente artificiali o un insieme di queste due tipologie. In linea generale, per essere certi di scegliere tra le offerte la soluzione più performante, optate per quella con una fodera morbida e resistente e un rivestimento esterno isolante, capace di contenere il calore, come per esempio la pelle di pecora. 

 

Certificazioni e omologazione

Coprire bene le mani ed evitare la formazione di infiammazioni superficiali della pelle delle mani è un’operazione che molto spesso passa in sordina, eppure è di fondamentale importanza, soprattutto se si va incontro a temperature basse.

Ecco che entrano in gioco i migliori guanti riscaldanti, che sono un accessorio praticamente indispensabile per chi ama vivere almeno una volta la classica settimana bianca. Come forse saprete già, i modelli in commercio sono numerosi, perciò è necessario fare una cernita tra gli articoli più venduti, dando un’occhiata all’etichetta e alla scheda prodotto.

Considerate che, per essere certi di aver fatto la scelta migliore in fase di acquisto, dovete essere sicuri che sulla confezione dei guanti riscaldati sia presente il marchio CE insieme a quello EPI: entrambi vi forniscono un’indicazione circa la sicurezza di quel prodotto, sottolineando che le fasi di produzione e i materiali utilizzati rispettano le normative europee e di tutela dei consumatori.

 

Dimensioni e formato

Un’accurata comparazione e analisi delle diverse proposte di guanti riscaldati, presenti su Internet o in negozi di articoli sportivi specializzati, può servire anche per capire meglio le proprie esigenze.

Generalmente esistono tre formati principali: a muffola, classici e guanti senza dita, che non coprono completamente la mano di chi li indossa, poiché sono pensati soprattutto per chi guida lo skateboard o pratica pattinaggio.

Se sciate, il modello più consigliato dai professionisti è il primo, ovvero quello caratterizzato da solamente due alloggiamenti per le dita, e che quindi vi permette di essere protetti avendo una maggiore presa sul bastone da trazione.

Il modello classico è perciò quello standard, ideale in qualsiasi occasione, perciò anche solo se decidete di fare una passeggiata all’aperto mentre fuori nevica. A questo punto sarà importante ottenere le dimensioni della propria mano, avvolgendola con un fazzoletto della lunghezza di almeno 1 m, magari chiedendo un aiuto a un amico per avere una misurazione più precisa.

 

Modalità di ricarica

Il sistema di riscaldamento dei guanti funziona grazie a un piccolo circuito di cavi di piccole dimensioni, implementati nella struttura dell’accessorio, altresì connessi a un pulsante di accensione della resistenza.

Questo è valido in linea generale, poiché esiste anche un nuovo modello che vanta l’attivazione vocale e non a distanza, grazie all’utilizzo di un telecomando. Tuttavia, il meccanismo viene è avviato grazie a delle batterie a litio, collegate a loro volta a un circuito integrato, che consente di regolare l’intensità del calore.

In quest’ottica, per scegliere il modello più adatto, assicuratevi che nella confezione siano disponibili eventuali parti di ricambio, o almeno la possibilità di leggere un libretto di istruzioni e di contattare l’assistenza qualora ci siano dei guasti improvvisi.

In più, tenete in considerazione anche la facilità con cui è possibile caricare il dispositivo, perciò se si tratta di un’operazione effettuata tramite cavo USB (la più veloce) oppure altre modalità più performanti.

Altre caratteristiche importanti

In conclusione, non bisogna prendere sotto gamba l’azione degli agenti atmosferici come il vento e soprattutto la pioggia, che se entrano in contatto con guanti riscaldati che non vantano una superficie impermeabile, potrebbero mandare in cortocircuito il sistema.

Per questa ragione, vi suggeriamo di dare un’occhiata tra le caratteristiche fornite dal produttore del modello che avete individuato e accertarvi che la fodera e i materiali, che rivestono esternamente il guanto, siano progettati per non lasciar passare l’acqua.

In più, per essere certi sulla qualità del prodotto che state per acquistare, consultate anche le indicazioni circa la capacità riscaldante e di estensione del calore a tutta la mano, altrimenti può accadere che le estremità delle dita non siano efficacemente coperte.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funzionano i guanti riscaldati?

La maggior parte dei guanti riscaldati venduti online hanno quasi lo stesso sistema di funzionamento, ovvero sono costituiti da un circuito a serpentina di piccole dimensioni e nascosto tra le fibre dei materiali con cui sono realizzati.

Questi fili sono collegati a un meccanismo centrale, che in alcuni prodotti può essere acceso e spento grazie a un pulsante situato direttamente sulla superficie, mentre in altri viene avviato grazie a un telecomando.

La combinazione di questo circuito con le batterie al litio permette di ottenere la quantità di energia necessaria a riscaldare omogeneamente le mani: ecco come funzionano i guanti riscaldati.

 

Come si ricaricano i guanti riscaldati?

Se il vostro nuovo paio di guanti riscaldati si è scaricato, può essere perché bisogna cambiare le batterie o, più semplicemente, devono essere ricaricate tramite gli appositi accessori.

Alcuni articoli venduti online permettono di sfruttare un sistema di collegamento con la presa USB, mentre altri vantano anche una tecnologia Bluetooth, grazie alla quale basterà posizionare il modello su una piattaforma di carica e aspettare il tempo necessario indicato dall’azienda produttrice.

Ma se continuano a non funzionare, allora è arrivato il momento di utilizzare delle pile al litio nuove, facilmente acquistabili su Internet.

 

Si possono lavare i guanti riscaldati?

I guanti riscaldati fanno parte di quel catalogo di abbigliamento tecnico che viene utilizzato dai professionisti e dagli atleti che praticano sport invernali, ma anche da tutti coloro che soffrono particolarmente il freddo alle mani.

Come si può intuire dal nome, la loro caratteristica è che riescono a mantenere a generare calore grazie a una tecnologia interna che funziona attraverso delle batterie al litio. Viene da sé che non è possibile lavarli in lavatrice, tranne nel caso in cui il nuovo modello che avete scelto vi permetta di togliere la fodera e pulire solamente quella, senza il rischio di rovinare i circuiti.

 

Quale temperatura raggiungono i guanti riscaldati?

Per capire come funzionano i guanti riscaldati, bisogna innanzitutto conoscere la tecnologia implementata nella struttura, che generalmente può essere più o meno di buona qualità, compromettendo anche la temperatura che possono raggiungere.

Per esempio, esistono alcuni modelli che è possibile impostare a 30°C, che vi consente di sciare o di praticare snowboard sulla neve, senza il rischio di congelare le mani; tanti altri invece riescono a raggiungere persino 37/40°C.

Questi però sono consigliati soprattutto per quanti abitano o lavorano in zone in cui il clima rigido rimane inalterato anche d’estate, in cui si riescono a raggiungere picchi di anche di -10°C.

 

Come sono fatti i guanti riscaldati?

In soldoni, possiamo dire che i guanti riscaldati sono un semplice accessorio che fa parte della linea di abbigliamento, ma più tecnologico delle diverse proposte classiche a cui siamo abituati.

La particolarità è che è costituito da un sistema di riscaldamento che può essere a infrarossi o tramite una piccola serpentina di cavi elettrici che, collegati al pulsante di accensione o di spegnimento e alle batterie, riescono a produrre il calore necessario.

In questa maniera, indossando i guanti riscaldati, potrete mantenere al caldo le mani durante la stagione fredda o nel caso di temperature piuttosto rigide come quelle in montagna.

 

Come utilizzare i guanti riscaldati

 

Indossare una giusta protezione sulle mani impedisce il congelamento e quindi che ci sia il rischio di non poterle muovere per afferrare qualsiasi tipo di oggetto. La qualità e la scelta dei migliori guanti riscaldati sono due elementi da non sottovalutare in fase di acquisto: prima di procedere oltre, seguiteci con la lettura per scoprire qualche consiglio utile per un utilizzo corretto.

Controllare la temperatura

Per essere certi di usufruire di tutte le funzionalità del nuovo bel paio di guanti riscaldati che avete acquistato, dovete tenere in considerazione la qualità del sistema di aumento del calore.

Alcuni dei prodotti più venduti vi permettono di optare tra tre livelli differenti: alto (che riesce a raggiungere anche i 35/40°C), intermedio (con cui si può ottenere una temperatura di 25/30°C) e infine basso, con i suoi 20°C.

Se andate in moto e quindi le vostre mani sono soggette non solo alle basse temperature ma anche al vento e, nel caso in cui sia presente, anche la pioggia, vi consigliamo di optare per 27°C, in modo da non perdere la presa del manubrio a causa del freddo, mettendovi così a rischio.

Chi invece pratica sport sulla neve, come lo sci o lo snowboard, troverà una buona soluzione scegliendo per il livello alto, che fa da scudo contro il clima rigido che si respira in montagna.

 

Pulirli correttamente

A meno che non sia indicato diversamente sulla confezione, uno dei punti fondamentali da tenere bene a mente, quando si tratta di guanti riscaldati, è la loro manutenzione e, in più, la pulizia.

Esistono alcuni modelli che possono anche essere lavati utilizzando la lavatrice, poiché hanno una fodera che può essere sfilata, quindi evitando il rischio di rovinare il circuito di riscaldamento.

Ma nel caso delle soluzioni più comuni, il suggerimento che vogliamo darvi è di prendere un panno in microfibra umido e di non usare l’acqua calda, quindi di rimuovere le macchie grandi e più difficili usando solamente del sapone neutro.

Qualora si tratti di un paio di guanti riscaldati in pelle, allora potrete dare una passata con uno dei classici prodotti per questo tipo di materiali, affinché migliorino la resistenza e la morbidezza del tessuto, permettendovi di muovere le mani con più libertà.

Averli sempre carichi

Per alcuni può essere scontato, ma portare con sé i guanti riscaldati con le batterie completamente cariche vi potrà giovare in due modi: in primo luogo evitando di farvi cogliere impreparati quando avrete bisogno di indossarli.

In secondo luogo perché il sistema di funzionamento potrebbe a lungo risentire del fatto che la percentuale di energia contenuta sia sempre al minimo, con il rischio che smetta di produrre calore all’improvviso.

Ecco quindi che questo vi può aiutare anche a capire come funzionano i guanti riscaldati, tenendo bene a mente che, prima di uscire di casa o, per esempio, di organizzare un viaggio in montagna, bisognerà essere certi che il dispositivo sia stato ricaricato per la tempistica suggerita dall’azienda produttrice.

Alcuni modelli offrono l’opportunità di collegare anche un cavo USB al power bank, mentre altri prodotti di fascia alta sono pensati anche per velocizzare questi processi grazie a una connessione con più fonti di energia.

 

 

Categories
Sci

Gli 8 migliori slittini del 2021

 

Slittini – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Lo slittino è legato indissolubilmente a paesaggi innevati e divertimento. Tra i migliori slittini del 2021 un modello ci ha convinto in modo particolare; R.P.L. Davos – Slittino in legno ricalca al meglio la forma tradizionale e la tipologia classica. Interamente realizzato in legno e con una lunghezza di 100 cm, si dimostra il compagno ideale con cui poter trascorrere giornate intere in divertenti discese lungo le piste o una discesa innevata dietro casa. Stiga Sports SX PRO, Snowracer slittino da corsa punta invece ad elevare lo standard dei modelli più performanti verso un altro livello. Design aggressivo e un sistema di controllo preciso, merito anche del manubrio mutuato dalla bici BMX.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori slittini – Classifica 2021

 

 

1. R.P.L. Davos – Slittino in legno

 

Il modello proposto da Davos rientra tra i nostri consigli d’acquisto e risponde all’esigenza di quale slittino comprare. Si tratta di un prodotto che non innova o propone una rivisitazione della linea classica, ma segue la linea tracciata in passato da quelle tipologie in cui si preferiva una forma tradizionale abbinata a un materiale come il legno. 

In comparazione con altre proposte infatti è su questo disegno che si struttura e si definisce al meglio l’oggetto. L’estetica è il suo forte, con una forma allungata di 100 cm che permette a due bambini di condividere tranquillamente il mezzo per una discesa a due. In più la zona con i lati leggermente curvi migliora la seduta e il grado di comfort una volta seduti sullo slittino. 

La zona dei pattini è rivestita con una lamina in metallo robusta e che scivola al meglio lungo la superficie nevosa, con una buona velocità data allo slittino. In tanti hanno espresso i loro pareri e gradito l’utilizzo di legna proveniente dalla riforestazione, una scelta che evidenzia anche il rispetto e l’attenzione per l’ambiente.

 

Pro

Materiali: Il legno è il grande protagonista in questo slittino. Robusto e capace di donare quel tocco di classico che non guasta.

Comfort: La zona superiore presenta degli angoli smussati, ottimi per chi ama dedicarsi a lunghe discese e non vuole rinunciare alla comodità una volta a bordo dello slittino.

Resistenza: La qualità costruttiva e la tipologia di materiali utilizzati, dal legno passando poi per il metallo delle slitte, tengono al sicuro gli utenti, così da divertirsi senza pensieri anche in due sullo slittino.

