Bici e lavoro, come sta cambiando la mobilità in città

Ultimo aggiornamento: 14.11.19

 

Alcuni consigli su come muoversi in sicurezza, affrontando gradualmente la strada e tutto ciò che comporta muoversi in città.

 

Per chi ha scelto di sfruttare la bicicletta come efficace mezzo di trasporto grazie a cui poter muoversi per la città, possono sorgere dubbi e legittime preoccupazioni legate al tema della sicurezza e dell’incolumità. In queste righe cerchiamo di mettere alcuni punti fermi sulla questione, gestendo in maniera adeguata quelle che sono delle paure infondate rispetto a degli aspetti su cui è bene concentrarsi, senza perdere il focus e la gestione di tutta la situazione.

 

I blocchi mentali

Chi si muove in bici tende, almeno nei primi tempi, a sovrastimare il livello di esposizione e la possibilità di incorrere in alcun tipo di incidente. Tale consapevolezza gli è data da una scorretta abitudine mentale. Lo stesso può accadere anche a chiunque si trova all’interno di una macchina, con tutta una serie di possibili incidenti e possibilità che possono capitare e portare a un incidente.

Il primo passo è liberarsi da questi elementi che tendono a bloccare o a mettersi in strada con uno stato d’animo non sempre sereno e tranquillo. Con questo non vogliamo dire che un ciclista non risulti esposto ma che avere un tipo di comportamento piuttosto che un altro può aiutare molto a migliorare il modo in cui ci si trova e si vive la strada.

 

 

La questione della visibilità

Un primo punto su cui concentrarsi è quello che concerne la capacità di farsi vedere nel migliore dei modi possibile. Premesso che indossare il casco è il minimo da cui partire, indossare abiti catarifrangenti consente di consentire agli automobilisti e a quanti si muovono in strada di essere consapevoli della vostra presenza.

Visibilità vuol dire però anche posizionarsi sulla strada in maniera da essere ben visti e non andando a occupare la zona tutta a destra della carreggiata. Si corre il rischio di incappare in zone in cui il manto stradale è più rovinato o con una presenza di brecciolino che non semplifica il movimento, lasciando così agli altri automobilisti la sensazione di dover e poter sfruttare di molto spazio per le loro manovre.

Una questione centrale è infatti rappresentata dalla distanza di sicurezza, una variabile su cui prestare molta attenzione, capendo sempre più la centralità di questa filosofia, utile anche nel momento in cui c’è poco spazio di manovra o ci si deve fermare a un semaforo gestendo il passaggio di macchine e motocicli.

 

Lettura della situazione

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quello legato alla capacità nel tempo di interpretare e comprendere la strada e come collocarsi in essa da ciclista. Essenzialmente è tutta pratica e allenamento dei sensi. Motivo per cui è opportuno evitare quanto possibile il maggior numero di distrazioni, come la musica o lo sguardo che punta costantemente in direzione di un ciclocomputer economico o costoso che sia o dello smartphone posizionato sul manubrio.

Osservare con attenzione la strada e tutto ciò che si muove è un buon allenamento, che si può iniziare a praticare prima su una strada poco trafficata, per poi spostarsi verso zone con un maggior numero di macchine e un volume più alto di mezzi coinvolti. Anche imparare a prevedere o a intuire possibili manovre degli automobilisti, cercando sempre di avere un margine di manovra e lo spazio sufficiente a disposizione può tornare utile i diverse occasioni.

 

 

Chiarezza nella manovra

Un altro punto su cui abbiamo deciso di soffermarci è quello legato alle indicazioni che come ciclisti si possono e devono trasmettere nei confronti degli altri automobilisti. Indicate sempre in modo chiaro la direzione che intendete prendere, senza tralasciare il fatto di imboccare quella strada senza prematuri e improvvisi ripensamenti. La chiarezza è qualcosa che rende più semplice e lineare certe informazioni che vengono trasmesse, lasciando a tutti il giusto bagaglio di input con cui poi confrontarsi in un secondo momento.

Tra le altre cose vi suggeriamo poi di utilizzare dove presenti sempre le piste ciclabili. Hanno di buono che mettono al riparo da un certo volume di traffico, aggiungendo anche una tutela nel caso si verificasse qualsiasi tipo di incidente. A questo proposito infatti è opportuno verificare di trovarsi su un passaggio ciclabile, così da non dover incorrere in spiacevoli problemi al momento del confronto con chi di dovere.

 

 

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