A cosa serve la pedana vibrante?

Ultimo aggiornamento: 30.03.20

 

Entriamo nel merito di questo particolare strumento, analizzandone pro e contro, così da fare chiarezza per chi è interessato al suo acquisto

 

La pedana vibrante è uno strumento che negli ultimi anni sta riscuotendo molto successo nel mondo del fitness, sia negli USA sia in Italia. Ma può essere definita davvero un prodotto adatto allo sviluppo muscolare e alla perdita di peso? Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare un passo indietro e capire come è nato questo dispositivo ginnico dal momento che i primi studi effettuati sulle vibrazioni e gli effetti che hanno sul corpo umano furono intrapresi da scienziati russi che cercavano un metodo efficace per mantenere la tenuta muscolare e ossea degli astronauti.

Questi ultimi, infatti, trovandosi in orbita per lunghi periodi e non essendo sottoposti più alla forza di gravità, quando rientravano nell’atmosfera terrestre presentavano evidenti segni di perdita di tono muscolare e fragilità ossea. Le vibrazioni vennero in loro aiuto e grazie a un regime a cui venivano sottoposti mentre erano in orbita, permise loro di resistere più del triplo rispetto agli americani.

Questo dimostra che sì, le vibrazioni possono avere un effetto benefico sul corpo, stimolando muscoli e persino la sintesi di tessuto osseo. Ulteriori studi in merito hanno poi dimostrato che le vibrazioni garantiscono anche la produzione di ormoni come la serotonina e la dopamina che regolano l’umore, garantendo una sensazione di benessere, un incremento della forza esplosiva e capacità respiratoria oltre che una maggiore elasticità muscolare.

Da ciò si potrebbe pensare che si tratti di uno strumento perfetto e che tutti dovrebbero usare, in realtà però la situazione è molto più complicata perché non tutte le pedane vibranti in vendita sul mercato sono di eguale fattura e, soprattutto, esistono categorie di persone affette da particolari condizioni che farebbero meglio a evitarne l’uso.

 

Gli svantaggi della pedana vibrante

Un utilizzo fai-da-te è sconsigliato, soprattutto per quanto riguarda i modelli più potenti che possono arrivare anche a 1.000 watt, poiché le sollecitazioni potrebbero essere troppo violente e causare quindi danni alla colonna vertebrale. Per questo motivo è vietato assolutamente sedersi sulla pedana a meno che non si abbia una profonda conoscenza della propria anatomia. Per lo stesso motivo non dovrete neanche stendervi a pancia in giù sulla pedana poiché le vibrazioni intense e continue potrebbero danneggiare gli organi interni.

 

 

Chi inoltre soffre di malattie cardiovascolari, epilessia, problemi alle articolazioni o in generale all’apparato scheletrico e anche donne incinta, non dovrebbero assolutamente usufruire di questo attrezzo e dovrebbero sempre prima consultarsi con il proprio medico di fiducia prima di intraprendere attività ginniche.

È molto diffusa anche l’errata concezione che la pedana vibrante sia un ottimo mezzo per dimagrire, se da un lato è indubbiamente vero che si possono consumare calorie usufruendo dell’attrezzo, risulta comunque il metodo meno efficiente per farlo. Inoltre, va sfatato il mito della possibilità di stare fermi immobili sulla pedana e far sì che il corpo lavori da solo. Questo è un mito creato dalle aziende dedite al marketing per vendere quante più pedane vibranti possibile.

In realtà mentre si è sulla pedana bisogna faticare quasi quanto fareste in palestra a corpo libero poiché dovete avere un atteggiamento proattivo ed eseguire squat, flessioni, addominali e qualsiasi tipo di esercizio fareste normalmente senza la pedana. Lo scopo è infatti quello di attivare tutti i muscoli del corpo e non solo quelli che lavorerebbero in condizioni normali.

 

Quali sono i gruppi muscolari su cui agisce la pedana vibrante

In realtà non ve ne sono di specifici, poiché dipende dalla posizione che assumete sulla pedana. Normalmente, però, potremmo dire che tutti i muscoli della zona inferiore, sia grandi sia piccoli, lavorano continuamente mentre siete in piedi sulla pedana, quindi si rivela un ottimo metodo per allenare gambe e cosce.

La vibrazione però raggiunge anche la zona del tronco, quella addominale in particolare, facendo lavorare anche i muscoli che supportano la colonna vertebrale anche se difficilmente in posizione eretta riuscirete a far lavorare muscoli di spinta come i pettorali. Per questi ultimi la posizione più corretta è quella da flessione, con entrambe le mani appoggiate sulla pedana facendo attenzione a non esercitare una pressione eccessiva sui polsi che potrebbero essere sollecitati eccessivamente dalle vibrazioni.

L’esercizio migliore e più sicuro da eseguire sulla pedana è quello degli squat e degli affondi, il primo con entrambe le gambe mentre il secondo con un piede alla volta sulla pedana, entrambi servono a rassodare i glutei e potenziare i muscoli di gambe e cosce, notoriamente più difficili da allenare.

 

 

Quale pedana acquistare

Se siete alla ricerca della pedana vibrante più venduta al fine di iniziare questa tipologia di allenamento, vi invitiamo a prendere in considerazione il fatto che spesso, si tratta di dispositivi a basso costo per principianti. Se siete dei professionisti e volete potenziare le vostre fasce muscolari mentre eseguite degli allenamenti di routine potreste dover prendere in considerazione macchine più prestanti e dal costo elevato che normalmente si utilizzerebbero in palestra. In caso in cui siate alle prime armi, però, potreste anche decidere di acquistare una semplice pedana con vibrazione sussultoria (ovvero verticale) per iniziare a prendere familiarità con il dispositivo.

Prestate attenzione alle pedane vibranti con movimento basculante, ovvero orizzontale, poiché non sono state oggetto di studi estensivi e la loro vibrazione potrebbe addirittura avere effetti negativi su utenti che non sono abituati all’utilizzo, danneggiando le articolazioni che non hanno una adeguata protezione muscolare.

I modelli sono svariati, tutti con caratteristiche diverse che vanno dal peso alle dimensioni fino alla presenza o meno di manubri. Scegliete quindi con attenzione in base alle vostre esigenze e non solo in base al costo del dispositivo.

 

 

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