 

Contro

Cordicella: Si lamenta l’assenza di un sistema con cui gestire e impostare le diverse traiettorie dello slittino. Una mancanza che ha costretto gli utenti a ricorrere a soluzioni spesso fai da te. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Stiga Sports SX PRO, Snowracer slittino da corsa

 

Tra gli slittini più venduti troviamo questo realizzato da Stiga Sports, un brand che punta dritto alla creazione di supporti per chi ama gli sport invernali a tutti i livelli. Lo Snowracer rientra di diritto nella categoria degli slittini da corsa e anche a una prima occhiata si capisce il perché.

Già dalla sua stessa composizione è evidente l’intenzione di offrire al rider un controllo preciso sul mezzo. Il manubrio infatti riproduce le forme e la tipologia tipica delle bicicletta BMX, così da caricare il mezzo di un’attitudine street e sportiva al tempo stesso. 

Molto resistente e con tre zone a diretto contatto con la neve, una frontale e due posteriori che seguono e assecondano anche le manovre più spericolate, con una buona dose di adrenalina e divertimento. Si vive così una nuova dimensione legata allo slittino, con un sedile comodo e una resistenza che sostiene e mantiene fino a un massimo di 100 chili di peso. 

 

Pro

Impostazione: Per chi preferisce un approccio più sportivo a questo passatempo, Stiga Sports risponde con un oggetto comodo da controllare e altamente responsivo in pista.

Struttura: La forma richiama per certi versi le linee di una bicicletta, con il manubrio mutuato da quello della BMX  e un sistema di pattini efficaci e dinamici.

Tenuta: Resistente fino a un massimo di 100 chili, lo slittino è perfetto per discese e rider che amano la velocità.

 

Contro

Costo: Non tutti si son detti pronti a investire una cifra simile per l’acquisto dello slittino.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

3. Snowfizz Slittino con freni in metallo

 

Realizzato con plastiche antiurto e robuste, lo slittino Snowfizz rientra in questa guida grazie al sistema di gestione della frenata e a una forma che punta tutto sulla dinamicità e la velocità in discesa. Il marchio realizza e produce prodotti made in Italy, una certificazione di qualità e di rispetto di tutte le norme vigenti di sicurezza. 

Il design propone una zona centrale rialzata, con le forme di una seduta su cui appoggiarsi. La parte frontale invece è leggermente incurvata verso l’alto, così da fornire il minor impatto possibile sulla neve e dare al mezzo l’opportunità di prendere maggior velocità. Grazie alle due maniglie in metallo si gestisce direzione e sistema di frenata. 

Le manopole sono in acciaio, con un rivestimento in gomma così da aiutare al meglio e non creare problemi durante la discesa. Leggero e comodo da trasportare, lo slittino scende già che è un piacere e grazie alla cordicella inclusa migliora ancora di più la gestione del tutto. 

 

Pro

Linee: La forma e la tipologia dell’oggetto assicurano una discesa piacevole e con il massimo del controllo, merito delle due manopole in metallo.

Comfort: Il sedile è robusto e mantiene al meglio in posizione, con un adeguato posizionamento dei piedi e un controllo costante alla guida.

Sicurezza: Le due maniglie laterali in metallo permettono di frenare gradualmente il mezzo, con in più delle manopole in gomma che non causano fastidi alle mani.

 

Contro

Modalità a due: Si lamentano dimensioni ridotte nel caso in cui si voglia procedere a una discesa in due, con l’adulto che difficilmente riesce a stare in perfetto equilibrio sul mezzo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. AlpenGaudi Alpenrace Slittino/Bob

 

Quanti apprezzano un modello che unisce al piacere dello slittino la forma e la tipologia di un bob, troveranno soddisfazione nella proposta AlpenGaudi. Lo slittino ha una lunghezza di 100 cm e una tenuta su pista assicurata dalla forma aerodinamica. Nella parte centrale è collocato il sedile e un sistema di blocco così da mantenersi in posizione durante la discesa.

Una comoda cordicella è poi posizionata nella parte frontale, perfetta per il trasporto dello slittino una volta raggiunto il fondo della pista. Il sistema di frenaggio è posizionato al centro, attraverso una leva con denti che affondano nel terreno così da ridurre la velocità. 

Per chi ama un design diverso dal solito slittino e più vicino a una forma simile a un mezzo, Alpenrace è la scelta ideale per trascorrere pomeriggi e giornate all’aperto, discesa dopo discesa. Se volete sapere dove acquistare il prodotto, date un’occhiata al link qui di seguito. 

 

Pro

Misure: Con i suoi 100 cm di lunghezza lo slittino si adatta a bambini di tutte le età, dando loro soddisfazione e una sferzata di divertimento appena scesi in pista.

Materiali: La plastica dura di cui è composto il mezzo assicura anche una buona frenata grazie al sistema incorporato nella parte centrale dello slittino.

Convenienza: A fronte delle misure e della tipologia d’oggetto si vede come questo slittino realizzi un equilibrio tra la spesa richiesta e i risultati sulla pista da neve. Aspetti questi che attirano quanti puntano a prezzi bassi.

 

Contro

Frenata: Si è visto che il sistema di frenata centrale non riesce a dare il meglio in presenza di una pista ghiacciata, al punto da rendere quasi ingovernabile lo slittino.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

5. Stiga Sports Snowracer Pacer Duo Bob a due posti

 

Perfetto per quanti vogliono raddoppiare il divertimento, il modello Snowracer Pacer Duo è il compagno di giochi ideale per chi cerca uno svago da condividere sulla neve. La realizzazione da un unico blocco di plastica rigida in cui sono stati modellati due posti a sedere conserva al tempo stesso comodità e robustezza. 

La forma allungata consente a un adulto e a un giovane rider di prendere posto e dare il via in un attimo al divertimento. I freni laterali funzionano in modo appropriato e garantiscono una discesa in sicurezza, con una risposta pronta in caso di velocità eccessiva.

Inclusa nella confezione si trova poi anche la corda per trascinare lo slittino a fine corsa, mentre nella zona posteriore è inserita una banda riflettente così da non passare inosservati durante la discesa. Tra i prodotti venduti on line rappresenta una soluzione ideale per chi ama un divertimento condiviso con un controllo adeguato sui movimenti e la direzione da prendere.

 

Pro

Materiali: Il mezzo è realizzato in Svezia, con una struttura in plastica rigida che conserva una tenuta eccellente e mantiene al sicuro i passeggeri.

Comfort: La composizione prevede che due persone possano sedersi tranquillamente sul mezzo, così da sfruttare al meglio la capienza offerta.

Frenata: Le doppie maniglie si occupano di gestire e ridurre con progressione la velocità e l’andatura dello slittino, senza mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri.

 

Contro

Sistema di frenata: Ad alte velocità non sempre il sistema di frenata aiuta a contenere la discesa dello slittino, così da costringere diversi utenti ad aiutarsi con i piedi.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. AlpenGaudi AlpenDrive Slitta in plastica

 

Chi punta a uno slittino tra i più economici, troverà nel modello AlpenGaudi una soluzione e una proposta dal taglio pratico e conveniente. I freni laterali sono realizzati in plastica, con uno schienale a cui appoggiarsi di circa 25 cm. Per le sue dimensioni si tratta di uno slittino pensato per i più piccoli, con una tenuta su pista soddisfacente e un sistema di controllo che si appoggia al volante collocato al centro dello slittino. 

Nella parte frontale è presente poi anche una cordicella che semplifica il trasporto del mezzo al termine della discesa. Compattezza e un sistema pratico e semplice di gestione della velocità. 

Queste le due carte vincenti calate dallo slittino AlpenGaudi, a cui si aggiunge uno sterzo in acciaio perfetto per le manovre più delicate. La spesa richiesta poi è un altro fattore che ha spinto all’acquisto diversi utenti, attratti da un costo ridotto e da un prodotto che mantiene quanto promesso sul fronte del divertimento.

 

Pro

Compattezza: L’ingombro contenuto e la tipologia di oggetto convincono quanti puntano a uno slittino semplice da trasportare e comodo da montare.

Materiali: La plastica dura rappresenta gran parte del corpo dello slittino, con in più un set di freni adatto alle discese dei più piccoli.

Convenienza: Il costo ridotto e un rapporto tra spesa e risultati sulla neve soddisfacente hanno convinto diverse persone circa la bontà dello slittino.

 

Contro

Misure: Si lamenta l’assenza di una tipologia più grande di slittino, magari progettata per un adulto e un bambino.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

7. Plastkon Stratos Slittino Bambini con Volante

 

Lo slittino Stratos è ideale per quanti cercano un supporto per due persone costruito con cura e attenzione. La forma ricorda quella di un bob, con la zona centrale rialzata così da poter avere una guida comoda e funzionale. C’è spazio per le gambe e un sistema con un comodo maniglione centrale permette di ridurre la velocità semplicemente premendo il tutto in direzione del terreno, così da rallentare quanto basta il mezzo. 

Sulla punta dello slittino è poi presente una pratica cordicella con rientro automatico, ideale per chi vuole trasportare il mezzo al termine di una discesa. Al centro trova posto poi un volante robusto a cui potersi tenere nel corso della discesa. 

Diverse le colorazioni disponibili, così da venire incontro ai desideri e al gusto di tutti. 

I materiali con cui è realizzato lo slittino sono di una mescola in plastica dura, aspetto che conferma la cura e l’attenzione del marchio per l’utente finale.

 

Pro

Dimensioni: Quanti desiderano avere un supporto adeguato con cui poter scendere in compagnia da una discesa innevata, possono affidarsi alla proposta Plastkon. Lo slittino infatti è robusto e adatto a due bambini.

Struttura: La forma arrotondata e il sistema centrale di frenatura assicurano un’esperienza piacevole in cui divertimento e controllo del mezzo vanno a braccetto.

Praticità: Lo slittino arriva praticamente già montato, così che gli utenti non devono perdere tempo a sistemare e completare la sistemazione del mezzo.

 

Contro

Posizione freno: Si lamenta una certa scomodità al momento di azionare il freno centrale, specie se si è in due sullo slittino.

Acquista su Amazon.it (€99)

 

 

 

8. SportOne Slittino da un posto taglia unica

 

Se vi state chiedendo come scegliere un buono slittino, senza avere particolari esigenze e bisogni, vi suggeriamo di dare uno sguardo al modello da un posto di SportOne. Compattezza e prezzo contenuto sono le due caratteristiche che più ci hanno colpito. 

Tre i colori disponibili tra cui scegliere e una lunghezza massima che arriva a 80 cm.

È il modello perfetto per chi cerca un prodotto essenziale ma capace di regalare momenti divertenti sulle piste o in una discesa innevata.  La superficie antiscivolo protegge e mantiene stabili nella propria posizione, mentre i due freni laterali aiutano a rallentare e gestire al meglio il percorso dello slittino quando la velocità inizia ad essere eccessiva. 

Tra i modelli considerati in questa guida risulta essere il più economico in questa categoria, con una linea minimal che guarda in primis ai più piccoli e al divertimento che si riesce ad ottenere una volta seduti sullo slittino. Nella parte frontale è presente poi una comoda cordicella con cui riportare lo slittino a fine corsa, utile anche per controllare il mezzo.

 

Pro

Convenienza: La spesa richiesta per l’acquisto di questo slittino è alla portata di molte persone, un motivo in più per chi non vuole spendere troppo.

Struttura: La composizione in plastica dura e la tenuta sulla neve soddisfano le aspettative di quanti puntano a uno slittino semplice da gestire e affidabile.

Tenuta: Una volta saliti sullo slittino grazie al sistema antiscivolo non si perde aderenza nella zona dedicata.

 

Contro

Fascia d’età: Si consiglia di verificare con attenzione la misura e la taglia dello slittino, visto che la lunghezza massima raggiunge gli 80 cm.

Acquista su Amazon.it (€32.99)

 

 

 

Guida per comprare un buono slittino

 

Per chi è alla ricerca di uno slittino divertente da guidare e pratico, ma non sa ancora bene come e dove guardare, abbiamo realizzato una piccola guida esplicativa che si concentra su altri aspetti e questioni importanti capaci di fare la differenza. A volte si tratta di dettagli, altre di specifiche più particolari.

Singolo o doppio?

Le dimensioni, quando si ha a che fare con uno slittino, contano eccome. In molti infatti vogliono prendere un modello adatto per i propri figli mentre altri non disdegnano un giro a bordo del mezzo. Per queste ragioni la prima voce su cui puntare attentamente l’occhio è quella della lunghezza. 

Modelli a partire dai 100 cm ospitano di solito due bambini senza problemi, mentre già un adulto e un giovane rider si troveranno molto vicini durante la discesa. La questione poi non riguarda solo la comodità del supporto ma incide direttamente anche sulla qualità dell’esperienza. Alcune tipologie di slittino infatti in due non sono così esplosive e performanti come in singolo. 

Assicuratevi poi che il modello scelto sia pensato per due occupanti. Di solito la stessa struttura è molto chiara a riguardo, con due zone che indicano i posti per la persona che si deve sedere davanti e quella invece a cui spetta il sedile posteriore. 

 

Materiali e design

Quando si parla di slittino si evocano immagini di un classico supporto fatto in legno, affiancate spesso da un modello che punta invece in direzione opposta, in cui la plastica dura e il metallo contribuiscono a ridisegnare le forme assimilandole a quelle di un bob giocattolo.

Da un lato la scelta del legno, magari proveniente da zone sottoposte a riforestazione, ha dalla sua una linea che guarda al design senza tempo con i due pattini laterali e la cordicella al centro. Modelli di questo genere devono essere ben costruiti e a volte il prezzo finale è leggermente superiore rispetto alla controparte in plastica. Sul fronte della comodità alcuni produttori hanno lavorato sugli angoli, smussando dove possibile certe asperità e cercando di dare un poco più di comfort nella parte su cui ci si siede. 

Quello che si guadagna in estetica però si paga un poco specie alla voce legata ai freni. Nei modelli classici di slittino questa funzione è infatti a carico dei piedi che sollevati, si occupano di gestire l’eventuale aumento di velocità. In quelli moderni le forme possono variare da quella simile a “una saponetta” alla tipologia più strutturata, magari con un volante nella parte centrale e il sistema di frenata dedicato collocato ai lati o al centro dello slittino.

Un ruolo chiave lo hanno poi il gusto personale e la soggettività di ognuno di noi. Non esiste un modello migliore o peggiore, quanto piuttosto un modo diverso di vivere questo divertente passatempo.

 

Qualità e sicurezza

L’importanza di avere un buono slittino sta tutta nella sua resistenza agli urti e a capitomboli vari. A tal proposito meglio spendere qualcosa in più e portarsi a casa un mezzo robusto e versatile piuttosto che inseguire la chimera del prodotto dal costo super ridotto che non supera la settimana una volta messo sulla neve.

Il sistema di frenata è l’altra incognita sui cui è opportuno soffermarsi, così da tenere presente come gestire la velocità in ogni situazione con le misure opportune e senza alcun pericolo. Si capisce così come la questione dell’acquisto di uno slittino presenti diverse variabili, per fortuna nessuna delle quali insormontabile e che con un buon di buon senso si riesce a gestire.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire uno slittino da neve?

Per chi vuole procedere a una realizzazione in legno è necessario possedere conoscenze pregresse nel campo della falegnameria. La forma da dare infatti al mezzo comporta l’uso di un bender, ovvero di una piegatrice con cui poter modificare e rendere lo slittino quanto più simile alla forma di un classico mezzo con cui scivolare al meglio sulla neve. Nel caso in cui si abbia questo attrezzo è necessario poi munirsi di buona volontà, e di tutte le parti adatte con cui poter gestire montaggio, unione delle parti e piegatura dello stesso.

 

Come si guida uno slittino olimpico?

A differenza di un classico slittino che si incontra sulle piste o nei parchi a seguito di una nevicata, si vede come la tipologia olimpica si guida in posizione supina, anche a causa della velocità che si raggiunge e della struttura stessa del mezzo. Per realizzare le curve è bene spostare il peso dei piedi nella zona dei pattini, così da premere e curvare la parte desiderata. 

In alternativa è possibile utilizzare la cinghia attaccata o esercitare una pressione con la spalla, in una direzione opposta a quella rispetto a quella verso cui si vuole andare.

La tecnica e la capacità di gestire velocità e direzioni comportano una pratica costante, d’obbligo per chi è sta prendendo confidenza con questa tipologia di mezzo.

 

Come andare sullo slittino?

Se siete alla vostra prima esperienza è bene prendere tutte le precauzioni del caso. 

Per prima cosa vi suggeriamo di scegliere una zona con una bassa pendenza, in questo modo anche la velocità che sarete in grado di raggiungere sarà limitata dalla conformazione del tracciato. 

Capire bene come si frena e come si indirizza il mezzo aiuta a sentirsi più sicuri, così come prendere confidenza con la tipologia stessa del mezzo. Una volta seduti sullo slittino cercate subito i giusti punti di appoggio per le mani e provate a scendere su una discesa poco ripida. In questo modo dovreste farvi una prima idea dell’esperienza di guida dello slittino.

 

Quanto costa uno slittino?

Esiste una grande forbice tra il costo dei modelli più essenziali e quelli invece che consentono di effettuare manovre anche più spericolate, dando al tutto un’attitudine più sportiva ed energica. Si va dalle tipologie più semplici, in plastica dura e con freni dello stesso tipo che partono da una cifra di 40 euro, per poi toccare anche gli 80 e i 100 euro nelle tipologie in legno o in quelle dalle dimensioni e dalla forma più articolata.

 

 

 

Come utilizzare al meglio uno slittino

 

Per chi vuole avere il meglio in quanto a gestione dello slittino, abbiamo raccolto alcune note sull’utilizzo che crediamo possano tornare utili.

Manutenzione del mezzo

Una volta conclusa la discesa vi consigliamo di tenere sotto controllo lo stato dei freni e l’eventuale presenza di urti sul mezzo. A questo proposito è bene che la composizione del mezzo sia di buona qualità, progettata per resistere e mantenere al meglio la sua forma anche a seguito di urti e cadute. Una volta poi rientrati a casa è bene ripulire al meglio lo slittino da eventuali tracce di sporco e dalla presenza di ghiaccio o altro tra i freni e sulla seduta superiore.

 

La scelta della taglia

Il tema delle giuste misure e delle dimensioni non va messo in secondo piano. Si tratta infatti di una questione delicata e su cui prestare attenzione, specie per quanti vogliono acquistare un prodotto adatto a due persone. In quel caso il consiglio è di puntare su un modello con una lunghezza di partenza di 100 cm. Ci sembra infatti la misura ideale per ospitare due bambini e su cui un adulto e un ospite più giovane riescano a trovare posto senza particolari sacrifici.

Comportamento e attitudine

Per chi si trova a dover gestire e provare per la prima volta uno slittino, ricordiamo che è obbligatorio prendere tutte le possibili precauzioni per mantenere la propria incolumità e salute. Per questo per i più piccoli sarebbe utile avere un casco a protezione della testa; può sembrare strano ma la velocità che si riesce a prendere con uno slittino risulta inaspettata per molti neofiti di questo passatempo. 

Scegliete un punto con una pendenza variabile, così da provare diverse discese e sperimentare dal vivo l’effetto della discesa. Controllate poi con attenzione anche le persone nelle vicinanze, in questo modo si ridurrà al minimo il rischio di incidenti e brutte cadute sulla neve da entrambe le parti. Il rispetto della pista e di un sano divertimento è una responsabilità dei diretti interessati e non va assolutamente sottovalutato.

 

 

 

Categories
Balance Board

Le 8 Migliori Balance Board del 2021

 

Balance Board – Guida agli Acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Tra gli strumenti più interessanti con cui potersi allenare, negli ultimi anni si segnala l’arrivo anche della balance board. Pensata per gestire e controllare l’equilibrio, assume però una sua connotazione particolare nel quadro che comprende gli allenamenti a corpo libero. Come scegliere una buona balance board dunque? Cercheremo nelle righe seguenti di rispondere e fare chiarezza sul tema, segnalando alcune proposte di qualità, con un occhio anche ai modelli più economici per chi non vuole spendere una cifra eccessiva. Powrx Balance board in legno, con il suo diametro di 39 cm e un pratico PDF con tutti gli esercizi del caso, vi guiderà in maniera progressiva lungo la via che porta a un miglior equilibrio, potenziando poi la zona del core e trovando anche una migliore coordinazione. Gifort Pedana di equilibrio in legno, monta nella parte superiore una copertura ideale per fornire il grip necessario a mantenere l’equilibrio, passando poi anche un interessante rapporto qualità/prezzo che la include tra le migliori balance board del 2021.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 Migliori Balance Board – Classifica 2021

 

Nelle righe più sotto abbiamo riunito cinque esempi che declinano il tema della balance board in modo puntuale e preciso, così da comprendere senza difficoltà quale tipologia comprare. Il frutto di queste recensioni è dato da un’analisi delle specifiche di ogni prodotto, unito anche ai pareri e alle recensioni di quanti hanno provato dal vivo e acquistato la balance board.

 

 

1. Powrx Balance Board in Legno

 

Il marchio Powrx ha nuovamente fatto centro, con un supporto per la vostra attività sportiva adatto a utenti dalla diversa struttura e conformazione fisica e che conserva anche una indubbia praticità d’uso. 

Sul fronte della qualità e robustezza c’è poco di cui lamentarsi, vista la buona tenuta con un carico massimo di 150 chili. La parte superiore poi presenta una struttura in legno, con una zona ricoperta da un grip così da bloccare al meglio i piedi, aiutando a trovare un migliore equilibrio e continuando in tutta sicurezza a gestire l’allenamento. 

La semisfera in plastica che si trova a diretto contatto con il suolo è robusta e pratica da gestire, diventando al contempo tra le più interessanti proposte vendute on line.

 

Pro

Versatile: Grazie alle dimensioni compatte, la balance board non occupa uno spazio eccessivo in casa, consentendo anche di esercitarsi in spazi ristretti senza perdere nulla in quanto a prestazioni.

Robusta: La scelta del legno, combinata poi con una sfera in plastica, offre una tenuta adeguata su ogni superficie, mantenendo poi un equilibrio adeguato grazie anche al grip che ricopre la zona superiore.

Conveniente: Il brand Powrx ha raccolto nel tempo pareri e giudizi positivi grazie a una buona cura nei prodotti e a un costo conveniente. Il discorso vale anche per questo supporto; comodo da utilizzare e che si accompagna a una proposta economica accattivante.

 

Contro

Curva apprendimento: La forma scelta non crea dopo qualche tempo grosse difficoltà e un livello di sfida adeguato per chi punta a qualcosa di più impegnativo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Gifort Pedana di Equilibrio in Legno Balance Board

 

Tra i consigli d’acquisto legati al tema della balance board un esempio interessante arriva dal marchio Gifort. Anche in questo caso la scelta dei materiali ha privilegiato il legno, con una buona inclinazione che varia da dieci e venti gradi. 

Nella parte inferiore è collocata una semisfera in materiale plastico duro, progettata per reggere un peso massimo di 150 chili.  Ricoperta con un supporto che dona al tutto tenuta e una base antiscivolo su cui collocare i piedi, si caratterizza poi per una forma circolare, così da centrare al meglio il baricentro e aiutare gli utenti a gestire senza eccessiva difficoltà lo stazionamento sopra la tavola. 

Si vede dunque come l’essenzialità del pezzo giochi a favore di un sistema comprovato che aiuta a migliorare la propriocezione, potenziando poi al tempo stesso la zona delle cosce e la tonicità.

 

Pro

Struttura: La composizione della tavola raccoglie da una parte la forma tipica del cerchio, aggiungendo poi un supporto adatto a gestire l’equilibrio forte di un grip resistente e di una realizzazione adatta a tutti gli utenti.

Materiali: Il legno e la plastica dura vanno a formare la combinazione perfetta che definisce al meglio la balance board nel suo complesso.

Uso: La forma compatta e la possibilità di sfruttare l’oggetto per esercizi diversi amplia la gamma di parti del corpo che si possono testare e sfruttare durante l’allenamento.

 

Contro

Plastica: La presenza di un buon quantitativo di plastica nella zona inferiore ha destato perplessità riguardo la robustezza complessiva della balance board.

Acquista su Amazon.it (€34.99)

 

 

 

3. Powrx Balance Board Rola Bola in Legno

 

La variante proposta si compone di una tavola che ricorda quelle da skateboard, con la linea che celebra la resistenza e la tenuta del legno, anche grazie al sistema a cilindro pensato per la zona inferiore e che aiuta e mantiene in costante equilibrio la tavola. 

78 cm di lunghezza e 19 cm di larghezza, misure che consentono di variare anche la posizione dei piedi per un posizionamento adeguato che va regolato di volta in volta. Ottima anche per chi vuole fare pratica tutto l’anno, sperimentando così una corretta postura che può tornare utile per surfisti e skaters. 

La bellezza dell’oggetto risiede infatti nella sua versatilità, trasmettendo e permettendo sensazioni differenti in cui all’equilibrio passa anche la resistenza e un rafforzamento di alcune zone del corpo, messe costantemente in movimento una volta a bordo della balance board.

 

Pro

Composizione: Legno robusto composto di sette strati, per una resistenza che tocca 150 chili e aiuta a tenere al meglio la posizione, sostenendo anche utenti molto robusti.

Gestione: Le due parti si giuntano semplicemente, con una sezione pensata per il posizionamento dei piedi in legno e con una superficie antiscivolo, e un cilindro mobile a scorrere lungo la guida. 

Praticità: La forma allungata e il tipo di tavola sono ottime per chi vuole sfruttare al meglio il supporto per allenarsi e praticare in equilibrio in mancanza di una tavola da surf o da skateboard.

 

Contro

Istruzioni: L’assenza di un manuale o un libretto che spiega al meglio come avvicinarsi a questo attrezzo, può causare problemi e difficoltà a chi non ha esperienza con un supporto del genere.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. 66Fit Tavola per Equilibrio in Legno, Superficie in PVC

 

Il prodotto 66Fit è realizzato interamente in legno. È ampio 40 cm, così da lasciare e consentire una buona gestione dei movimenti grazie a una base ampia su cui posizionarsi. In più si riesce a gestire un range differente di esercizi, sfruttando sia le braccia sia le gambe per svolgere e mettere sotto sforzo determinati muscoli. 

L’angolo di inclinazione di 16 gradi è una misura adeguata che soddisfa sia i principianti, sia quegli utenti che hanno bisogno di un supporto utile a riprendere la giusta coordinazione e un equilibrio adeguato a seguito di un incidente, contribuendo così a una corretta riabilitazione. 

La parte superiore è interamente ricoperta di una pellicola in PVC, adatta a mantenere la stabilità e il grip corretto una volta iniziato l’allenamento. Comoda anche da pulire, con una rimozione di macchie e sporco che procede senza intoppi.

 

Pro

Resa: Costruita in legno solido, la balance board possiede un’inclinazione di 16 gradi che ne fa un oggetto solido e multilivello, così da offrire soluzioni diversificate a seconda del livello.

Approccio: Una superficie ampia e larga 40 cm è la risposta a chi vuole ritrovare equilibrio e coordinazione, grazie a uno strumento ben progettato e solido al punto giusto.

Convenienza: Una volta esaminata la tavola, ci si rende conto del buon lavoro svolto da 66Fit. Robusta e ampia quanto serve, trova in un prezzo di vendita interessante una ulteriore carta vincente, per un’offerta che non passa inosservata.

 

Contro

Perno: Si lamenta una situazione per cui non sempre il semicerchio che tocca terra è perfettamente centrato. Un difetto che mina la ricerca e la conservazione dell’equilibrio.

Acquista su Amazon.it (€25.08)

 

 

 

5. Ultrasport Fitness, Tavoletta per Equilibrio Unisex Adulto

 

Con i suoi 36 cm di diametro, la tavoletta Ultrasport brilla per un design piacevole da vedere e una struttura progettata per variare e modificare la linea e il tipo di allenamento. La parte superiore è composta da materiale antiscivolo, con delle zone più ruvide ad aumentare il grip e la sensazione di tenuta una volta in piedi sopra la balance board. 

Diverse persone hanno poi gradito la scelta di inserire due maniglie sulla superficie del cerchio. Si va così ad ampliare l’uso e la tipologia di allenamento, sfruttando questi elementi anche per allenare le braccia e mantenere una posizione come il plank su un supporto mobile. 

Numerosi i workout che si possono organizzare e i miglioramenti che vanno a toccare la postura, la muscolatura addominale e tutto quanto ruota intorno al mantenimento dell’equilibrio.

 

Pro

Materiali: La plastica rinforzata è il materiale di cui si compone la balance board. Una soluzione che non nulla toglie alla resistenza e versatilità di un prodotto pensato per durare a lungo.

Applicazioni: Oltre alla questione dell’equilibrio, vengono coinvolte diverse parti del corpo come la muscolatura delle cosce e tutta la zona addominale. 

Dimensioni: Molto apprezzata la presenza di due maniglie ergonomiche all’interno del cerchio. Il materiale antiscivolo poi ricopre tutta la parte superiore, offrendo un duplice supporto che si mantiene sempre stabile.

 

Contro

Tappetino: La grandezza della balance board non consente un’esecuzione sicura per chi vuole una superficie e una base adeguata al tipo di allenamento. Il tappetino fornito a tal proposito è insufficiente.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. Phoenix Fitness Unisex Balance Board Taglia 360

 

Ampiezza di 36 cm per una balance board che predilige la forma rotonda e un’angolazione che arriva a 15 gradi di inclinazione. Il materiale plastico la caratterizza, con solchi e punti leggermente bombati sulla superficie in modo da assicurare tenuta e presa una volta posizionati i piedi sulla tavoletta. 

Perfettamente centrata, nella parte inferiore si ha un semicerchio sempre in plastica che offre una rotazione perfetta, sfruttando così il continuo bilanciamento per raggiungere il corretto equilibrio nel corso dell’allenamento. 

Si tratta di un supporto molto versatile e che ha raccolto pareri positivi per la semplicità con cui si presenta e il buon livello di sfida che propone ai neofiti e a chi pratica da tempo attività sportiva.

 

Pro

Utilità: A un costo contenuto, l’utente può portare a casa un supporto adatto a diversi tipi di allenamento e necessità; da chi vuole potenziare la zona delle cosce fino a quelle persone che apprezzano la sfida proposta da un oggetto simile.

Versatilità: Con la robustezza dei bordi si riesce a gestire l’oggetto anche con le mani, potendo optare per una sessione differenziata che aiuta a rinforzare le braccia e la zona delle spalle.

Convenienza: Il costo di vendita ha attirato numerose persone, desiderose di rimettersi in forma grazie a un attrezzo sportivo che va a toccare e stimolare differenti zone del corpo.

 

Contro

Note informative: La mancanza di un manuale completo e dettagliato impedisce a chi non ha grande familiarità di sfruttare la balance board in tutte le sue possibili declinazioni.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

7. Jucker Hawaii Homerider Balance Board Tube

 

Chi cerca la migliore balance board e non ama scendere a troppi compromessi, troverà nel modello Jucker Hawaii un supporto a forma di rullo ideale per mettere veramente alla prova la propria abilità e capacità di gestire equilibrio e resistenza. 

La proposta comprende in questo caso solo il rullo, una parte essenziale su cui andrà poi collocata la balance board e da acquistare separatamente oppure da costruire seguendo le indicazioni di chi ha preferito una soluzione fatta in casa. Grazie a uno spessore di 8 mm la superficie esterna si mantiene molto robusta, con tre bande collocate a diverse distanze per assicurare un grip adeguato in caso venga sistemata una balance board sopra questa base.

Con una lunghezza di 46 cm e un diametro del tubo che raggiunge i 16.5 cm, il supporto si dimostra un aiuto dalla giusta ampiezza, ottimo per chi desidera sperimentare questo nuovo modo di tenersi in forma, in un continuo gioco di equilibri e bilanciamento del corpo.

 

Pro

Costruzione: Pensato e progettato per sostenere una balance board, il rullo è solido e tiene bene, gestendo al meglio qualsiasi movimento sopra una tavola.

Resistenza: La gomma dura crea una base ideale per il posizionamento di una balance board, una tenuta che resta tale anche dopo diversi utilizzi.

Linea: La proposta di un tubolare potrebbe a un primo impatto destare qualche alzata di sopracciglia ma va inserita e contestualizzata in un ambito diverso, maggiormente orientato a chi preferisce certi sport da tavola e necessita di una base con cui allenarsi in quel periodo di tempo.

 

Contro

Approccio: L’assenza di una balance board, ovvero di una parte essenziale che completa al meglio questo attrezzo pesa in modo negativo sul giudizio finale.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

8. Amazon Basics Balance Board Oscillante in Legno

 

Direttamente firmata Amazon Basics, la balance board è realizzata in legno e si differenzia per un’ottima resistenza, aspetto questo che permette un carico massimo di 226 chilogrammi. 

La zona superiore è divisa a spicchi, con un disegno e una pellicola ruvida a fornire la giusta aderenza. Il diametro è di 41 cm, una misura adatta e comoda per il posizionamento dei piedi o per l’utilizzo della tavola anche come superficie di appoggio per le mani. 

Si vede dunque anche in questa tipologia di attrezzo emergere un ventaglio di possibilità, con una zona robusta che sostiene e grazie alla quale si vanno a potenziare senso dell’equilibrio, resistenza e capacità di gestire al meglio cambi e spostamenti di peso, trovando di volta in volta la giusta postura.

 

Pro

Convenienza: La proposta Amazon si fa forte di un prezzo molto interessante, accattivante per tutti quelli che non amano spendere una cifra esagerata per l’acquisto di una balance board.

Tenuta: La pellicola che ricopre la parte superiore della tavola tiene al loro posto i piedi e permette di mantenere la giusta posture, senza pericolo di scivolare.

Robustezza: In tanti confermano la capacità di sostegno espressa da questa balance board, capace di mantenere a lungo in equilibrio anche persone di corporatura molto robusta.

 

Contro

Perno: Si lamenta una certa facilità a trovare la centratura, perdendo così un poco della sfida che molti cercano in una balance board.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare una buona balance board

 

Al momento dell’acquisto di un oggetto simile, è bene tenere a mente alcuni punti che possono indirizzare al meglio la scelta finale. Si riesce così a soddisfare l’esigenza personale, trovando un oggetto che fa davvero al caso vostro.

 

 

Le diverse proposte 

La tipologia di balance board  è la prima voce da chiarire. Alcune persone preferiscono la classica forma circolare, progettata in legno o in materiale plastico. Importante è capire l’ampiezza e il diametro della sfera, così da collocare i piedi in maniera adeguata, senza che lo spazio risulti insufficiente e la ricerca della corretta posizione venga così compromessa. 

Optare per un prodotto in legno farà spendere qualcosina in più ma a nostro parere è un piccolo prezzo da pagare per trovarsi con un oggetto ben costruito sotto tutti i punti di vista e che ripaga nel tempo della spesa iniziale.

La scelta di un supporto totalmente in plastica non è da rifiutare a priori. Per chi vuole avvicinarsi a questo tipo di pratica infatti può essere visto come uno step cauto, con una progressione che man mano si fa più interessante e che apre a futuri acquisti di materiali e prodotti più strutturati. 

Da questa forma base si va poi in direzione di altre balance board, alcune delle quali simili a una tavola da skateboard con la differenza che al posto delle ruote si ritrova un rullo mobile che scorre e che mette alla prova riflessi e muscolatura.

 

Inclinazione

Un altro fattore che poi incide sulla prestazione è quello dell’inclinazione complessiva. Si tratta di una misura di cui tenere conto, visto che maggiore è l’angolo e più si amplia la forbice con cui gestire il corretto posizionamento di tutto il corpo. 

 

 

Gran parte di queste tavole ha la zona superiore rivestita di un materiale poroso o di una pellicola che sostiene ed evita pericolosi squilibri, specie nel momento in cui ci si trova sospesi a mezz’aria tentando di conservare una postura adeguata o mantenendo quella appena raggiunta.

La balance board può essere dunque declinata e sfruttata in modi diversi. Per questo avere un buon manuale di riferimento o una serie di immagini che indicano e allargano il numero di esercizi è un valore aggiunto che un utente sa riconoscere. Per questo la scelta di un prodotto di buona fattura e con una serie di recensioni che ne illuminano pregi e difetti riesce a dare il senso di di un oggetto che va avvicinato con la giusta cautela. 

La tipologia con il rullo mobile è più adatta a persone che hanno praticato o praticano sport come il surf e lo skateboard, discipline in cui l’equilibrio e una certa stabilità sono imprescindibili per la riuscita di alcune manovre. 

Persone che hanno necessità di una riabilitazione e una stimolazione nuova di alcune parti come le anche e le caviglie, traggono un gran beneficio mettendosi alla prova con un supporto di questo genere, che aiuta lentamente a riprendere consapevolezza del proprio corpo, ridando forza e tenuta a tutto il corpo.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve la balance board?

Si tratta di un attrezzo composto solitamente da una pedana su cui si appoggiano i piedi e che si deve mantenere in equilibrio sopra una parte sferica a diretto contatto con il pavimento. La necessità di trovare di volta in volta il corretto equilibrio stimola continuamente alcune zone del corpo come le caviglie, le cosce e la parte comprendente tutta la fascia addominale.

 

Come custodire una balance board?

La balance board per sua stessa natura non occupa troppo spazio. Non per questo però va trascurata e lasciata in giro per casa, specie in presenza di persone anziane o di bambini. Una volta terminata la sessione di allenamento è opportuno scegliere un luogo adatto dove collocare il tutto, magari girandolo con la base piana a diretto contatto con il pavimento.

 

È possibile costruire una balance board?

Non è esclusa questa possibilità, ma per quel che riguarda i componenti è più alla portata degli utenti la creazione di una tavola piuttosto che della base rotonda su cui poter gestire i movimenti e l’equilibrio. In rete si trovano diversi progetti anche molto dettagliati a riguardo.

Il nostro consiglio è di procedere con cura alla lettura e alla raccolta di tutti gli elementi. 

Una buona manualità è imprescindibile per portare a termine l’operazione in maniera soddisfacente.

 

Quali muscoli si allenano?

Una volta saliti su una balance board si mettono in funzione diverse fasce muscolari. La zona degli addominali viene costantemente stimolata dal lavoro di aggiustamento e posizionamento del corpo alla ricerca di una postura corretta. Le gambe e le cosce lavorano in sinergia al fine di ottenere e conservare l’equilibrio. Volendo poi si può sfruttare la balance board anche per potenziare braccia e zona dorsale, in un continuo gioco di rimandi e aggiustamenti che mettono sotto sforzo questi muscoli.

 

 

 

Come utilizzare al meglio una balance board

 

Una volta capito dove acquistare una balance board è bene procedere anche alla questione legata al come sfruttare meglio questo attrezzo. Qui di seguito abbiamo raccolto dei consigli che crediamo possano tornare utili.

Gestione equilibrio

Capire il grado di inclinazione della balance board, insieme alla grandezza e al diametro della tavola, può aiutare nei primi tempi a prendere le misure con l’oggetto.

Ideale sarebbe iniziare con un prodotto dall’ottima superficie d’appoggio e con una semisfera al centro, direttamente collegata alla tavola. Pensiamo sia la maniera migliore di passare e avvicinarsi a questa pratica sportiva.

 

Esercizi

Molti pensano che il solo utilizzo possibile di questo supporto passi dal raggiungimento di un equilibrio e della corretta posizione, coinvolgendo i piedi e tutta la fascia addominale. In realtà è possibile anche sfruttare le braccia, posizionandole ai lati della sfera e sforzandosi di mantenere il corretto equilibrio, andando in questo modo ad allenare anche la parte del dorso e delle spalle.

 

Pratica

Molti sportivi che si dedicano agli sport di tavola come lo skateboard o il surf, possono approfittare della resistenza e tenuta della balance board per allenarsi in casa o al chiuso. La tipologia di oggetto si presta molto bene a simulare particolari situazioni e scenari in cui l’ambiente e l’equilibrio determinano in modo sostanziale la riuscita o meno di certe manovre e passaggi.

 

Montaggio

Gran parte dei modelli composti da una parte in legno e una sfera in plastica non hanno bisogno di particolari interventi. Ciò che conta è seguire quanto riportato nel manuale dedicato allo sfruttamento e utilizzo dell’attrezzo. In molti casi prima di salire sulla balance board conviene stendere qualcosa a terra, aumentando così l’attrito ed evitando problemi e improvvisi scivolamenti. Procedete dunque con attenzione, senza provare o sottovalutare il tipo di equilibrio e una certa familiarità necessaria a chi si avvicina le prime volte a una balance board.

 

 

Categories
Snowboard

Gli 8 Migliori Scarponi da Snowboard del 2021

 

Scarponi da Snowboard – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Lo snowboard è uno sport che richiede molto impegno, ma anche il giusto abbigliamento per ottenere buone performance. Gli scarponi fanno parte proprio dell’outfit in questione, per cui è necessario seguire alcuni criteri per investire bene il proprio denaro. Si deve, per esempio, dare importanza al flex, al materiale e alla chiusura: leggete la nostra classifica per verificare quali siano i modelli più performanti. Per noi il top è Burton 13177104001 Scarponi Donna, un modello pensato per il pubblico femminile, che ha un valido rapporto qualità/prezzo e può anche contare sul sistema Boa per la chiusura. Ci hanno convinto anche Burton 13176104001 Scarponi Uomo, dalla buona tenuta e dall’isolamento esterno assicurato da un materiale valido come il Thinsulate.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori scarponi da snowboard – Classifica 2021

 

Abbiamo riassunto qui le caratteristiche di alcuni dei prodotti più validi venduti online. Se non avete idea di come scegliere un buon paio di scarponi da snowboard, potrete fare una comparazione tra le offerte che ci sono sembrate le più appetibili.

 

 

Scarponi da snowboard donna

 

1. Burton 13177104001 Scarponi Donna

 

Se siete alla ricerca di un paio di scarponi da snowboard per donna, quelli di Burton offrono una soluzione comoda, che permette di stare in pista anche a lungo senza fermarsi. Il punto di forza di questo modello, che lo rende uno dei più venduti, è il sistema Boa con tecnologia Coiler: di cosa si tratta?

Sullo scarpone è presenta una rotella che riavvolge con grande velocità i lacci che si sono sciolti, senza quindi far perdere tempo prezioso da sfruttare con gli snowboard. Inoltre ciò garantisce una calzata migliore e quindi maggiore comfort, che si riflette positivamente sulle prestazioni.

Il prezzo può apparire proibitivo ma, in rapporto alla qualità, si tratta di un prodotto che possiamo far rientrare tra i migliori scarponi da snowboard in commercio. Non manca la possibilità di scegliere la taglia, ma, se volete stare comodi, meglio optare per mezza o una in più, visto che calzano giusti.

 

Pro

Sistema Boa: Questo elemento è il top per chi vuole sfruttare tutto il tempo a disposizione per andare sullo snowboard. Consiste infatti in una rotella che riavvolge velocemente i lacci sciolti e che quindi non fa perdere tempo.

Rapporto qualità/prezzo: Anche se non è il prodotto più economico in circolazione, la qualità è molto valida, per cui vale la pena spendere tanto per avere buone prestazioni.

Varianti: Sarà possibile scegliere tra diversi colori, così da accontentare i gusti di tutte le atlete.

 

Contro

Taglie: Gli scarponi calzano giusti, per cui dovrete scegliere mezza o una taglia in più se volete prediligere la comodità.

Acquista su Amazon.it (€192)

 

 

 

Scarponi da snowboard uomo

 

2. Burton 13176104001 Scarponi Uomo

 

Quelli di Burton sono scarponi da snowboard per uomo che assicurano il massimo comfort e una grande tenuta, grazie soprattutto al sistema Boa per la chiusura dei lacci. Consiste in una rotella in grado di recuperare velocemente proprio i lacci che si sono allentati, così da non far perdere tempo prezioso da sfruttare in pista.

L’isolamento dall’esterno è garantito dal Thinsulate 3M, oltre alla parte interna imbottita, che riscalda i piedi e li mantiene in una situazione di comfort. La suola è morbida ma assicura anche una buona tenuta e quindi di guidare lo snowboard senza pericoli.

I colori a disposizione sono diversi, ma il prodotto non rientra tra quelli a prezzi bassi, anche se la qualità ne giustifica il costo. Il vero problema sono le taglie, in quanto questo modello calza un po’ stretto: molti consigliano di optare per una misura in più.

 

Pro

Sistema Boa: L’innovativo sistema garantisce di non perdere tempo a legare i lacci sciolti, in quanto basta avvolgere la rotella per sistemarli molto velocemente.

Isolamento esterno: Un fattore molto importante, assicurato dal rivestimento in Thinsulate e dall’imbottitura interna.

Suola: La tenuta è molto valida, per cui, anche se è flessibile, potrete guidare senza pericoli il vostro snowboard.

 

Contro

Taglie: Questo modello calza almeno un numero in meno, quindi è opportuno misurare la lunghezza del piede in centimetri per verificare l’esatta corrispondenza.

Acquista su Amazon.it (€192)

 

 

 

Scarponi da snowboard hard

 

3. Deeluxe Track 700 Hard Boots Snowboard Calzatura Black Gold

 

Colpiscono certamente per il colore nero, con inserti in oro, per cui questi scarponi da snowboard hard, ovvero quello alpino, non possono che conquistare positivamente i pareri degli acquirenti che vogliono anche dare nell’occhio.

L’indice flex, ovvero il grado di rigidità, è 9 su 10, quindi si tratta di un modello rigido con un guscio esterno lucente, dotato di chiusure con fibbie dotate di cinturino e velcro. Questo sistema è uno dei più sicuri e infatti consente di avere i piedi fermi e quindi di controllare meglio e gestire il proprio snowboard.

Ciò che colpisce è infatti proprio la stabilità che conferiscono durante la discesa, per cui, chi non sta cercando a tutti i costi il risparmio, dovrà fare uno sforzo per acquistare questo modello tutt’altro che conveniente.

Se però siete alla ricerca di uno tra i migliori scarponi da snowboard del 2021, questi non vi deluderanno: analizziamo insieme di nuovo tutti i loro pregi e difetti.

 

Pro

Hard: Se siete interessati a un paio di scarponi da snowboard alpino, questi fanno al caso vostro, in quanto hard e con un flex di 9 su 10.

Chiusura: Il modello è dotato di fibbie con cinturino e velcro, che mantengono stabile il piede e assicurano performance di tutto rispetto sulla neve.

Estetica: La linea nera e dorata colpisce anche chi desidera fare una bella figura durante le discese.

 

Contro

Costo: Di certo non è il prodotto più conveniente in commercio, ma ciò è dovuto alla somma delle sue qualità, che ne fanno uno dei migliori della rete.

Acquista su Amazon.it (€495.95)

 

 

 

Scarponi da snowboard Salomon

 

4. Salomon Dialogue 2021 Scarponi da Snowboard da Uomo

 

Questo modello di Salomon è la scelta giusta per chi non sa quali scarponi da snowboard comprare per il freestyle. Si tratta di un paio nuovo, dotato di una tecnologia superiore, come le fodere interne create in schiuma, per garantire il supporto necessario ma anche una grande comodità durante lo snowboarding.

Un punto di forza è la soletta Ortholite C2, che ha una doppia densità e quindi si adatta al piede, per farlo sentire a proprio agio anche se si vogliono indossare questi scarponi per tutto il giorno. La suola invece è in gomma antiscivolo ed EVA, per non tralasciare un aspetto importante come l’ammortizzazione.

Il costo è in linea con le sue caratteristiche, non basso, ma valido se si pensa che è uno degli ultimi modelli messi in commercio. Chi si aspetta però di trovare il sistema Boa sarà deluso: i lacci sono a doppia zona, con un blocco superiore e uno inferiore.

 

Pro

Fodera interna: In schiuma, assicura una grande tenuta e comfort durante il freestyle, per non doverlo interrompere quando si è stanchi.

Soletta: In Ortholite C2, ha doppia densità e si adatta al piede, per mantenerlo tutto il giorno in uno stato di comodità.

Suola: Qui troviamo un mix di gomma antiscivolo ed EVA, così da non incorrere in incidenti ma anche da avere l’ammortizzazione assicurata.

 

Contro

Lacci: La chiusura non è la tipica Boa, ma una a doppia zona, con due blocchi, uno inferiore e uno superiore. Si tratta di un sistema valido ma che potrebbe non piacere a chi preferisce la rotella.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Scarponi da snowboard Nitro

 

5. Nitro Scarponi da Snowboard da Uomo Vagabond TLS’18

 

Quelli di Nitro sono un paio di scarponi da snowboard perfetti per i principianti che vogliono avvicinarsi a questa disciplina e vogliono spendere una cifra giusta. Il rapporto qualità/prezzo è infatti uno dei suoi punti di forza, visto che si tratta di un modello per la settimana bianca o per qualche uscita, quindi indicato per chi non ha grandi pretese ma vuole buone prestazioni.

Se state quindi pensando a un regalo e non sapete dove acquistare, questa soluzione può essere quella giusta per voi. Non sono scarponi molto pesanti ma riescono a mantenere a lungo il calore e quindi il piede nel comfort.

La chiusura, con sistema TLS, rende facile sistemare e regolare i lacci e le taglie corrispondono a quelle che si è soliti acquistare, per cui non correte il rischio di fare un reso.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Quelli proposti da questa ditta sono scarponi dalla buona base, non molto pesanti ma in grado di tenere al caldo il piede. Il costo, da questo punto di vista, appare perciò molto valido.

Chiusura: Il pratico sistema TLS consente di allacciare per bene ogni scarpa, così da non dover successivamente perdere tempo a sistemare tutto.

 

Contro

Per principianti: Il modello è indicato prettamente per chi non richiede prestazioni di un certo tipo, ma vuole un paio di scarponi per iniziare ad avvicinarsi allo snowboard.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Scarponi da snowboard Vans 

 

6. Vans Hi-Standard Pro Winter 2019

 

Vans è un marchio che crea scarpe alla moda, molto in voga tra i giovani a partire dai 16 anni in su. L’azienda ha creato anche degli scarponi da snowboard con flex 5/6, quindi di tipo intermedio, dedicati a chi ha già una certa esperienza in materia.

La chiusura dei lacci è la tipica e inoltre è possibile contare sul cinturino Powercuff, che assicura una maggiore stabilità durante le manovre di snowboarding. Il tallone è la parte maggiormente curata, data la presenza del V2 Harness, che lo supporta, e della suola V2 Waffleflex, che fornisce una tenuta ancora migliore.

Trattandosi di un modello del 2019 però, il costo appare abbastanza elevato e inoltre non tutte le taglie sono disponibili, per cui potreste dover aspettare per poter prendere la vostra. Ricapitoliamo insieme i pregi e i difetti che li contraddistinguono.

 

Pro

flex: L’indice di flessibilità di questi scarponi è di 5/6, per cui si tratta di un modello indicato per chi ha già un’esperienza intermedia con lo snowboard.

Tallone: Questa parte del piede viene a essere protetta dal V2 Harness e dalla suola V2 Waffleflex, entrambi in grado non solo di proteggerlo ma di dargli anche una tenuta più valida.

 

Contro

Taglie: Un prodotto che non ha un costo basso e del quale non sempre tutte le taglie sono disponibili.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Scarponi da snowboard per bambini

 

7. Burton 13191104001 Scarponi Unisex Bambini

 

Burton propone un paio di scarponi da snowboard per bambini dai materiali molto resistenti, che piacciono agli utenti per svariati motivi oltre a questo. Prima di tutto sono unisex, quindi possono andare bene per qualsiasi bambino o bambina.

Inoltre il sistema di chiusura è caratterizzato dalla rotella: parliamo del Boa, quello che assicura di allacciare le scarpe senza perdere tempo. Questo metodo aiuta anche i bimbi o i ragazzi che cercano un modo veloce per rimettersi subito in pista. 

Se gli acquirenti non hanno nulla da dire sulla qualità di questi scarponi, qualche problema creano invece le taglie, che sono indicate non con la misurazione italiana, per cui è necessario visitare il sito dell’azienda, per capire bene la corrispondenza.

Inoltre, molti consigliano di optare per una misura in più, in quanto vestono stretti: nonostante questo, il costo è molto valido e tra quelli più convenienti del web.

 

Pro

Unisex: Questo paio di scarponi è indicato tanto per bambini quanto per bambine, visto che ha un colore scuro che non conosce preferenze in merito.

Chiusura: Si tratta di uno dei modelli preferiti dai genitori per la chiusura con sistema Boa, che si basa su una semplice rotella in grado di avvolgere i lacci allentati, facendo risparmiare tempo e aiutando i bimbi meno esperti.

 

Contro

Taglie: Sono indicate con altri tipi di misurazione, per cui è necessario recarsi sul sito dell’azienda per verificare la corrispondenza con quella italiana. Tuttavia, è preferibile optare per una in più, visto che calzano stretti.

Acquista su Amazon.it (€136)

 

 

 

Scarponi da snowboard Adidas

 

8. Adidas Uomo Superstar ADV Scarponi da Snowboard

 

Volete sempre essere all’ultimo grido in fatto di abbigliamento, anche quando si tratta di sport? Un bel paio di scarponi Adidas non può che farvi notare sulle piste, facendo davvero la differenza.

Questo modello ha un bel colore blu scuro e ha le tipiche strisce bianche delle famose Gazzelle del marchio, con la differenza che sono più alte e che hanno passanti in metallo nei quali inserire i lacci.

Gli scarponi sono in pelle e hanno una suola in gomma, inoltre non manca una cinghia di rinforzo, che tiene anche più fermo il piede. Il logo è un po’ dappertutto ed è in color oro, per richiamare gli occhielli entro i quali passano i lacci. 

Il costo non è basso ed è in linea con gli altri prodotti del marchio, ma non è sempre possibile reperire il numero giusto, in quanto sono pochi quelli disponibili sul web.

 

Pro

Stile: Questi scarponi sono fatti per chi ama il trend sportivo e vuole essere sempre alla moda, anche quando si tratta di snowboarding. Il logo di colore oro è un po’ ovunque e richiama il tono degli occhielli, mentre la calzatura è blu, con le tipiche strisce bianche.

Cinghia: Quella di rinforzo permette di tenere ancora più fermo il piede, in modo da avere maggiore sicurezza durante le esercitazioni.

 

Contro

Taglie: Non è sempre possibile reperire online la propria, per cui potrebbe essere difficile trovare la giusta occasione sul web.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare dei buoni scarponi da snowboard

 

Come scegliere il giusto modello di scarponi da snowboard? Quali criteri seguire per non sbagliare e ritrovarsi con il paio sbagliato? Vi veniamo incontro con qualche suggerimento da seguire, in modo da investire bene il proprio denaro.

Il flex in base al livello di esperienza

Il primo aspetto da considerare è naturalmente il livello di esperienza di colui che deve praticare lo snowboarding: parliamo di un principiante, un intermedio o un avanzato? In base a questo è infatti possibile optare per il giusto flex tra morbido, intermedio e rigido.

Il primo ha un indice numerico tra 2 e 5, il secondo tra 5 e 7, l’ultimo tra 7 e 10. Chi si sta avvicinando per la prima volta a questo sport dovrà quindi optare per il flex più basso ma anche che corrisponda a quello di attacchi e tavola, così da non creare discrepanze che renderebbero anche pericoloso lo snowboarding.

La soluzione più azzeccata è una via di mezzo tra il morbido e l’intermedio, in quanto si adatta meglio come risposta a chi non ha ancora grande esperienza, fornendo però un buon risultato e aiutando a migliorare chi si allena.

Va da sé che chi è di livello intermedio deve optare per un flex tra 5 e 6 e così via, ma è il caso di dare importanza anche al tipo di snowboarding che si vuole praticare. Per intenderci, gli scarponi per il freestyle o park richiedono un flex morbido, in quanto ci vuole maggiore sensibilità per uno stile così fluido.

Gli all mountain prediligono un flex intermedio, i backcountry e i freeride uno tra intermedio e rigido e quelli da carving e race, invece, il massimo, quello rigido.

 

Il sistema di chiusura

Un altro aspetto tutt’altro che secondario è proprio il tipo di chiusura degli scarponi, che non solo assicura la calzata perfetta ma è anche in grado di creare la giusta aderenza tra scarpone e piede.

Ce ne sono tre: il primo è il più tradizionale, ovvero i classici lacci da annodare, che permettono di regolare la chiusura in base alle proprie esigenze, ma che hanno il contro di non avere un sistema che impedisca di doversi fermare per aggiustare i lacci che hanno perso consistenza.

Uno molto gradito è il Boa, in cui il laccio è sostituito da un piccolo cavo in acciaio, posto vicino alla linguetta dello scarpone, che può essere stretto o allargato tramite una rotella. Naturalmente si risparmia molto tempo, oltre a non doversi togliere i guanti per allacciare quando necessario.

Il terzo e ultimo è il cosiddetto Speed Lacing, un sistema con doppio tirante, uno superiore e uno inferiore, che assicurano una buona tenuta dei lacci legati in precedenza. 

 

Scarpetta e suola

La scarpetta è una parte altrettanto importante, in quanto può avere una rigidità che influisce sulle performance ma garantisce anche il giusto isolamento termico. La migliore scelta da fare è quella di optare per uno scarpone con scarpetta termoformabile, ovvero che si adatta al piede attraverso il calore. 

Per quanto concerne l’ammortizzazione, è preferibile optare per una parte esterna in EVA o poliuretano, ma anche quelle in gel o dotate di cuscinetti imbottiti garantiscono una buona protezione per le articolazioni, durante lo snowboarding.

La suola è solitamente realizzata in gomma ma, grazie all’evoluzione tecnologica, è proprio quella parte dello scarpone che deve assicurare il giusto grip a contatto con la neve.

I materiali

Naturalmente anche la durata degli scarponi è un fattore importante e non può che essere determinata dalla scelta dei materiali più validi. Fate quindi caso alla presenza di rinforzi, di rivestimenti che proteggano dall’umidità e con inserti antibatterici che eliminino gli odori.

A questo proposito è bene fare un discorso relativo alla spesa: se volete risparmiare, cercate di non optare per un paio di scarponi dal costo troppo basso, che può voler dire che dovrete presto trovare una sostituzione o, addirittura, che potreste correre dei rischi.

Diciamo quindi che non dovremmo mai scendere al di sotto dei 100 euro, se vogliamo un minimo di sicurezza, ma consultare anche ciò che dicono gli altri utenti o verificare la presenza di una garanzia non potranno che essere azioni in grado di validare la bontà del modello scelto.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come lavare gli scarponi da snowboard?

Gli scarponi devono essere lavati quando non vengono usati per un po’ di tempo, per evitare che i batteri si accumulino all’interno, causando cattivo odore. Non solo, perché anche lo scafo esterno ha bisogno di una buona cura, per cui è opportuno prendere qualche precauzione quando si decide di pulirli.

La prima cosa da fare sarà tirare fuori la scarpetta interna e verificare le indicazioni del produttore: in base infatti al materiale si potrà stabilire se metterla in lavatrice oppure lavarla a mano, in modo da non rovinarne la forma e da preservarne la tenuta.

Se si tratta di un elemento delicato, meglio metterlo a mollo in acqua tiepida e non calda e passarlo con una spazzola, per rimuovere bene lo sporco. Sarà necessario poi non strizzarlo ma metterlo ad asciugare non alla luce diretta del sole,bensì in un luogo ventilato.

La parte esterna invece può essere passata con un panno umido e non abrasivo.

 

Come allacciare gli scarponi da snowboard?

Se i vostri scarponi hanno i classici lacci, la soluzione è quella di non stringerli troppo in punta, ma anzi di tenerli abbastanza lenti qui e di allacciarli dopo aver posto maggiore forza nella zona più alta.

Se, invece, soffrite di tendiniti e quindi volete tenere la caviglia e il tallone più liberi, dovrete stringere di più sulle dita e meno nelle zone di cui sopra. Per risolvere il problema, potete optare per una soluzione come il sistema Boa, che risolve il problema con una semplice rotella, da girare per avvolgere i lacci e quindi chiudere bene le scarpe.

 

Come devono calzare gli scarponi da snowboard?

Per scegliere il paio giusto, è importante prendere la misura del proprio piede in centimetri, mettendo il tallone contro una superficie rigida. In questo modo sarà anche possibile trovare il modello ideale, pur se ha una misurazione in US.

Bisogna anche premettere che, le prime volte, gli scarponi potrebbero sembrare stretti, visto che le scarpette interne devono avere il tempo di modellarsi in base ai piedi di chi indossa le scarpe.

 

Quale flex devono avere gli scarponi da snowboard?

Se siete principianti, è opportuno optare per scarponi con un flex morbido, più comodi e indicati anche nella pratica del freestyling. Infatti, questa tipologia permette al piede di piegarsi di più, dando maggiore libertà di movimento.

Quelli con flex medio, da 4 a 7, sono i più gettonati perché garantiscono buone prestazioni a chi è di livello intermedio, perché forniscono un supporto in più e permettono di avere maggiore versatilità su terreni più impervi.

Chi è esperto e vuole fare ogni tipo di acrobazia, dovrà invece optare per il flex rigido, da 7 a 10, che assicura un controllo alto della velocità.

 

 

 

Come scegliere la misura degli scarponi da snowboard

 

Dopo aver esaminato tutti i tipi di scarponi da snowboard più validi presenti sul web, dobbiamo porre attenzione su un aspetto di fondamentale importanza: la scelta della misura giusta. Avendo a disposizione questo elemento, potrete essere sicuri di non spendere invano il vostro denaro.

Una piccola premessa

Non si tratta di un comune paio di scarpe, quindi i primi tempi potranno essere un po’ più complicati che se indossaste delle normali sneakers. La scarpetta infatti dovrà prendere la forma del vostro piede, per cui ci vorrà qualche utilizzo prima di poter sentire finalmente lo scarpone come si deve.

Ciò non vuol dire che la prima impressione non debba essere quella della comodità: quando indossate il paio che avete acquistato, dovete sentire il piede ben protetto, quindi all’interno di uno scarpone che conferisca sicurezza, ma anche non avvertire alcun dolore.

In questo caso potreste aver sbagliato taglia oppure il modello non è quello pensato per voi.

 

La misurazione

Il primo passo da fare naturalmente è quello di misurare il piede per la sua lunghezza, ponendo attenzione anche all’arco plantare traverso e agli eventuali difetti di postura o i disturbi quando lo si appoggia per terra.

Se siete andati in negozio, questa manovra sarà inutile: basterà indossare il numero scelto e verificare come calza. Invece, se state acquistando online, questa premessa è importante: ma come capire se la scarpa è quella giusta, una volta arrivata a casa?

Indossate lo scarpone e stringete i lacci: se il numero è giusto, l’alluce dovrà sfiorare la scarpetta interna quando siete in piedi e non quando vi piegate. Provate a questo punto a camminare un po’, per vedere se la sensazione di comfort è quella preponderante.

Infine, indossateli con un paio di calzini tecnici, elemento da tenere in considerazione anche prima dell’acquisto: potrebbero richiedere anche mezza misura in più.

 

La compatibilità con la tavola

Un altro aspetto da considerare è certamente la compatibilità del flex degli scarponi con quello della tavola e degli attacchi. Se non ne possedete già una, compratela insieme alle scarpe, in modo da non sbagliare.

Inoltre, anche la misura dovrà corrispondere a quella dell’attacco, in modo che il tallone e la punta non sporgano dalla parte della tavola ma restino in linea con le lamine. Se seguirete questi suggerimenti, non avrete problemi a verificare che il paio di scarponi scelti vi aiuti ad avere migliori performance nello sport.

Le tabelle

La nostra misurazione in cm non è sempre quella presente nei prodotti presenti sul web: potreste infatti trovare quella inglese o americana. Fortunatamente esistono le tabelle, che permettono di verificare le corrispondenze, così da non fare un acquisto sbagliato.

Se avete ancora dei dubbi, leggete le recensioni degli utenti, che potranno assicurarvi di optare per la misura giusta e quindi di non dover rendere il prodotto.

 

 

 

Categories
Sci

I 7 Migliori Snowboard del 2021

 

Snowboard – Guida all’acquisto, Opinioni e Comparazioni

 

Visto che a breve riapriranno gli impianti sciistici nelle località montane, siamo certi che molti di voi, appassionati di sport invernali, si staranno già affrettando ad acquistare l’attrezzatura adatta per praticarli. Oggi vogliamo dedicare la nostra attenzione agli snowboard e vi daremo tutte le informazioni che vi occorrono per scegliere il modello giusto. Tra i prodotti più validi del momento, abbiamo selezionato il Burton Ripcord, che spicca per il design semplice, ma curato nei dettagli, e lo straordinario connubio tra resistenza e leggerezza. Se, invece, cercate un’alternativa più abbordabile date un’occhiata al Nitro – Prime Toxic BRD’19, ideale per i principianti e i rider intermedi che vogliono imparare nuovi trick a bordo di una tavola efficiente e robusta, senza però spendere cifre eccessive. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Snowboard – Classifica 2021

 

Se siete indecisi e non sapete quale snowboard comprare, la nostra guida vi aiuterà a scegliere il modello migliore sul mercato. 

 

 

Snowboard Burton

 

1. Burton Ripcord, Snowboard Uomo

 

Nel decretare quale siano i migliori snowboard del 2021, la nostra attenzione è ricaduta su questa tavola proposta da una delle aziende americane più accreditate del settore.

La comparazione delle offerte disponibili online non ha lasciato alcun margine di dubbio: lo snowboard Burton Ripcord è tra i migliori della categoria per la sua estrema leggerezza, associata alla scelta di materiali di eccellente qualità e resistenza.

Si tratta di un modello direzionale, pensato principalmente per gli uomini, con un flex molto morbido che lo rende adatto per i park, i kicker e i rail. Il nose e il tail sono perfettamente simmetrici, il che si traduce in un buon controllo della tavola per ridurre il rischio di cadute, garantendo al rider un equilibrio e una stabilità ottimali durante le evoluzioni.

È chiaro, quindi, che ci troviamo di fronte a un prodotto di fascia alta, ma se si considera la buona qualità costruttiva e le prestazioni di livello elevato è facile rendersi conto che il prezzo è assolutamente proporzionato a quanto offerto.

 

Pro

Prestante: Il perfetto connubio tra forma e peso riduce al minimo il rischio di cadute e garantisce un controllo ottimale della tavola su ogni tipo di tracciato, merito anche di un grado di flessibilità medio che ne aumenta la tenuta.

Leggero: Essendo interamente realizzato in fibra di vetro, risulta particolarmente leggero e risponde bene ai comandi dello snowboarder, garantendo al contempo una buona resistenza agli urti e alle sollecitazioni.

Stabile: Il nose e il tail hanno le stesse dimensioni per assicurare una distribuzione uniforme del peso e la stabilità necessaria per eseguire ride in forward e in switch.

 

Contro

Prezzo: Non è sicuramente il modello più economico tra quelli venduti online, sebbene riteniamo che il costo sia assolutamente proporzionato alle ottime prestazioni offerte.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Snowboard Nitro

 

2. Nitro Snowboards Prime Toxic BRD’19

 

Ai principianti e ai neofiti che si stanno chiedendo come scegliere un buon snowboard, consigliamo il Prime Toxic BRD’19 di Nitro, caratterizzato da una struttura semplice e leggera che lo rende molto maneggevole. Lo snowboard Nitro è quindi rivolto a tutti i rider alle prime armi che vogliono imparare nuovi trick, ma è adatto anche per i snowboarder intermedi che cercano una tavola stabile e realizzata con materiali di buona qualità.

Anche in questo caso, ci troviamo al cospetto di un modello direzionale con flex intermedio, ma a differenza del precedente ha un camber piatto al centro che offre una buona tenuta in park. Questo si traduce in una superficie di scorrimento più ampia che, oltre a concedere una buona stabilità al rider durante le evoluzioni, garantisce una risposta più dolce ai comandi, senza causare difficoltà nelle manovre.

Quindi, non perdete altro tempo e utilizzate il nostro suggerimento a fine recensione per scoprire dove acquistare lo snowboard Nitro Prime Toxic BRD’19 a prezzi bassi.

 

Pro

Camber flat: Il profilo piatto e la presenza di un’ampia superficie di scorrimento offrono allo snowboarder un perfetto equilibrio e una stabilità ottimale durante i trick, oltre a garantire una risposta più rapida nelle spinte e una buona tenuta in pista.

Per i principianti: Il flex intermedio e la direzionalità della tavola semplificano la vita a coloro che sono alle prime armi e vogliono affinare la tecnica, assicurando un controllo ottimale su diversi tipi di percorso.

Rapporto qualità/prezzo: Sicuramente uno dei migliori snowboard per quanto concerne il rapporto qualità/prezzo: i materiali di costruzione si sono dimostrati molto solidi e resistenti, mentre il costo vantaggioso lo rende facilmente accessibile per chiunque.

 

Contro

Estetica: Pareri negativi sono stati rivolti all’indirizzo del design spartano e poco curato del modello, che non è certo l’ideale per chi preferisce una tavola più colorata e originale.

Acquista su Amazon.it (€282)

 

 

 

Snowboard Capita

 

3. Capita Ultrafear Snowboard 2021

 

Vincitore del Transworld Top Ten Good Wood Award, lo snowboard Capita Ultrafear è la scelta ideale per chi vuole prendere confidenza con questo sport e progredire in fretta, mentre i rider più esperti potranno cimentarsi in spettacolari acrobazie all’insegna della sicurezza e della stabilità. È realizzato con il nuovo standard, brevettato dall’azienda californiana, FSC Certified P2 Super Light Core, che in combinazione al rinforzo in Kevlar-Titanal, assicura una buona leggerezza complessiva e un’ottima resistenza a tutti i maltrattamenti possibili.

La fibra di vetro Holysheet con cui è costruito ne aumenta la precisione nei trick e in curva, mentre il camber Freedom VI garantisce la massima stabilità e un perfetto controllo anche sulla neve fresca. Con questa tavola, Capita ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di armonizzare al meglio prestazioni e gusto estetico, grazie a un design avveniristico che in molti hanno approvato a pieni voti.

Insomma la Ultrafear è la migliore tavola da snowboard che si può trovare in circolazione, sebbene il costo finale potrebbe superare di molto la spesa preventivata per un acquisto del genere.

 

Pro

Materiali: Interamente realizzata in fibra di vetro Holysheet con rinforzi in Kevlar-Titanal, questa tavola risulta solida e ben calibrata, così da supportare egregiamente il peso dell’utilizzatore e garantire un controllo ottimale su diversi tipi di terreno.

Qualità complessiva: Gli utenti si sono detti più che soddisfatti della resa costruttiva del prodotto, che in termini pratici si traduce in una maggiore resistenza nel tempo a prescindere dal tipo di utilizzo che si intende farne.

Estetica: Il design unico e accattivante del modello ha fatto breccia nel cuore degli snowboarder incalliti che non vogliono rinunciare allo stile.

 

Contro

Prezzo alto: Trattandosi di una tavola da snowboard professionale, si colloca in una fascia alta di prezzo, sebbene valga ogni centesimo speso per acquistarla.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Snowboard Jones

 

4. Jones Tavola Explorer Snowboard Freeride AI18

 

Abbiamo riservato il quarto posto della nostra classifica a un modello All-Mountain dalle performance di alto livello: lo snowboard Jones Explorer Freeride AI 18. L’azienda, a fronte di un prezzo abbastanza proporzionato, non ha lesinato sulla bontà dei materiali di costruzione, proponendo un prodotto di qualità e facile da manovrare, che si distingue per la notevole leggerezza e la buona stabilità garantita sia nelle discese affrontate alla massima velocità sia nei trick fuoripista.

Il flex intermedio, con indice 4-5, e la sciancratura progressiva permettono di affrontare anche le curve più difficili con precisione, così da soddisfare le esigenze sia dei rider esperti sia dei principianti. Punta e coda sono simmetriche ma l’assetto della tavola appare leggermente arretrato rispetto ai tradizionali modelli twin-like, e questo si traduce da un lato in una buona maneggevolezza nel freestyle e in switch, e dall’altro in un maggior controllo anche sulla neve fresca.

Un altro valore aggiunto di questa tavola è la sua perfetta tenuta a qualsiasi velocità, un vantaggio che solo gli snowboarder più esperti, purtroppo, saranno in grado di apprezzare.

 

Pro

All-Mountain: Quello di Jones è uno snowboard che si distingue per la particolare leggerezza e l’assetto leggermente arretrato con il quale compiere ogni genere di evoluzione, dalle curve più tortuose ai trick fuoripista.

Flex: Una tavola direzionale con flex intermedio, più morbido sul nose e più rigido sul tail: questo la rende decisamente più stabile e precisa, ideale per chi ama affrontare le discese alla massima velocità e surfare in fresca senza perdere il controllo del mezzo.

Prezzo equo: Gli utenti che hanno avuto modo di testarla, ne esaltano le caratteristiche tecniche, oltre alla buona qualità dei materiali di costruzione, che si sono dimostrati robusti e affidabili.

 

Contro

Non adatto ai principianti: È un modello pensato principalmente per i rider esperti che vogliono raggiungere velocità elevate in park e fuoripista; pertanto i “novizi” dovrebbero puntare su un modello che sia più allo loro portata.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Snowboard Drake

 

5. Drake Donna Freestyle Snowboard Charm 145 2017 Snow Board

 

Manovrabilità eccellente e versatilità complessiva sono i principali vantaggi offerti dallo snowboard Drake Charm 145, un modello pensato per tutte le donne appassionate a questa disciplina. A nostro avviso, è una delle migliori soluzioni per le freestyler che desiderano avvicinarsi a questo mondo, poiché garantisce più tenuta rispetto ad altri modelli entry level e un ottimo feeling sia in forward sia in switch.

Il profilo low camber la rende più facile da gestire e offre un buon compromesso tra equilibrio e stabilità, il tutto a un prezzo giudicato conveniente dalla maggior parte delle utenti, anche a fronte di una qualità costruttiva davvero impeccabile. Anche se non si tratta di un modello professionale, permette comunque di effettuare dei buoni salti e piccole acrobazie, ma senza esagerare. 

Le dimensioni sono adatte al pubblico femminile ma non compromettono la sicurezza complessiva della tavola, mentre il design accattivante e le grafiche originali hanno saputo conquistare il favore di molte rider. Passiamo ora a un breve riepilogo dei principali pro e contro del modello che vi aiuterà ad avere un quadro più preciso delle sue caratteristiche.

 

Pro

Qualità/prezzo: Il prezzo di questa tavola firmata Drake è risultato allettante per molte utenti, che l’hanno preferita ad altre troppo costose. Il rapporto qualità/prezzo, considerate le prestazioni e la buona resa costruttiva, risulta interessante.

Resistente: I materiali solidi e resistenti conferiscono un’estrema stabilità al tutto e la rider potrà conquistare la pista con le sue evoluzioni all’insegna della massima sicurezza.

Design: Non si rischia di passare inosservati con questo snowboard, caratterizzato da colori sgargianti e uno stile davvero originale.

 

Contro

Flex morbido: Chi è alla ricerca di un modello più rigido, potrebbe rimanere deluso del flex morbido di questa tavola, che si assesta su un valore pari a 2.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Snowboard K2

 

6. Sconosciuto K2 Party Platter Snowboard 2021

 

Sul mercato sono disponibili tavole da snowboard di varie tipologie, che si differenziano per dimensioni e forma, per adattarsi alle caratteristiche fisiche e all’abilità dell’utilizzatore.

In genere, per il freestyle e il freeride fuoripista o sulla neve fresca è necessario un modello più lungo della media, come lo snowboard K2 Party Platter, che possiede tutte le qualità che i rider esperti in genere cercano nelle loro tavole.

Innanzitutto, è un modello Freestyle – All Mountain direzionale estremamente versatile che non disdegna qualche audace acrobazia in park o in fresca. Ma la vera particolarità del Party Platter è il camber ibrido, dove il nose e la zona centrale hanno le tipiche caratteristiche di un rocker, mentre la lamina posteriore leggermente ricurva facilita il galleggiamento sulla neve, proprio come farebbe una swallowtail.

Potrete eseguire switch e manovre aeree in fakie assumendo una posizione più naturale, il tutto senza fare sforzi eccessivi per mantenere la punta della vostra tavola più in alta rispetto alla superficie innevata.

 

Pro

Versatile: Le linee morbide e il tail leggermente ricurvo rendono la Party Platter più permissiva e pratica da manovrare, combinando i vantaggi di diversi modelli.

Stabile: Rispetto ad altre sue concorrenti più economiche, questa tavola si caratterizza per la notevole stabilità e l’ottima tenuta a qualsiasi velocità, ma in più offre anche un buon galleggiamento in fresca.

Qualità e prezzo: In base a quanto riferito dagli acquirenti, quella di K2 è una buona alternativa per gli snowboarder di livello intermedio ma anche per i professionisti: la qualità dei materiali di fabbricazione è apprezzabile così come il costo.

 

Contro

Occhio agli ostacoli: È un modello estremamente maneggevole quando si tratta di freestyle e switch, ma sembra non riuscire a dare il meglio di sé in caso di ostacoli come alberi, erba, rocce e via dicendo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Snowboard Freestyle

 

7. Burton 10692105000, Tavole da Free Style Uomo

 

Il prodotto che chiude la nostra rassegna è lo snowboard freestyle proposto da Burton. È un modello da 152 centimetri di lunghezza ma l’azienda mette a disposizione altre misure per venire incontro alle esigenze di ciascun rider.

Come già sottolineato, è una tavola progettata per i freestyler, ma si presta bene anche per il jibbing, così da non porsi nessun limite nemmeno in caso di ostacoli sul percorso. È realizzata con materiali leggeri ma robusti ed è rivestita da uno strato di vetroresina che, oltre a renderla estremamente resistente alle temperature rigide e agli urti, ne esalta le buone caratteristiche di flessibilità e sicurezza.

Secondo gli utenti, la tavola si comporta bene sia negli snowpark sia sulla neve fresca, e consente un buon controllo in curva. Ci ha sorpreso, però, il fatto che nessuno degli acquirenti si sia lamentato del costo alto a cui viene venduto l’articolo, segno che il rapporto tra qualità, prestazioni e prezzo è stato ritenuto adeguato dai più.

 

Pro

Versatile: Ideale per quegli snowboarder che vogliono cimentarsi in manovre ed evoluzioni particolari, possiede una spiccata attitudine per il freestyle, ma si presta anche per il jibbing nel caso in cui ci si voglia divertire con qualche emozionante ostacolo.

Qualità costruttiva: Materiali leggeri e robusti per uno snowboard progettato per permettere ai rider esperti di portare le loro evoluzioni a livelli superiori, sicuri di una qualità costruttiva che non deluderà le aspettative.

Misure: Oltre alla misura standard da 152 centimetri, l’utente potrà scegliere tra cinque diverse taglie, in modo da rintracciare facilmente la versione adatta alle proprie esigenze.

 

Contro

Costosa: Sebbene nessuno degli acquirenti si sia espresso in maniera negativa in merito al rapporto tra qualità e prezzo, non si tratta di un prodotto alla portata di tutte le tasche.

Acquista su Amazon.it (€389)

 

 

 

Accessori

 

Scarponi per Snowboard

 

Burton 10436105001, Scarponi Uomo

 

A tutti gli appassionati di snowboard che finalmente hanno deciso di acquistare la prima o una nuova tavola per praticare questo emozionante sport, consigliamo di completare l’acquisto con gli scarponi per snowboard a marchio Burton. Ciò che li differenzia dalla massa, oltre a un prezzo di vendita che non spaventa, sono i materiali tecnici di buona fattura. 

A questo si unisce un assetto aerodinamico che concede al fruitore una buona libertà di movimento e un controllo pressoché perfetto della tavola anche sui percorsi più impegnativi.

Ci preme, però, sottolineare l’importanza della scelta della taglia giusta, sebbene il modello, a detta degli utenti, riesce a dare grandi soddisfazioni anche in termini di vestibilità.

Acquista su Amazon.it (€132.65)

 

 

 

Guida per comprare un buon snowboard

 

Questa estate è stata caratterizzata da temperature medie mensili superiori rispetto a quelle dell’ultimo decennio, inducendo la maggior parte delle persone a prolungare le proprie vacanze estive. Ma l’autunno, si sa, arriva sempre puntuale in montagna e non appena inizia a fare capolino la prima neve si riaccende subito la voglia di qualche “surfata” sulle pendici innevate che si stagliano contro il cielo azzurro. Se vi state guardando intorno per acquistare la vostra prima tavola da snowboard sicuramente vi sarete già imbattuti in una serie di termini incomprensibili e migliaia di modelli tra cui scegliere. 

Il dilemma può colpire anche chi da tempo confronta prezzi e caratteristiche dei prodotti della migliore marca, e se non si è abbastanza aggiornati sulle ultime novità, cambiare la propria tavola da snowboard ormai superata con qualcosa di nuovo e più innovativo, può diventare un vero rompicapo.

Per aiutarvi nell’impresa abbiamo realizzato questa breve guida all’acquisto che vi permetterà di individuare il miglior snowboard per le vostre esigenze.

 

 

Lo stile fa la differenza

Scegliere una buona tavola da snowboard vuol dire effettuare un acquisto in un certo senso personalizzato, che tiene conto del perfetto bilanciamento tra tecnica e passione. Alcuni rider preferiscono surfare a elevate velocità cimentandosi in trick spettacolari, mentre ad altri piace avere un’andatura più lenta e regolare per godersi qualche ora di divertimento tra la neve.

Sia che si cerchi il brivido sia che si voglia praticare lo sport come semplice passatempo invernale, l’acquisto deve tenere conto dell’abilità dello snowboarder. Potrebbe sembrare un aspetto del tutto irrilevante, eppure la maggior parte dei modelli disponibili sul mercato sono indicati per specifici livelli di esperienza, un’informazione facilmente reperibile nella scheda tecnica del prodotto.

Ai principianti e a coloro che non hanno mai fatto snowboard in precedenza consigliamo di iniziare con un modello base e non specifico per una determinata disciplina, mentre i più esperti potranno farsi guidare dal proprio stile: freestyle, freeride, all mountain, backcountry e powder riding.

 

La forma

Oltre allo stile e al proprio livello di abilità, bisogna considerare anche la tipologia di snowboard che si vuole acquistare. In linea di massima, possiamo suddividere le tavole in quattro categorie:

– le twin sono quelle che presentano nose e tail assolutamente simmetrici e sono ideali per i meno esperti e i freestyler che vogliono eseguire manovre aeree in fakie utilizzando la tavola in entrambe le direzioni, ma sono un’ottima scelta anche per i piccoli rider;

– le directional, invece, sono pensate per un unico utilizzo, poiché hanno la punta più larga e lunga rispetto alla coda, una caratteristica molto apprezzata dai freerider che necessitano di un maggior controllo a velocità elevate;

– le twin directional, come il termine stesso suggerisce, sono una sorta di “ibridi” a metà strada tra le twin e le directional: sono in genere consigliate ai rider all mountain, perché offrono una maggiore stabilità in discesa e sulla neve fresca, ma consentono anche lo switch e il freestyle negli snowpark;

– le tapered, infine, si caratterizzano per la punta più larga e la “V” incisa sulla parte posteriore; in questo modo la tavola tende a “galleggiare” sulla neve più facilmente, consentendo all’utilizzatore di assumere una posizione più naturale e di fare un minor sforzo nel mantenere la punta alta.

 

Lunghezza e peso

Un altro elemento da valutare con attenzione sono le caratteristiche strutturali della tavola, soprattutto per quel che riguarda il peso e la lunghezza: il peso è strettamente legato ai materiali impiegati per la realizzazione del modello, che dovrebbero garantire leggerezza e resistenza al tempo stesso, mentre la lunghezza andrà valutata in base alla corporatura e alle caratteristiche fisiche del rider.

Il rapporto tra peso e altezza deve quindi rispondere a specifici parametri, tenendo presente che una tavola troppo corta potrebbe non garantire la stabilità necessaria in fase di riding e in curva, mentre una troppo lunga risulterebbe troppo difficile da gestire, con un dispendio di energie non indifferente.

A incidere sulla manovrabilità del mezzo è anche la corrispondenza tra gli attacchi dello snowboard e le dimensioni dei propri scarponi. Questo perché un modello troppo largo o stretto, rispetto agli attacchi, rischia di causare un eccessivo sfregamento in punta e sul tallone, compromettendo quindi l’equilibrio e la sicurezza del rider.

 

Flex e camber

Quando si decide di acquistare un nuovo snowboard, e ci rivolgiamo in particolare ai meno esperti, capita spesso di imbattersi in termini particolari come “flex” e “camber”, altri due elementi su cui base il proprio acquisto.

La parola “camber” vuol dire letteralmente “bombatura”, e si riferisce al profilo, in senso longitudinale, dello snowboard; mentre “flex” è un termine utilizzato per indicare la morbidezza e la flessibilità dello scafo, un valore facilmente reperibile nella scheda tecnica del prodotto. 

Le tavole morbide con flex compreso tra 1 e 5 sono più facili da gestire anche a bassa velocità e offrono un buon controllo in caso di errori e defaillance, il che le rende perfette per i principianti e per coloro che amano surfare in park. È anche vero, però, che ad alte velocità tendono a diventare piuttosto instabili, quindi se la vostra intenzione è quella di cimentarvi nel freestyle fuoripista vi consigliamo di optare per un flex più alto per godere di un maggiore controllo negli half pipe o per effettuare grandi salti che necessitano di una certa velocità in fase di stacco.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come andare sullo snowboard?

Fare snowboard non è poi così difficile come può sembrare, a patto però di imparare la giusta tecnica e di utilizzare la tavola sempre all’insegna della massima sicurezza.

Si può iniziare a praticare lo sport anche in modo autonomo, ma facendo due conti tra costi, tempi e benefici, frequentare un corso per principianti con un maestro esperto è un investimento che vale la pena affrontare. Soprattutto le prime volte, il rischio di cadute e incidenti è altissimo se non si seguono i consigli giusti, mentre un maestro vi aiuterà a capire qual è lo stile più adatto a voi, come manovrare e gestire la tavola in base alla conformazione del vostro corpo e come curvare e frenare a seconda del tipo di tracciato.

 

Come montare gli attacchi per snowboard?

Montare e regolare gli attacchi da snowboard è abbastanza semplice e richiede solo pochi attrezzi di base. Sul mercato ce ne sono di diverse dimensioni, quindi prima di procedere bisogna assicurarsi di acquistare un modello conforme alla misura del proprio piede/scarpone.

Quello che occorre sono un cacciavite per montare gli attacchi e una chiave a brugola per adattare le stripes agli scarponi, ma se non volete portarvi dietro una montagna di attrezzi potete anche utilizzare un multi-tool che includa tutti gli strumenti necessari. Dopo aver piazzato l’attacco anteriore e il disco nella posizione desiderata, iniziate ad avvitare le viti centrali e dopo aver verificato il corretto posizionamento dell’attacco potete procedere con le altre. Ora ripetete la stessa operazione per l’altro piede e iniziate a utilizzare il vostro snowboard.

 

Come diventare maestro di snowboard?

Per diventare maestro di snowboard bisogna frequentare un corso apposito, a cui si può accedere solo dopo aver superato una specifica prova attitudinale.

Superata la selezione, il corso durerà circa tre mesi, al termine del quale l’aspirante maestro dovrà superare un esame finale che ne decreterà l’entrata nell’albo ufficiale degli insegnanti di snowboard.

 

Come sciolinare lo snowboard?

La sciolina, una particolare miscela a base di paraffina, ha la funzione di rendere la soletta della tavola più resistente agli urti e allo sporco che può infiltrarsi all’interno dei pori.

La sciolinatura può essere effettuata a freddo o a caldo, attraverso l’utilizzo di un comune ferro da stiro. 

La prima è ideale in caso di emergenza o quando la soletta non è eccessivamente rovinata, e consiste in pratica nello sfregare un pezzo di sciolina direttamente sulla base della tavola, mentre per la seconda serve soltanto qualche piccolo accorgimento in più, soprattutto in merito all’utilizzo del ferro, che dovrà essere impostato a una temperatura compresa tra i 100 e i 130°C al massimo.

 

 

 

Come utilizzare uno snowboard

 

Lo snowboard è tra gli sport invernali più apprezzati in assoluto, soprattutto per l’ebbrezza che offre durante le discese e per le numerose acrobazie che si possono effettuare in freestyle. Se anche voi avete deciso di cimentarvi in questa emozionante attività potete seguire i nostri consigli, che vi aiuteranno a utilizzare al meglio la vostra nuova tavola da snowboard.

 

 

Scegliere l’abbigliamento adatto

Anche se spesso ci si lascia condizionare dal look e dalle mode del momento, i fattori da valutare quando si deve acquistare l’attrezzatura da snowboard sono altri. Innanzitutto, bisogna scegliere degli indumenti che tengano il corpo ben asciutto e al riparo dal freddo, un paio di scarponi della giusta misura e alcuni accessori di sicurezza assolutamente indispensabili, come il casco, i guanti da neve e un paio di occhiali per proteggere gli occhi dai riflessi e dai detriti.

Prima di finalizzare l’acquisto, è importante controllare che tutto sia della giusta misura, soprattutto per quel che riguarda gli scarponi e il casco. Quest’ultimo deve garantire la massima protezione per la testa in caso di urti e cadute, quindi è fondamentale che aderisca alla perfezione senza però limitare la vista.

Nel caso in cui gli scarponi risultino troppo larghi, vi consigliamo di indossare un paio di calzini spessi e di stringere le stringhe il più possibile per impedire che il piede si muova troppo al loro interno.

Infine, se volete evitare che il piede scivoli sulla tavola durante le risalite sugli snowpark, potete valutare l’acquisto di uno stomp pad, una speciale placca antiscivolo da attaccare direttamente sulla tavola.

 

Scegliere la tavola in base alla propria altezza

Per scegliere la tavola da snowboard adatta alle proprie esigenze, non basta fare un confronto tra i modelli più venduti del momento, ma bisogna tenere conto delle proprie caratteristiche fisiche.

Per essere sicuri di non sbagliare, gli esperti consigliano di controllare che l’altezza della tavola, una volta messa in piedi, non superi il mento o il naso, mentre per quel che riguarda il grado di rigidità, bisogna far riferimento al proprio peso corporeo, tenendo presente che le persone in sovrappeso dovranno sceglierne una più rigida mentre i pesi piuma potranno optare per un modello con flex basso, così da avere un maggiore controllo del mezzo.

Infine, non dimenticate di controllare la larghezza complessiva della tavola, che dovrebbe essere tale da consentirvi di appoggiare entrambi i piedi sulla superficie senza incontrare difficoltà.

 

Gli attacchi giusti

Un’ultima accortezza da adottare prima di iniziare a utilizzare la vostra nuova tavola da snowboard è quella di scegliere gli attacchi adatti. Fondamentalmente ne esistono di due diverse tipologie: la prima è quella a strappo, che è la più diffusa in assoluto per la particolare praticità di utilizzo ed è costituita da una base per la suola dello scarpone e due o più guide in velcro con cui agganciare saldamente la calzatura allo snowboard. 

 

 

La seconda è quella a ingresso rapido, dalla forma molto simile alla precedente tranne che per il fatto che l’highback può essere abbassato verso l’esterno per dare al rider la possibilità di inserire lo scarpone in modo pratico e veloce. Si tratta di una tecnologia abbastanza recente, pensata principalmente per consentire al fruitore di risparmiare tempo e fatica nel serrare i cricchetti.  

Esistono, poi, altri tipi di attacchi più particolari che sono ad appannaggio esclusivo delle tavole da snowboard di elevata qualità utilizzate dai professionisti del settore.